
La festa proibita- I cinque paesi in cui celebrare il Natale è un crimine (da Linkiesta*)
Per milioni di credenti in Corea del Nord, Arabia Saudita, Somalia, Brunei e Tagikistan festeggiare la nascita di Gesù è illegale e bandito a titolo definitivo. Chiese e croci sono vietate, mentre le adunanze cristiane di qualsiasi tipo devono essere fatte in totale segretezza. Il Natale porta con sé il rischio di multe, arresti e carcerazioni. Non in Italia per via del nuovo Dpcm, bensì in alcuni Paesi del mondo dove è vietato festeggiare la nascita di Gesù. Per milioni di credenti, infatti, celebrare la festa natalizia è bandito a titolo definitivo.
In Corea del Nord, per esempio, il cristianesimo è considerato illegale: i credenti devono celebrare il Natale in completa segretezza nei boschi, nelle case o nelle latrine delle prigioni e dei campi di lavoro. «Incredibilmente, molti cristiani nordcoreani rischiano tutto per riunirsi il giorno di Natale», dice un portavoce di Open Doors. «Una riunione di solito è composta da solo due persone su una panchina del parco che borbottano preghiere e lodi a bassa voce».
Mentre per alcuni è «troppo pericoloso persino parlare, quindi si riuniscono semplicemente








