Autorizzata la raccolta legnami sparsi in golena di Reno

Autorizzazione alla raccolta del legname caduto nell’alveo dei corsi d’acqua nei tratti montani, collinari e di alta pianura del bacino del Fiume Reno.
“Considerato che:
– Si registrano sempre più frequentemente eccezionali avversità atmosferiche che determinano repentini e violenti livelli di piena nei corsi d’acqua interessando anche aree di limitate superficie di bacini idrografici;
– La vegetazione proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale, che tutti gli anni viene trasportata dalle piene invernali e depositata nell’alveo dei corsi d’acqua e nelle aree demaniali limitrofe, può provocare danni alle opere idrauliche e alle infrastrutture ed aggravare il rischio idraulico nell’eventualità di ulteriore movimentazione a seguito di nuovi eventi di piena
La RegioneEmilia Romagnainforma che, limitatamente all’anno 2023 e con esclusione dei tratti arginati di pianura si autorizza, per soli usi personali e domestici, la raccolta manuale del legname, comunque privo di valore commerciale, caduto in alveo o trasportato presso le sponde in aree demaniali dei corsi d’acqua del bacino del Fiume Reno.
A tal fine, basta inoltrare preventivamente una semplice comunicazione scritta indirizzata a: SERVIZIO SICUREZZA TERRITORIALE E PROTEZIONE CIVILE BOLOGNA, Leggi Tutto

Barriere per bloccare lo sversamento di idrocarburi in Reno.

Misterioso sversamento di idrocarburi in Reno, tra Cento e Pieve di Cento, scoperto e segnalato alle autorità da un cittadino il giorno dell’Epifania. Immediato l’intervento di sindaci della zona interessata e degli Enti preposti alla salvaguardia del fiume e del territorio circostante.
Sono proseguite tutto il giorno del 7 e 8 gennaio 2023 le operazioni di messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco alla presenza dei sindaci del territorio oltre ad Arpae, volontari di Protezione Civile e Carabinieri forestali, Bonifica Renana e Regione Emilia-Romagna. Dopo aver messo in sicurezza il tratto di fiume Reno a valle (Opera Reno) si è intervenuti a monte per cercare l’origine ed arginarla.
In corrispondenza di “Opera Reno” (zona Cavo Napoleonico) i Vigili del Fuoco hanno installato una “barriera assorbente” e altre due barriere uguali sono state posizionate (per ulteriore sicurezza) all’altezza del ponte fra Galliera e Poggio Renatico.
Le barriere serviranno ad assorbire il materiale sversato in Reno bloccando così la sua corsa verso valle e a seguire verrà smaltito. La Regione ha autorizzato la Bonifica Renana ad effettuare gli scavi in profondità per risalire alla fonte.
Nel frattempo le autorità sono già al lavoro per individuare la responsabilità di quanto accaduto, che si configura come un grave danno ambientale. Nella foto il punto della situazione assieme Leggi Tutto

Il fiume Reno e i ponti tra Cento e Pieve. Una storia secolare, in un nuovo libro

Venerdì 16 novembre 2022 alle ore 21.00 Palazzo del Governatore di Cento – Sala F. Zarri presentazione del libro
I
l Fiume Reno e i ponti tra Cento e Pieve. Una storia secolare
Lo storico dell’arte Alessio Costarelli presenta il volume di Daniele Biancardi, Tiziana Contri e Alessandra Fiocca
Il nostro territorio ha un forte legame, storico e affettivo, con il fiume Reno; pur essendo stato in passato una risorsa, nel tempo si è assistito ad un allontanamento fisico delle persone dal fiume. Essendo spesso soggetto ad alluvioni rovinose che producevano danni alle culture e impaludamento dei terreni agricoli, nel corso dei secoli è stato necessario sottoporlo a un processo di addomesticamento con lo scopo di prevenire e ostacolare i danni causati dalle massime piene. Attraverso la documentazione conservata in diversi archivi gli autori hanno ricostruito cronologicamente le modifiche e le esondazioni del fiume, gli studi di carattere idrostatici e geomorfologici e le tipologie dei numerosi ponti costruiti nell’arco di oltre cinque secoli che, nel tempo, hanno assunto a volte l’aspetto di opera monumentale, a differenza di quanto è avvenuto in tempi recenti, quando l’ingegneria civile ha degradato i ponti da opere monumentali a semplici viadotti.
Il volume raccoglie seguenti contributi:
Tiziana Contri “Storia Leggi Tutto

Ciclovia del Reno al via. Presentazione e inizio lavori

Ciclovia del Reno: Posa della prima pietra!
Sabato 1 ottobre 2022 dalle 10:00 alle 11:30
Pieve di Cento – Biblioteca comunale “Le Scuole” via Rizzoli, 2-4-6 incontro pubblico in cui amministratori e tecnici racconteranno l’opera e i tempi della sua realizzazione.
Al termine, una delegazione si trasferirà in bicicletta sull’argine del Reno per una simbolica “posa della prima pietra”. Sul sito è caricato il bellissimo video “Ciclovia del Reno. Da Bologna al mare” con testi di Maurizio Garuti e voce narrante di Saverio Mazzoni (regia di Andrea Melloni). Per chi non l’avesse ancora visto, lpuò vederlo qui: https://www.youtube.com/watch?v=dbgINyvToIw&t=3s
– I contenuti del progetto esecutivo, elaborati di rilievo, relazioni, accordi di programma e altri documenti, sono leggibili al link:
https://www.renogalliera.it/lunione/uffici-e-servizi/uffici/area-gestione-del-territorio/opere-pubbliche/ciclovia-lungo-il-fiume-reno/ciclovia-lungo-il-fiume-reno
L’opera in Leggi Tutto

Il Sàvena abbandonato, storia di un fiume

La pubblicazione di un libro dedicato ad un corso d’acqua minore, finora poco conosciuto, è da salutare come un felice evento che arricchisce la conoscenza di un territorio come quello della pianura bolognese-ferrarese che ha una storia tutta impastata nella terra e nelle sue acque in un complicato intreccio di fiumi, torrenti e canali dal percorso mutevole, ora benefico, ora disastroso. Il libro è dedicato a
“Il Sàvena abbandonato”, scritto da Romolo Masi, e pubblicato a cura dell’Associazione culturale “Anima Altedi”, col supporto di Emilbanca.
A onor del vero questo corso d’acqua tanto sconosciuto non era, se il sommo poeta Dante lo citò nella sua Divina Commedia, nel canto XVIII dell’Inferno (vv. 58-63), per indicare i bolognesi come coloro che stanno “fra Sàvena e Reno”.
Sàvena, dunque, con accento rigorosamente sulla prima “a”, toponimo di derivazione etrusca dal semplice significato di “vena d’acqua”, prima torrente e poi canale, che dalla sorgente appenninica arriva alla Chiusa di S. Ruffillo presso Bologna, per confluire e finire nell Leggi Tutto

Protezione Civile e fiume Reno, nuovi volontari e aggiornamento Piano

25 nuovi volontari dell’Associazione Nazionale Alpini per la Protezione civile sul Reno.
L’Associazione Nazionale Alpini-sezione di Cento, convenzionata con il Comune di Castello d’Argile per le attività di Protezione Civile, potrà contare su ben 25 nuovi volontari. Sabato scorso, sull’argine del fiume Reno, c’è stata per loro una importante esercitazione pratica.
Il sindaco Alessandro Erriquez, anche nelle sue funzioni di delegato alla Protezione Civile per i Comuni dell’Unione Reno Galliera, ha incontrato, per salutarlo e ringraziarlo, questo gruppo di donne e uomini che hanno scelto di impegnarsi per la sicurezza delle nostre Comunità.
Aggiornamento al Piano Sovracomunale di Protezione Civile
Nella seduta del 25 febbraio 2021 il Consiglio dell’Unione Reno Galliera ha approvato l’aggiornamento al Piano Sovracomunale di Protezione Civile dell’Unione Reno Galliera. Si tratta del sesto aggiornamento del piano dalla sua prima approvazione avvenuta nel 2011, quando i comuni dell’Unione decisero di predisporre un unico piano di protezione civile, valido per tutti, superando i singoli piani comunali. In quell’occasione venne anche costituito il Servizio Intercomunale di Protezione Civile dell’Unione che da allora cura l’attività di programmazione di protezione civile per tutti i comuni.
La nuova versione, oltre ad adeguarsi alla normativa vigente, introduce alcuni importanti elementi di novità:

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Il Navile verrà riqualificato, fino a Corticella

CANALE NAVILE: l’intervento di riqualificazione arriverà fino a Corticella . Grazie ai risparmi d’asta, si sono resi disponibili fondi per allungare il tratto di Navile oggetto di pulizia e riqualificazione idraulica. Nelle scorse settimane è giunto l’ok della Regione Emilia-Romagna per estendere l’intervento di manutenzione straordinaria fino al secentesco ponte del Vignola, di via Corticella. Un’integrazione corrispondente alla riqualificazione di altri due chilometri della storica via d’acqua bolognese.
Anche in questo nuovo tratto, alla ripulitura e risezionamento dell’alveo, si abbinerà la ricucitura di tratti della muratura storica e la manutenzione straordinaria di un altro manufatto idraulico fondamentale per il Navile: il Sostegno di Corticella, con la sua conca di navigazione, e anch’esso progettato dal Vignola nel 1548.
Quindi, il ribasso d’asta di 219 mila euro ha consentito alla Bonifica Renana la possibilità di rispondere positivamente alle numerose richieste giunte in tal senso dalla cittadinanza e dalle associazioni locali di tutela del canale.
La riqualificazione idraulica Leggi Tutto

Reno in piena, controllata, per ora.

PIENA DEL RENO. SITUAZIONE TRANQUILLA. Rassicuranti le informazioni dei sindaci della zona Reno-Galliera. Nonostante un livello vicino alla soglia 3 (più alta), la piena del fiume ha attraversato il nostro territorio senza problemi. Alle ore 18.45 di ieri il sensore di Cento ha raggiunto quota 8.12 m. Aperto  il Cavo Napoleonico, lo scolmatore che costituisce un efficace strumento di alleggerimento della portata d’acqua del Reno quando è in piena, per dirottarla verso il Po. Permane, comunque, l’allerta arancione anche per la giornata del 24 gennaio. Poi si vedrà l’andamento delle piogge e lo scioglimento delle nevi cadute sull’Appennino nel bacino di confluenza del fiume… e la tenuta degli argini ( lo scorso anno il 4 febbraio 2019 cedettero gli argini del Reno appena rialzati a Trebbo di Castel Maggiore, con allagamento anche in parte di Argelato, e il 17 novembre successivo cedettero gli argini dell’Idice a Budrio).
Sempre attivo il servizio di sorveglianza prestato dalle donne ed dagli uomini della Polizia Locale Reno Galliera, della sezione dell‘Associazione Nazionale Alpini, e di tutte le associazioni di Protezione Civile impegnate nei vari Comuni del territorio.

La storia delle acque bolognesi online

Materiali inediti sulla storia della acque bolognesi on line – Dalla Bonifica Renana –
Delle acque urbane bolognesi e dei canali storici che attraversano la nostra città ormai la storia è nota, e crescente è l’interesse per questo aspetto delle geografia felsinea sia da parte degli studiosi che dei cittadini appassionati al loro territorio. Ma quanti sarebbero in grado di rispondere a queste domande:
cosa succede alle acque di Bologna una volta uscite dalla città?
– perchè i fiumi e i torrenti della pianura bolognese viaggiano pensili, ben sopra il livello del suolo e dentro argini artificiali?
– come mai la prima cattedra universitaria di idrologia fu fondata a Bologna alla fine del ‘600?
La storia della gestione delle acque del bacino del fiume Reno è millenaria, ma è a partire dal XVII secolo che lo Stato Pontificio intraprende con determinazione l’inalveazione del principale fiume emiliano. Impresa che richiederà secoli di studi e di lavori: di questa interessante trasformazione operata nel territorio bolognese, molte tracce significative conserva l’archivio storico della Bonifica Renana, costituito dai seguenti fondi:
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Reno-Palata e Renania-Palatinato: coincidenze toponomastiche

Reno-Palata e Renania-Palatinato: c’è qualche nesso? Dissertazione curiosa di Erberto Sandon –
La questione mi ricorda molto da vicino il paradossale e divertente racconto “Gli asparagi e l’immortalità dell’anima” di Achille Campanile.
Abito a Castello d’Argile da diversi anni, e ormai mi sento un radicato abitante della pianura del Reno. Rimasi stupito quando conobbi l’esistenza di un ConsorzioReno-Palata e emerse nella mia testa l’interrogativo di una possibile relazione (anche solo per coincidenza lessicale) con la ben più famosa regione Renania-Palatinato (Rehin-Pfalz) in Germania. Il mio smodato interesse per il “linguaggio” mi stimolò alla ricerca di un possibile nesso tra le due cose. Ecco cosa ho trovato.
RENANIA-PALATINATO: E’ uno dei 16 stati federati che compongono la repubblica tedesca. L’asse principale è costituito dal fiume Reno che scorre nella parte settentrionale della regione e forma il confine con l‘Assia ed il Baden-Wurttemberg a sud-est.
Fonte: http://www.maps-of-germany.co.uk
RENO-PALATA: E’ il nome dato ad un consorzio di bonifica di una piccola porzione della pianura bolognese. Dal 24 dicembre 2009 Il consorzio Reno-Palata e la Bonifica Renana sono confluite in un unica realtà idraulica per i bacini che scolano nel Reno.

RENO: alle origini della parola
L’etimologia sembra Leggi Tutto