Il Bosco Panfilia e la Bisana. Presentazione di un nuovo pieghevole

Venerdì 8 maggio ore 20,45  a S. Agostino (FE)- Sala convegni Dino Bonzagni
Presentazione del nuovo pieghevole illustrativo di informazione e guida per 
Il Bosco Panfilia e la Bisana.
Iniziativa del WWF– Gruppo locale dell’Alto ferrarese
La serata sarà occasione per affrontare alcuni temi legati alla flora e alla fauna del Bosco della Panfilia  e del Parco/Area di riequilibrio ecologico della Bisana, che si  estende tra i Comuni di S. Agostino, Galliera e Pieve di Cento, intorno al fiume Reno.
Sono previsti gli interventi di:
Stefano Mazzotti delegato WWF Emilia Romagna
Alessandro Alessandrini, esperto botanico
Gianpaolo Balboni, responsabile WWF Alto Ferrarese
Massimo Montanari , Gruppo locale WWF
Ai presenti verrà  consegnata copia del nuovo pieghevole.
**PS. Sulla  storia della località e del perchè della denominazione vedi anche l’articolo sul nostro sito:

https://www.pianurareno.org/new/2000/01/01/panfilia-dalla-rotta-di-reno-al-bosco-cenni-di-storia-franco-ardizzoni/
Panfilia, dalla rotta di Reno al bosco. Cenni di storia. Franco Ardizzoni

 

Week end storico a Persiceto, tra Bizantini e Longobardi

Festa internazionale della Storia 2026 a Persiceto
In occasione della ventiduesima edizione della Festa Internazionale della Storia, all’interno della suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco, il Comune di S. Giovanni in Persiceto propone, per sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, diverse iniziative dedicate alla storia alto-medievale, per esplorare e scoprire le civiltà Longobarda e Bizantina, con conferenze, rievocazioni, musica, giochi e laboratori in collaborazione con le associazioni Co.me.te, Agen.Ter, Gilda degli eroi, Fiab Terre d’Acqua, Bandum Freae e I Ragazzi Cantori di San Giovanni in Persiceto.
LaFesta Internazionale della Storia è nata con l’intento di connettere passato, presente e futuro. L’evento ha l’obiettivo di attingere conoscenze utili dalla Storia per vivere con più consapevolezza il presente, valorizzando al contempo il patrimonio sociale, culturale ed economico del territorio.
Il programma prenderà avvio
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Storia del servizio di posta bolognese … e dei suoi precursori.

LE POSTE MEDIOEVALI BOLOGNESI
-Testo del professor Giulio Reggiani (socio e collaboratore del nostro Gruppo di Studi )-
Occuparsi dell’origine delle Poste a Bologna è cosa veramente difficoltosa, perché i documenti al riguardo non sono numerosi. Però, prima di arrivare alla sua nascita bolognese (che è medioevale) bisognerebbe dare un’occhiata a com’era nata nell’antichità e poi com’era organizzata al tempo dei Romani.
Allora procediamo. Pare, ma non è certo, che le prime documentazioni di messaggi “postali” siano state trovate in Cina -forse collocabili al IV millennio a.C.- ed attribuite alla distribuzione di una specie di “Gazzetta Imperiale” chiamata Ching Pao; sembra che i messaggeri la recapitassero percorrendo a cavallo tutte le maggiori strade dell’impero. Invece il ritrovamento di alcune tavolette d’argilla in Anatolia, databili attorno al 2000 a.C., indusse gli archeologi a considerarle vere e proprie “missive”, valutandole assire o paleo-ittite. Molto interessante e certamente peculiare resta il fatto che quelle comunicazioni epistolari avessero le prime – pur se elementari- buste protettive: erano anch’esse d’argilla e contenevano la “vera comunicazione” al loro interno.
Anche l’Antico Regno egizio disponeva di un servizio postale efficiente, il quale non riguardava soltanto Leggi Tutto

Consigli di lettura e curiosità di Pasqua

CONSIGLI DI LETTURA E CURIOSITÀ DI PASQUA
Pasqua: cos’è e perché si festeggia
Qual è il significato della Pasqua? Perché cambia data ogni anno? E che cos’é Pasquetta?
La Pasqua è una delle festività più importanti (se non la più importante) della religione cristiana. In questa giornata i fedeli celebrano la Risurrezione di Gesù Cristo, che ha sconfitto la morte e salvato l’umanità dal peccato originale.>
Questa festività non ha una data fissa come il Natale ma, per decisione della Chiesa, cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.
Il giorno di Pasqua, dunque, dipende dalla luna e può essere fissata tra i mesi di marzo e aprile: se cade a marzo o ai primi di aprile, si dice che la Pasqua è “bassa” (come quest’anno), se invece cade ad aprile inoltrato, si dice che è “alta”. Ma c’è molto altro da sapere..Pasqua significa “passare oltre”
Il termine “Pasqua” deriva dalla parola ebraica pesah, che significa “passare oltre”
Ben prima dell’avvento di Gesù infatti, il popolo di Israele festeggiava la Pasqua già da molti secoli per ricordare uno degli episodi più importanti raccontati nel Vecchio Testamento (la parte della Bibbia che accomuna Leggi Tutto

Per una storia al femminile a San Giorgio di Piano. Dal 1920 alla fine del secolo

PER UNA STORIA AL FEMMINILE A SAN GIORGIO DI PIANO
– Ricerca storica di Anna Fini –
Parte terza- Dal 1920 a fine secolo
Dagli anni del regime alla liberazione, dal primo voto femminile alle Consigliere Comunali
Pochi anni dopo la fine della guerra, il 27 febbraio 1921, nasce a San Giorgio Giulietta Masina, destinata a diventare l’attrice famosa che tutti conosciamo; nel nostro Comune visse i suoi primi 4 anni, trasferendosi poi a Roma da una zia rimasta vedova, ma fece periodicamente ritorno nel suo paese natale sino al 1932, quando la famiglia si trasferì fuori Regione.
Giulietta e la sua famiglia rimasero comunque in contatto col nostro paese grazie a corrispondenze e visite a famiglie locali con cui, negli anni seguenti, conservò l’amicizia.
Attrice famosa, vincitrice dell’Oscar e di Nastri d’Argento, come sangiorgese vogliamo ricordarla anche per il legame che mantenne con la nostra comunità; nel 1958 Il comune di San Giorgio e l’Amministrazione Provinciale organizzarono una manifestazione per onorare l’attrice dopo l’oscar ricevuto, e le fotografie ora esposte nell’androne comunale, lo ricordano ai visitatori.
Due anni dopo Giulietta donò alla Casa Protetta “il ricovero” di San Giorgio un premio di beneficenza vinto nella trasmissione televisiva di Mario Riva Leggi Tutto

Per una storia al femminile a San Giorgio di Piano. Dalla fine dell’Ottocento alla prima guerra mondiale

PER UNA STORIA AL FEMMINILE A SAN GIORGIO DI PIANO
– Ricerca storica di Anna Fini –
-Seconda parte – Dalla fine dell’Ottocento alla prima guerra mondiale
Il lavoro delle donne tra rivendicazioni sociali, società operaia e sindacato
San Giorgio a cavallo tra il IXX e XX secolo con una popolazione di circa 4.640 abitanti aveva un grande numero di osterie e rivendite di vino e liquori, e molte conduttrici di questi esercizi pubblici (dai nomi Margherita, Stella, Gallo, Colonna, Fortuna, Orso, Sole, Mercato, Mondo) erano donne indicate come ostesse e/o venditrici di vino e liquori; tra queste donne spicca la figura di Virginia Biagioni, ostessa e prima donna animatrice politica.
Nel 1898 aprì “un esercizio per la rivendita del vino” nel palazzo Fosser al centro del paese, un’osteria che divenne col tempo anche rivendita di sali e tabacchi; questo lavoro le permise di essere in contatto ogni giorno con tante persone e contribuì a determinare il suo impegno politico.
Come in altri paesi nelle osterie si incontravano diverse persone che si scambiavano opinioni ed idee, avanzavano le prime rivendicazioni economiche sociali e politiche avviando così le prime organizzazioni operaie.
Nell’esercizio pubblico di Virginia si vendeva Leggi Tutto

Per una storia al femminile a San Giorgio Piano

PER UNA STORIA AL FEMMINILE A SAN GIORGIO DI PIANO
– Ricerca storica di Anna Fini –
Prima parte- Dall’Ottocento all’Unità d’Italia:
Dal governo napoleonico, allo tato Pontificio e al R
egno d’Italia
Questo studio si propone di osservare quanto e come la presenza femminile sia stata considerata e raccontata nel nostro paese, esaminando testi pubblicati, ricordi tramandati e soprattutto i documenti conservati nell’archivio comunale
Per risalire ai documenti più indietro nel tempo dobbiamo scavare nell’archivio comunale (racchiudente materiale dai primi decenni dell’Ottocento); una ricerca lunga e appassionante fatta di nomi e situazioni particolarmente silenziosi su questo argomento, sia perché questo luogo nasconde le sue perle e costringe a una ricerca meticolosa sia perché nella nostra storia l’universo femminile è stato troppo spesso subalterno al mondo maschile.
In quei primissimi anni spicca infatti la “mancanza femminile”: nel 1810 il documento intestato “Dipartimento del Reno – Comune di San Giorgio Di Piano – RUOLO per l’anno 1810 de’ maschi dagli 14 compiuti alli 60, pure compiuti che di presente abitano nel territorio suddetto Leggi Tutto

Giornate FAI di Primavera 2026. C’è tanto da vedere.

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano, per la 34ª edizione, le “Giornate FAI di Primavera”, in 780 luoghi in 400 città di tutta Italia.
Grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, saranno visitabili a contributo libero centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d’arte e siti produttivi. Partecipare alle Giornate FAI di Primavera è dunque un’occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda e un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione, poiché ad ogni visita si potrà sostenere la missione della Fondazione con una donazione.
Si segnala in particolare :
*** Aperture in Emilia Romagna
Sono presentate nel sito con foto e schede informative:
https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=EMILIA%20ROMAGNA
-A Leggi Tutto

Saggi e ricerche storiche nel nuovo numero di “Nueter”

Il Nuovo numero di “Nuèter”
– Scheda di GIAN PAOLO BORGHI-
Prosegue l’ammirevole impegno del Gruppo di studi alta valle del Reno di Porretta Terme. Il 51° anno della loro attività è felicemente scandito dal 102° numero della rivista Nuèter/Noialtri”, distribuita lo scorso mese di dicembre. Le tre principali tematiche affrontate, aventi come punto di riferimento “storia, tradizione e ambiente della montagna bolognese e pistoiese”, sono rispettate e si caratterizzano per varietà di studi e di ricerche, nonché per veri e propri saggi pubblicati nelle pagine finali della rivista.
** Elenco i titoli  e autori di alcuni contributi: “Il nuovo volume di Bill Homes Il romanico minore pistoiese” (Elena Vannucchi); “L’antico monastero e ospedale di Rofi, detto “d’acqua bona”, presso Luicciana di Cantagallo” (Mario Bruschi);Antica ceramica (maiolica) nella valle del Reno”( Marco Bernardini); “Un magnifico carro agricolo a Riola” (Marco Bernardini; si tratta di un carro costruito dal noto carradore Saverio Dalla di Castel Maggiore); “La Val di Lima: lo scenario che ispirò l’arte di Gioacchino Forzano” (Grazia Villani).
***
Segnalo, infine, Leggi Tutto

Un “Luneri” 2026 per chi ama tradizione e dialetto bolognese

IL NUOVO “LUNARIO BOLOGNESE 2026
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Il “Lunario Bolognese” compie 29 anni e si presenta ai suoi lettori nelle sua veste tradizionale, nel rispetto della tradizione petroniana e nel ricordo del suo fondatore, il grande cantastorie bolognese Marino Piazza, o meglio, “Piazza Marino, il poeta contadino”, come amava definirsi. Le rubriche del Lunario si possono considerare uno scrigno di “cose” bolognesi, che, di anno in anno, si vanno a incrementare e danno una specifica caratteristica al libretto.
Vari sono i temi affrontati, da quelli meteorologici alle ricette di cucina, dall’oroscopo in bolognese alle tradizioni della città. Non mancano, anche in questa occasione, le “zirudelle” e le canzoni di Marino Piazza, che mantengono la loro freschezza nonostante il trascorrere degli anni.
Il Lunario riporta doverosi ricordi, da parte del curatore Marco Piazza, di Alessandro Mandrioli (“il Balanzone di Bologna”) e di Luigi Lepri, poeta e immenso studioso del dialetto bolognese, recentemente venuti a mancare.
Ricordo, in conclusione, i titoli delle composizioni di Marino Piazza pubblicate: “La festa dei cioccolatini“ (un “classico” del suo repertorio), “Traffico intenso sulle strade d’Italia/automobilisti Leggi Tutto