Musei e mostre aperti per Ferragosto a Bologna

I musei aperti a Bologna per Ferragosto 2022
Come di consueto, i musei del Settore Musei Civici Bologna sono aperti con orario festivo nel giorno di Ferragosto (lunedì 15 agosto) 2022.
* Di seguito gli orari di apertura:
– MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | via Don Minzoni 14 | ore 10-19
– Museo Morandi | via Don Minzoni 14 | ore 10-19
– Museo Civico Archeologico | via dell’Archiginnasio 2 | ore 10-19
– Museo Civico Medievale | via Manzoni 4 | ore 10-19
– Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio | Piazza Maggiore 6 | ore 10-18.30
– Museo Davia Bargellini | Strada Maggiore 44 | ore 10-18.30
– Museo internazionale e biblioteca della musica | Strada Maggiore 34 | ore 10-19
**N B Nella stessa giornata, le sedi di Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica, Museo civico del Risorgimento e Museo del Patrimonio Industriale osserveranno la chiusura, come previsto da orario ordinario.
*** Segnaliamo inoltre le mostre temporanee che, oltre alle collezioni permanenti, potranno essere visitate dai cittadini e dai turisti che sceglieranno di trascorrere la giornata in città:

– MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna: Sean Scully. A Wound in a Dance with Love
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Davide Venturi e figlio, una storia scritta nel marmo.

Il Museo civico del Risorgimento attraverso il sito web di Storia e memoria (*) rende possibile la scoperta del fondo di 514 cartoline della ditta di marmisti Davide Venturi, attiva per oltre un secolo e mezzo nella lavorazione di marmi ed altre pietre, che incarna i canoni artistici dei vari periodi storici, passando dal Classicismo al Realismo della fine del ‘900, fino al Liberty del secolo successivo. Sulle cartoline sono fotografati opere, progetti, monumenti e decorazioni realizzati in palazzi, hotel, chiese, cimiteri di Bologna e altre città d’Italia e all’estero. Tra le altre, figura anche la cartolina di villa Bonora di S. Pietro in Casale, e vari monumenti realizzati dallo scultore centese Stefano Galletti.
Nel 2009 la ditta Sandro Sacilotto, erede della ditta Venturi, donò al Museo del Risorgimento il proprio archivio fotografico, comprendente album fotografici, cartoline e negativi su lastre di vetro. Da questo gesto generoso è stato possibile comprendere il ruolo determinante di questa azienda di imprenditoria artistica a Bologna, protagonisti sia a livello nazionale sia internazionale, arrivando ad aprire una sede distaccata a Caracas in Venezuela….

….. Davide Venturi, fondatore dell’omonima azienda nel 1840 a San Giovanni in Persiceto, nel corso dei decenni riesce a trasformarsi da uno dei tanti marmorini-artisti attivi per la Certosa, in una ditta vera e propria che, ad alcune opere autonome, preferisce Leggi Tutto

Riapre il Museo Civico Archeologico di Bologna

Da lunedì 11 luglio 2022 riaprono le sale espositive al primo piano del Museo Civico Archeologico, che torna così fruibile nell’intero percorso di visita. Dopo la chiusura nel giugno 2021 per consentire lavori di adeguamento normativo antincendio, il pubblico troverà alcune novità nei materiali esposti e negli allestimenti.
Dopo un anno di parziale chiusura dovuta a un importante intervento di adeguamento normativo antincendio, da lunedì 11 luglio 2022 il Museo Civico Archeologico di Bologna riapre al pubblico le sale espositive situate al primo piano, dove si trovano esposte le sezioni relative alla storia della città (Preistorica, Etrusca, Gallica e Romana), le collezioni Etrusco Italica, Greca, Romana e la Gipsoteca.
Il percorso di visita, che si completa con il Lapidario, distribuito tra l’atrio di ingresso e il cortile al piano terra, e la collezione Egiziana, Leggi Tutto

Passeggiate tra i canali nascosti

IL CANALE NASCOSTO” Nuovo tour
Dalla Montagnola a Via Capo di Lucca alla scoperta del Canale Moline
prima data 14 luglio ore 19

L’intervento di manutenzione, ancora in corso, nel tratto di canale Moline sottostante via Irnerio ci ha ispirato questa passeggiata di superficie che ci farà scoprire quanto è cambiata nel corso dei secoli questa parte della città così caratterizzata dalle acque.
Per questo nuovo tour partiremo insieme dalla Fontana della Ninfa e dopo aver osservato i ruderi del Castello di Galliera e le asole scoperte del condotto Aposa-Moline saliremo insieme la scalinata della Montagnola e attraverseremo il parco fino a raggiungere via Irnerio. L’apertura di questo nuovo rettilineo, completato nel 1912, ha determinato la scomparsa di una serie di vie precedenti, tra le quali via San Marino e vicolo della Conca, portando ad una radicale trasformazione urbanistica che continuerà nei decenni successivi. Giunti in via Capo di Lucca parleremo infatti del Ponte del Gatto ancora esistente, ma visibile solo a livello sotterraneo, e dell’ex mulino Cavallo Aposa il cui stabile invece è andato irrimediabilmente perduto. Dopo aver osservato il gruppo di case costruite nel 1516 dall’Università delle Moline e delle Moliture, per alloggiarvi i mugnai, ci faremo Leggi Tutto

Emilia, metamorfosi di un territorio. Rassegna di documentari

EMILIA, METAMORFOSI DI UN TERRITORIO
Cortile di Palazzo Zani, Via S. Stefano 56, Bologna
8, 9 e 10 luglio 2022, ore 21.00,
rassegna documentaristica sulla trasformazione dei paesaggi regionali, dal dopoguerra all’attualità
EMILIA- EstateDOC che il Consorzio della Bonifica Renana organizza in collaborazione con l’Associazione dei Documentaristi dell’Emilia-Romagna, nell’ambito della programmazione culturale comunale di Bologna Estate.
La rassegna si compone di tre serate documentaristiche dedicate alla metamorfosi del territorio regionale dal Dopoguerra all’attualità e consente l’assegnazione di 2 CFP (per ciascuna serata) agli iscritti all’ordine degli Architetti; l’ingresso è libero.
Dalla disponibilità di una pellicola d’epoca inedita, realizzata nella nostra Regione tra il 1948 e il 1950, nasce l’idea di questo breve ciclo di documentari che si terrà
PROGRAMMA IN DETTAGLIO
– venerdì 8 luglio 2022, ore 21.00
Saluti di Valentina Borghi, presidente della Bonifica Renana

EMILIA (1951) documentario inedito di Vittorio Gallo, durata 21 minuti
APPENNINO, UN LABORATORIO A CIELO APERTO (2020), documentario di Davide Maffei, durata 24 minuti. Alla visione segue commento con Franco Farinelli, geografo, professore emerito dell’Università di Bologna, Mauro Maggiorani, storico e Davide Maffei, regista
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Carlo Alberto Pizzardi, imprenditore e filantropo, tra Bentivoglio e Bologna

Carlo Alberto Pizzardi. Biografia di Elena Musiani
Nato il 4 dicembre 1850 dall’unione di Luigi Pizzardi – primo sindaco di Bologna dopo l’unificazione al Regno d’Italia – con la marchesa Maria Antonietta Mariscotti Berselli, rappresenta l’apice e al tempo stesso la decadenza di una delle famiglie protagoniste della storia di Bologna nel XIX secolo. Di nobiltà recente (ottennero il titolo di marchesi solo nel 1833), quella dei Pizzardi fu una parabola economica tipica della stagione ottocentesca la cui ricchezza si fondava principalmente sulla gestione di terre distribuite in massima parte nei territori di Castel Maggiore, San Marino di Bentivoglio e Santa Maria in Duno.
Alla morte di Luigi (1871) il patrimonio famigliare venne inizialmente diviso tra i tre figli maschi Francesco, Camillo e Carlo Alberto, ma quest’ultimo fu l’unico a mostrare capacità imprenditoriali. Il fondamentale disinteresse di Francesco e l’incapacità gestionaria di Camillo determinarono, tra gli anni 1882-1885 un momento di seria difficoltà per la famiglia che si vide costretta a vendere la residenza cittadina di Palazzo Legnani-Pizzardi in via Farini.
Venne quindi deciso di affidare al solo Carlo Alberto la gestione delle terre della pianura e questi ruscì a risanare il patrimonio famigliare, Leggi Tutto

Un anno dedicato a Carlo Alberto Pizzardi

Centenario della morte di Carlo Alberto Pizzardi
Bentivoglio (BO), maggio-dicembre 2022
Nel 2022 ricorre il centenario della morte di Carlo Alberto Pizzardi, un uomo che fu imprenditore, filantropo e promotore dell’Aemilia Ars, la cui storia si intreccia a quella economica, politica, sociale, sanitaria e artistica di Bologna e dei suoi territori del XX secolo.
Ma chi era questo personaggio a cui è dedicato uno dei più importanti ospedali bolognesi, una via di Bologna e una piazza a Bentivoglio? Da leggere quindi una sua biografia sul sito di Storia e memoria di Bologna, ripresa anche sul nostro sito.
Quanto alle celebrazioni, un ricco cartellone di appuntamenti in sua memoria ci accompagnerà da maggio a dicembre 2022 (in foto il Palazzo rosso sul Navile che fu dimora del Pizzardi e ora  sede di Biblioteca e tante iniziative).
Il progetto nasce dalla volontà del Comune di Bentivoglio con il coordinamento del Servizio Cultura dell’Unione Reno Galliera, di valorizzare attraverso eventi, conferenze, pubblicazioni, itinerari guidati, laboratori, biciclettate, workshop e tre mostre, la figura di un protagonista dell’ottocento bolognese.
*** il calendario delle iniziative:
https://www.renogalliera.it/lunione/uffici-e-servizi/uffici/area-servizi-alla-persona-1/cultura-giovani-turismo/rassegne-manifestazioni-culturali-e-rapporti-con-le-associazioni/carlo-alberto-pizzardi-1922-2022/programma-1

Bologna estate 2022

Dal 19 maggio al 4 ottobre 2022 torna Bologna Estatee, dopo due anni di limitazioni anche per le attività all’aperto dovute all’emergenza della pandemia si annuncia un’estate memorabile di musica, spettacolo, sport, incontri e attività in una città culturale unica e diffusa senza soluzione di continuità tra Bologna e l’area metropolitana.
Una ripresa delle attività per una programmazione estiva particolarmente ricca di musica, che supera i 500 progetti in cartellone, radicandosi in modo capillare tanto nel centro e nei quartieri del capoluogo, quanto nei territori tra pianura, Appennino e circondario imolese dove contaminazione, interazione con la natura e il paesaggio e coinvolgimento delle attività locali sono gli ingredienti per una piena valorizzazione di comunità e territori. La rassegna quest’anno è dedicata al ‘pensiero libero’. I “pensatori” scelti a rappresentarlo sono figure importanti nella storia della città, come Pier Paolo Pasolini, Lucio Dalla, Roberto Roversi, Freak Antoni, Giulietta Masina, Piera Degli Esposti, Laura Betti e Patrizia Vicinelli che prestano le proprie parole per raccontare il cartellone estivo.
Tra le iniziative in partenza nel primo weekend, la prima edizione Leggi Tutto

Gran Ballo dell’Unità d’Italia. Dedicato a Mazzini

Gran Ballo dell’Unità d’Italia. Rievocando Mazzini. L’ultimo dei grandi italiani antichi, il primo dei moderni |- Giovine Italia, Giovine Europa
Piazza Carducci , Bologna 21 maggio 2022, 17:15 – evento gratuito
Tradizionale Gran Ballo dell’Unità d’Italia, giunto alla 26^ edizione, in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento di Bologna. Centotrenta danzatori in costumi storici, presentano Valzer, Quadriglie, Mazurke e Polke dell’Ottocento all’interno di una sceneggiatura creata apposta per l’occasione.
Nel 150° anniversario della scomparsa di Giuseppe Mazzini, l’evento mette in scena il patriota che ricorda fatti e vicende a lui legati. Con la figura di un giornalista del tempo, si ripercorrono importanti episodi storici, si celebra Mazzini come cantore della libertà aperto ad una dimensione europea, si menzionano donne che, ispirate dal pensiero mazziniano, hanno lottato per la libertà e la democrazia. Si scopre un Mazzini amante anche degli uccellini, appassionato di caffè e sigari, che non disdegna di concedersi ai piccoli piaceri culinari per addolcire le amarezze di una vita da esule, un Mazzini che sa insegnare ai bambini e che trova conforto nelle lettere.
Ricordare il pensiero di Giuseppe Mazzini diventa l’occasione per mantenere vivo il senso profondo dell’Italia e dell’Europa, comunità politiche Leggi Tutto

La cronaca che si fa storia. Dalle pagine di 77 anni fa .

Cronache di guerra e dopoguerra – 1945 – 1954: Da Il resto del Carlino del  regime fascista al Corriere-poi Giornale dell’Emilia… a Il Resto del Carlino della Bologna liberata.
Oggi è possibile consultare online l’annata 1945 e il primo semestre 1946 de “Il Resto del Carlino”, “Corriere dell’Emilia” e “Giornale dell’Emilia”, grazie al prezioso lavoro di digitalizzazione dell’archivio dedicato alla memoria della Liberazione portato avanti dell’istituzione BolognaMusei e della Biblioteca comunale Archiginnasio.
Il 19 aprile 1945 uscì l’ultimo numero de Il Resto del Carlino sotto il controllo della Repubblica Sociale Italiana. Cancellato lo storico nome per decisione del Comando alleato, per espressa volontà del Psychological Warfare Branch, l’ufficio dei comandi alleati creato per chiudere la stampa legata al regime fascista e occuparsi dell’opinione pubblica dei territori liberati, venne fondata una nuova testata che dal 22 aprile al 15 luglio 1945 fu pubblicata con il nome di “Corriere dell’Emilia” e il sottotitolo “Quotidiano della Valle Padana”.
Il 17 luglio 1945, il PWB concesse autonomia alla redazione che si costituì in cooperativa e assunse il nome di “Giornale dell’Emilia. Quotidiano indipendente della Valle Padana”, pubblicato fino al Leggi Tutto