Immagini ritrovate a Decima, nuovo Album

L’Associazione Culturale Marefosca, con il patrocinio del Comune di San Giovanni in Persiceto
presentano domenica 21 novembre 2021 – Ore 16.00
presso la Sala Polivalente – Centro Civico San Matteo della Decima,
il 4° volume fotografico di Giovanni Nicoli curato da Floriano Govoni.
ALBUM 4- Immagini Ritrovate 1968-1971
L’archivio di Giovanni Nicoli straripante di negativi, meticolosamente conservati, ripercorre la storia di San Matteo della Decima e ce la restituisce in una lunga istantanea che ci mostra il tempo che passa sui luoghi e sui visi delle persone che li hanno abitati e resi vivi. Passando in rassegna queste immagini sembra proprio di incontrare qualcuno che è rimasto ad aspettarti, anche se all’epoca non esistevi ancora, una sorta di ritorno alle origini, non solo per i decimini, credo, ma un po’ per chiunque perché tutti nei primi anni di vita cresciamo in una comunità e ci muoviamo in un ambito circoscritto, anche se non nella dimensione di paese, dove conosciamo tutti e condividiamo il vissuto quotidiano…
– Interverranno:
Giovanni Nicoli: autore del libro -Sara Accorsi: responsabile biblioteca diocesana di Modena Lorenzo Pellegatti: sindaco di PersicetoFloriano Govoni: curatore del libro*

*Note sul curatore del libro:
FLORIANO GOVONI
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Decima ritrova il suo storico chiesolino

Giovedì 17 settembre 2020 a S. Matteo della Decima, S. Giovanni in Persiceto.  Nel bicentenario della costruzione (1820) del chiesolino di Decima, inaugurazione dello storico edificio posto sul bivio, recentemente ristrutturato, e apertura di due mostre di foto della sua storia
PROGRAMMA
Ore 18,30: Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Stefano Ottani, Vicario Generale;
Ore 19,30: Valore storico e architettonico del Chiesolino: presentazione di Floriano Govoni, presidente dell’Associazione culturale  Marefosca;
Ore 19,40: Accensione delle luminarie e concerto di campane;
Ore 20,00: Inaugurazione delle mostre allestite nel Chiesolino.
– MOSTRE ALL’INTERNO DEL CHIESOLINO:
Molti i passanti, pochi i Santi: opere scelte di Claudio Nicoli
200 anni di vita”: a cura di Floriano Govoni
Interverranno: Lorenzo Pellegatti, Sindaco di Persiceto; Fabio Poluzzi, Presidente della Consulta di Decima, Claudio Nicoli, Scultore
**Giorni e orari di Apertura delle Mostre:
Sabato: 16,30-18,30; domenica: 9,30-12,00 e 15,30-18,30.
Ingresso libero.,

Vite sospese….aspettando che passi il coronavirus, in un libro

Coronavirus. Vite sospese. Rassegna stampa,considerazioni,commenti, testimonianze sulla pandemia da coronavirus che ha toccato anche le nostre zone. Un nuovo libro a cura di Floriano Govoni, edito da Marefosca e uscito nei giorni scorsi. Disponibile ora nelle librerie di S. Matteo della Decima, S.Giovanni in Persiceto e Cento. Il libro intende soddisfare un debito di riconoscenza contratto durante le fasi più acute del contagio del coronavirus verso gli anziani che ci sono stati portati via, sottraendoci memoria, affetto e sostegno, verso i tanti che hanno rischiato la vita testimoniando competenza, solidarietà e tempestività a cui dobbiamo la nostra sopravvivenza, verso i tantissimi che aspettano ancora un gesto di vicinanza e una parola di speranza a cui dobbiamo il futuro.
** Note sull’autore: Floriano Govoni è autore e coautore di numerosi articoli e pubblicazioni riguardanti la storia e le tradizioni del territorio persicetano in particolare. Ricordiamo, fra gli altri, i seguenti libri: Decima: il carnevale (1988); Affari di famiglia (1992); Un esplosione di allegria voll. 1 e 2 (1998, 2008); Saluti e baci (2002); 1948: L’anno della Costituzione italiana (2008); Una comunità in cammino (2010); Don Ivaldo Cassoli: Un prete del suo tempo (2010); Da una a 60 candele (2017); Così ho trovato, così adempisco (2018).

È direttore responsabile di “Marefosca”: rivista quadrimestrale Leggi Tutto

COSI’ E’STATO. Storie di vita STRAordinarie

L’Associazione Culturale Marefosca, con il patrocinio del Comune di San Giovanni in Persiceto presenta il 24 novembre 2019 – Ore 16.00
presso Sala del Consiglio Comunale – San Giovanni in Persiceto,
il libro di racconti scritto da Floriano Govoni.
COSI’ E’ STATO  Storie di Vita STRAordinarie
Interverranno: Pierangelo Pancaldi, storico – Alberto Tampellini, storico -Floriano Govoni, autore del romanzo -Lorenzo Pellegatti, Sindaco di Persiceto
Roberto Serra leggerà alcuni brani del libro.
*Dalla prefazione di Pierangelo Pancaldi:
Le storie raccontate “…si dilatano su un arco di decenni, tra la Prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra. Anni difficili, anni di miseria e fame come spiegano, senza alcuna remora o pudore, gli stessi narratori (allora la miseria era il companatico della colazione, del pranzo, della cena, una miseria ch’a s g psîva pugèr cŏnter la biziclĕtta1)*.
I protagonisti di queste storie hanno combattuto una guerra: la guerra per il pane, il lavoro, la casa, la guerra per conquistarsi il diritto (e la possibilità) a formare una famiglia e crescere dei figli…”.

 * Che ci si poteva appoggiare contro la bicicletta, cioè era una miseria talmente grande che si materializzava diventando il sostegno per una bicicletta

Note sull’autore:
FLORIANO GOVONI
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Partecipanze emiliane, i “capi”, le divisioni, l’incolato. Cenni di storia.

Partecipanze Agrarie emiliane: i “capi”, le divisioni, l’incolato. Brevi note.
Questa singolare e ormai millenaria istituzione di proprietà fondiaria comunitaria, pur essendo circoscritta in alcune aree e con “capi” di modesta estensione, ha avuto ed ha tuttora un ruolo rilevante per l’economia agricola e per il contesto sociale delle località in cui si trovano le Partecipanze. Ed è anche molto sentito e coltivato l’interesse per la conservazione delle memorie storiche, delle tradizioni e della storia locale.
Sommariamente, posso ricordare che le Partecipanze Agrarie tuttora presenti e attive in Emilia-Romagna sono 6 e si trovano nei Comuni di
Pieve di Cento (Bo), S. Giovanni in Persiceto-Decima (Bo), S. Agata Bolognese (Bo), Medicina-Villa Fontana (Bo), Cento (Fe), Nonantola (Mo). Era importante e attiva anche quella di Budrio (Bo), soppressa nel 1930
Cominciamo con la spiegazione del termine “incolato“, che è vocabolo di antica origine e si riferisce all‘obbligo di residenza per aver diritto alla divisione periodica dei “capi” (o parti di terreno) delle Partecipanze agrarie Leggi Tutto

Strada Maestra , una strada lunga 50 anni

Sabato 12 gennaio, ore 10, San Giovanni in Persiceto Loggia e Sala Consiliare – Palazzo Comunale Corso Italia 74,
– Inaugurazione della mostra “UNA STRADA LUNGA 50 ANNI”.
Mostra bibliografica nella ricorrenza del 50° anniversario di pubblicazione della rivista “Strada Maestra”.
– A seguire presentazione del nuovo numero della storica rivista persicetana:
STRADA MAESTRAQuaderni della Biblioteca comunale “G.C. Croce” N° 72-76
Saluti:
Lorenzo Pellegatti (Sindaco del Comune di San Giovanni in Persiceto)
Maura Pagnoni (Assessore con delega a scuola, cultura e politiche giovanili del Comune di San Giovanni in Persiceto)
Mario Gandini (direttore di «Strada Maestra»)
Interverranno:
Gian Pietro Basello, Paolo Ognibene, Andrea Risi
– Roberto Serra leggerà alcuni testi in dialetto presenti nel nuovo numero di Strada Maestra
– Modera l’incontro lo scrittore Maurizio Garuti
Info: MAGLIO EDITORE Piazza del Popolo, 3 40017 San Giovanni in Persiceto (Bo) Tel. 051.31.69.624 www.maglioeditore.it    info@maglioeditore.it

Palazzo Fontana. Storia di un palazzo e dei suoi proprietari. Alberto Tampellini

** Testo tratto dal libro  Le dimore dei signori, Marefosca edizioni, 2004. Per gentile concessione dell‘autore, Alberto Tampellini, e dell’editore, Floriano Govoni, possiamo conoscere le storie dei proprietari, del palazzo e della tenuta.
– La
Villa o Palazzo Fontana,
nel territorio di
San Matteo della Decima,è uno dei complessi rustico-residenziali più interessanti delle nostre campagne, anche se praticamente sconosciuto e attualmente in avanzato stato di degrado architettonico e strutturale. Contrariamente a quanto credono molti abitanti della zona, il suo nome non deriva dalla famiglia Fontana bensì dalla presenza di una vera e propria fonte d’acqua che sgorgava nei pressi (1). La denominazione “Fontana” indica inoltre anche la vasta tenuta agricola circostante, che si è costituita nel corso di secoli a partire dalle prime acquisizioni di terreni compiute nella zona da Ercole, figlio Leggi Tutto

Ritorna la torre civica in tutto il suo splendore

Un sapiente restauro ha ridato ai persicetani un loro simbolo
*(Da archivio notizie ottobre 2003)
 
Nella nostra pianura nel passato ogni paese aveva la sua torre con funzioni di avvistamento a scopo di difesa e come emblema del luogo e di chi aveva il potere sul territorio.A poco a poco le torri hanno perso nel tempo la loro funzione e sono state trasformate in campanili di chiese costruite vicino o adibite ad abitazioni e poi ultimamente lasciate prive di ogni cura.. Purtroppo la mancanza di una funzione istituzionale le ha danneggiate: deterioramento della struttura architettonica, asportazione, non sempre permessa, di parti decorative o addirittura di materiale murario da adibirsi ad altre strutture.

Per molti paesi della pianura la torre, testimone della storia del paese, è rimasta solo nello stemma comunale.

Ciò non è avvenuto per fortuna a San Giovanni in Persiceto. La torre civica per un po’ di tempo è stata contornata da impalcature e coperta da velari .

Il Comune, che ne è proprietario, con il contributo di Enti pubblici e privati e in base ad un progetto della Sovraintendenza ai beni culturali, ha proceduto al recupero della torre: consolidamento della struttura muraria, rifacimento e recupero della cupola, delle meridiane e tanti altri piccoli, ma importanti, lavori.

Ora il velario è calato e la torre, del XIII secolo, saluta i visitatori in tutta la sua bellezza: merita senz’altro una visita

La Partecipanza di S. Giovanni in Persiceto. Magda Barbieri

Sicuramente non è dovuto al caso il fatto che ben 5 delle 6 Partecipanze emiliane  presenti e attive ancora oggi, si trovino tutte in un’ area a sinistra del Reno, attuale e  “vecchio”, della Samoggia “vecchia” e intorno agli antichi alvei del  Panaro, del suo affluente Muzza e di altri “rii ” e “flumicelli”  ad essi  collegati.
L’origine delle Partecipanze emiliane  non è quindi  tanto  attribuibile (come si continua a raccontare,  per tradizione popolare antica) ai lasciti di terreni della Contessa Matilde di Canossa, defunta nel 1115 (proprietaria per un certo tempo di queste  e di ben altre e più vaste terre, in Emilia e in altre regioni),  quanto piuttosto alle caratteristiche naturali del territorio , alle esigenze della bonificazione e colonizzazione, e alle antiche  consuetudini instaurate, prima ancora della presenza della contessa,  dai Monasteri, in primo luogo quello di
Nonantola, e dai Vescovi e “Signori” proprietari, di dare in affitto a particolari
condizioni  i terreni paludosi , vallivi, boschivi e incolti di queste
zone , agli “huomini”, o capifamiglia,   delle rispettive località ,
perchè li rendessero coltivabili e fruttiferi
.

Si trova citazione di un documento del 1017  in cui si legge che il marchese Bonifacio di Toscana (padre di Matilde di Canossa) donò al monastero di S. Silvestro di Nonantola molti predi nell’agro di Trecentola – Casumaro, predi che furono poi da questo dati in enfiteusi e infine, ceduti per metà  al marchese d’Este e per metà  al Vescovo di Bologna, nel 1358, purchè fosse mantenuta la proprietà  collettiva in subenfiteusi perpetua, rinnovabile ogni 20 anni, agli uomini di Cento e Pieve, con corresponsione di un canone.

Si cita anche un atto dell’Abate nonantolano Landolfo che nel 1068 concedeve terre della “Palata” e nella “corte del Secco”. Nel 1058, l’abate  Gotescalco concedeva al popolo nonantolano il privilegio di usare di paludi e boschi e pascoli di proprietà  del Monastero a patto che si impegnasse a costruire le mura attorno a Nonantola. Nella “Distinta degli Istrumenti esistenti nell’Archivio di S. Giovanni in Persiceto” (v. relativo catalogo), sono elencati , tra gli altri documenti: una” locazione enfiteotica di Giovanni Vescovo di Bologna agli uomini di S. Giovanni“, databile 1170; una Concessione di Lottario III re de’ Romani agli uomini di S. Giovanni “ , datata 1133;  una “Transazione fra il Comune di S. Giovanni e il Monastero di Nonantola“, nel 1215; un “Ratificamento dei monaci di S. Silvestro di Nonantola a favore del comune di S. Giovanni”, nel 1260; una “Conferma e rinnovazione di concessione enfiteotica fatta dal Vescovo di Bologna al Comune di S. Giovanni”, datata 1329; una “Locazione enfiteotica dell’abate di Nonantola agli uomini di Persiceto“, nel 1356, e poi, via via, , permute, compre, transazioni, convenzioni e privilegi concessi da Abati, Vescovi , Comune di Bologna e papi nel corso del secolo 1400.

C’è dunque un intreccio e un antico tratto di storia comune che lega le Partecipanze di

Nonantola, S. Agata bolognese, S. Giovanni
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Marefosca. Rivista culturale di S. Matteo della Decima

Marefosca  è¨ una rivista quadrimestrale di an Matteo della Decima, redatta in
collaborazione con la locale Biblioteca R. Pettazzoni
E’ stata fondata nel 1982 e si prefigge di far conoscere la storia passata e recente,
l’arte, il costume, le usanze e le attività  culturali del territorio.
La rivista è distribuita gratuitamente ed ha una tiratura di 3.000 copie.
I numeri arretrati e gli allegati si possono ritirare gratuitamente
presso la
Biblioteca R. Pettazzoni di Decima. I libri sono disponibili presso la libreria Logan di Persiceto (Tel. 051 826729)
– Denominazione, sede, recapiti: Marefosca Associazione culturale Via Petrarca 3 – 40017
San Matteo della Decima BO Tel. 051 6824038 marefosca@tin.it
Direttore responsabile: Floriano Govoni
Sul sito www.marefosca.it si possono vedere le copertine di tutti i numeri pubblicati e sono leggibili anche molti articoli di varie annate

Nei 26 anni di attività (novembre 1982 – Aprile 2008) sono usciti 77 numeri di Marefosca per un totale di 4.796 pagine. Gli articoli sono stati
complessivamente 750, illustrati da 3.543 fotografie; hanno riguardato principalmente i seguenti argomenti: attualità , arte, scienze e natura, storia medievale, moderna e contemporanea, toponomastica, usanze e tradizioni, manifestazioni carnevalesche. 
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