Il fascino del mistero e del mito, da Gaia e Atlantide ad oggi

Il fascino del mistero nella società contemporanea
– Osservazioni di Giovanni Pellegrino e Mariangela Mangieri
Nella società contemporanea esistono molti miti che hanno la funzione principale di fornire motivazioni e dare un senso alla vita degli individui. In questo articolo prenderemo in considerazione uno di tali miti ovvero il fascino del mistero. Quando noi affermiamo che nella società contemporanea esiste una forte tendenza a mitizzare cose, fatti, persone e fenomeni sociali, intendiamo dire che molte cose, persone e fenomeni sociali diventano oggetto di una vera e propria idolatria da parte degli uomini contemporanei. In estrema sintesi possiamo dire che il processo di mitizzazione determina un aumento in maniera esagerata di tutto ciò che subisce tale processo: esso fa perdere agli individui la capacità di valutare in maniera critica ed oggettiva nonché razionale il reale valore di tutto ciò che viene mitizzato.
La mitizzazione può essere considerata l’oppio degli uomini contemporanei. Per dirla in altro modo, nella società contemporanea esiste una vera e propria “fame di miti” che spesso è diretta conseguenza della crisi dei grandi valori che un tempo davano un senso alla vita di un individuo e fornivano altresì loro
le motivazioni per compiere azioni degne di lode.

Spesso il processo di mitizzazione è un modo per compensare frustrazioni e fallimenti personali dal momento che gli individui non sono soddisfatti Leggi Tutto

E “Iddio creò l’uomo a sua immagine… Lo creò maschio e femmina…” Interrogativi e confronti

LA CREAZIONE DELL’ UOMO E DELLA DONNA NEL CORANO E NELLA BIBBIA. Note di Giovanni Pellegrino-
Esistono molte somiglianze tra il racconto biblico e quello coranico della creazione del primo uomo e della prima donna. Sia il Corano che la Bibbia affermano che Adamo fu creato da Dio che gli infuse anche il suo soffio vitale.
Riguardo la creazione del primo uomo il Corano afferma:”Quando il tuo Signore disse agli angeli: Ecco io sto per creare un uomo di argilla e quando l’avrò plasmato e gli avrò infuso il mio spirito gettatevi a terra prostrati davanti a lui! Gli angeli si prostrarono tutti insieme eccetto Iblis che si gonfiò di orgoglio e fu miscredente “. Come si vede dal passo ora citato il Corano afferma che Dio creò l’uomo dall’argilla mentre la Bibbia sostiene che Dio creò l’uomo “dalla polvere dalla terra”. Inoltre, il Corano afferma che Iblis fu l’unico angelo a rifiutarsi di inchinarsi davanti all’ uomo. Iblis nella concezione islamica è il capo dei demoni il quale si rifiutò di prostrarsi davanti all’ uomo, in quanto si riteneva superiore a lui. A causa della sua disobbedienza Iblis venne maledetto, ma si vendicò tentando Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre.

Riguardo la creazione del primo uomo, la Bibbia si esprime in questo modo: “Allora il Signore Dio modellò l’uomo con la polvere della terra e soffiò nelle sue narici un alito di vita: così l’uomo divenne un essere vivente”. Poi il Signore Dio piantò Leggi Tutto

Antropologia delle religioni. Alcuni spunti di riflessione

LA NATURA DI DIO E L’ ANTROPOLOGIA RELIGIOSA (*)
Tutti i sistemi religiosi del passato e del presente devono affrontare il problema di dare una definizione della natura di Dio. Esistono due visioni fondamentali della natura di Dio: concezione personale di Dio e concezione impersonale di Dio. Le tre grandi religioni monoteistiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo) accettano una concezione personalistica di Dio: egli è l’Essere Supremo che ha creato consapevolezza amore e determinazione, l’universo. Inoltre, Dio non solo è il creatore dell’uomo ma ha dato uno scopo da raggiungere agli esseri umani la principale creazione di Dio. Tali religioni ritengono che esista una barriera insormontabile tra il Dio Persona e la creazione : secondo l’ Ebraismo, il Cristianesimo e l’ Islamismo si deve parlare di una trascendenza assoluta di Dio rispetto all’ universo ragion per cui esiste un rigido ed assoluto dualismo tra Creatore e creazione.

Tuttavia esiste una differenza importantissima tra la concezione di Dio dell’Islamismo e dell’ Ebraismo da una parte e la concezione di Dio nel Cristianesimo dall’altra: le prime due religioni affermano unicità assoluta di Dio mentre il Cristianesimo parla di un Dio Uno e Trino di conseguenza nel caso dell’Islamismo e dell’Ebraismo si deve parlare di monoteismo assoluto mentre nel caso del Cristianesimo si parla di Monoteismo Trinitario. La credenza Leggi Tutto

RIFLESSIONI SULLA CACCIA ALLE STREGHE
Appunti di storia di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria-
Nel Medioevo esisteva una fortissima paura del diavolo e delle streghe . In tutte le classi sociali nel periodo di tempo compreso tra il 1450-1750 tale paura si trasformò in una psicosi collettiva dando origine alla “caccia alle streghe”. In tale periodo storico in Europa e nel nuovo mondo finirono sul rogo più di 100.000  “streghe” accusate di essere in combutta con il diavolo. Contro tali streghe si scatenò una vera e propria psicosi di massa che colpì individui appartenenti a tutte le classi sociali.
Ma come nacque la caccia alle streghe? Essa nacque da una nuova interpretazione della stregoneria che fino alla bolla di Papa Innocenzo VIII (1484) era stata combattuta solamente con la predicazione. Ma in quel contesto storico caratterizzato da spaccature religiose e dure guerre di religione venne esacerbato il senso del peccato. Le responsabilità dell’uomo e soprattutto della donna per le disgrazie del mondo prese ad ossessionare le alte sfere religiose e laiche sia cattoliche che protestanti. Le donne furono le prime ad essere sospettate e colpevolizzate in quanto erano ritenute particolarmente sensibili alle lusinghe del diavolo in quanto discendenti di Eva.

Ma di che cosa erano accusate le streghe ? esse erano accusate di un crimine di lesa maestà divina ed umana e di avere dei poteri magici derivanti da Leggi Tutto

Tra scienza e … gruppi magici, ancora nel nostro tempo

Premessa redazionale – In un periodo in cui la maggior parte delle persone attende e  trova nella scienza la risposta per sconfiggere un terribile virus che imperversa in mezzo mondo, c’è chi confida ancora nella magia e si è creato un mondo parallelo di credenze in  poteri soprannaturali.  E anche questo è un fenomeno che continua ad albergare nella nostra complessa società –
RIFLESSIONI SUI  GRUPPI MAGICI  di Giovanni Pellegrino e Ermenegilda Calabria.
I movimenti magici sono gruppi costituiti da persone che si riuniscono per praticare riti magici al fine di ottenere determinati vantaggi o di raggiungere determinate conoscenze. A differenza del rapporto mago-cliente che si basa su un rapporto di tipo professionale tra i membri dei movimenti magici non esistono rapporti di tipo professionale ma vengono instaurati rapporti che non hanno motivazione di tipo strumentale ma si basano su legami interpersonali stretti, di conseguenza se vogliamo comprendere di più le motivazioni che spingono un individuo a entrare a far parte di un gruppo magico dovremo tener conto di molte variabili. Una questione molto importante riguardante i gruppi magici è la seguente: da quali fattori dipende il successo di un gruppo magico?
A nostro avviso il successo o il fallimento di un movimento magico dipende essenzialmente da tre fattori: le qualità del leader, le motivazioni dei componenti, e i fini del gruppo si propone di raggiungere.

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Dio “persona”, una e trina, o forza cosmica? Cosa ne pensano cristiani e seguaci del New Age.

LA CONCEZIONE DI DIO NEL MOVIMENTO NEW AGE
Confronti e rilievi di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria
“In questo articolo esporremo la concezione di Dio riscontrabile nel movimento New Age concezione che è molto diversa da quella esistente nella religione cattolica. Gli Acquariani sostengono che Dio non è una Persona ma energia che anima l’Universo, forza cosmica, coscienza universale ed anima dell’ Universo. Come è facile capire da tali definizioni di Dio si tratta dunque di un Dio assolutamente impersonale costituito da pura energia divina. La teologia del New Age è dunque una teologia immanentista, panteista ed emanatista.
Gli Acquariani affermano che Dio non è un qualcosa di “ altro” rispetto all’ Universo non lo trascende ma si trova nell’ universo anzi è l’ anima dell’universo cosicchè è presente in tutto il cosmo. Di conseguenza il New Age professa un indiscutibile panteismo che abbatte ogni barriera tra uomo e natura, tra dimensione umana e divina. Gli Acquariani sostengono che quando saremo trasformati dall’ esperienza di allargamento della coscienza che ci propongono numerose tecniche potremmo accedere all’illuminazione divina scoprendo che nascondiamo in noi stessi una scintilla nel divino cosmico.

Il New Age è panteista in quanto ritiene che esiste una sola realtà quella del divino cosmico cosicchè tutto il resto non è altro che illusione. In Leggi Tutto

Reincarnazione e New Age, antiche e nuove credenze, tema controverso

LA CREDENZA NELLA REICARNAZIONE NEL NEW AGE – Excursus riassuntivo  di Giovanni Pellegrino ed Ermelinda Calabria-
La credenza nella reincarnazione occupa un posto di grandissima importanza nella nebulosa acquariana; tale credenza può essere considerata un faro del New Age (*).
In primo luogo gli Acquariani dichiarano di credere alla reincarnazione poiché hanno la vaga impressione di aver vissuto altrove altre esistenze”: alcuni di essi cercano di sapere di più intorno alle loro precedenti vite ricorrendo a dei medium.
In secondo luogo gli Acquariani sono indotti a credere nella reincarnazione poiché ritengono che essa possa giustificare alcune ingiustizie riscontrabili nella quotidianità ( vedere felici dei malvagi non pentiti e infelici le persone buone, fatti questi che si possono spiegare se si afferma l’esistenza nella reincarnazione ).
In terzo luogo molti Acquariani ritengono che si possa dimostrare scientificamente l’esistenza della reincarnazione dal momento che considerano il fatto che alcune persone sottoposte alla regressione ipnotica hanno affermato di ricordare di aver vissuto le altre esistenze una prova inconfutabile nella realtà della reincarnazione (persone sottoposte all’ipnosi hanno fornito molti particolari riguardanti supposte vite precedenti .

Alcuni ricercatori affermano di aver condotto indagini che confermerebbero l’esattezza di alcuni di questi particolari). A nostro avviso risulta difficile Leggi Tutto

La crisi della religione cattolica in Occidente. Motivazioni e contaminazioni

LA CRISI DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL MONDO OCCIDENTALE – Valutazioni di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria-
In questo articolo prenderemo in considerazione una questione di fondamentale importanza ossia la crisi della religione cattolica nel mondo occidentale. Nostro compito sarà dimostrare tale affermazione certamente molto grave e con molte conseguenze in campo etico, religioso, sociale e psicologico.
La crisi della religione cattolica del mondo occidentale dipende proprio dalla presenza di elementi eretici tra i cattolici indipendentemente dal loro livello sociale e culturale. Enunceremo per prima cosa i segnali di tale crisi della religione cattolica: sincretismo religioso, credenza nell’astrologia, utilizzazione della magia, visione fatalistica del mondo, credenza nella reincarnazione, relativismo etico, utilizzazione a livello di massa del divorzio, pratica dello spiritismo e la diminuzione del numero dei sacerdoti.

Uno dei segni più evidenti di questa crisi è la presenza nelle credenze religiose dei cattolici occidentali di un sincretismo religioso.
Infatti, accade di frequente che credenze tipicamente cattoliche si accompagnino nella visione religiosa di moltissimi individui a elementi totalmente incompatibili con il cristianesimo. Per fare un esempio concreto accade di frequente che elementi religiosi provenienti dalle religioni orientali si affianchino a Leggi Tutto

Noè, dalla Bibbia al Corano. Confronti

LA FIGURA DI NOE’ E IL DILUVIO UNIVERSALE NEL CORANO E NELLA BIBBIA – Osservazioni  e confronti di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria –
Noè è una figura molto popolare nel mondo islamico anche perché il Corano parla di lui in ben 25 sure. Descrive in questi termini, riguardo alla figura di Noè, Guzzetti afferma che come per la Bibbia così anche per il Corano Noè è l’unico uomo giusto della sua generazione ed è per questo che viene salvato da Dio.
L’ Islam lo considera un “Rasul” ovvero un messaggero pur non avendo un suo libro rivelato.
Dobbiamo dire che la storia di Noè e del diluvio universale si ritrova nelle traduzioni della maggior parte dei popoli antichi specialmente nell’ ambiente semitico. Gli storici della religione spiegano l’esistenza di questi racconti intorno al diluvio universale considerandoli conseguenza di grandi inondazioni verificatisi in tempi antichissimi. Col trascorrere dei secoli il ricordo di tali inondazioni, la cui portata venne notevolmente ingigantita diede origine alle storie riguardanti il diluvio universale riscontrabili anche nei popoli nordici e nell’ antica Grecia.

Dopo questa breve digressione toniamo ad occuparci del racconto coranico intorno al diluvio universale.

Il Corano accetta il racconto biblico che afferma, che il catastrofico evento fu causato dalle acque torrenziali che per molti giorni si riversarono sulla terra ma a questa versione sembra preferire la tradizione Leggi Tutto

Abramo, nella Bibbia e nel Corano. Confronti

LA FIGURA DI ABRAMO NEL CORANO E NELLA BIBBIA
-Osservazioni del prof. Giovanni Pellegrino e prof. Ermelinda Calabria-
In questo articolo ci interesseremo del racconto biblico e di quello coranico riguardante la figura e i comportamenti di Abramo. Nelle sure più antiche Abramo non è una figura di primo piano nella narrazione coranica ed è quasi oscurato dai due grandi profeti di cui si parla nel Corano ovvero Mosè e Gesù. Tuttavia, verso la fine del periodo meccano (una decina di anni prima della morte di Maometto avvenuta a Medina nel 632 d. C.) Abramo acquistò una importanza straordinaria nel Corano tanto da essere considerato, tramite il figlio Ismaele, il capostipite degli Arabi, il vero patriarca dell’Islam.
L’ Abramo coranico è presentato come un patriarca ideale, come un monoteista intransigente seguace della vera religione. Inoltre, Abramo viene descritto dal Corano come un perfetto mussulmano che prega per la venuta di Maometto. Gli esegeti mussulmani sostengono che i discendenti di Abramo (Ismaele, Isacco, Giacobbe) divennero non solamente fonti di profezia ma anche capostipiti di uno speciale carisma profetico.
A tale riguardo Guzzetti scrive:” I
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