Notte blu sui canali di Bologna

– L’11 settembre Bologna torna a incontrarsi lungo i suoi canali– Notte Blu 2026 · luci, musica, mostre e visite
Ci sono 62 chilometri di portici che tutti conoscono, e 62 chilometri di canali che in pochi conoscono.
– Venerdì 11 settembre, dalle 19:00 alle 23:00, torna la Notte Blu: la serata che Bologna dedica alle sue vie d’acqua. Per una notte il patrimonio nascosto dei canali torna in superficie e diventa spazio pubblico, da attraversare, ascoltare e vivere.
Tutto si concentra in un’unica area percorribile a piedi — il Distretto delle Acque — con tre poli:
Via Riva di Reno — il canale scoperto si accende di blu, tra videoproiezioni storiche, musica dal vivo, market dei creativi e animazione.
‘Opificio delle Acque — la sede storica di Canali di Bologna apre di sera, con la nuova mostra fotografica “Canali nascosti” e un laboratorio di xilografia.
L‘ex Porto antico e il Cavaticcio — la memoria del porto di Bologna, tra pannelli storici e un progetto gastronomico dedicato alle erbe dei canali.
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Il Po di nuovo in secca. Dal 2022 al 2026, l’allarme siccità , e relative conseguenze, si ripete

Notizie dalla stampa -1 –
Il livello del fiume Po mai stato così basso: il mare risale per 25 km nel Delta, è emergenza siccità
A cura di Lucia Tedesco – Geopop- 10 agosto 2026
Il livello del Po non è mai stato così basso. A Cremona battuto il record negativo del 2022, mentre a Pontelagoscuro la portata è crollata a 220 metri cubi al secondo.
Non si allentano siccità e afa che stanno interessando tutta Italia, e fra gli effetti peggiori di questa nuova ondata di calore che sta attraversando il nostro Paese, oltre agli incendi e ai picchi di temperatura, ci sono anche i livelli del fiume Po, tra i più bassi mai registrati in questo periodo dell’anno. A certificare la gravità della situazione c’è il dato di Cremona, dove il 31 luglio il Po ha toccato -8,59 metri sotto lo zero idrometrico alla stazione di rilevamento AIPo, un centimetro sotto il minimo storico del giugno 2022, dopo che il record era già stato avvicinato due volte nei giorni precedenti.

Cosa sta succedendo nel Delta del Po
Le immagini di Copernicus Sentinel-2acquisite tra l’1 e il 3 agosto 2026 hanno mostrato livelli idrici estremamente bassi lungo tratti di quattro dei più grandi fiumi europei tra cui il Po vicino a Cremona. Come spiega la nota del centro di osservazione europeo del satellite Copernicus, in ciascuna scena sono chiaramente visibili estesi banchi di sabbia e depositi di ghiaia, normalmente sommersi, a testimonianza dell’impatto Leggi Tutto

Il Canale Marescalchi rimesso a nuovo

MOLINELLA – Si è concluso in questi giorni il ripristino del canale Marescalchi, che connette il territorio di Molinella con quello di Argenta. Un canale di bonifica, destinato principalmente allo scolo di area depresse e che era stato devastato dalle acque fuoriuscite dal torrente Idice nel maggio 2023.
Infatti, durante l’emergenza alluvionale di due anni fa, sia il canale (per la sua intera lunghezza di oltre 4 chilometri) sia i suoi manufatti di regolazione idraulica sono stati sommersi dalle acque appenniniche dell’Idice, giunte sin li’ a causa del mancato funzionamento delle chiaviche di immissione, della rottura d’argine della Savenella Accursi, e dalle portate eccezionali in arrivo dal sistema scolante dei canali Botte e Lorgana.
“I lavori di ripristino sono stati affidati a fine ottobre 2024 – spiega l’ing. Enrico ALESSANDRA, direttore tecnico di progettazione e direzione lavori della Bonifica Renana – e in 200 giorni lavorativi se ne e’ recuperata la completa funzionalita’ idraulica sia scolante che irrigua.
Infatti, le sponde del canale Marescalchi – erose e con cedimenti diffusi – erano alquanto compromesse. E’ stato necessario rimuovere i sedimenti portati dalle acque di piena che avevano interrito il canale, riscavarne la sezione e quindi la capacita’ d’invaso. Inoltre le sponde sono state rivestite Leggi Tutto

Nuovo invaso irriguo a Castel S. Pietro terme

Inaugurato un nuovo invaso irriguo che raccoglie acque di superficie da Bonifica Renana e Regione
A Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, è stato inaugurato un nuovo invaso irriguo da 100mila metri cubi d’acqua che raccoglie sia le acque di pioggia collinari dello scolo Laghetti sia le acque depurate dal depuratore comunale. E’ stato realizzato dalla Bonifica Renana, in circa un anno e mezzo, per recuperare acque di superficie da destinare all’irrigazione stabile delle coltivazioni a valle del nuovo invaso.
Il terreno per il bacino è stato reso disponibile dal Comune, mentre l’opera, costata circa 2 milioni di euro, è stata finanziata dal un terzo dal Consorzio e e per due terzi dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale. All’utilizzo dell’invaso è anche abbinato un protocollo di monitoraggio continuo con l’Università di Bologna, per la verifica costante della qualità delle acque raccolte e distribuite.
Al taglio del nastro era presente l‘assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che ha sottolineato come queste opere siano strategiche ed indispensabili per il futuro agroalimentare di qualità della nostra Regione e delle produzioni ortofrutticole tipiche del bolognese. Secondo Mammi:” L’invaso Laghetto deve diventare il prototipo per molti altri bacini Leggi Tutto

Il valore dell’acqua. Si scopre quando manca

Il valore dell’acqua: pericolose (e costose) trappole
Articolo di Ferruccio de Bortoli | 18 aprile 2023
Siamo il Paese con il consumo pro capite (215 litri a testa al giorno) più alto della media europea (125). La perdita dei nostri acquedotti, seppur lievemente migliorata, è del 42 per cento. Il Figliuolo dell’acqua non c’è ancora ma come commissario all’emergenza siccità dovrà lavorare più duramente — e molto più a lungo — del generale degli alpini protagonista della campagna vaccinale.
Il decreto legge, varato il 6 aprile dal Consiglio dei ministri, ha un solo, non secondario, problema: quello delle coperture finanziarie. Le risorse indispensabili per adeguare le infrastrutture e potenziare il servizio idrico nazionale vanno trovate rimodulando i piani di spesa di altri investimenti già messi a bilancio. Non semplice. Il provvedimento è comunque entrato in vigore il 15 aprile. Istituisce una cabina di regia, presieduta dalla presidente del Consiglio, che potrà avvalersi di cinque esperti (pagati fino a un massimo di 50 mila euro lordi l’anno). Il nuovo commissario, che verrà nominato probabilmente alla fine della settimana, dovrà completare entro un mese un’attenta ricognizione delle opere più urgenti. Eserciterà poteri sostitutivi nei confronti di amministrazioni locali e non solo. Semplificherà le procedure. Un compito titanico. In Italia vi sono 30 Leggi Tutto

Le cattedrali dell’acqua aperte per il FAI: a Saiarino

Le cattedrali dell’acqua della Renana aperte dal FAI per le Giornate di Primavera 2023
Sabato 25 e domenica 26 marzo
L’impianto idrovoro del Saiarino
si trova nella bassa pianura Padana, Comune di Argenta, Provincia di Ferrara, nei pressi della confluenza tra i fiumi Reno, Idice e Sillaro, dove il delicato rapporto tra terra ed acqua ha sempre caratterizzato le politiche di governo del territorio.
Questo territorio, negli ultimi due millenni è stato interessato da un’intensa azione di bonifica e di trasformazione per governare le acque superficiali, costruire canali, prosciugare le paludi ed alzare gli argini dei fiumi, al fine di evitare alluvioni. Con l’avvento della rivoluzione industriale e la scoperta dell’energia meccanica, attraverso le idrovore, si sollevano le acque basse della pianura e si immettono dentro i fiumi pensili (RENO) per farle giungere al mare ed asciugare definitivamente terreni da sempre paludosi. Il progetto idraulico, per la sistemazione definitiva della pianura tra i Fiumi Reno e Sillaro, è affidata all’ing. Pasini.
Il progetto prevede la divisione dell’intero bacino in acque alte (che scolano per gravità nel Reno) e le acque basse (che devono essere sollevate). I lavori si realizzano in soli 7 anni Leggi Tutto

Le cattedrali dell’acqua aperte per il FAI: a Bagnetto

Le cattedrali dell’acqua della Renana aperte dal FAI per le Giornate di Primavera 2023
Nella pianura a nord di Bologna, in territorio del comune di Castello d’Argile, alla confluenza del fiume Reno con il torrente Samoggia, si trova l‘Impianto Idrovoro Storico di Bagnetto, uno dei nodi strategici per il governo sistematico delle acque che scendono dall’Appennino e confluiscono nel principale fiume pensile, il Reno. Il territorio attorno è frutto di un lavoro secolare di bonifica e sicurezza idraulica che ha consentito di abitarlo e coltivarlo. Dal 1990 vi è stata anche un’ intensa attività di valorizzazione ambientale.
L’impianto fu costruito nel 1925 e potenziato negli anni ‘80 e costituisce una delle principali opere di bonifica e sistemazione idraulica che hanno reso possibile la coltivazione e gli insediamenti umani nelle zone un tempo paludose. L’impianto è stato realizzato con il compito di governare l’immissione nel fiume Reno del canale collettore delle acque basse, provvedendo a sollevare le acque delle zone più depresse del comprensorio e difendendo dal rischio alluvionale 5.000 ettari di territorio. L’impianto è tuttora operativo, gestito dalla Bonifica Renana
NB – Il Bene non è raggiungibile Leggi Tutto

Siccità e inadempienze nella gestione dell’acqua, quando c’è.

Articolo di Milena Gabanelli, condiviso da corriere.it del 23 agosto 2022– “Se c’è un tema che deve essere al primo posto dell’agenda politica è la riduzione delle emissioni e la gestione dell’acqua. Ma Roma è lontana dalle campagne dove il terreno si spacca, dalle foglie ustionate delle coltivazioni, dai raccolti dimezzati. E comunque al supermercato si trova sempre tutto, e siccome è tutto più caro la soluzione facile è promettere al consumatore di togliere l’Iva sui prodotti alimentari. «Risposte concrete»: questo è l’inizio e la chiusura di ogni singola dichiarazione di ogni singolo candidato di ogni singolo partito. E quindi cosa intendete fare contro la siccità?
Sono almeno dieci anni che ogni estate guardiamo angosciati i fiumi in secca e la desertificazione che avanza. Giorgia Meloni se ne è accorta a luglio e ha accusato il governo di non aver fatto nulla contro la dispersione delle tubature, di non aver costruito invasi, che da destra a sinistra nessuno vuole sul proprio territorio e li ha contestati pure il Wwf. Fino ad un mese fa i rappresentanti di tutti i partiti hanno detto la loro sul risparmio idrico, sul recupero delle acque reflue, sulla tecnologia applicata all’agricoltura. Poi si è entrati nel vivo della campagna elettorale, e il tema è sparito. La natura intanto fa il suo corso, indifferente a quel che i partiti Leggi Tutto

Settimana della Bonifica e della Irrigazione

Settimana della Bonifica e della Irrigazione 2022: ecco tutte le iniziative
E’ partita il 13 maggio 2022 la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, iniziativa promossa da ANBI ed organizzata dai 180 consorzi di bonifica italiani, che coinvolge ed apre al pubblico strutture ed impianti in tutto il territorio nazionale.
Fino a domenica 22 maggio 2022 sono numerose le iniziative in programma, finalizzate a far conoscere attività e ruolo della Bonifica Renana a consorziati e cittadini in genere.
Oltre agli eventi specifici proposti dal seguente programma, dal 13 al 22 maggio 2022, alle ore 9.00 e alle ore 11.00 (escluso lunedì 16 maggio) è possibile effettuare la visita guidata gratuita del Museo della Bonifica, in via Saiarino 1, ad Argenta – FE.
Prenotazione obbligatoria tramite email a info@vallidiargenta.org o telefonando allo 0532/808058
PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE
12 e 16 MAGGIO – ore 10.00 Visita guidata al laboratorio di ingegneria naturalistica di Monte Pigna illustrazione delle tecniche di ingegneria e selvicoltura sostenibile per gli studenti degli istituti tecnici e UNIBO
17 MAGGIO – ore 9.30 Obiettivo Leggi Tutto

Canali di Bologna. Mostra e attività

SABATO 05 GIUGNO ORE 15:OO
Tour guidato alla mostra “CANALI NASCOSTI a Bologna nel Novecento”. L’esposizione fotografica a cura di Maria Cecilia Ugolini e Stefano Pezzoli, con la quale ha da poco inaugurato l’Opificio delle Acque, racconta le trasformazioni novecentesche dell’area nord-occidentale della città, per secoli caratterizzata dai canali scoperti e dagli opifici che utilizzavano l’acqua per varie attività produttive. Per prenotare: https://docs.google.com/forms/d/1AIlqCIt4uPhK3t5rmrqvkPkFzg_R_mZpBaSJCogsjZ4/viewform?edit_requested=true
– Canali di Bologna presenta “La grande onda”
Primo appuntamento con la rubrica “La grande onda” di Canali di Bologna dedicata all’arte, alla cultura e alle visioni dell’acqua. In questa puntata Paola Goretti, storica dell’arte, si trova al Guazzatoio vicino alle acque del Canale Reno e concentra la sua attenzione sulla Fontana dell’eterna giovinezza. Vedi su: https://www.youtube.com/watch?v=SlV2RxKdS4g&t=2s
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