Consigli di lettura e curiosità di Pasqua

CONSIGLI DI LETTURA E CURIOSITÀ DI PASQUA
Pasqua: cos’è e perché si festeggia
Qual è il significato della Pasqua? Perché cambia data ogni anno? E che cos’é Pasquetta?
La Pasqua è una delle festività più importanti (se non la più importante) della religione cristiana. In questa giornata i fedeli celebrano la Risurrezione di Gesù Cristo, che ha sconfitto la morte e salvato l’umanità dal peccato originale.>
Questa festività non ha una data fissa come il Natale ma, per decisione della Chiesa, cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.
Il giorno di Pasqua, dunque, dipende dalla luna e può essere fissata tra i mesi di marzo e aprile: se cade a marzo o ai primi di aprile, si dice che la Pasqua è “bassa” (come quest’anno), se invece cade ad aprile inoltrato, si dice che è “alta”. Ma c’è molto altro da sapere..Pasqua significa “passare oltre”
Il termine “Pasqua” deriva dalla parola ebraica pesah, che significa “passare oltre”
Ben prima dell’avvento di Gesù infatti, il popolo di Israele festeggiava la Pasqua già da molti secoli per ricordare uno degli episodi più importanti raccontati nel Vecchio Testamento (la parte della Bibbia che accomuna Leggi Tutto

Saggi e ricerche storiche nel nuovo numero di “Nueter”

Il Nuovo numero di “Nuèter”
– Scheda di GIAN PAOLO BORGHI-
Prosegue l’ammirevole impegno del Gruppo di studi alta valle del Reno di Porretta Terme. Il 51° anno della loro attività è felicemente scandito dal 102° numero della rivista Nuèter/Noialtri”, distribuita lo scorso mese di dicembre. Le tre principali tematiche affrontate, aventi come punto di riferimento “storia, tradizione e ambiente della montagna bolognese e pistoiese”, sono rispettate e si caratterizzano per varietà di studi e di ricerche, nonché per veri e propri saggi pubblicati nelle pagine finali della rivista.
** Elenco i titoli  e autori di alcuni contributi: “Il nuovo volume di Bill Homes Il romanico minore pistoiese” (Elena Vannucchi); “L’antico monastero e ospedale di Rofi, detto “d’acqua bona”, presso Luicciana di Cantagallo” (Mario Bruschi);Antica ceramica (maiolica) nella valle del Reno”( Marco Bernardini); “Un magnifico carro agricolo a Riola” (Marco Bernardini; si tratta di un carro costruito dal noto carradore Saverio Dalla di Castel Maggiore); “La Val di Lima: lo scenario che ispirò l’arte di Gioacchino Forzano” (Grazia Villani).
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Segnalo, infine, Leggi Tutto

Un “Luneri” 2026 per chi ama tradizione e dialetto bolognese

IL NUOVO “LUNARIO BOLOGNESE 2026
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Il “Lunario Bolognese” compie 29 anni e si presenta ai suoi lettori nelle sua veste tradizionale, nel rispetto della tradizione petroniana e nel ricordo del suo fondatore, il grande cantastorie bolognese Marino Piazza, o meglio, “Piazza Marino, il poeta contadino”, come amava definirsi. Le rubriche del Lunario si possono considerare uno scrigno di “cose” bolognesi, che, di anno in anno, si vanno a incrementare e danno una specifica caratteristica al libretto.
Vari sono i temi affrontati, da quelli meteorologici alle ricette di cucina, dall’oroscopo in bolognese alle tradizioni della città. Non mancano, anche in questa occasione, le “zirudelle” e le canzoni di Marino Piazza, che mantengono la loro freschezza nonostante il trascorrere degli anni.
Il Lunario riporta doverosi ricordi, da parte del curatore Marco Piazza, di Alessandro Mandrioli (“il Balanzone di Bologna”) e di Luigi Lepri, poeta e immenso studioso del dialetto bolognese, recentemente venuti a mancare.
Ricordo, in conclusione, i titoli delle composizioni di Marino Piazza pubblicate: “La festa dei cioccolatini“ (un “classico” del suo repertorio), “Traffico intenso sulle strade d’Italia/automobilisti Leggi Tutto

Il Gruppo della Stadura festeggia il Santo Abate … e il “Vecchione”. E il MAF propone un video su You tube

Museo della Civiltà Contadina S. Marino di  Bentivoglio, Via San Marina 35
Festa della Stadura, domenica 18 gennaio, da ore 12
Promosso dalla Associazione Gruppo della Stadura
Un tempo, il 17 gennaio, Festa di S. Antonio, era il giorno del “riposo sacro”. Nelle campagne, il lavoro si fermava: i bovari riposavano e i parroci percorrevano le strade per benedire stalle e pollai, ricevendo in cambio il calore di un dono semplice, come un salame o un cotechino.
Questa tradizione, radicata nella terra, ha saputo evolversi nel tempo.
** Il MAF, Mondo Agricolo Ferrarese, lo ricorda proponendo un video, visibile su You tube, in cui Gian Paolo Borghi racconta storia e  leggende intorno alla figura di S. Antonio Abate, collegate alle tradizioni del ” Vecchione” tramandate nelle nelle campagne ferraresi e bolognesi, che seguivano 10 giorni dopo quelle della “Vecchia”, la “Befana” dell’Epifania.
Nato nel 1946, passando attraverso le tappe storiche della Leggi Tutto

Pastori, operai e poeti. La cultura tradizionale pistoiese in un libro

LA CULTURA TRADIZIONALE DEI PASTORI PISTOIESI
IN UN LIBRO POSTUMO DI FLORIO FRANCESCHI
 – Scheda a cura di GIAN PAOLO BORGHI-
Florio Franceschi (San Marcello Pistoiese, 1947-Pistoia, 2024) è stato un appassionato e proficuo ricercatore di cultura popolare, nonché un poeta che ha tratto ispirazione dalla antica saggezza montanara. Una sua fruttuosa rilevazione sul campo, tra l’altro, gli ha consentito, all’inizio degli anni duemila, di registrare oltre un migliaio di documenti di cultura orale, che ora costituiscono la parte più consistente dell’archivio sonoro dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.
La mia scheda bibliografica di questo volume può apparire “fuori territorio”, ma a questo proposito vorrei precisare che varie aree d’inchiesta di Florio Franceschi appartengono alla parte alta del “nostro” fiume Reno e che con la transumanza, praticata fino agli anni ’50 del secolo scorso, molti pastori del pistoiese venivano a svernare con le loro pecore nella pianura ferrarese e bolognese attivando non sempre noti scambi culturali con queste realtà di pianura

Prefato da Andrea Ottanelli, il libro s’intitola opportunamente “Pastori, operai e poeti. Storia, cultura e tradizione orale nella montagna pistoiese“ e riporta una ventina di brevi ma efficaci saggi, alcuni inediti e la maggior parte dei quali a suo tempo pubblicati sulla rivista “Nuèter/Noialtri”, edita dal Gruppo di studi dell’alta Leggi Tutto

Sermoni di Natale . Per chi vuol ricordare

SARMÓÑ DA NADÈL
Sermoni di NataleProposti da Gian Paolo Borghi-
Per le imminenti festività natalizie, propongo ai nostri Amici alcuni “Sermoni” che un tempo venivano recitati il giorno di Natale dai bambini, sia in chiesa sia nelle loro case, per fare felici nonni e genitori. I Sermoni (Sarmóń, nel nostro dialetto bolognese di campagna) erano brevi poesie, anche in dialetto, veri, ingenui omaggi devozionali rivolti al Bambino Gesù e alla Sacra Famiglia. Quando si recitavano in casa, magari inframmezzandoli alla lettura delle immancabili letterine natalizie, i bambini confidavano in una piccola mancia: di solito arrivava e in genere era in natura (mandarini, noci, castagne secche, qualche raro cioccolatino ecc.).
Pubblico alcuni testi specificando la loro fonte.
Inizio da una poesiola in italiano, probabilmente di derivazione da qualche libro di lettura per le scuole elementari. A me la recitò (e me la scrisse) una signora di Renazzo di Cento, Anita Alberghini Gallerani, memoria storica del suo paese:
Babbo, mammina, stanotte un bambinello

nella mia stanza rapido passò,

l’accompagnava d’angeli un drappello

mi dié un bacio e i confetti mi lasciò.

I confetti erano buoni e li mangiai,

ma quel bacio divino è ancor qui, fulgido e pio.

[ci si toccava le guance con un dito]

In quel bacio v’è tutto l’amor mio,

in quel bacio v’è tutto l’amore di Gesù.

I due sermoncini scherzosi che seguono furono raccolti da Oreste Trebbi e Gaspare Ungarelli, due studiosi Leggi Tutto

Festival dei Burattini a Bentivoglio. Conclusa la terza edizione con successo

CONCLUSO A BENTIVOGLIO IL FESTIVAL BURATTINI SENZA CONFINI”
– Scheda di GIAN PAOLO BORGHI-
S
i è felicemente concluso al Centro Culturale tE.Ze di Bentivoglio il Festival “Burattini senza confini. Maestri e allievi in scena”, organizzato dall’Associazione “Burattini a Bologna”, con la Direzione artistica di Riccardo Pazzaglia. Si è trattato della terza edizione di un Festival che annualmente ha offerto al pubblico importanti testimonianze culturali del Teatro di Burattini. Si legge nel depliant illustrativo degli spettacoli che quest’anno si è voluto “porre al centro l’importanza del rapporto tra maestri e allievi. Come in ogni tradizione viva, i maestri hanno trasmesso la loro arte agli allievi, e i burattini stessi sono diventati strumenti per educare, divertire e tramandare storie”.
Sono state, in sintesi, quattro rappresentazioni proposte settimanalmente da altrettante compagnie burattinesche con repertori e provenienze significative nella storia nazionale di questa forma teatrale.
L’esordio è stato affidato, sabato 4 ottobre, a La Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia (Napoli), che ha presentato il copione “Pulcinella e la casa magica”, nel pieno solco della tradizione partenopea, con Pulcinella Citrulo, che con innato ingegno è riuscito a superare Leggi Tutto

Nueter/Noialtri, la voce della storia e tradizioni della montagna, sempre in stampa.

IL NUOVO NUMERO DI “NUÈTER/NOIALTRI
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Il nuovo numero della rivista “Nuèter-Noialtri” (101) si presenta come al solito denso di contributi e di tematiche che possono costituire spunti per ulteriori ricerche anche in altri territori. Edita dal Gruppo di studi alta valle del Reno di Porretta Terme (al quale il nostro Gruppo di studi ha inizialmente tratto ispirazione), ha già superato il traguardo del mezzo secolo e prosegue sempre più autorevolmente a occuparsi di “Storia, tradizione e ambiente della montagna bolognese e pistoiese”, come recita il suo sottotitolo.
Tra i contributi pubblicati, segnalo: “Gli allestimenti per feste da ballo di Umberto Tirelli, all’Hotel Helvetia di Porretta Terme, negli anni Trenta del Novecento” (Rossella Ariuli); “Benedetto Lorenzelli, il cardinale di Badi” (Giampaolo Venturi); “Cesare Mattei e Ottavio Gigli (Andrea Valenzano); “Parrocchie dell’appennino tra Pistoia e Bologna alla fine del Settecento” (Mario Bruschi); “Una storia di emigrazione dalla Lima agli Stati Uniti” (Alessandra Bini Carrara).
Di rilevante interesse, ancora, i fascicoli di “Nuèter-Ricerche”, distribuiti anche in estratti a parte: “I Macchiaioli. La stagione di San Marcello 1861” (Francesca Dini, Alessandro Bernardini, Daniela Fratoni, Valerio Sichi) e “Il Romanico Bolognese”, Volume 5 (Bill Holmes).

**LA RIVISTA
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Ribalte di Fantasia. consegna dei premi al MAF

Al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese S. Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale 265
Domenica 19 ottobre ore 15,30
C
onsegna dei Premi del Concorso Nazionale “Ribalte di Fantasia”!
Promosso da : Fondazione Famiglia Sarzi – con il patrocinio di Re.Te.Fì, la Rete dei Teatri di Figura in Emilia e Romagna
Elenco dei premiati
La Giuria del XXXVI Premio Nazionale “Ribalte di Fantasia” ha conferito i riconoscimenti che seguono:
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Omaggio alla Banda di Cona

Al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese S. Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale 265
Domenica 12 ottobre ore 15,30
UN CONCERTO FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE DELLA FILARMONICA “GIUSEPPE VERDI” DI CONA (FERRARA)
Diretta da Roberto Manuzzi
Uno splendido autunno musicale nella campagna ferrarese
Il pomeriggio culturale sarà interamente dedicato alle splendide proposte di questo sodalizio musicale di remota tradizione: si pensi che tenne il suo primo concerto nell’oramai ultracentenario anno 1863, grazie all’istituzione di una apposita società denominata “Concerto Municipale della Villa di Cona”
L’incontro sarà incentrato su un intrigante repertorio fra tradizione bandistica e nuove proposte musicali, all’insegna di una esemplare qualità musicale.
Le bande musicali, con la loro affascinante proposta musicale dal vivo, è opportuno ricordarlo, sono state per anni e anni l’unica via per la divulgazione dello sconfinato e imponente patrimonio della Leggi Tutto