Sermoni di Natale . Per chi vuol ricordare

SARMÓÑ DA NADÈL
Sermoni di NataleProposti da Gian Paolo Borghi-
Per le imminenti festività natalizie, propongo ai nostri Amici alcuni “Sermoni” che un tempo venivano recitati il giorno di Natale dai bambini, sia in chiesa sia nelle loro case, per fare felici nonni e genitori. I Sermoni (Sarmóń, nel nostro dialetto bolognese di campagna) erano brevi poesie, anche in dialetto, veri, ingenui omaggi devozionali rivolti al Bambino Gesù e alla Sacra Famiglia. Quando si recitavano in casa, magari inframmezzandoli alla lettura delle immancabili letterine natalizie, i bambini confidavano in una piccola mancia: di solito arrivava e in genere era in natura (mandarini, noci, castagne secche, qualche raro cioccolatino ecc.).
Pubblico alcuni testi specificando la loro fonte.
Inizio da una poesiola in italiano, probabilmente di derivazione da qualche libro di lettura per le scuole elementari. A me la recitò (e me la scrisse) una signora di Renazzo di Cento, Anita Alberghini Gallerani, memoria storica del suo paese:
Babbo, mammina, stanotte un bambinello

nella mia stanza rapido passò,

l’accompagnava d’angeli un drappello

mi dié un bacio e i confetti mi lasciò.

I confetti erano buoni e li mangiai,

ma quel bacio divino è ancor qui, fulgido e pio.

[ci si toccava le guance con un dito]

In quel bacio v’è tutto l’amor mio,

in quel bacio v’è tutto l’amore di Gesù.

I due sermoncini scherzosi che seguono furono raccolti da Oreste Trebbi e Gaspare Ungarelli, due studiosi Leggi Tutto

Festival dei Burattini a Bentivoglio. Conclusa la terza edizione con successo

CONCLUSO A BENTIVOGLIO IL FESTIVAL BURATTINI SENZA CONFINI”
– Scheda di GIAN PAOLO BORGHI-
S
i è felicemente concluso al Centro Culturale tE.Ze di Bentivoglio il Festival “Burattini senza confini. Maestri e allievi in scena”, organizzato dall’Associazione “Burattini a Bologna”, con la Direzione artistica di Riccardo Pazzaglia. Si è trattato della terza edizione di un Festival che annualmente ha offerto al pubblico importanti testimonianze culturali del Teatro di Burattini. Si legge nel depliant illustrativo degli spettacoli che quest’anno si è voluto “porre al centro l’importanza del rapporto tra maestri e allievi. Come in ogni tradizione viva, i maestri hanno trasmesso la loro arte agli allievi, e i burattini stessi sono diventati strumenti per educare, divertire e tramandare storie”.
Sono state, in sintesi, quattro rappresentazioni proposte settimanalmente da altrettante compagnie burattinesche con repertori e provenienze significative nella storia nazionale di questa forma teatrale.
L’esordio è stato affidato, sabato 4 ottobre, a La Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia (Napoli), che ha presentato il copione “Pulcinella e la casa magica”, nel pieno solco della tradizione partenopea, con Pulcinella Citrulo, che con innato ingegno è riuscito a superare Leggi Tutto

Nueter/Noialtri, la voce della storia e tradizioni della montagna, sempre in stampa.

IL NUOVO NUMERO DI “NUÈTER/NOIALTRI
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Il nuovo numero della rivista “Nuèter-Noialtri” (101) si presenta come al solito denso di contributi e di tematiche che possono costituire spunti per ulteriori ricerche anche in altri territori. Edita dal Gruppo di studi alta valle del Reno di Porretta Terme (al quale il nostro Gruppo di studi ha inizialmente tratto ispirazione), ha già superato il traguardo del mezzo secolo e prosegue sempre più autorevolmente a occuparsi di “Storia, tradizione e ambiente della montagna bolognese e pistoiese”, come recita il suo sottotitolo.
Tra i contributi pubblicati, segnalo: “Gli allestimenti per feste da ballo di Umberto Tirelli, all’Hotel Helvetia di Porretta Terme, negli anni Trenta del Novecento” (Rossella Ariuli); “Benedetto Lorenzelli, il cardinale di Badi” (Giampaolo Venturi); “Cesare Mattei e Ottavio Gigli (Andrea Valenzano); “Parrocchie dell’appennino tra Pistoia e Bologna alla fine del Settecento” (Mario Bruschi); “Una storia di emigrazione dalla Lima agli Stati Uniti” (Alessandra Bini Carrara).
Di rilevante interesse, ancora, i fascicoli di “Nuèter-Ricerche”, distribuiti anche in estratti a parte: “I Macchiaioli. La stagione di San Marcello 1861” (Francesca Dini, Alessandro Bernardini, Daniela Fratoni, Valerio Sichi) e “Il Romanico Bolognese”, Volume 5 (Bill Holmes).

**LA RIVISTA
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Ribalte di Fantasia. consegna dei premi al MAF

Al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese S. Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale 265
Domenica 19 ottobre ore 15,30
C
onsegna dei Premi del Concorso Nazionale “Ribalte di Fantasia”!
Promosso da : Fondazione Famiglia Sarzi – con il patrocinio di Re.Te.Fì, la Rete dei Teatri di Figura in Emilia e Romagna
Elenco dei premiati
La Giuria del XXXVI Premio Nazionale “Ribalte di Fantasia” ha conferito i riconoscimenti che seguono:
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Omaggio alla Banda di Cona

Al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese S. Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale 265
Domenica 12 ottobre ore 15,30
UN CONCERTO FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE DELLA FILARMONICA “GIUSEPPE VERDI” DI CONA (FERRARA)
Diretta da Roberto Manuzzi
Uno splendido autunno musicale nella campagna ferrarese
Il pomeriggio culturale sarà interamente dedicato alle splendide proposte di questo sodalizio musicale di remota tradizione: si pensi che tenne il suo primo concerto nell’oramai ultracentenario anno 1863, grazie all’istituzione di una apposita società denominata “Concerto Municipale della Villa di Cona”
L’incontro sarà incentrato su un intrigante repertorio fra tradizione bandistica e nuove proposte musicali, all’insegna di una esemplare qualità musicale.
Le bande musicali, con la loro affascinante proposta musicale dal vivo, è opportuno ricordarlo, sono state per anni e anni l’unica via per la divulgazione dello sconfinato e imponente patrimonio della Leggi Tutto

E’ uscito il bando per il Premio “Ribalte di fantasia”

BANDO DEL PREMIO NAZIONALE “RIBALTE DI FANTASIA” 2024
Il ”MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese” di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) e la Fondazione Famiglia Sarzi di Reggio Emilia indicono il Premio “Ribalte di Fantasia”, riservato a copioni inediti del Teatro dei Burattini relativi all’anno 2024
Si tratta della XXXVI edizione dell’iniziativa, istituita nel 1988 dal “Teatro Setaccio Burattini e Marionette” (T.S.B.M.) di Otello Sarzi e dalla rivista “Il Cantastorie”.
“Ribalte di Fantasia” 2024 si articola in quattro sezioni:
1. Teatro tradizionale dei Burattini
2. Copioni tratti da favole (o ad esse ispirati) o nuove esperienze
che traggano linfa dal Teatro tradizionale
3. Video, DVD ecc. con esempi di spettacoli del Teatro dei Burattin
4. Esperienze di lavoro in ambiti scolastici (anche relazioni di progetti e testimonianze scolastiche)
** Saranno presi in considerazione per il Premio 2024 i copioni o i materiali filmici ricevuti alla data dell’8 ottobre 2025.
I materiali pervenuti dopo questa data parteciperanno alla prossima edizione del Premio.
*** I testi inediti, i materiali filmici e le esperienze in ambiti scolastici potranno essere inviati alla segreteria organizzativa, al seguente indirizzo:
Gian Paolo Borghi Leggi Tutto

Lunario bolognese 2025

UN BUON ANNO NUOVO CON IL “LUNARIO BOLOGNESE 2025″
Presentazione di GIAN PAOLO BORGHI
Anno Nuovo, “Lunario Bolognese” nuovo: è un appuntamento che si propone per il 28° anno consecutivo! Ideato dal celebre cantastorie bolognese Marino Piazza (o, meglio, “Piazza Marino, poeta contadino”, come amava definirsi), che lo vendeva anche sulla sua mitica bancarella al mercato della “Piazzola”, la sua stampa è stata in seguito curata dal figlio Giuliano e, dal 2015, dal nipote Marco.
Questo almanacco petroniano non ha nulla da invidiare all’editoria popolare di tradizione, della quale mantiene le sue peculiari caratteristiche, puntualmente sintetizzate in copertina: “Almanacco con i cambiamenti della luna e del cielo – Le previsioni del tempo – Lavori dell’orto, del giardino, della cantina – Ricette di cucina – Fiere e mercati di Bologna e zone limitrofe – Oroscopo bolognese – Tradizioni Bolognesi – Zirudelle e poesie bolognesi”.
Non mancano, ancora, i numeri da giocare al lotto (ovvero la cosiddetta “Cabala del Lotto”), la descrizione mensile del cielo serale e un editoriale che è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti del dialetto e della cultura popolare bolognese.
Il “Lunario” si apre con una simpatica “zirudella” di Roberta Montanari, dedicata al Leggi Tutto

Un libro per ricordare Passarini e il tempo della “balera”

UN LIBRO DEDICATO A RUGGERO PASSARINI E ALLE ORCHESTRE ALLA FILUZZI
Note di GIAN PAOLO BORGHI
Da diversi anni ricercatori e studiosi stanno dedicando un’attenzione non comune al mondo del cosiddetto ballo liscio, candidato peraltro dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna a essere dichiarato Patrimonio immateriale dell’Umanità a tutela Unesco.
Una significativa variante del “liscio” è costituita dal ballo alla Filuzzi, probabilmente “nato” agli inizi del ‘900 (ma “figlio” di danze ottocentesche), «vero leitmotiv e strenua passione musicale imperante nelle sale da ballo di Bologna e provincia». Così si esprime Adriano Bacchi Lazzari, noto ricercatore e collezionista di dischi, in un libro fresco di stampa dedicato a Ruggero Passarini, uno dei “giganti” di questa forma musicale, per decenni attivo con successo nelle sale da ballo (o, meglio, nei baladûr) della Città di Bologna e dei nostri territori.
L’agile libro che sto commentando porta il significativo titolo “Ruggero Passarini. Testi e bottoni, quante emozioni!” ed estende la sua sfera d’azione anche a una piccola Storia delle orchestre alla Filuzzi (come recita il sottotitolo) con biografie di altri grandi filuzziani, come Leonildo “Nildo” Marcheselli, considerato il “padre” e il principale divulgatore di questo ballo, tuttora molto apprezzato Leggi Tutto

Le favole dell’Ocarina bianca. In un nuovo libro

Le favole dell’ocarina bianca
Recensione di GIAN PAOLO BORGHI
È il titolo di un piacevole libro di Beppe Manni, che propone il repertorio completo della Compagnia dei “Burattini dell’Ocarina Bianca, una formazione modenese ormai da oltre un trentennio attiva con le sue rappresentazioni in quel territorio e, più in generale, in area emiliana. Composto da Beppe Manni e da Maurizio Berselli, il sodalizio si distingue non soltanto per i copioni che vedono come protagonisti i classici e noti burattini della “scuola” modenese-emiliana (Sandrone e Pulonia, nonché Fagiolino), ma si caratterizza soprattutto per le numerose proposte di spettacoli nei quali le fiabe della tradizione, le avventure alla corte estense e alcune storie bibliche dominano letteralmente la scena.
I Burattini dell’Ocarina Bianca vivacizzano inoltre i loro spettacoli con musiche (eseguite dal gruppo musicale Suonabanda, diretto da Maurizio Berselli) e canti che sono stati incisi in un Compact Disc allegato al libro.
Per l’attività artistica, alla compagnia sono stati attribuiti importanti riconoscimenti dalla giuria del Premio nazionale “Ribalte di Fantasia”, per copioni inediti del teatro di burattini, fondato da Otello Sarzi Madidini e Giorgio Vezzani.
Stupendamente illustrato Leggi Tutto

Romano Danielli, l’operaio che si fece burattinaio, ora scrittore

UN LIBRO DI ROMANO DANIELLI:
SEGRETI E MAGIE DI BURATTINI E BURATTINAI BOLOGNESI
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Stampato a cura dell’editore bolognese Paolo Emilio Persiani, questo interessante volume del burattinaio petroniano Romano Danielli porta un significativo sottotitolo, Anche l’operaio metalmeccanico può diventare artista burattinaio, che sottolinea in sintesi il suo traguardo artistico, felicemente (e più che meritatamente!) conseguito, nonostante le apparenti difficoltà culturali della partenza.
La sua prestigiosa carriera ha inizio nel lontano 1953, a sedici anni, nel “casotto” delle teste di legno di Umberto Malaguti e prosegue in un crescendo di successi che lo conduce ai vertici dell’arte burattinesca bolognese e nazionale e che lo vede protagonista di importanti esperienze internazionali.
Il suo esordio pubblico a favore degli amici si realizza durante la sua fanciullezza. Ricorda, con una certa commozione: «Il primo spettacolo pubblico lo diedi in strada. L’attrezzatura era semplice: una sedia, un burazzo ‘ciuffato’ (sottratto) in cucina, poi i burattini (alcuni erano vestiti, altri no). Radunati gli amici, che sedevano comodamente sul marciapiede, iniziai (non avendo il campanello per il segnale d’ apertura il il dlin, dlin lo facevo con la bocca). Le storie le inventavo lì, al momento».

Le vicende che Romano Danielli ci narra con maestria si snodano attraverso itinerari che hanno come Leggi Tutto