Buone Feste ai Musei di Bologna

Durante le festività natalizie, dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, i Musei Civici di Bologna si fanno ancora più accoglienti grazie ad orari di apertura straordinari. >
*Tutte le sedi sono eccezionalmente aperte, con orario uniforme dalle 10 alle 19, nelle seguenti giornate: 8 e 26 dicembre, 6 gennaio.
**Tutti i musei sono inoltre straordinariamente aperti, dalle 10 alle 14, anche il 24 e 31 dicembre.
***Infine giovedì 1°gennaio 2026 (Capodanno) sono eccezionalmente aperti dalle 12 alle 19 il MAMbo e Museo Morandi, il Museo Civico Archeologico, il Museo Civico Medievale e le Collezioni Comunali d’Arte
– Scoprite gli orari completi sul sito:
https://www.museibologna.it/schede/gli-orari-di-apertura-dei-musei-civici-durante-le-festivita-natalizie-2025-2026-4801/
Inoltre è proposta una serie di attività per il pubblico di tutte le età: mostre, visite guidate, incontri, laboratori, mediazioni nelle sale e altri appuntamenti.
Le iniziative fanno parte di Festivamente, il cartellone di iniziative culturali promosso e coordinato dal Comune di Bologna | Dipartimento Cultura.

MOSTRE NUOVE APERTURE

– Presepi dalla collezione Forlai
Dal 6 dicembre al Museo Davia Bargellini torna il tradizionale evento espositivo dedicato al tema del presepe. La mostra di quest’anno è dedicata alla collezione di Edgardo Forlai, architetto di origine Leggi Tutto

Il dialetto centese vive, in un nuovo libro

CHÈR AL MÌ BÈL DIALÈTT
Un libro di poesie dialettali centesi di Giancarlo Mandrioli

-Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI-
È stato recentemente presentato alla Gipsoteca Vitali di Cento un bel libro di poesie dialettali di Giancarlo Mandrioli, autorevole figura di medico e di intellettuale centese. Intitolata “Chèr al mì dialett” (Caro il mio dialetto), la silloge raccoglie testi che l’autore ha scritto in un ampio arco temporale della sua vita, a indiscutibile manifestazione in versi (e in prosa) dell’amore che nutre per la famiglia, il dialetto centese e la Città del Guercino. Queste sue liriche sono fermamente ancorate a un universo poetico di non comune spessore: affetti e ricordi, animali domestici, religiosità popolare di tradizione, figure paesane, fiabe, ciclo della ruota della vita.
E, a proposito della vita, così sintetizza efficacemente in nove versi la venuta al mondo di una nuova creatura (“La véta”):
f
adìga,
dulòur,
respir e suspir,
,na mócia éd lagarmón!
A la fén un gran surìs!
‘Na pacténa,
un bèl zigalén!
E la véta l’é cuntènta
d’avèir n’èter putén!
(Fatica,/dolore,/respiri e sospiri,/tanti lacrimoni! Alla fine un grande sorriso! /Una “pacchettina”! /un bel pianto!/E la vita è contenta/d’avere un altro bambino!).
La padronanza Leggi Tutto

Festival dei Burattini a Bentivoglio. Conclusa la terza edizione con successo

CONCLUSO A BENTIVOGLIO IL FESTIVAL BURATTINI SENZA CONFINI”
– Scheda di GIAN PAOLO BORGHI-
S
i è felicemente concluso al Centro Culturale tE.Ze di Bentivoglio il Festival “Burattini senza confini. Maestri e allievi in scena”, organizzato dall’Associazione “Burattini a Bologna”, con la Direzione artistica di Riccardo Pazzaglia. Si è trattato della terza edizione di un Festival che annualmente ha offerto al pubblico importanti testimonianze culturali del Teatro di Burattini. Si legge nel depliant illustrativo degli spettacoli che quest’anno si è voluto “porre al centro l’importanza del rapporto tra maestri e allievi. Come in ogni tradizione viva, i maestri hanno trasmesso la loro arte agli allievi, e i burattini stessi sono diventati strumenti per educare, divertire e tramandare storie”.
Sono state, in sintesi, quattro rappresentazioni proposte settimanalmente da altrettante compagnie burattinesche con repertori e provenienze significative nella storia nazionale di questa forma teatrale.
L’esordio è stato affidato, sabato 4 ottobre, a La Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia (Napoli), che ha presentato il copione “Pulcinella e la casa magica”, nel pieno solco della tradizione partenopea, con Pulcinella Citrulo, che con innato ingegno è riuscito a superare Leggi Tutto

Nueter/Noialtri, la voce della storia e tradizioni della montagna, sempre in stampa.

IL NUOVO NUMERO DI “NUÈTER/NOIALTRI
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Il nuovo numero della rivista “Nuèter-Noialtri” (101) si presenta come al solito denso di contributi e di tematiche che possono costituire spunti per ulteriori ricerche anche in altri territori. Edita dal Gruppo di studi alta valle del Reno di Porretta Terme (al quale il nostro Gruppo di studi ha inizialmente tratto ispirazione), ha già superato il traguardo del mezzo secolo e prosegue sempre più autorevolmente a occuparsi di “Storia, tradizione e ambiente della montagna bolognese e pistoiese”, come recita il suo sottotitolo.
Tra i contributi pubblicati, segnalo: “Gli allestimenti per feste da ballo di Umberto Tirelli, all’Hotel Helvetia di Porretta Terme, negli anni Trenta del Novecento” (Rossella Ariuli); “Benedetto Lorenzelli, il cardinale di Badi” (Giampaolo Venturi); “Cesare Mattei e Ottavio Gigli (Andrea Valenzano); “Parrocchie dell’appennino tra Pistoia e Bologna alla fine del Settecento” (Mario Bruschi); “Una storia di emigrazione dalla Lima agli Stati Uniti” (Alessandra Bini Carrara).
Di rilevante interesse, ancora, i fascicoli di “Nuèter-Ricerche”, distribuiti anche in estratti a parte: “I Macchiaioli. La stagione di San Marcello 1861” (Francesca Dini, Alessandro Bernardini, Daniela Fratoni, Valerio Sichi) e “Il Romanico Bolognese”, Volume 5 (Bill Holmes).

**LA RIVISTA
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lavori sui canali conclusi, dall’alluvione del maggio 2023, in attesa delle piogge autunnali.

– Comunicazioni del Consorzio della Bonifica Renana su lavori in corso o conclusi su canali della pianura bolognese, a Molinella e ad Anzola –
– A MOLINELLA, la Bonifica Renana conclude i lavori sul canale della Botte
Si tratta degli interventi propedeutici alla completa rigenerazione idraulica della cassa di espansione Cornacchia capace di trattenere 1,7 milioni di metri cubi di pioggia
Per il ripristino dell’invaso e delle sue strutture di regolazione sono stati stanziati 2,5 milioni di euro
Tra Molinella e Argenta, il canale della Botte costeggia un importante invaso di laminazione: la cassa Cornacchia, ampia 58 ettari e con una capacità di accumulo pari 1.740.000 metri cubi d’acqua. Questo invaso consortile serve a raccogliere le acque in eccesso che confluiscono nel canale della Botte, durante le fasi alluvionali.
La Cornacchia è’ una delle casse di espansione della Bonifica Renana definite “di sistema”, la cui funzione risulta indispensabile alla regolazione delle acque in transito nei 2.000 chilometri di canali artificiali del reticolo consortile, in cui rientra anche la Botte, in cui convergono le acque delle terre alte di pianura tra Reno e Idice.
Come spiega l’ing. Leggi Tutto

Monsignor Josè Borgatti, da Renazzo alla Patagonia. La sua storia in un libro.

UN VOLUME SULLA FIGURA DI MONS. JOSÉ BORGATTI
VESCOVO DELLA PATAGONIA
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI
A Bruno Bertelli e Sandro Samaritani si deve questo interessante volume incentrato sulla luminosa figura umana e religiosa di un alto prelato la cui famiglia era di origini centopievesi. Intitolato “Mons. José Borgatti, Vescovo della Patagonia, Figlio della Terra Renazzese”, è stato dato alle stampe nel 2022 presso l’editore centese Baraldi su iniziativa del Circolo Culturale “Amici del Museo” di Renazzo.
Il libro porta l’autorevole Prefazione di Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, che così si esprime sul lavoro dei due Autori: “La vostra ricerca salda due mondi dando radici a quanti in quella fine dell’Ottocento italiano partirono per Buenos Aires, La Plata, Bahia Blanca ed altre località argentine portandosi dietro grandi speranze, ma anche povertà. Don Borgatti è figlio di una coppia del vostro paese, Renazzo di Cento, che in Argentina ha scandito la Storia”.
Monsignor José Borgatti (1891-1973) entrò in seminario nel 1904 e fu consacrato sacerdote il 17 giugno 1916. La sua attività pastorale fu intensa e appassionata; fu, tra l’altro, Leggi Tutto

Otello Sarzi e Carlo Tassi, due artisti diversi e vicini, tra teatro e pittura

Otello Sarzi e Carlo Tassi fra teatro e pittura
-Scheda a cura di Gian Paolo Borghi-
Si è recentemente conclusa a Bondeno, presso La Casa Museo “La Casa del Pittore-Archivio Carlo Tassi”, una interessante esperienza espositiva (*) incentrata sui percorsi artistici di due grandi personalità del ‘900, il pittore Carlo Tassi e il burattinaio Otello Sarzi, entrambi figli d’arte. Frutto della fattiva collaborazione tra la Casa Museo e la “Fondazione Famiglia Sarzi-La Casa del Burattino” di Cavriago, la mostra ha efficacemente illustrato vari aspetti caratterizzanti la loro vicenda esistenziale, i loro comuni ideali e le loro opere, indiscutibilmente di alto respiro culturale.
Si legge in un elegante pieghevole illustrativo, opportunamente arricchito di immagini di alcune loro opere: “Due personalità apparentemente lontane, ma in realtà sono diversi i fili che uniscono i due personaggi. Un’arte fatta con le mani, la loro, sempre improntata al desiderio di ricerca e di continua sperimentazione, di lavoro assiduo e infaticabile. Il primo esplorando le molte possibilità di nuove forme e di manipolazione del burattino non tradizionalmente di legno, attraverso una nuova espressività offerta da materiali eterogenei […] Il secondo animato da incessante lavoro e spirito di ricerca, e da una indiscussa maestria nel muoversi tra Leggi Tutto

Il Canale Marescalchi rimesso a nuovo

MOLINELLA – Si è concluso in questi giorni il ripristino del canale Marescalchi, che connette il territorio di Molinella con quello di Argenta. Un canale di bonifica, destinato principalmente allo scolo di area depresse e che era stato devastato dalle acque fuoriuscite dal torrente Idice nel maggio 2023.
Infatti, durante l’emergenza alluvionale di due anni fa, sia il canale (per la sua intera lunghezza di oltre 4 chilometri) sia i suoi manufatti di regolazione idraulica sono stati sommersi dalle acque appenniniche dell’Idice, giunte sin li’ a causa del mancato funzionamento delle chiaviche di immissione, della rottura d’argine della Savenella Accursi, e dalle portate eccezionali in arrivo dal sistema scolante dei canali Botte e Lorgana.
“I lavori di ripristino sono stati affidati a fine ottobre 2024 – spiega l’ing. Enrico ALESSANDRA, direttore tecnico di progettazione e direzione lavori della Bonifica Renana – e in 200 giorni lavorativi se ne e’ recuperata la completa funzionalita’ idraulica sia scolante che irrigua.
Infatti, le sponde del canale Marescalchi – erose e con cedimenti diffusi – erano alquanto compromesse. E’ stato necessario rimuovere i sedimenti portati dalle acque di piena che avevano interrito il canale, riscavarne la sezione e quindi la capacita’ d’invaso. Inoltre le sponde sono state rivestite Leggi Tutto

Soluzioni ecologiche per la gestione dei canali

Giovedì 25 settembre 2025 | ore 10:00-17:00 | Bologna, Palazzo Zani , sede della Bonifica Renana, Via Santo Stefano 56
Convegno finale del progetto  LIFE GREEN4BLUE
Soluzioni ecologiche per la gestione dei canali artificiali
I risultati delle azioni di riqualificazione e ripristino ecologico realizzate lungo 300 km di canali di bonifica, il vivaio di piante autoctone, il controllo delle specie aliene invasive
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Dante Nardi, un grande sportivo altedese. La sua storia in un libro

E’ stato presentato recentemente dal giornalista bolognese Franco Cervellati ad Altedo, e ora anche su queste pagine, da Giulio Reggiani,  il volume dedicato a Dante Nardi, un grande sportivo altedese, pubblicato da Amazon, opera di Dino Chiarini. Il libro è incentrato sulla carriera sportiva (calciatore, allenatore e osservatore) dell’unico calciatore nato nel Comune di Malalbergo che negli anni Quaranta del secolo scorso giocò in Serie A vestendo la maglia del Bologna (campionati 1941/42, 1942/43 e 1943/44). In quest’ultimo anno si ammalò di pleurite e tornò sui campi di gioco nel 1946 in Serie C con la Centese; che con le sue numerose reti portò la squadra “guercina” in Serie B (1947/48).
La carriera calcistica iniziò ad Altedo nel campionato 1934/35 e terminò a Casalecchio di Reno nel campionato 1956/57, poi proseguì come allenatore prima ed in seguito come osservatore di giovani calciatori da segnalare al Bologna, fino agli anni Settanta. Il libro ha un formato A4 ed ha 258 pagine. Nella parte riservata al calciatore la narrazione è divisa in annate sportive e contiene molti tabellini degli incontri disputati (o per vari motivi non disputati) dal Nardi.
Non so se può interessare i nostri affezionati lettori, ma visto come attualmente sta giocando il Leggi Tutto