Straferrara , dal teatro dialettale al libro .

Un libro dedicato alla Compagnia Teatrale Dialettale “La Straferrara”
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Domenica 3 maggio, presso il MAF, il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), è stato presentato il libro “La Straferrara. Ricordi di un capocomico”, di Rossana “Cici” Spadoni e Daniele Biancardi.
Stampato quest’anno dalla casa editrice ferrarese Festina Lente, celebra il 95° anniversario del più antico sodalizio dialettale ferrarese, la cui “nascita” risale all’ormai remoto 1931. Grazie alla preziosa testimonianza di Rossana “Cici” Spadoni (attuale capocomico, dopo la scomparsa del marito, Beppe Faggioli), egregiamente raccolta da Daniele Biancardi, il volume ripercorre le vicende di questa straordinaria compagnia teatrale dialettale estense, tra le più attempate e vivaci anche in ambito nazionale, valorizzata da talentuosi attori che si sono via via susseguiti in varie generazioni artistiche. Leggi Tutto

Note storiche sulle sculture dei monumenti di Altedo e Malbergo e lo scultore Rito Valla

Le sculture dei monumenti di Altedo e Malalbergo
realizzate dallo scultore bolognese Rito Valla
– Note storiche di Dino Chiarini –
(Gruppo di Studi Pianura del Reno)
Nella prima metà degli anni Cinquanta del Secolo scorso, il Comune di Malalbergo incaricò l’ing. Gennaro Cosentino di progettare due monumenti da erigere, uno ad Altedo e uno a Malalbergo; nello stesso tempo venne incaricato lo scultore bolognese Rito Valla per realizzare le rispettive sculture dedicate ai CADUTI DI TUTTE LE GUERRE.
Ad Altedo, con la realizzazione della Piazza dedicata al XXV Aprile 1945 (la data della Liberazione in Italia) fu innalzato un monumento a forma di libro, progettato dall’ing. Gennaro Cosentino. Sulle due facciate vi sono le seguenti iscrizioni: AI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE (lato nord) e AI CADUTI NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE (lato sud).
Il lato più stretto del parallelepipedo, quello girato verso il parcheggio, è ricoperto anch’esso con lastre di marmo bianco, mentre in quello orientato verso la Strada Statale 64, al posto del marmo ci sono nove formelle in cotto, realizzate dallo scultore Rito Valla; esse rappresentano le varie fasi della storia d’Italia che va dalla Prima Guerra Leggi Tutto

Luigi Gardi, il sindaco che portò la polenta nelle case di Malalbergo distrutta dalla guerra

“RIMEMBRANZE” ALTEDESI
Il primo sindaco eletto del dopoguerra
LUIGI GARDI
– biografia di Giulio Reggiani – (Gruppo di Studi Pianura del Reno)
Dal 22 aprile 1945, cioè dal momento dell’insediamento del nuovo Sindaco e della nuova Giunta Comunale Provvisoria nominata dal locale CLN davanti all’Ufficiale rappresentante degli Alleati (i quali, assieme ai partigiani del luogo, erano appena arrivati a liberare il territorio comunale di Malalbergo) non si parlò più di Podestà ma nuovamente di Sindaco. Allora chi fu il primo vero “sindaco di ritorno” del Comune di Malalbergo?
Fu Luigi Gardi. In tale carica, effettivamente, egli fu preceduto da altre due persone: dapprima Zeno Pezzoli, poi Erminio Minghetti. Ma questi due sindaci iniziali erano “provvisori”, cioè non avevano il suggello delle elezioni. Il nuovo sistema politico, introdotto dopo la guerra, non prevedeva l’elezione diretta del Sindaco come avviene oggi: prefigurava in un primo momento l’elezione del Consiglio e successivamente quello stesso organismo avrebbe scelto al suo interno il cosiddetto “Primo cittadino”. Luigi Gardi, già componente di quella primigenia “Giunta provvisoria”, nella prima libera consultazione del dopoguerra (tenutasi precisamente il 31 marzo 1946, prima pure come suffragio universale, cioè con il voto anche delle donne) venne eletto come Consigliere comunale; poi, il 10 aprile 1946, da quello stesso Leggi Tutto

Musei civici di Bologna. Aperture speciali per la Notte dei Musei e nuove mostre

Lunedì 18 e sabato 23 maggio numerosi musei e luoghi della cultura di Bologna e della Città metropolitana si uniscono in rete per la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei: due giornate dedicate all’arte e alla cultura.
****Scoprite gli appuntamenti in dettaglio sul sito |
https://www.museibologna.it/schede/giornata-internazionale-dei-musei-e-notte-europea-dei-musei-2026-5214
MOSTRE NUOVE APERTURE
– Oltre l’inchiostro. Nuovi orizzonti della calligrafia cinese contemporanea
Dal 7 maggio le Collezioni Comunali d’Arte ospitano in mostra le forme più innovative della calligrafia cinese contemporanea, mettendone in luce la vitalità e la capacità di dialogare con linguaggi e pubblici diversi. Il segno calligrafico, liberato dai confini della scrittura e della tradizione, diventa così una forma espressiva universale, capace di raccontare la creatività umana oltre l’inchiostro. Prima esposizione di questo genere in Europa, riunisce oltre 40 artisti e più di 55 opere. 
– Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
Dal 29 maggio il MAMbo presenta una mostra concepita in occasione del Leggi Tutto

L’asparago verde IGP, rianima Altedo e invita alla sua Sagra.

Al via la 57ª Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP (*)
“Altedo si prepara a celebrare la sua identità: al via la 57ª Sagra dell’Asparago Verde IGP ed Altedo è pronta a vestirsi a festa. Dal 8 al 17 maggio 2026 , le vie del paese torneranno a riempirsi di profumi, voci, tradizioni e quell’energia collettiva che solo la Sagra dell’Asparago Verde IGP sa generare. Un appuntamento che, giunto alla sua 57ª edizione, non smette di rinnovarsi e di sorprendere, pur restando fedele alle sue radici più autentiche.
Iniziative di vario genere, sportivi e di solidarietà, si protrarranno fino al 29 maggio
Già lo scorso anno, al suo ritorno dopo anni di sosta forzata, si era percepito un vento di cambiamento: più collaborazione, più coesione, più attenzione al valore del “fare insieme”.
Quest’anno quel percorso si consolida e si amplifica.
Per la prima volta, infatti, la Sagra sceglie di intrecciarsi in modo ancora più profondo con le attività locali.
In Piazza XXV Aprile, durante entrambi i fine settimana, saranno protagonisti La Dolce Vita, il Caffè Italiano, L’Angolo del Pane e le immancabili frittelle di asparagi della Protezione Civile Pegaso, in Piazza della Pace invece la conferma del Vamolà. Una scelta che non è solo logistica, ma simbolica: la Sagra non è un corpo estraneo al paese, è il paese stesso che si mette in gioco.

– La vera grande novità di quest’anno è però un’altra: per la prima volta in 57 anni, Leggi Tutto

Torna il Risorgimento, al Museo, nei giardini e col Gran Ballo in piazza

Museo civico del Risorgimento di Bologna, Piazza Carducci 5
– sabato 9 maggio dalle 14:00 alle 17:00
Intrecci tra Museo e città | mediazione
Troverai nelle sale espositive una mediatrice o un mediatore che, partendo da immagini storiche o dagli oggetti esposti, ti potrà raccontare piccole curiosità che legano gli oggetti a luoghi importanti della città di Bologna. Attività gratuita per tutti senza prenotazione, a cura di MIA – Musei Innovativi e Aperti per il Museo del Risorgimento.
Partecipazione con biglietto del Museo, non è necessaria la prenotazione.
– domenica 10 maggio dalle 10:00 alle 13:00 – Tessere libertà | mediazione
Oltre i nomi e i volti che solitamente popolano i libri di storia, esiste una trama preziosa e spesso invisibile: quella tessuta dalle donne. Questo itinerario mette in luce il ruolo fondamentale di quante, durante il lungo Ottocento bolognese, scelsero di abitare la sfera pubblica. Dalle barricate ai salotti, la presenza e le scelte femminili non furono un contorno, ma una forza consapevole che fece la differenza.
* Partecipazione con biglietto del Museo, non è necessaria la prenotazione.
Orari sabato – domenica e festivi ore 10-18. Chiuso lunedì Leggi Tutto

25 aprile- Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e fine di una guerra tremenda

25 aprile 2026 – 81° Festa della Liberazione nei comuni dell’Unione Reno Galliera
L’Unione Reno Galliera promuove due giornate di iniziative in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, che pose fine ad una guerra tremenda, grazie alle lotte  degli eserciti Alleati  e dei partigiani attivi nella Resistenza..
Gli appuntamenti si svolgono venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026 a San Pietro in Casale, nel Parco della Memoria – Casone del Partigiano “Alfonsino Saccenti”, in via Castello, località Rubizzano , luogo simbolo della Resistenza nel nostro territorio
*** In dettaglio le iniziative in programma a Argelato , Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, S. Giorgio Di Piano, S. Pietro in Casale, sono leggibili sul sito:
https://www.renogalliera.it/vivere-lunione-reno-galliera/eventi/25-aprile-2026-81-festa-della-liberazione
**** Per un ripasso sulla storia della Liberazione di Bologna e provincia vedi gli articoli sul nostro sito :
– https://www.pianurareno.org/new/2019/04/22/21-27-aprile-1945-bologna-e-tutto-il-nord-italia-finalmente-liberati/
– https://www.pianurareno.org/new/2020/04/25/festa-della-liberazione-perche-il-25-aprile/
– https://www.pianurareno.org/new/2024/04/25/25-aprile-1945-2024-79-anni-di-liberta-conquistata-a-caro-prezzo/
Inoltre: Per conoscere e ricordare, visita il portale
www.storiaememoriadibologna.it/la-lotta-di-liberazione-1943-45

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Qui si parla di S. Bartolomeo in bosco e del suo libro

GIUNTO ALLA TERZA EDIZIONE IL LIBRO SU SAN BARTOLOMEO IN BOSCO
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Al MAF-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco, frazione di Ferrara, domenica 29 marzo è stato presentato il volume di Carlo D’Onofrio “… e adesso parliamo di San Bartolomeo in Bosco”, giunto alla terza edizione riveduta e ampliata. L’autore, grande appassionato di storia, ha redatto un libro agile ma nello stesso tempo denso di notizie e di immagini riguardanti le secolari vicende di questo piccolo borgo di confine tra terra e acque. Grazie a un lavoro di ricerca pluriennale, ha pazientemente raccolto fonti archivistiche e bibliografiche di rilievo, che hanno consentito, “in progress”, non soltanto di delineare la storia del paese ma anche di inquadrarla in un più ampio contesto territoriale.
In una nota di presentazione, così si esprime, tra l’altro, lo storico ferrarese Francesco Scafuri: “L’autore organizza un avvincente itinerario che, attraverso lo scorrere dei secoli, illustra i primi solitari insediamenti abitativi sorti tra prati, pascoli, boschi e valli pescose.
Nel contempo accenna ai tentativi di bonificare alcuni terreni da parte degli Estensi, che inizialmente esclusero Leggi Tutto

Week end storico a Persiceto, tra Bizantini e Longobardi

Festa internazionale della Storia 2026 a Persiceto
In occasione della ventiduesima edizione della Festa Internazionale della Storia, all’interno della suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco, il Comune di S. Giovanni in Persiceto propone, per sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, diverse iniziative dedicate alla storia alto-medievale, per esplorare e scoprire le civiltà Longobarda e Bizantina, con conferenze, rievocazioni, musica, giochi e laboratori in collaborazione con le associazioni Co.me.te, Agen.Ter, Gilda degli eroi, Fiab Terre d’Acqua, Bandum Freae e I Ragazzi Cantori di San Giovanni in Persiceto.
LaFesta Internazionale della Storia è nata con l’intento di connettere passato, presente e futuro. L’evento ha l’obiettivo di attingere conoscenze utili dalla Storia per vivere con più consapevolezza il presente, valorizzando al contempo il patrimonio sociale, culturale ed economico del territorio.
Il programma prenderà avvio
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Dal Contado … alla stampa. E’ consultabile il nuovo numero della rivista del Museo

Il Nuovo numero della rivista “Dal Contado”
– Scheda bibliografica a cura di  GIAN PAOLO BORGHI- 
Il periodico del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio (Bologna), giunto al quarto numero (dicembre 2025), ancora una volta conferma i suoi pregi comunicativi e scientifici
In questa occasione, la redazione dedica opportuno spazio al convegno nazionale “Custodire la terra: musei demoantropologici nel mondo contemporaneo”, svoltosi tra Bologna e Bentivoglio il 24 e il 25 ottobre 2025, a distanza di cinquant’anni dal Convegno nazionale di museografia agricola del 1975 “Il Lavoro Contadino.
Fa quindi seguito una nota redazionale che informa del riconoscimento come albero monumentale d’Italia dell’imponente cipresso calvo all’interno del parco del museo.
i pari suggestione si rivelano i contributi incentrati sulla storia della “Aemilia Ars” (“Le tele di San Martino e la rilegatura del capolavoro Merletti e Ricami della Aemilia Ars”, di Bianca Rosa Belloni) e sulle attuali prospettive di salvaguardia di questa antica arte (“Custodire e Tramandare l’Aemilia Ars”, di Giulia Albertazzi).
Tra i numerosi e interessanti altri articoli cito i seguenti: “Transumanze e storie di pianura: una ricerca in cammino” (Laura Guerinoni e Irene Tedeschi);
“L’ultimo
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