La Straferrara

MAF- Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
via Imperiale, 263 –
San Bartolomeo in Bosco (Fe)
Anche quest’anno aderisce a Fattorie Aperte, un’iniziativa della Regione Emilia Romagna che ha l’obiettivo di avvicinare il mondo agricolo ai cittadini, promuovendo la cultura rurale.
5 le iniziative domenicali. La prima:
Domenica 3 maggio 2026, ore 16
TEATRO POPOLARE IN DIALETTO FERRARESE
Un omaggio a una grande compagnia del “mondo” estense
Presentazione della mostra e del volume
LA STRAFERRARA- RICORDI DI UN CAPOCOMICO
di Rossana “Cicci” Spadoni e Daniele Biancardi
(Festina Lente, Ferrara, 2025) con testi e sketch comici dialettali
*INGRESSO LIBERO E GRATUITO
*** Seguiranno nel corso del mese di maggio:
– 10 maggio: visita guidata gratuita del MAF.
– 17 maggio: 5° edizione – Festival “Bimbi & Burattini”: si esibiranno compagnie che rappresenteranno alcuni esempi del loro repertorio tradizionale per promuovere sempre più un’arte, antica e moderna al tempo stesso, in grado appunto di attrarre un pubblico di tutte le età.
– 24 maggio: visita guidata gratuita del MAF.
– 31 maggio: visita guidata gratuita del MAF.
Le visite guidate vanno prenotate telefonicamente al 0532 725294.
***Per info: MAF tel. 0532 725294, e-mail info@mondoagricoloferrarese.it , sito web www.mondoagricoloferrarese.it

25 aprile- Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e fine di una guerra tremenda

25 aprile 2026 – 81° Festa della Liberazione nei comuni dell’Unione Reno Galliera
L’Unione Reno Galliera promuove due giornate di iniziative in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, che pose fine ad una guerra tremenda, grazie alle lotte  degli eserciti Alleati  e dei partigiani attivi nella Resistenza..
Gli appuntamenti si svolgono venerdì 24 e sabato 25 aprile 2026 a San Pietro in Casale, nel Parco della Memoria – Casone del Partigiano “Alfonsino Saccenti”, in via Castello, località Rubizzano , luogo simbolo della Resistenza nel nostro territorio
*** In dettaglio le iniziative in programma a Argelato , Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, S. Giorgio Di Piano, S. Pietro in Casale, sono leggibili sul sito:
https://www.renogalliera.it/vivere-lunione-reno-galliera/eventi/25-aprile-2026-81-festa-della-liberazione
**** Per un ripasso sulla storia della Liberazione di Bologna e provincia vedi gli articoli sul nostro sito :
https://www.pianurareno.org/new/2019/04/22/21-27-aprile-1945-bologna-e-tutto-il-nord-italia-finalmente-liberati/
https://www.pianurareno.org/new/2020/04/25/festa-della-liberazione-perche-il-25-aprile/
https://www.pianurareno.org/new/2024/04/25/25-aprile-1945-2024-79-anni-di-liberta-conquistata-a-caro-prezzo/
Inoltre: Per conoscere e ricordare, visita il portale
www.storiaememoriadibologna.it/la-lotta-di-liberazione-1943-45

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Qui si parla di S. Bartolomeo in bosco e del suo libro

GIUNTO ALLA TERZA EDIZIONE IL LIBRO SU SAN BARTOLOMEO IN BOSCO
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Al MAF-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco, frazione di Ferrara, domenica 29 marzo è stato presentato il volume di Carlo D’Onofrio “… e adesso parliamo di San Bartolomeo in Bosco”, giunto alla terza edizione riveduta e ampliata. L’autore, grande appassionato di storia, ha redatto un libro agile ma nello stesso tempo denso di notizie e di immagini riguardanti le secolari vicende di questo piccolo borgo di confine tra terra e acque. Grazie a un lavoro di ricerca pluriennale, ha pazientemente raccolto fonti archivistiche e bibliografiche di rilievo, che hanno consentito, “in progress”, non soltanto di delineare la storia del paese ma anche di inquadrarla in un più ampio contesto territoriale.
In una nota di presentazione, così si esprime, tra l’altro, lo storico ferrarese Francesco Scafuri: “L’autore organizza un avvincente itinerario che, attraverso lo scorrere dei secoli, illustra i primi solitari insediamenti abitativi sorti tra prati, pascoli, boschi e valli pescose.
Nel contempo accenna ai tentativi di bonificare alcuni terreni da parte degli Estensi, che inizialmente esclusero Leggi Tutto

Week end storico a Persiceto, tra Bizantini e Longobardi

Festa internazionale della Storia 2026 a Persiceto
In occasione della ventiduesima edizione della Festa Internazionale della Storia, all’interno della suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco, il Comune di S. Giovanni in Persiceto propone, per sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, diverse iniziative dedicate alla storia alto-medievale, per esplorare e scoprire le civiltà Longobarda e Bizantina, con conferenze, rievocazioni, musica, giochi e laboratori in collaborazione con le associazioni Co.me.te, Agen.Ter, Gilda degli eroi, Fiab Terre d’Acqua, Bandum Freae e I Ragazzi Cantori di San Giovanni in Persiceto.
LaFesta Internazionale della Storia è nata con l’intento di connettere passato, presente e futuro. L’evento ha l’obiettivo di attingere conoscenze utili dalla Storia per vivere con più consapevolezza il presente, valorizzando al contempo il patrimonio sociale, culturale ed economico del territorio.
Il programma prenderà avvio
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Vicende della nostra guerra, tra letteratura e storia locale.

MAF- Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
via Imperiale, 263 –San Bartolomeo in Bosco (Fe)
Questa domenica 19 aprile 2026, ore 16
a 81 anni dalla fine della seconda guerra, al MAF un evento che avrà come protagoniste letteratura e storia locale.
– Si inizierà con la presentazione del romanzo, di Alessandra Mantovani, “La soffitta” (Manni editore, 2026).
L’Autrice, docente all’Università di Bologna, dialogherà con Gian Paolo Borghi.
Il suo romanzo è incentrato sulle vicende della famiglia Moretti, che esercita un’attività artigianale in un paese della Bassa padana. Il periodo temporale che affronta intercorre dallo scoppio della Seconda guerra mondiale fino al 1955 e attraversa gli anni bellici partecipando a quella “Resistenza diffusa” combattuta dai tanti che non hanno mai imbracciato le armi, ma hanno scelto da che parte stare.
– Il secondo Leggi Tutto

Storia del servizio di posta bolognese … e dei suoi precursori.

LE POSTE MEDIOEVALI BOLOGNESI
-Testo del professor Giulio Reggiani (socio e collaboratore del nostro Gruppo di Studi )-
Occuparsi dell’origine delle Poste a Bologna è cosa veramente difficoltosa, perché i documenti al riguardo non sono numerosi. Però, prima di arrivare alla sua nascita bolognese (che è medioevale) bisognerebbe dare un’occhiata a com’era nata nell’antichità e poi com’era organizzata al tempo dei Romani.
Allora procediamo. Pare, ma non è certo, che le prime documentazioni di messaggi “postali” siano state trovate in Cina -forse collocabili al IV millennio a.C.- ed attribuite alla distribuzione di una specie di “Gazzetta Imperiale” chiamata Ching Pao; sembra che i messaggeri la recapitassero percorrendo a cavallo tutte le maggiori strade dell’impero. Invece il ritrovamento di alcune tavolette d’argilla in Anatolia, databili attorno al 2000 a.C., indusse gli archeologi a considerarle vere e proprie “missive”, valutandole assire o paleo-ittite. Molto interessante e certamente peculiare resta il fatto che quelle comunicazioni epistolari avessero le prime – pur se elementari- buste protettive: erano anch’esse d’argilla e contenevano la “vera comunicazione” al loro interno.
Anche l’Antico Regno egizio disponeva di un servizio postale efficiente, il quale non riguardava soltanto Leggi Tutto

Artisti popolari, scrittori e tulipani al MAF

MAF- Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
via Imperiale, 263 –
San Bartolomeo in Bosco (Fe)
Domenica 12 aprile 2026 ore 15,30
CULTORI DEL DISEGNO, ARTISTI POPOLARI, SCRITTORI E… TULIPANI
LA CULTURA A 360 GRADI
– Presentazione del libro di racconti, di Marco Bonora,
Con i nostri occhi curiosi“, volume I
(Independently published, AEU Amazon, 2026)
L’autore converserà con Gian Paolo Borghi
A seguire:
– Presentazione dell’annuario del MAF,
“’Na ciacaràda”
Indi:
– Incontro con Simone Morotti (Garbén), cantastorie,
poeta dialettale marchigiano, suonatore di organetto e… trampoliere!!!
Simone Morotti presenterà la sua vasta produzione artistica, con la
collaborazione del cantastorie, musicista ed editore Federico Berti
***
– Durante il pomeriggio negli spazi adiacenti al Museo e dal campo di tulipani:
Dipingere tra i tulipani
Incontro di disegno dal vero, in collaborazione con l’Associazione Autori di Diari di viaggio
– I visitatori avranno inoltre l’opportunità di visitare la mostra
Fiori Sonori, a cura di Gianni Cestari, in parete fino al 26 aprile
 INGRESSO LIBERO E GRATUITO
***Per info: MAF tel. 0532 725294, e-mail info@mondoagricoloferrarese.it , sito web www.mondoagricoloferrarese.it

Consigli di lettura e curiosità di Pasqua

CONSIGLI DI LETTURA E CURIOSITÀ DI PASQUA
Pasqua: cos’è e perché si festeggia
Qual è il significato della Pasqua? Perché cambia data ogni anno? E che cos’é Pasquetta?
La Pasqua è una delle festività più importanti (se non la più importante) della religione cristiana. In questa giornata i fedeli celebrano la Risurrezione di Gesù Cristo, che ha sconfitto la morte e salvato l’umanità dal peccato originale.>
Questa festività non ha una data fissa come il Natale ma, per decisione della Chiesa, cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.
Il giorno di Pasqua, dunque, dipende dalla luna e può essere fissata tra i mesi di marzo e aprile: se cade a marzo o ai primi di aprile, si dice che la Pasqua è “bassa” (come quest’anno), se invece cade ad aprile inoltrato, si dice che è “alta”. Ma c’è molto altro da sapere..Pasqua significa “passare oltre”
Il termine “Pasqua” deriva dalla parola ebraica pesah, che significa “passare oltre”
Ben prima dell’avvento di Gesù infatti, il popolo di Israele festeggiava la Pasqua già da molti secoli per ricordare uno degli episodi più importanti raccontati nel Vecchio Testamento (la parte della Bibbia che accomuna Leggi Tutto

Dal Contado … alla stampa. E’ consultabile il nuovo numero della rivista del Museo

Il Nuovo numero della rivista “Dal Contado”
– Scheda bibliografica a cura di  GIAN PAOLO BORGHI- 
Il periodico del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio (Bologna), giunto al quarto numero (dicembre 2025), ancora una volta conferma i suoi pregi comunicativi e scientifici
In questa occasione, la redazione dedica opportuno spazio al convegno nazionale “Custodire la terra: musei demoantropologici nel mondo contemporaneo”, svoltosi tra Bologna e Bentivoglio il 24 e il 25 ottobre 2025, a distanza di cinquant’anni dal Convegno nazionale di museografia agricola del 1975 “Il Lavoro Contadino.
Fa quindi seguito una nota redazionale che informa del riconoscimento come albero monumentale d’Italia dell’imponente cipresso calvo all’interno del parco del museo.
i pari suggestione si rivelano i contributi incentrati sulla storia della “Aemilia Ars” (“Le tele di San Martino e la rilegatura del capolavoro Merletti e Ricami della Aemilia Ars”, di Bianca Rosa Belloni) e sulle attuali prospettive di salvaguardia di questa antica arte (“Custodire e Tramandare l’Aemilia Ars”, di Giulia Albertazzi).
Tra i numerosi e interessanti altri articoli cito i seguenti: “Transumanze e storie di pianura: una ricerca in cammino” (Laura Guerinoni e Irene Tedeschi);
“L’ultimo
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