Straferrara , dal teatro dialettale al libro .

Un libro dedicato alla Compagnia Teatrale Dialettale “La Straferrara”
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Domenica 3 maggio, presso il MAF, il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), è stato presentato il libro “La Straferrara. Ricordi di un capocomico”, di Rossana “Cici” Spadoni e Daniele Biancardi.
Stampato quest’anno dalla casa editrice ferrarese Festina Lente, celebra il 95° anniversario del più antico sodalizio dialettale ferrarese, la cui “nascita” risale all’ormai remoto 1931. Grazie alla preziosa testimonianza di Rossana “Cici” Spadoni (attuale capocomico, dopo la scomparsa del marito, Beppe Faggioli), egregiamente raccolta da Daniele Biancardi, il volume ripercorre le vicende di questa straordinaria compagnia teatrale dialettale estense, tra le più attempate e vivaci anche in ambito nazionale, valorizzata da talentuosi attori che si sono via via susseguiti in varie generazioni artistiche. Leggi Tutto

Qui si parla di S. Bartolomeo in bosco e del suo libro

GIUNTO ALLA TERZA EDIZIONE IL LIBRO SU SAN BARTOLOMEO IN BOSCO
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Al MAF-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco, frazione di Ferrara, domenica 29 marzo è stato presentato il volume di Carlo D’Onofrio “… e adesso parliamo di San Bartolomeo in Bosco”, giunto alla terza edizione riveduta e ampliata. L’autore, grande appassionato di storia, ha redatto un libro agile ma nello stesso tempo denso di notizie e di immagini riguardanti le secolari vicende di questo piccolo borgo di confine tra terra e acque. Grazie a un lavoro di ricerca pluriennale, ha pazientemente raccolto fonti archivistiche e bibliografiche di rilievo, che hanno consentito, “in progress”, non soltanto di delineare la storia del paese ma anche di inquadrarla in un più ampio contesto territoriale.
In una nota di presentazione, così si esprime, tra l’altro, lo storico ferrarese Francesco Scafuri: “L’autore organizza un avvincente itinerario che, attraverso lo scorrere dei secoli, illustra i primi solitari insediamenti abitativi sorti tra prati, pascoli, boschi e valli pescose.
Nel contempo accenna ai tentativi di bonificare alcuni terreni da parte degli Estensi, che inizialmente esclusero Leggi Tutto

Un romanzo storico per una storia italiana, dal paese ferrarese alla guerra, e ritorno.

UN ROMANZO STORICO DI CORRADO POCATERRA
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI
Il ferrarese Corrado Pocaterra, storico, esperto d’arte e collaboratore del MAF di Ferrara, noto autore di varie pubblicazioni su queste tematiche, è al suo esordio come autore di romanzi storici. Questo suo recente libro,”Una antica storia italiana”, incentrato su vicende familiari, e, in particolare, su significativi stralci della storia di vita del nonno Berto, si articola con efficacia tra dimensione nazionale (la Grande Guerra) e locale (l’universo contadino di San Bartolomeo in Bosco, nel ferrarese) in un mixage di grande effetto, dal quale traspaiono stati di profonde emozioni, affetti familiari, il doloroso e forzato abbandono della terra per affrontare le dure esperienze belliche, e l’insperato, in seguito ostinatamente ricercato, sentimento di amicizia tra uomo e animali da soma. L’epilogo della storia di Berto, dopo un’ulteriore esperienza al Primo Reparto Recupero Proiettili, coinciderà con il suo avventuroso ritorno ai campi di casa in condizioni menomate, ma che non saranno in alcun modo di ostacolo al suo rinnovato rapporto con il quotidiano vivere contadino, sua autentica ragione esistenziale.
Una inaspettata lettera (che si rivela di chiamata alle armi) sconvolge gli abituali tempi e ritmi di Berto Pocaterra, detto Zarmàn (Tedesco), dal soprannome Leggi Tutto

Fiabe ferraresi di una volta. Un libro per riscoprirle

FIABE FERRARESI DI UN TEMPO
RECENSIONE di Gian Paolo Borghi
La casa Editrice Tresogni di Ferrara ha opportunamente dato alle stampe un volume dedicato al patrimonio fiabistico. Intitolato Fòl da na vòlta, costituisce l’opera prima di Monica Baraldi, che raccolse questi preziosi frammenti di cultura popolare durante alcuni suoi incontri con il nonno Lodovico, detto Vigo, e che in seguito si avvalse anche di altri contributi, soprattutto in ambiti familiari.
l suo appassionato lavoro di ricerca apporta un interessante contributo al recupero della cultura narrativa di trasmissione orale nota nel ferrarese, alla quale in questi ultimi anni si stanno dedicando vari studiosi e ricercatori.
Scrive Monica Baraldi: “Il germe di questo libricino è nato tantissimi anni fa. Sono sempre stata innamorata delle fiabe e, alla fine degli anni settanta, mi venne l’idea di registrare le fiabe meravigliose che il nonno mi raccontava da bambina. Ricordo quel giorno che andai dai nonni con il mio mitico registratore con la custodia arancione e nera e la cassetta a nastro, erano i supporti che si utilizzavano allora”.
La nipote-ricercatrice, peraltro, è perfettamente consapevole che la trasposizione dei testi (connotanti un antico patrimonio trasmesso di generazione in generazione e favorito da una altrettanto arcaica Leggi Tutto

Il terremoto di Ferrara del 1570 e la nascita dell’edilizia antisismica

Ricerca storica e osservazioni di Stefano Fortini
«Tremò la terra e a quell’orrore estremo / di triplicate scosse in un sol giorno / che il mondo in sé fesse ritorno / sì dentro a me temei ch’anco ne tremo...»
[Giovan Battista Pigna, Il ben divino, Sonetto IV, inedito a cura di Neuro Bonifazi, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1965]-
La sera del 16 novembre del 1570 una scossa sismica colpì la città di Ferrara. Non fu particolarmente violenta ma fu la prima di un lungo sciame sismico (costituito da circa duemila scosse) che durò fino alla fine del 1574 e che causò enormi danni alla città. La scossa più violenta fu quella del 17 novembre del 1570: circa il 40% degli edifici cittadini fu gravemente danneggiato, ci furono decine se non centinaia di vittime e la dinastia degli Este, che all’epoca governava la città, non si sarebbe più ripresa dal disastro.
Grazie alla collaborazione tra sismologi e storici specializzati, i terremoti del passato vengono studiati al fine di localizzarne gli epicentri, stimarne l’intensità e dedurre alcune caratteristiche della sorgente. Lo scopo principale è quello di stimare la pericolosità sismica delle varie regioni e aree, delineando i possibili scenari sismici futuri.
Per quanto riguarda il terremoto del 1570 si stima una magnitudo compresa tra 5,4 e 5,8, non molto diversa da quella del terremoto che colpì l’Emilia il 20 maggio Leggi Tutto

Le strade mutevoli, di Ferrara e della bassa, in un libro di Corrado Pocaterra.

LE STRADE MUTEVOLI
Un interessante volume di Corrado Pocaterra. Recensione di Gian Paolo Borghi
Corrado Pocaterra, autorevole studioso e ricercatore di storia delle bonifiche, ha dato recentemente alle stampe un volume che porta il significativo titolo Le strade mutevoli. Il sottotitolo esplicita ulteriormente questa sua interessante esperienza bibliografico-archivistica, curata dalle Edizioni Festina Lente di Ferrara, dirette da Marco Mari: Appunti per una storia di Ferrara e della bassa pianura padana attraverso le vie d’acqua.
L’autore introduce la sua corposa e articolata ricerca affermando che i primi fondamenti del suo lavoro hanno tratto lo spunto da una relazione che tenne alcuni anni fa al Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (la sua collaborazione alla struttura museale è ormai quarantennale!) di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), nel corso di uno specifico appuntamento culturale.
Il quadro che emerge da questo suo lavoro è una lucida delineazione storica, in un più che vasto arco temporale, delle vicende di quelle acque mutevoli, caratterizzanti l’esistenza di generazioni e generazioni di genti che hanno vissuto e operato in questi luoghi, nel periodo storico analizzato e che hanno conservato una persistenza della memoria che alluvioni, guerre e altre calamità non hanno cancellato.

Supportato da un’ampia bibliografia e da un altrettanto efficace apparato didascalico-documentario, il volume effettua un lungo Leggi Tutto

Il Rinascimento a Ferrara in mostra

A seguito di un complesso intervento di restauro e riqualificazione, Palazzo dei Diamanti riapre le porte con una mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento, Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa.
Dotato di un incredibile talento compositivo, straordinario per qualità ed espressività emotiva, Ercole de’ Roberti (c. 1450-1496) si divise tra Ferrara e Bologna, per poi trascorrere l’ultimo decennio nella città di origine. Fu Lorenzo Costa (1460-1536) a raccogliere l’eredità di Ercole e a continuarne lo stile. Durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura acquistò maggiore morbidezza, una classicità più distesa. Il mondo stava cambiando, Leonardo e Perugino imponevano una nuova “maniera”, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti, anche dopo il trasferimento a Mantova.
I due protagonisti sono affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei: Mantegna, Cosmè Tura, Niccolò dell’Arca, Marco Zoppo costituiscono il punto di partenza, mentre Antonio da Crevalcore, Guido Mazzoni, Boccaccio Boccaccino, Francesco Francia e Perugino offrono una sponda di dialogo lungo il percorso espositivo.
Ricca di oltre cento opere provenienti Leggi Tutto

I mestieri ambulanti di una volta. In mostra

Sabato 15 e Domenica 16 Ottobre 2022
ITINERANDO PER FERRARA E LE SUE CAMPAGNE
Una mostra apre la collaborazione culturale tra il MAF di S. Bartolomeo in bosco e il Centro Etnografico del Comune di Ferrara
ore 10 Biblioteca Ariostea, Ferrara
Saluto di Marco Gulinelli,Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara
Interventi illustrativi della mostra, a cura di Maurizio Andreotti, Enrico Trevisani, Gian Paolo Borghi
Illustrazione di un progetto teatrale a cura di Sara Draghi (Ac_tuar Teatro Ferrara)
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Allarme per siccità. Po in secca

Ferrara, il Po diventa un’enorme distesa di sabbia. L’appello del consorzio e degli agricoltori: «Intervenite» Acqua in ritirata, cuneo salino in aumento, campi di mais devastati: « Servono interventi strutturali» di Federica Nannetti *
Isole e ampi spazi sabbiosi. Talvolta si vede sbucare l’erba. Eppure, una volta, in quei punti scorrevano le acque del Po. La desertificazione sta mangiando tratti via via sempre più lunghi e profondi di fiume, lasciando alle sue spalle uno stato di siccità ormai perenne: vi sono zone non più bagnate da tempi immemori e corsi d’acqua sempre più esili. Alcune immagini relative a Pontelagoscuro e a Francolino, nel ferrarese, sono state divulgate nei giorni scorsi dal Consorzio di bonifica pianura di Ferrara, scatti aerei che testimoniano ancor meglio delle parole una situazione sempre più strutturale, lì come in tutto il bacino del fiume; e non solo.
Coltivazioni sempre più a rischio
I rischi per le coltivazioni, per la biodiversità e per il settore idroelettrico potrebbero rivelarsi gravi anche nel breve periodo, tenendo conto di una situazione sempre meno straordinaria e sempre più evidente, esattamente come testimoniato dai numerosi e periodici report diffusi dall’Autorità distrettuale del fiume Po (Adbpo) in seno al ministero della Transizione ecologica degli ultimi mesi. Bollettini che si stanno ripetendo, con dati sempre più preoccupanti tra la severa Leggi Tutto

Festa dell’acqua per la Settimana della Bonifica

11/19 MAGGIO: TORNA LA ‘SETTIMANA NAZIONALE DELLA BONIFICA E DELL’IRRIGAZIONE’
GLI EVENTI DEL BURANA TRA IMPIANTI, CANALI E NATURA
ACQUA E’…. i consorzi di bonifica protagonisti per lo sviluppo dei territori” il tema dell’edizione 2019.
Camminate, escursioni guidate nella natura, laboratori, osservazione di flora e fauna, e tanto altro legato alle dinamiche delle acque. Un’occasione imperdibile per entrare nel dietro le quinte del lavoro di bonifica. Per il programma completo, vedi sil sito: http://www.consorzioburana.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=9894
* In particolare si segnala:
IMPIANTI APERTI PER VISITE GUIDATE Luoghi vari ore 9.30-12 e 15-18.30
PRESA DI VIGNOLA, Ponte Muratori 1, Vignola.
– IMPIANTO IDROVORO BONDENO-PALATA, Via Dazio 147, Bondeno con esposizione della Mostra Aquae.
– IMPIANTO IDROVORO S. BIANCA, Via Serragliolo 272, loc. S. Bianca di Bondeno.
– IMPIANTO SABBIONCELLO, Via Sabbioncello 10, Quingentole, nell’ambito di “Per Corti e Cascine”.
– IMPIANTO PILASTRESI, Via Anime Condotti 391, Stellata di Bondeno.
** FESTA DELL’ACQUA A GIARDIMAGGIO 2019 San Felice s/P (Mo) dalle ore 15.30
Nell’ambito della Festa dell’acqua – un pomeriggio all’aria aperta per genitori e bambini – il Burana presenta il laboratorio popup di bonifica dedicato al ciclo dell’acqua. In collaborazione con il Giardino botanico La Pica Via Imperiale angolo Via Getta, San Biagio di San Felice sul Panaro.