Lasagne per tutti i gusti: alla bolognese, agli asparagi, all’ortica

Le lasagne : storia e ricette
Testo e ricerca di Dino Chiarini
Questo tipo di pasta al forno era già conosciuto fin dai tempi dei Romani; oggi le lasagne sono diffuse in tutta la penisola italiana, isole comprese: Campania, Puglia, Marche, Sicilia, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Veneto ed Emilia-Romagna sono le regioni che vantano le tradizioni più antiche, ma anche le restanti regioni non hanno nulla da invidiare a quelle citate. Quasi sempre presentano diverse varianti, sia negli ingredienti che nella quantità degli stessi ma tutte di ottima qualità e squisitezza, nessuna esclusa. Oggi presento tre ricette della tradizione petroniana: le lasagne verdi alla bolognese (che utilizza gli spinaci nell’impasto della sfoglia), le lasagne all’asparago verde (quest’ultimo utilizzato nel condimento, tra gli strati di sfoglia) e le lasagne all’ortica (anche in questo caso le foglie della pianta urticante vengono inserite tra gli strati di sfoglia).

Lasagne verdi alla bolognese
Per quanto riguarda la Lasagna verde alla bolognese, il termine venne introdotto dal letterato Francesco Zambrini nel volume da lui pubblicato a Bologna nel 1863 dal titolo Il libro della cucina del secolo XIV: testo di lingua non mai fin qui stampato. Il Zambrini divise le ricette per regione e province, attribuendo le lasagne alla città di Bologna probabilmente per l’utilizzo del ragù nel composto, Leggi Tutto

Antica strada romana a Bentivoglio

La strada romana di Bentivoglio, risultati delle ultime indagini archeologiche
Il saggio archeologico realizzato nel 2018 a Castagnolo Minore apre nuove ipotesi sull’antica strada romana rinvenuta a Bentivoglio un paio d’anno fa: Se ne parla  Venerdì 1 Marzo, alle ore 20,30  Teatro TeZe, Via Berlinguer n. 7 a Bentivoglio
Intervengono:
– Tiziano Trocchi, Archeologo Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
– Stefano Cremonini, Ricercatore in Geologia del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Università degli Studi di Bologna
– Moreno Fiorini, Ispettore onorario per l’archeologia della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

L’area dell’Interporto di Bologna, nel Comune di Bentivoglio, è nota per il ritrovamento di numerosi siti di età pre-romana, romana e medievale. Uno scavo effettuato nel 2016 sotto la direzione scientifica della Soprintendenza di Bologna, collegato alla realizzazione di alcuni nuovi capannoni, ha permesso di ritrovare una antica strada romana con orientamento Leggi Tutto

Storia dei burattini a Bologna

BURATTINI A BOLOGNA. LA STORIA DELLE TESTE DI LEGNO
Sala conferenze Archivio di Stato di Bologna
Venerdì 1 marzo 2019, ore 17
Alberto Beltramo (archivista) dialoga con Riccardo Pazzaglia (burattinaio)
Introduce Elisabetta Arioti (direttore dell’Archivio di Stato di Bologna). L’arte burattinaia è sempre stata un elemento essenziale della cultura bolognese. Tanti episodi, noti e meno noti, che hanno visto protagonisti i burattinai della città, hanno fatto di Bologna un riferimento indiscusso per questa forma d’arte e di spettacolo.
La recente pubblicazione del volumeBurattini a Bologna. La storia delle teste di legno, raccontata da Riccardo Pazzaglia e illustrata da Wolfango” (Bologna, Minerva, 2018), è l’occasione per approfondire la storia dei burattini e dei burattinai bolognesi, anche alla luce delle fonti conservate presso l’Archivio di Stato di Bologna.
In collaborazione con Il Chiostro dei Celestini. Amici dell’Archivio di Stato di Bologna
info: 051 223891/239590 archiviodistatobologna.it
facebook: ilchiostrodeicelestini
Iniziativa nell’ambito del Ciclo Conferenze delle 4 tempora | inverno

Torna Narzis da Malalberg

Domencia 3 marzo alle ore 15:30 presso il Centro Sociale Ricreativo Culturale “F.Cenacchi” di Altedo
si terrà l’incontro tra Gian Paolo Borghi e “Narciso da Malalbergo”, la maschera interpretata da Luciano Manini.
Narzis da Malalberg,
arguto  fustigatore dei costumi dei potenti,  è una maschera della tradizione locale malalberghese, che a modo suo si ispirava ad altre maschere e figure della commedia dell’arte popolare del bolognese, da  Bertoldo al dottor Balanzone.  Il nostro socio Luciano Manini  da tempo  lo sta reinterpretando per mantenere viva la memoria, con nuove frecciate satiriche accompagnate dal suono di una antica ghironda.
*Dopo lo spettacolo, merenda per grandi e piccini con le fantastiche sfrappole del Centro Sociale per  completare la festa con una  specialità della tradizione  del periodo di Carnevale!!!
Luciano Manini, nato a Bentivoglio, attore poliedrico e laureato dopo  i 70 anni, è cittadino onorario di Malalbergo ed è già stato  protagonista nel dicembre scorso (v. art. sottostante) di una serata speciale a lui dedicata, per celebrare  i suoi 70 anni di militanza sul palcoscenico di vari teatri, con un repertorio  che va dalla commedia dialettale bolognese a Bertolt Brecht, e, appunto, al Narzis da Malalberg, maschera portata anche oltre i confini provinciali.


Vedi anche:

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Reno, dopo la rotta. Aggiornamenti

Dopo l’alluvione del fiume Reno del 2 febbraio, aggiornamenti e informazioni utili per i cittadini colpiti
Lo scorso 2 febbraio una piena straordinaria del fiume Reno ha provocato allagamenti che hanno colpito in particolare i comuni di Castel Maggiore e Argelato. Il fiume Reno ha esondato in località Boschetto a Castel Maggiore, allagando un territorio di circa 2.750 ettari di superficie (oltre Castel Maggiore e Argelato interessati anche Castello d’Argile, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale – vedi mappa elaborata dal Consorzio della Bonifica Renana), e causando danni a numerose abitazioni civili, a svariate attività produttive, a campi, edifici e macchinari agricoli, alla rete viaria e di scolo. Il cedimento ha interessato una porzione di argine di cinquanta metri di lunghezza e due di altezza e una marea d’acqua, oltre 3 milioni di metri cubi, si è riversata nei campi.
Confagricoltura Bologna
ha richiesto misure specifiche per le aziende agricole danneggiate: i danni subiti dai soli campi, escluse quindi le attrezzature e gli stabili, ammonterebbero a circa 6 milioni di euro.
A Castel Maggiore sono circa 60 le unità immobiliari danneggiate e una decina le attività produttive. Leggi Tutto

Carnevali storici,una tradizione che sfida il tempo e continua

Terminato il corso di Pieve di Cento, si attendono le nuove sfilate per gli altri Carnevali storici della pianura bolognese. Sono infatti previste per  Domenica  24 febbraio e 3 marzo le uscite dei carri allegorici a S. Giovanni in Persiceto, S.Matteo della Decima e S. Pietro in Casale. I relativi programmi più dettagliati e la loro storia sono leggibili al  link del portale
 https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/ 
Prosegue anche il calendario delle uscite  del noto Carnevale storico di Cento (Ferrara),  previste ancora per  tre domeniche: 24 febbraio, 3 e 10 marzo, corredato da altre iniziative culturali di mostre  e conferenze. * Tra le altre: venerdì 1 marzo alle ore 21 nella Pinacoteca S. Lorenzo, conferenza di Giovanni Sassu sul tema Carlo Bononi tra i Carracci e il Guercino“, con presentazione del quadro recentemente restaurato “I Santi Lorenzo e Pancrazio” e accompagnamento musicale del Quartetto Martini . Altre iniziative  dal sito www.comune.cento.fe.it

Bartolomeo Massari, medico astrologico e pittore, con quadro a Malalbergo

La Pala dell’Altare Maggiore nella Chiesa di Malalbergo, attribuita al pittore bolognese Bartolomeo Massari
Testo di Dino Chiarini
Bartolomeo Massari nacque a Bologna -probabilmente nel 1596- da Lucio Massari (Bologna, 22 gennaio 1569 – Bologna, 4 ottobre 1633) e da Ippolita Macinatori. Egli fin da giovanetto si mostrò desideroso di intraprendere l’arte pittorica, già praticata con discreto successo dal padre, ma fu vivamente sconsigliato proprio dal genitore, poiché diceva che con l’arte pittorica “non si campava”. Per tal motivo furono ben poche le opere eseguite dal giovane pittore; una di queste, datata 1625, è custodita nella sagrestia della Chiesa di S. Martino Maggiore di Bologna dal titolo “S. Martino e il povero”(1), una era denominata “S. Cirillo ricevente da un Angelo le tavole d’Argento” ma nessun storico dell’arte indica il luogo in cui è affisso, mentre la terza è collocata nell’Abside come Pala dell’Altare Maggiore nella chiesa parrocchiale di Malalbergo, dal titolo “Madonna col Bambino e i SS. Francesco d’Assisi e Antonio Abate”.

Provo ora di accompagnare il lettore in un’anamnesi sommaria di quest’ultimo quadro. Il conte Carlo Cesare Malvasia, autore dell’opera “Felsina pittrice vita de’ pittori bolognesi …” scrive che il figlio del pittore bolognese Lucio Massari, il dottor Bartolomeo, «… giovanissimo, dipinse d’ascoso una tavola, che Leggi Tutto

Arte e dialetto al MAF di S. Bartolomeo in bosco

Al MAF di San Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale, 263
Domenica 24 febbraio, ore 15.30
INCONTRI RAVVICINATI TRA ARTE E DIALETTO
Quando il dialetto va a braccetto con l’arte
– Presentazione della mostra di Vito Tumiati
Non dimentichiamoci della Natura
(in parete fino al 5 marzo)
– A seguire: presentazione del volume di poesie dialettali
di Edoardo Penoncini  Scartablàr int i casìt – Rovistare nei cassetti
(Al.Ce., Ferrara, 2018)
– Indi: La cultura dialettale bolognese al femminile:
Incontro con Roberta Montanari
* In conclusione buffet riservato a tutti gli intervenuti
** Info: MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
– 0532725294 www.mondoagricoloferrarese.it-info@mondoagricoloferrarese.it

Benedetto Schiassi, da Budrio, un pioniere della chirurgia medica

A Mezzolara di Budrio, la sera del 22 febbraio 2019 si terrà una conferenza per ricordare un concittadino meritevole e illustre: Benedetto Schiassi, nato a Budrio nel 1869 e laureato in Medicina a Bologna nel 1895, medico e umanista, padre della psicosomatica. E’ considerato l’ inventore della chirurgia medica. Durante la sua carriera si distinse come innovatore nell’ambito chirurgico, sostenendo l’importanza della ‘rifunzionalizzazione’ degli organi, che lo portò ad inventare una serie di interventi: colecistendesi, splenocleisi, deviazione chirurgica del sangue portale (operazione Talma-Schiassi).
Le ricerche sulla resezione sub-totale dello stomaco lo resero, per i Paesi anglosassoni, l’inventore dell’intervento per la ricostruzione dello stomaco. Divenne famoso per avere per primo dimostrato scientificamente il rapporto tra mente e corpo attraverso gli studi sull’ulcera gastrica duodenale. Schiassi fu primario degli ospedali bolognesi Maggiore e Gozzadini, dell’Ospedale Umberto e Margherita di Budrio, dell’Ospedale di Medicina, oltre che fondatore e proprietario della sua stessa Casa di Cura di via San Vitale.
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Edmondo Solmi, un grande studioso di Leonardo, da Finale. Testo di Galileo Dallolio

“Gli studi leonardeschi, in senso storico e critico cominciano proprio da Edmondo Solmi”
Edmondo Solmi è nato a Finale nel 1874, da Angelo, segretario del Comune, e da Amalia Stucci in Via Borgonuovo, oggi Via Saffi. E’ morto a Spilamberto nel 1912, dove ogni estate trascorreva le vacanze estive con la famiglia a Santa Liberata, tra Vignola e Spilamberto, località d’origine della moglie Clelia Lolli. Non aveva compiuto 38 anni.
Le parole che ho scelto per dare inizio a questo articolo sono del suo ex allievo Antonio Banfi, diventato poi un importante filosofo e un ‘ maestro della corrente filosofica che in Italia si è denominata Razionalismo critico’.
Sulle qualità di Solmi come insegnante , originale studioso di Leonardo e divulgatore, rimando al pannello di una mostra del 2011 dal titolo Scuola di Italiani organizzata dal Liceo Classico Gioberti di Torino per ricordare i 150 anni dell’unità d’Italia e che aveva il seguente testo: Magisteri preziosi ‘Spesso i corsi a scuola sono tenuti da docenti di gran valore: alcune lezioni sono memorabili. Particolarmente fertili sono in quegli anni gli insegnamenti di Umberto Cosmo, docente di lettere italiane e latine, di Leggi Tutto