Biblioteche, musei, mostre chiusi

BIBLIOTECHE, MUSEI E MOSTRE CHIUSI
Purtroppo il Covid-19 colpisce ancora e anche le biblioteche rientrano nei provvedimenti del DPCM del 3 novembre 2020, insieme ai musei e agli altri istituti culturali nei comuni dell’Unione Reno Galliera, come nel resto della Regione Emilia Romagna, che pur è stata indicata, per ora “zona gialla”.
* Da domani quindi – e fino al 3 dicembre – tutte le biblioteche saranno chiuse. Nei prossimi giorni si cercherà di capire quali servizi sarà comunque possibile continuare a dare a porte chiuse (o se sarà possibile in via temporanea attivare nuovi servizi per compensare la chiusura).
* Idem per tutte le mostre già aperte o in programma.
* E’ sospesa l’apertura di tutte le sedi dell’Istituzione Bologna Musei – biblioteche ed archivi compresi – salvo ulteriori disposizioni governative. Fino alla stessa data sono sospesi anche gli eventi programmati negli stessi musei. Il personale rimane a disposizione per informazioni, ricerche ed attività di studio. Salvo diverse disposizioni rimane aperto l’Info Point storico-artistico Leggi Tutto

Tempo di letture in casa

Segnaliamo alcune nuove proposte di lettura, di argomento o contenuto bolognese, pubblicate da una Casa editrice bolognese (Minerva, con sede Argelato- BO) che spaziano dalle epidemie e pestilenze storiche, a Padre Marella, a Ezio Cesarini, fino alle storie per bambini.
– Sei secoli di epidemie a Bologna – 1348-1919 . Marco Poli
Sei secoli di epidemie e pestilenze hanno decretato il fine vita per circa 50.000 bolognesi: la famosa pestilenza del 1347-48, detta la peste dei topi e dei pidocchi, colpì il mondo intero – e anche Bologna – in modo violento con la morte di un quarto della popolazione mondiale. Il passaggio della pestilenza a Bologna è segnalato dalle poche cronache coeve e ripreso da quelle successive ma senza particolari sulla gestione dell’epidemia e sulle sue conseguenze. Negli anni successivi la città fu nuovamente colpita dalla peste seppur in maniera meno pesante.
Abbondanti testimonianze ci sono rimaste sulla peste che colpì la città nel 1630. Il cardinale Bernardino Spada e il Senato bolognese furono esemplari nel tentare disperatamente di tenere il contagio fuori dalle mura cittadine. Attraverso la raccolta dei bandi e dei vari tipi di decretazione a partire dal 1628, possiamo ricostruire – anche in maniera inedita – quasi giorno dopo giorno l’andamento del contagio, i provvedimenti assunti, Leggi Tutto

Bologna grassa e dotta, ma anche un po’ criminale. In mostra e in libro

Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna.
Mostra fotografica a Bologna in Santa Maria della Vita, via Clavature 10, dal 23/10/2020 al 10/01/2021. Apertura tutti i giorni dalle ore 10 alle 19, tranne il lunedì.
Dal  23 ottobre fino al 10 gennaio 2021, l’oratorio ospita la nuova mostra fotografica “Criminis Imago. Immagini della criminalità a Bologna”: 100 scatti in bianco e nero che immortalano mezzo secolo di crimine a Bologna e in Emilia-Romagna, attraverso lo sguardo dei fotografi bolognesi Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000) che hanno documentato momenti tragici, ma che appartengono alla storia Italiana. Un lavoro di documentazione puntuale, da reporter, che si sposta dai luoghi del delitto alle aule dei tribunali.
La mostra – curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae – è organizzata da Genus Bononiae, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Partner della mostra è la casa editrice Minerva Leggi Tutto

La storia delle acque bolognesi online

Materiali inediti sulla storia della acque bolognesi on line – Dalla Bonifica Renana –
Delle acque urbane bolognesi e dei canali storici che attraversano la nostra città ormai la storia è nota, e crescente è l’interesse per questo aspetto delle geografia felsinea sia da parte degli studiosi che dei cittadini appassionati al loro territorio. Ma quanti sarebbero in grado di rispondere a queste domande:
– cosa succede alle acque di Bologna una volta uscite dalla città?
– perchè i fiumi e i torrenti della pianura bolognese viaggiano pensili, ben sopra il livello del suolo e dentro argini artificiali?
– come mai la prima cattedra universitaria di idrologia fu fondata a Bologna alla fine del ‘600?
La storia della gestione delle acque del bacino del fiume Reno è millenaria, ma è a partire dal XVII secolo che lo Stato Pontificio intraprende con determinazione l’inalveazione del principale fiume emiliano. Impresa che richiederà secoli di studi e di lavori: di questa interessante trasformazione operata nel territorio bolognese, molte tracce significative conserva l’archivio storico della Bonifica Renana, costituito dai seguenti fondi:
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Ferrare e Finale nel Quattrocento

Ferrara e Finale nel Quattrocento – Ricerca storica di Galileo Dallolio-
– Una recensione positiva mi ha fatto leggere il Manoscritto di S.Greenblatt che racconta in modo magistrale la scoperta nel 1417 del De rerum natura del poeta latino Lucrezio (94 a.C.- 55 a.C) fatta dell’umanista toscano Poggio Bracciolini (1680-1459) in una Biblioteca di uno sperduto convento tedesco.
Lucrezio, per i dilettanti di storia (categoria nella quale mi ritrovo), è motivo di sorpresa per le tante citazioni presenti in opere di scienziati, studiosi, filosofi dal Rinascimento in poi.
Aggiungo inoltre che la voce del prof. Ennio Gulinelli quando, negli anni del Liceo Morandi, leggeva ‘Aeneadum genetrix, hominum divumque voluptas/alma Venus, caeli subter labentia signa../, trasformava Lucrezio e il latino in un dono il cui valore fu capito molti anni dopo la scuola.
Lucrezio è un grande e come scrive Marco Beretta, nel suo La rivoluzione culturale di Lucrezio. Filosofia e scienza nell’antica Roma, Carocci 2015:
“La filosofia presentata nel De rerum natura, scompaginando l’ordine costituito, mette la conoscenza della natura a fondamento della felicità dell’uomo e della liberazione dalle sue Leggi Tutto

La fatica di far pagare le tasse, a S. Giorgio, nel 1831

INVITO A PAGARE LE TASSE – Pillola di storia sangiorgese n. 7 a cura di Anna Fini –
Tutti sappiamo che il problema dell’evasione fiscale è un tema di grande importanza e sempre di attualità e proprio per questo può incuriosire questa lettera del 1831 inviata dagli Amministratori di Castel San Giorgio ai contribuenti morosi per sollecitarli, con un linguaggio ricercato tipico delle comunicazioni ufficiali di quegli anni, al pagamento del dovuto.
“IL PRIORE COMUNALE DI CASTEL SAN GIORGIO – LI 23 novembre 1831
Vi esorto premurosamente di pagare la vostra tassa focatico entro il termine del giorno 4 dicembre p.v. e per agevolarne il mezzo potrete consegnare l’importo al cursore […].
Già sappiate che questa tassa è stata ribassata d’un quinto ed il suo prodotto va impiegato per le spese indispensabili del comune, fatte con l’approvazione del Consiglio il quale è il rappresentante del popolo, e che generalmente è stata pagata. Anche voi attendevi dunque alla strada della docilità e sub-ordinazione e pagate con prontezza ad esempio di tutti i buoni la vostra tassa abbandonando qualunque sconsigliata contraria idea per non vedervi assogettato a disgustosi atti d’oppignorazione che l’esattore comunale dovrà praticare suo malgrado Leggi Tutto

Un secolo di cartoline illustrate

Nel sito di Storia e memoria di Bologna è visitabile una nuova serie di fotografie dedicata alla cartoline illustrate.
Strumento nuovissimo, la cartolina nasce come forma di corrispondenza intorno al 1870, grazie ad un professore di economia viennese, Emanuel Hermann, il quale, studiando l’efficienza del servizio postale austriaco, suggerì la possibilità di inviare messaggi più brevi e rapidi così da aumentare il traffico postale e, di conseguenza, anche i guadagni. La sua idea fu accolta positivamente, tanto che il 1° ottobre 1869 fu emessa la prima cartolina, ancora bianca sia sul fronte che sul retro.
Per quanto riguarda la cartolina illustrata, l’idea sembra invece da attribuire ad un cartolaio e libraio di nome Léon Besnardeau, residente nella piccola cittadina di Sillé-le-Guillaume (oggi poco più di 2.500 abitanti), nel Dipartimento della Sarthe, nel nord della Francia. Nel novembre del 1870, in occasione dello scoppio della guerra
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Festa internazionale della storia, edizione Covid-19

LA STORIA SIAMO NOI.
XVII edizione della “Festa internazionale della storia”, speciale Covid-19.
Cambiamo il mondo ma il mondo cambia noi. Dal 17 al 25 ottobre 2020. Quest’anno potrete assistere agli incontri in tempo reale, sul sito dedicato, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Festa. Vedi il programma su:

https://site.unibo.it/festadellastoria/it/programma
* Si segnalano in particolare queste iniziative:
– 21 ottobre ore 10. Biblioteca dell’Archiginnasio – ONLINE
1855 Cholera morbus. Società e salute pubblica nella Bologna pontificia, mostra documentaria e visita guidata virtuale. La recente pandemia di Covid-19 ci ha fatto inevitabilmente tornare a quella lontana vicenda epidemica arrivando a notare quante analogie esistano, a livello umano e storico, tra questi due episodi anche a distanza di oltre un secolo e mezzo. A cura della Biblioteca dell’Archiginnasio.
– Bologna Museo di Palazzo Poggi Via Zamboni, 33 –
21 ottobre Dalle ore 10.00 alle 11.30 e 22 ottobre Dalle 11.00 alle 12.00 e dalle Leggi Tutto

E’nata la Bicitramvia, ciclabile del “vaporino”

Sabato 17 ottobre, ore 8,30, inaugurazione della “Bicitramvia”, un percorso cicloturistico rievocativo nel tratto Bologna – Pieve di Cento della storica Tramvia che collegava Bologna – Pieve di Cento – Malalbergo, realizzato a cura di Fiab – Pedalalenta. Un tratto di ciclovia precedente , costeggiante in particolare il canale Navile, da Casalecchio a Castel Maggiore fu inaugurato nel 2017, sempre a cura di Fiab-Pedalalenta. La storica Tramvia Bologna-Pieve di Cento ( e Malalbergo su altro ramo), detta anche “del vaporino”, fu inaugurata nel 1889 e soppressa nel 1955; attraversava, con linea e stazioni, i comuni di Dozza, Corticella, Castel Maggiore ( stazioni a Trebbo e Boschetto), Argelato (stazioni anche a Casadio e S. Donino-Volta Reno) e Castello d’Argile (con fermata facoltativa presso villa Filipetti).
– Il ritrovo sarà alle ore 8,30 in Piazza del Nettuno a Bologna di fronte a ExtraBo, con registrazione e partenza alle ore 9,00 e il percorso totale sarà di km 50 circa.
– Durante l’iniziativa dovranno essere rispettate le norme Leggi Tutto

Giornate FAI d’ autunno

GIORNATE FAI D’AUTUNNO
Sabato 17 e domenica 18 ottobre e, nel fine settimana successivo, sabato 24 e domenica 25 ottobre, Castelli, storiche dimore, giardini, chiese, passeggiate in borghi, trekking per scoprire parchi o altri luoghi naturali. Anche al tempo del Covid, tornano le giornate Fai d’autunno 2020 dell’Emilia Romagna, dedicate in quest’occasione a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai nazionale e scomparsa lo scorso luglio. E addirittura ‘si sdoppiano’ in due weekend. I cittadini emiliano romagnoli potranno ammirare gratuitamente ben 53 aperture straordinarie del patrimonio culturale italiano, solitamente riservate agli addetti ai lavori, in 27 luoghi della regione (1000 aperture, invece, in 400 città in tutta Italia).
Tutto questo, ovviamente, nel rispetto e nella sicurezza delle norme anti-coronavirus. Mascherine, distanziamento, gel, cartelli, visite a piccoli gruppi su più turni. Per questo è obbligatorio prenotare le visite attraverso il sito del Fai (a cui si potranno anche fare donazioni):
https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?search=emilia%20romagna
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