Turismo di pianura: informazioni da 25 comuni e Città metropolitana

Il sito ufficiale di informazione turistica della Pianura Bolognese  copre il territorio di 25 Comuni: Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Ozzano dell’ Emilia, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Zola Predosa.
L’Ente capofila della redazione è la Città Metropolitana di Bologna (ex Provincia di Bologna). 
il link di indirizzo è: https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/
Altri indirizzi collegati:
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Note di toponomastica di Molinella. Tullio Calori

 
Come si sa, dai tempi più antichi la maggioranza dei centri urbani, delle piazze e delle strade acquisiva, con la mirabile continuità  della tradizione orale, appellativi motivati dai costumi, dalle caratteristiche naturali, da episodi storici o di modesta cronaca, da persone illustri o dalla parlata del luogo. Una toponomastica spontanea dunque che costituisce un patrimonio di storia locale che è necessario conoscere e gestire con attenzione.
Fu la Rivoluzione Francese a diffondere la moda di intitolare vie e piazze a personaggi o avvenimenti che travalicavano l’ambito paesano, e così nell’odonomastica ( che ¨ una sezione della toponomastica dal greco odos= strada) le testimonianze epigrafiche ed onomastiche del passato divennero una sorta di sacrario o di elenchi celebrativi di patrioti, di glorie, nazionali o internazionali, nelle attività  umane.

Anche in Italia leggiamo nomi legati soprattutto alla storia, dall’Unità  in poi e ad avvenimenti degli ultimi decenni.. Tutto bene quando si rimane entro certi limiti ma molti luoghi si sono trasformati in un gigantesco pantheon o musei a cielo aperto.

Nel territorio di Molinella dove da sempre scorrono fiumi come il Reno e l’Idice e tanti canali regolati dall’uomo nonchè zone depresse con acque stagnanti, la toponomastica spontanea conta un numero straordinario di idronimi che si riferiscono all’acqua in modo diretto ma spesso anche mediato: Marmorta, Miravalle, via Idice Abbandonato, via del Cavedone, Riviera Argentana, via Fiumevecchio, via Lungoreno, Passo dell’Argine del Quaderna, ma anche Traghetto, via dei Ponti, Rotta del Giardino, via Tagliamenazzo ed il nome della Molinella stessa. Nel 1950, su 198 toponimi, 93 erano tipici idronimi e 49 con allusione indiretta ma chiara ai corsi d’acqua. Anche la canalizzazione superficiale delle estese risaie contribuiva ad aumentare tali caratteristiche.

Questa toponomastica di Molinella cominciò ad essere ufficializzata solo negli ultimi anni del secolo XIX. In precedenza l’esigenza di un ordinamento era poco sentita perchè capoluogo e frazioni furono soggetti nel periodo napoleonico a frequenti variazioni di confini con scompaginamento dell’ onomastica stradale.

La numerazione civica, regolarizzata nel 1904, è stata aggiornata secondo le disposizioni del”ISTAT nel 1951 contemporaneamente all’odonomastica. Nell’ultimo trentennio del secolo scorso un notevole sviluppo dell’urbanistica, anche a Molinella ha moltiplicato il numero delle strade e delle piazze. Per i nuovi quartieri periferici è stato adottato il criterio prevalente di attribuire a queste vie di recente costituzione denominazioni di carattere omogeneo cioè¨ nomi di artisti in un luogo, di scienziati in un altro e così via.

Ad esempio, fra il 1996 e il ’98, l’odonomastica in una nuova zona si è arricchita di nomi di alcuni molinellesi che si sono distinti nelle arti figurative in tempo recente, senza intaccare in tal modo le strade del centro. Sembra cosa ovvia ma non sempre le amministrazioni si attengono a questo procedimento.

Come scrive Mario Fanti: ” La conservazione ed il recupero dei tradizionali nomi delle strade si inquadrano nell’azione generale di tutela del centro storico: se si intende salvaguardare le caratteristiche monumentali ed umane del nucleo cittadino non si può non fare altrettanto con gli antichi toponimi che, al pari dell’impianto urbanistico e dell’aspetto esteriore delle strade, sono testimonianze vivissime, anche se non sempre di facile lettura, della storia e dell’anima di una città”.

Anche a Molinella sono stati commessi errori: ad esempio, alla centrale via Malborghetto che fin dal secolo XV si riferiva ad un borgo di confine dove confluivano contrabbandieri, fuorusciti ecc. , fu attribuito il nome di un caduto fascista sostituito, dopo l’ultimo conflitto, con quello del socialista Andrea Costa, dedica tuttora vigente. Tuttavia l’antica denominazione è tanto radicata da essere ancora vitale nella popolazione: potenza della tradizione! Curioso il fatto che questo intellettuale nel 1902 scrisse che “nell’ufficialità  storica bisogna privilegiare gli usi locali”.

Nell’attribuzione di strade ecc. ancora troppo spesso si procede senza alcuna ricerca documentaria sia pure sommaria e, a volte, è utile la conoscenza del dialetto locale come nel caso della via “Rottadel Giardino” che si riferisce ad una rovinosa inondazione avvenuta nel 1752 per il crollo di un argine dell’ Idice fra Mezzolara e Molinella che venne riparato con enormi quantità  di ghiaia. Nel nome non entra in campo alcun giardino ma la corruzione del termine dialettale giarada ( ghiaiata dal latino glàrea = ghiaia) che con il tempo portò, per esigenza eufonica popolare, alla caduta della atona interna e a un significato estraneo (almeno in parte).

Meccanismo inverso ma corrispondente troviamo nel nome “piccolo ghetto” trasformatosi in nome che non ha niente a che fare con il pennuto! Per singolare coincidenza, nella prima metà  del secolo XX questo rione fu destinato per alcuni decenni al mercato dei polli, quando la parola “galtèn” si era affermata da tempo, come ci testimoniano alcune filastrocche dell’Ottocento.

Una considerazione conclusiva: l’odonomastica si incrementa naturalmente nelle città  che continuano a svilupparsi, ma prevale attualmente l’usanza di scegliere i nomi nuovi per gruppi affini di merito mentre sono più¹ rari quelli che descrivono una caratteristica morfologica, climatica o comunque legata all’ambiente. Inoltre nelle commissioni di toponomastica locale prevale ancora la tendenza a soddisfare la monumentomania, preferibilmente risorgimentale o dell’Unità d’Italia, a scapito di un passato spesso ingiustamente avvertito come banale o provinciale.
 
Tullio Calori

Comincia l’ Autunno al MAf, dalla mostra al libro… a Fausto Carpani

MAF- Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
via Imperiale, 263 –San Bartolomeo in Bosco (Fe)
NUOVI EVENTI AL MAF IN ATTESA DELL’ AUTUNNO
 DEI SUOI MAGICI COLORI
proposte culturali tra dialetto e fotografia
 Incontro con l’artista Nicola Maccagnani a chiusura della sua mostra fotografica (in basso  una sua foto di famiglia in casa contadina)
“Stanze di tregua” esposta al MAF
A seguire:
– Presentazione del libro “Tuian e la Compagnia Esperia”
di Lara Occhiali e Sergio Sfargeri (Festina Lente, Ferrara, 2026)
Uno splendido esempio di Teatro Dialettale Ferrarese
Indi:
– INCONTRO CON IL CELEBRE CANTANTE DIALETTALE BOLOGNESE
FAUSTO CARPANI al quale il MAF conferirà un attestato di stima
per la sua ultradecennale collaborazione
* Ingresso libero e gratuito
www.mondoagricoloferrarese.it info@mondoagricoloferrarese.i t

0532 725294

Per prevenire le alluvioni ora c’è la Cavaliera a Stellata di Bondeno

INAUGURAZIONE NUOVO IMPIANTO CAVALIERA
-Comunicato stampa del Consorzio di Bonifica di Burana-
Il progetto di sicurezza idraulica di maggior valore di investimento del PNRR dei Consorzi di bonifica nell’intero Paese è pronto ad entrare in funzione nel cuore del bacino Burana-Volano interessando oltre 3mila chilometri quadrati di territorio e con un beneficio diretto e indiretto su una comunità di oltre un milione di persone. Un’opera (finanziata dall’Unione Europea grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza-PNRR di Italia Domani, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-MIT e alla Regione Emilia-Romagna), attesa da tempo e che il Consorzio di Bonifica Burana ha realizzato in due anni, rispettando perfettamente le tempistiche comunitarie e rispondendo così concretamente agli effetti del mutamento del clima nel comprensorio delle province di Modena, Mantova e Ferrara.
L’inaugurazione ufficiale della maxi opera per istituzioni, portatori di interesse e stampa si terrà oggi  21 settembre a partire dalle Leggi Tutto

Con i nostri occhi curiosi. In viaggio sulle tracce dei grandi esploratori e viaggiatori della storia

CON I NOSTRI OCCHI CURIOSI
UN NUOVO LIBRO DI MARCO BONORA
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Marco Bonora è un noto scrittore, autore in particolare di romanzi storici che hanno tratto ispirazione da avvenimenti e personaggi dei nostri territori. Cito, a mo’ di esempio, questi titoli:
“ Il tesoro del Guercino. Romanzo storico di destini nel 1600” (2020); “Charles Darwin era un socialista come me! Il romanzo di Armando e Nando nel ‘900. Dalla Grande Guerra al grande sogno della fine del mondo” (2021), “Di padri e di figli. I Bentivoglio e i mastri spadari di Castel San Giorgio. Una storia del ‘400”(2023).
Risale a qualche mese fa la stampa del suo ultimo libro, questa volta di racconti, che porta l’emblematico titolo Con i nostri occhi curiosi. In viaggio sulle tracce dei grandi esploratori e viaggiatori della storia. Si tratta del primo volume di una specifica trilogia imperniata sui viaggi di grandi personaggi che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia.
Scrive opportunamente l’autore in una sua nota introduttiva: «In questi volumi abbiamo seguito sul terreno nei nostri percorsi di viaggio con modalità più aderenti Leggi Tutto

A tu per Tullio. Un libro per ricordare il dottor Tullio Calori

Il dottor Tullio Calori, medico , già sindaco e storico di Molinella , socio fondatore e collaboratore del Gruppo di studi pianura del Reno , è scomparso nel 2017. Ora alcuni ex colleghi e amici hanno creato un libro per ricordarlo nel centenario della nascita.
La presentazione avverrà in Auditorium a Molinella il 25 settembre prossimo , alle ore 20,45.
Il libro si intitola “A tu per Tullio” e la pubblicazione è stata patrocinata dal Comune di Molinella e promossa da varie associazioni locali.
Per ricordarlo segnaliamo un suo articolo pubblicato sul nostro sito anni fa, che rimettiamo in evidenza, insieme al suo libro dedicato alla storia di Molinella; e due foto scattate  in occasione della visita a Selva Malvezzi/Molinella nel 2004 , da lui promossa , e per la quale fece da guida appassionata e competente per il nostro Gruppo.
https://www.pianurareno.org/new/2000/01/01/note-di-toponomastica-di-molinella-tullio-calori/

Notte blu sui canali di Bologna

– L’11 settembre Bologna torna a incontrarsi lungo i suoi canali– Notte Blu 2026 · luci, musica, mostre e visite
Ci sono 62 chilometri di portici che tutti conoscono, e 62 chilometri di canali che in pochi conoscono.
– Venerdì 11 settembre, dalle 19:00 alle 23:00, torna la Notte Blu: la serata che Bologna dedica alle sue vie d’acqua. Per una notte il patrimonio nascosto dei canali torna in superficie e diventa spazio pubblico, da attraversare, ascoltare e vivere.
Tutto si concentra in un’unica area percorribile a piedi — il Distretto delle Acque — con tre poli:
Via Riva di Reno — il canale scoperto si accende di blu, tra videoproiezioni storiche, musica dal vivo, market dei creativi e animazione.
‘Opificio delle Acque — la sede storica di Canali di Bologna apre di sera, con la nuova mostra fotografica “Canali nascosti” e un laboratorio di xilografia.
L‘ex Porto antico e il Cavaticcio — la memoria del porto di Bologna, tra pannelli storici e un progetto gastronomico dedicato alle erbe dei canali.
A Leggi Tutto

A Pieve di Cento c’è la Fiera-Festa dei giovani

Inaugurata oggi pomeriggio , 4 settembre , la tradizionale “Fiera di Pieve – Festa dei Giovani”, organizzata dalla ProLoco di Pieve di Cento. alla presenza delle autorità comunlii , regionali e Città metropolitana. Si protrarrà fino alla Domenica 6 settembre con stand gastronomici, artigianato, eventi musicali e di valorizzazione delle tradizioni locali, mostre temporanee, musei aperti, proposte gastronomiche e d’intrattenimento
Il depliant con il programma particolareggiato è leggibile al link
https://www.comune.pievedicento.bo.it/novita/notizie/59deg-fiera-di-pieve-269deg-festa-dei-giovani
In particolare, si segnala
– Sabato 5 sett.
– Ore 10.30- BIBLIOTECA “LE SCUOLE”
“BREVE STORIA DI UNA GRANDE IDEA: CARLO MARIA BADINI E IL CONSORZIO DI PUBBLICA LETTURA DI BOLOGNA”.
Evento in occasione dei 5 anni di apertura della Biblioteca.
Mostra visitabile negli orari di apertura della biblioteca

– Ore 18.00 CENTRO STORICO
APERTURA FIERA CON AREA CAMPIONARIA E STREET FOOD

– Ore 18.00 GIARDINO “LE SCUOLE”, CITTÀ VERDE IN FESTA –
– a seguire Concerto della BANDA RULLI FRULLI
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Itinerari d’acque nella pianura bolognese, su piste ciclabili

Alla scoperta delle vie d’acqua di pianura:
9 itinerari inediti e ciclabili nel bolognese
Filo conduttore dei percorsi è l’acqua che – grazie al reticolo di canali ed architetture di bonifica creati nei secoli per la gestione della risorsa preziosa – ha dato vita al paesaggio rurale, così come oggi lo vediamo
BOLOGNA – Visitare la pianura bolognese con una prospettiva inedita sul suo paesaggio rurale: questa la proposta alla base di nove nuovi itinerari ciclabili, nati dalla collaborazione tra i Consorzi di bonifica del Canale Emiliano Romagnolo (CER), della Bonifica Burana e della Bonifica Renana, insieme a Sustenia, eXtraBo e Imola Faenza Tourism.
Il filo conduttore di questi percorsi sono le vie d’acqua create nei secoli dalle comunità locali per la gestione di questa risorsa preziosa: ne emergono la storia e la geografia del nostro territorio, contrassegnato dal vasto reticolo di canali ed architetture di bonifica che hanno dato vita al paesaggio della pianura, così come lo conosciamo oggi.
Il progetto mette a disposizione dei cicloturisti nove percorsi autoguidati,  tra Leggi Tutto

Le commedie di Tuian, autore e attore vernacolare, in un nuovo libro

Le commedie di “Tuian”
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI –
Si tratta del secondo volume della importante collana “Piccola Biblioteca di Teatro Vernacolare”, ideata per la valorizzazione del dialetto e delle compagnie dialettali teatrali dalle Edizioni Festina Lente di Ferrara, dirette da Michele Mari.
Lara Occhiali e Sergio Sfargeri dedicano questa loro opera alla memoria di Vittoriano Occhiali, di Portomaggiore (Ferrara), per gli amici Tuian, apprezzato autore di copioni dialettali, nonché fondatore, nel 1964, della Compagnia Dialettale Esperia, tra le più note nella provincia ferrarese. Introdotti da un’efficace prefazione del poeta dialettale portuense Edoardo Gnudi, grande amico di Tuian, gli Autori effettuano un interessante excursus artistico e biografico di Vittoriano Occhiali approfondendo la sua appassionata opera di commediografo e di attore vernacolare.
In analogia con il precedente volume, sono riportati i copioni integrali (nel pieno rispetto delle grafie adottate) di quattro commedie dialettali dovute all’estro di Vittoriano Occhiali:
“ L’America lè la mia ruvina!”(nuova versione di Occhiali su precedente testo di Fabio Venturoli), “Al pendola”, “La congiuntura” e “La brogna śerba”.

Gian Paolo Borghi

  • IL LIBRO
    Lara Occhiali e Sergio Sfargeri, Tuian e la Compagnia Esperia,
    Festina Lente, Ferrara, 2026, pp. 193, Euro 18

Il Po di nuovo in secca. Dal 2022 al 2026, l’allarme siccità , e relative conseguenze, si ripete

Notizie dalla stampa -1 –
Il livello del fiume Po mai stato così basso: il mare risale per 25 km nel Delta, è emergenza siccità
A cura di Lucia Tedesco – Geopop- 10 agosto 2026
Il livello del Po non è mai stato così basso. A Cremona battuto il record negativo del 2022, mentre a Pontelagoscuro la portata è crollata a 220 metri cubi al secondo.
Non si allentano siccità e afa che stanno interessando tutta Italia, e fra gli effetti peggiori di questa nuova ondata di calore che sta attraversando il nostro Paese, oltre agli incendi e ai picchi di temperatura, ci sono anche i livelli del fiume Po, tra i più bassi mai registrati in questo periodo dell’anno. A certificare la gravità della situazione c’è il dato di Cremona, dove il 31 luglio il Po ha toccato -8,59 metri sotto lo zero idrometrico alla stazione di rilevamento AIPo, un centimetro sotto il minimo storico del giugno 2022, dopo che il record era già stato avvicinato due volte nei giorni precedenti.

Cosa sta succedendo nel Delta del Po
Le immagini di Copernicus Sentinel-2acquisite tra l’1 e il 3 agosto 2026 hanno mostrato livelli idrici estremamente bassi lungo tratti di quattro dei più grandi fiumi europei tra cui il Po vicino a Cremona. Come spiega la nota del centro di osservazione europeo del satellite Copernicus, in ciascuna scena sono chiaramente visibili estesi banchi di sabbia e depositi di ghiaia, normalmente sommersi, a testimonianza dell’impatto Leggi Tutto

Santa Caterina de’Vigri – Una personalità complessa, tra fede e arte. Da Ferrara a Bologna, passando per Gallo e Malalbergo

– Saggio biografico in 3 capitoli del professor Giulio Reggiani-
Capitolo I
Una personalità affascinante, tra teologia, misticismo e  propensione artistica 

In questo mio piccolo saggio rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere più approfonditamente la vita e le opere di Santa Caterina da Bologna, mi proporrei d’incentrare l’attenzione su alcuni aspetti “meno conosciuti” o “meno appariscenti” riguardanti la personalità della Santa. Per troppo tempo essi sono rimasti, come si suol dire, nel dimenticatoio; però, a mio avviso, sono essenziali per comprendere pienamente la sua complessa personalità. Essi hanno pure una certa valenza storica, in quanto ci forniscono il quadro globale di una donna che, pur essendosi calata completamente nell’ambito di un convento di clausura, seppe brillare di luce propria, sia nelle cose celesti (come, ad esempio, nella spiritualità e nella teologia) sia in quelle terrene (come, ad esempio, nell’arte e nella letteratura).
Caterina è considerata tutt’oggi l’emanazione di un’epoca, quella del Rinascimento, in cui la città di Ferrara seppe rifulgere come una delle Corti italiane più all’avanguardia, tanto dal punto di vista culturale quanto da quello artistico: Ella infatti aveva acquisito, da adolescente, tutta la formazione Leggi Tutto