Memorie di guerre combattute , dalle Dolomiti nel 1915-18, a Pianoro nel 1944-45, in foto e video, tra lupi e alberi e altre storie dell’Appennino

Museo di Arti e Mestieri – Pianoro, via Gualando 2
INIZIATIVE DI NOVEMBRE
– Sabato 7 novembre 2026, ore 17,00
Mostra fotografica “Dolomiti e Guerre” Memorie di guerre combattute e tracce di guerre solo temute, nello scenario delle Dolomiti. Fotografie di Lidia Sasdelli (*).
Interverrà la dottoressa Silvia Benaglia.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 22 novembre, al sabato e domenica ore 15,30-18,30.
LA MOSTRA
Nella Prima Guerra Mondiale le montagne dell‘Alto Adige sono state teatro di una lunga e cruenta guerra di posizione. Mussolini vi fece poi costruire, nonostante l’alleanza stipulata con Hitler, centinaia di fortificazioni con l’intento di “murare” il confine col Terzo Reich. Lo sbarramento, chiamato dal regime “Vallo Alpino del Littorio”, fu ribattezzato “Linea non mi fido” dalla popolazione locale .Durante la Guerra Fredda la NATO ha riarmato gran parte di questi bunker per contrastare un’eventuale invasione da Est Le foto in bianco e nero di Lidia Sasdelli documentano memorie di guerra combattuta nello scenario delle Dolomiti e tracce di guerre solo temute.
⁠– Martedì 10 novembre | ore 20.45
Senio River 1944-1945 – ⁠ITALIAN VICTORY 1944-45 | EPISODIO 7
Pianoro e dintorni nella tempesta della guerra

La rassegna ITALIAN VICTORY 1944-45 continua il suo percorso con un altro appuntamento in un territorio mai toccato finora dalle nostre iniziative: il Comune di Pianoro. Dall’autunno 1944 alla primavera del 1945 il destino della Seconda Guerra Mondiale in Italia passò per le sponde di un fiume al confine tra Toscana, Emilia e Romagna: il Senio. Per circa 200 giorni il fiume fece da sfondo ad una serie interminabile di scontri tra i più duri e violenti della Campagna d’Italia: una battaglia dimenticata ed estenuante, di cruciale importanza per la fine della guerra.
Dopo aver partecipato alle commemorazione mattutina in onore a John Richardson Cordeiro e Silva, che nel 1944 precipitò in zona diventando il primo pilota brasiliano caduto in azione durante la guerra, martedì 10 novembre a partire dalle ore 20.45 saremo al Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro in via Gualando 2 per una proiezione pubblica organizzata dal Comune di Pianoro.

Nelle riprese dei cameramen alleati potremo così osservare la lunga guerra di Pianoro: 6 mesi di distruzioni così devastanti da cancellare un intero paese. Molti video inediti ci permetteranno di osservare la liberazione del paese, di scoprire il vissuto dei piloti brasiliani che con John Richardson Cordeiro e Silva volarono e combatterono.
Ma più di ogni cosa potremo
capire gli effetti della guerra sul territorio: vedremo i volti di chi c’era, la miseria di un autunno piovoso e poi di un rigido inverno in prima linea, i tremendi bombardamenti a cui Pianoro fu sottoposta per mesi. In circa 90 minuti, tra filmati e dettagli di storia locale, ci sarà spazio anche per conoscere la storia degli “uomini dietro l’obiettivo”, rispondere alle curiosità del pubblico e riflettere insieme sul nome della rassegna.
Vedi anche: https://cinema.emiliaromagnacultura.it/it/evento/italian-victory-1944-45/
Ingresso gratuito

– Sabato 14 novembre 2026, ore 17,00
“Cattivo solo nelle favole. Raccontiamo la verità”
Maurizia Lazzarini, parlando del lupo nelle favole e nelle fiabe, introduce Antonio Iannibelli, fotografo naturalista e studioso di lupi (*) che ci farà conoscere il comportamento di questo splendido animale e il suo ruolo nell’ambiente. E’ guardia ecologica e fa parte del GPGEV (Gruppo Provinciale Guardie Ecologiche Volontarie). Interverrà l’assessore alla cultura Silvia Neri.

– Venerdì 20 novembre 2026, ore 10,30
FESTA DEGLI ALBERI Nel “Il Giardino delle antiche piante” alla presenza del Sindaco Luca Vecchiettini, piantumazione di un albero antico, il corniolo, alla presenza della classe 2B della scuola primaria Diana Sabbi.

PROSSIMAMENTE

– Sabato 21 novembre 2026, ore 17,00
“Empresa Borsari” Storia di una migrazione italiana alla fine del mondo, con Umberto Massarini e Andrea Rossi.

– Domenica 22 novembre 2026, ore 17,00
Giornata contro la violenza sulle donne: proiezione del Cortometraggio “Le tre stanze della villa.

– Sabato 28 novembre 2026, ore 17,00
Inaugurazione della mostra “Le immagini sacre nei pilastrini” di Emilio Veggetti.

(*) Mini biografie

– LIDIA SASDELLI
è nata a Piacenza e vive a Bologna. Nelle sue opere in bianco e nero fissa le emozioni vissute in luoghi dove domina il silenzio e che spesso portano tracce e memoria di drammi e lutti, dove silenzio e dolore si uniscono. Una sua foto del Memoriale dei partigiani fucilati a Sabbiuno di Paderno è stata pubblicata nel volume di Francesca Mugnai “La costruzione della memoria”. Ha esposto in mostre personali a Bologna, a Livergnano, a Loiano, a Pianoro e a Monzuno dove ha anche partecipato alla collettiva “Appennino punti di vista” con “Cieli”, raccolta di immagini che raccontano l’infinita mutevolezza del cielo in Appennino. Dal 2025 fa parte del Collettivo Artisti Irregolari Bolognesi. Con il Collettivo ha partecipato nel 2025 ad Art City e alla mostra “Permeabili alla luce” esponendo ritratti che contrastano lo stigma che colpisce chi soffre di salute mentale; nel 2026 ancora ad Art City e alla collettiva “Elogio dell’Irregolarità” che ha ricordato Dario Fo nel centenario della nascita. Lidia fotografa di preferenza in bianco e nero ma non esclude il colore; realizza anche opere IA e video. I suoi lavori sono visibili al link: https://linktr.ee/lidiasasdelli

– ANTONIO IANNIBELLI
è fotografo naturalista e studioso di lupo.
L’infanzia vissuta all’ombra del biosco Magnano, nel cuore del Pollino, sotto la guida di un nonno custode dell’antica sapienza contadina. L’arrivo nel tumultuoso mondo cittadino, con la terra d’origine che si ritrae in un angolo di ricordi e nostalgie. Infine la riscoperta della Natura e l’inaspettato incontro con l’archetipo stesso del mondo selvaggio, simbolo immotivato di crudeltà e oggetto di persecuzioni. “Le foto di Iannibelli sono straordinarie, fanno capire come nel fotografo naturalista ci sia qualcosa di sciamanico: egli è un po’stregone dei boschi, capace a suo modo di entrare in sintonia con la natura” Giorgio Celli
Nel 2014 al museo di Pianoro Antonio Iannibelli ha presentato il suo libro “Un cuore tra i lupi”.

** Pro memoria
Orario invernale di apertura al pubblico:
dal 02/11/2026 al 31/03/2027: sabato e domenica ore 15,30-18,30
Al museo di Arti e Mestieri puoi ritirare gratuitamente il tuo Passaporto del Tempo! Un progetto per invitarti alla scoperta di musei, aree archeologiche, parchi delle valli Savena Idice che troverai indicati sulla mappa. Un timbro personalizzato per ogni museo segnerà la traccia del tuo passaggio. E alla fine del viaggio nel tempo potrai ricevere un ricordo! Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Comuni e le realtà culturali del territorio ed è stato sviluppato con il coordinamento di Appennino Slow.