Il MAf riparte con una nuova mostra sul Boom degli anni ’60

Riprendono le mostre al MAF di S. Bartolomeo in Bosco (FE) –
Dal 12 luglio è visitabile “Il BOOM… Costume e Società nell’Italia degli anni ‘60”, un’interessante esperienza espositiva curata da Marco Dondi, instancabile collezionista bondenese.
La sua raccolta è, infatti, protagonista descrittiva di tematiche di grande suggestione, legate a una significativa fase temporale della storia d’Italia. La chiave di lettura del curatore, estremamente lineare, mira alla divulgazione di svariati aspetti di un’epoca ormai entrata nel mito, supportata da un boom economico che ha trasformato profondamente la nostra nazione. I temi affrontati spaziano dalla cultura allo sport (con le Olimpiadi di Roma), dagli ormai leggendari “spaghetti-western” di Sergio Leone (con le musiche di Ennio Morricone) alle manifestazioni canore, dalla moda rivoluzionaria simbolizzata dalla “minigonna” ai nuovi balli.
Il tutto
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In tempi di pandemia… del passato

Pillola di storia sangiorgese n. 2. A cura di Anna Fini
In questo tempo di pandemia spesso si è fatto riferimento all’epidemia influenzale chiamata “spagnola” che poco più di cent’anni fa’ imperversava. Eccone alcune informazioni storiche tratte dall’Archivio Storico Comunale di San Giorgio di Piano e relative al suo territorio.
Nell’ottobre del 1918 una forte epidemia influenzale colpì con forza devastante San Giorgio come tutta l’Italia e l’Europa. Già dall’inizio di quell’anno il Prefetto aveva allertato Sindaci ed ufficiali sanitari perché si facesse attenzione ai casi di vaiolo e si rendesse obbligatoria la rivaccinazione per alcune categorie, invitando anche i parroci a ricordare, dall’altare, l’importanza della vaccinazione dei figli.
Dal settembre, poi, la Prefettura chiese informazioni sulle eventuali manifestazioni patologiche che si fossero verificate in loco; si rispose che se n’ erano riscontrate alcune. Nei giorni seguenti i casi aumentarono e si moltiplicarono: alla fine di ottobre si contavano a San Giorgio una cinquantina di nuovi ammalati al giorno con un aumento dei casi più gravi ai quali seguiva spesso la morte.

Il Sindaco invitò l’Arciprete a sospendere l’annuncio di morte col suono delle campane per evitare che il morale della popolazione si abbattesse ulteriormente o fosse presa dal panico e dalla Prefettura si diedero indicazioni per evitare, date le Leggi Tutto

Il Teatro del Baraccano riparte. Programma

Il Teatro del Baraccano riparte.
Quest’anno non aspetteremo il mese di agosto, ma dal 6 luglio al 6 settembre il Cortile del Teatro del Baraccano ospiterà concerti, spettacoli di prosa, concerti teatrali e video installazioni di danza per rappresentare tutti i linguaggi artistici degli ensemble e delle compagnie che, nei mesi difficili che abbiamo passato, non hanno avuto voce e che hanno continuamente pensato e programmato il momento in cui poter ricominciare.
Numerose le collaborazioni: FontanaMIX Ensemble, Mega Dischi/PMS, Zed festival, Fondazione Musica Insieme, Teatro delle Temperie, Entroterre festival, NipPop, Cappella Artemisia, Nipponica, Sementerie Artistiche, Museo Ebraico, Ambasciata della Repubblica Ceca, Goehte- Zentrum, Associazione Lucerna, Centro Ceco di Roma.
– Si parte lunedì 6 luglio ore 21,15 con SETTE CANZONI PER BRUNO FontanaMIX ensemble |
ANTEPRIMA – un concerto/documentario per i 100 anni di Bruno Maderna. Sette canzoni per Bruno è un omaggio che il FontanaMIX ensemble e il Collettivo “In.Nova Fert” dedicano a Bruno Maderna in occasione del centenario della sua nascita.
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Da Castel S. Giorgio a S. Giorgio di Piano

Pillole di storia sangiorgese. A cura di Anna Fini-1
Quando il nostro paese si chiamava CASTEL SAN GIORGIO
Dal 1388 il nostro paese era chiamato Castel San Giorgio ed i Bolognesi ne avevano sollecitato la riedificazione fortificata per potenziare la difesa della città felsinea.
La denominazione CASTELLO, nei documenti di tutto l’Ottocento, indicava il centro abitato del paese, all’epoca sostanzialmente costruito attorno alla via principale; orti e campi erano presenti dietro alle case sino alla zona dei “TERRAGLI” (appianati nel secolo precedente) cioè quei luoghi del fossato e del doppio terrapieno che difendevano e delimitavano il Castello; questa è la zona che a tutt’oggi chiamiamo “il nostro centro storico”.
Gli accessi al paese sino ai primi anni dell’ottocento avvenivano attraverso 2 porte poste a nord ed a sud della strada principale: porta Ferrara, che possiamo ammirare ancor oggi e porta Bologna, demolita nel 1867. In quel periodo storico si aprirono anche gli accessi a est ed a ovest del paese.

La denominazione Castel San Giorgio rimase sostanzialmente sino all’Unità d’Italia per poi scomparire gradatamente da tutti i carteggi ufficiali, ma rimase nella memoria popolare la frase “a vag in Castel”, utilizzata per molti anni dai vecchi sangiorgesi per indicare l’andare in piazza o al centro del paese anche se si abitava a poche decine di metri di distanza.

La popolazione di San Giorgio a metà Ottocento oscillava Leggi Tutto

Il cuore delle donne, in un nuovo libro

Maurizio Garuti riparte dalle presentazioni interrotte del suo libro “Il cuore delle donne”. Storie vere di cibo, amore e coraggio (Pendragon). Avverranno tutte all’aperto, in giardini e chiostri anche molto belli.
– Martedì 7 luglio ore 21 A S. Giovanni in Persiceto Chiostro di San Francesco – Dialoga con l’autore Silvia Serra- Letture di Vito e Paola Ballanti
– Mercoledì 8 luglio ore 21 a S. Giorgio di Piano . Giardino della Biblioteca comunale -Dialoga con l’autore Carlo Varotti- Letture di Paola Ballanti e Ilaria Turrini
– Venerdì 10 luglio ore 21 a Budrio, Piazza Antonio da Budrio
Dialogano con l’autore Simona Cantelmi e Gualtiero Via – Letture di Paola Ballanti e Tiziano Casella
– Martedì 4 agosto, ore 21 San Pietro in Casale Giardino della Biblioteca Comunale. Dialoga con l’autore Riccardo Marchetti Letture di Paola Ballanti

– Mercoledì 5 agosto ore 21 a Imola, Giardino della Biblioteca comunale. Leggi Tutto

Dall’analfabetismo alla scuola per tutti, un percorso lungo 150 anni.

– Storia della scuola di Castello d’Argile. 1° stralcio-
Alla fine del 1700: si firma con una croce senza sapere quel che c’è scritto sopra.
Credo non si possa capire l’importanza del lungo e difficile percorso compiuto dalle nostre popolazioni rurali per ottenere un’istruzione pubblica accessibile a tutti, se non si conosce la situazione di partenza, registrata alla fine del secolo 1700; situazione di analfabetismo diffuso e generalizzato che si protraeva da sempre, dalla notte dei tempi, tra la gran massa di contadini, braccianti e artigiani precari.
In un paese piccolo come Castello d’Argile gli unici che sapevano leggere e scrivere, e spesso in un italiano abbastanza approssimativo, erano il parroco, il medico e il farmacista (quando c’era), uno scrivano, qualche bottegaio, o fattore, o piccolo possidente che poteva permettersi di mandare i propri figli maschi a studiare presso le scuole private istituite da ordini religiosi (Gesuiti, Scolopi) in città a Bologna o nelle vicine località di Pieve di Cento e Cento; oppure poteva pagare un maestro privato che dava lezione a domicilio.

Un episodio e documenti significativi di questa realtà per Castello d’Argile ci vengono da un carteggio del 1776, relativo alla controversia sorta per l’affittanza delle locali “Fosse”, una striscia di terra (dove per secoli, dal 1380 all’inizio del 1600, c’era stata Leggi Tutto

Bologna Estate – C’E’

Anche quest’anno Bologna Estate C’È!”, con un cartellone ricco, accessibile e variegato, che permette di incontrarsi in sicurezza non lontano dalle proprie abitazioni. Già avviato dal 14 giugno, il programma , leggibile sul sito http://www.bolognaestate.it/ , prevede per i prossimi giorni e settimane in particolare:
– Domenica 28 giugno – Botteghe Artigiane Viaggianti, Piazza San Francesco a Bologna
– Sabato 27 e domenica 28 Rassegna “Senza Fretta” per ri-scoprire Monte Sole, incontri a tema su articoli della Costituzione e laboratori per bambini , che proseguiranno in week end successivi.
Inoltre:
Ecco l’estate di caseggiato
Bologna Estate 2020 si avvicina ai cittadini, si prepara a invadere i Quartieri e lo fa con “cantastorie a domicilio”, un filone di spettacolo itinerante che si aprirà con le proposte di “Teatrino a due pollici”, e che presenterà altre iniziative simili nel corso della stagione per incontrare le comunità, i gruppi di vicinato, i bambini e le famiglie proprio dove abitano, con letture, teatro di figura e musica.
Anche
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Open Day del gusto e Festa della trebbiatura a Villa Smeraldi

Domenica 28 giugno 2020 dalle ore 10:00 alle 20:00 Museo della Civiltà Contadina Bentivoglio- Villa Smeraldi
Open Day del gusto- Festa della trebbiatura
Nel mese di giugno le campagne bolognesi si colorano del giallo dorato del grano maturo. E’ lui l'”oro della pianura”, simbolo di fertilità della terra e pilastro dell’alimentazione nostrana, parte inscindibile della storia della pianura bolognese. E’ lui il protagonista dell’ Open Day del Gusto, un evento che nasce proprio per riscoprire e celebrare l’intreccio di cultura, cibo e tradizioni che ruota attorno al biondo cereale.
Tutte le attività sono a partecipazione gratuita ma la prenotazione è obbligatoria a segreteria.museo@cittametropolitana.bo.it o 051.891050 per garantire il rispetto delle norme di sicurezza.
Il programma della giornata
– Ore 10 Apertura manifestazione e Museo
– Ore 11 Visita guidata al pomario storico, a cura dell’agronomo Massimo Drago.
– Ore 15 Visita guidata al giardino di piante tintorie, a cura di Mara di Giammatteo, Atelier Trame Tinte d’Arte| Prospectiva scarl
– Ore 16 “I tessili della Leggi Tutto

Cento… notti d’estate

Cento… notti d’Estate 2020
Concerti, cinema e teatro al chiaro di luna dal 21 giugno al 23 agosto
2020.  In partenza, da domenica 21 giugno p.v., il ricco programma degli eventi estivi ad ingresso libero che allieterà i mesi più caldi del 2020 , organizzato a quattro mani da Fondazione Teatro G.Borgatti e Comune di Cento.
*Tutti i mercoledì e venerdì: Esercizi commerciali del centro storico aperti nella prima parte della serata filodiffusione e giochi di luci in collaborazione con ASCOM.
Un calendario di spettacoli vasto ed eterogeneo, adatto a tutte le età, che comprenderà concerti, spettacoli teatrali, cinema all’aperto, letture e fiabe per bambini e che si svolgerà nel cuore di location alternative di Cento città e frazioni, trasformati per l’occasione in suggestivi palcoscenici sotto le stelle con il duplice scopo di favorire, in tutta sicurezza, il ritorno alla socialità e di colmare il vuoto culturale di questi ultimi mesi.
I luoghi degli spettacoli, di letture, spettacoli e

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Archiginnasio, Sala borsa e altre biblioteche di Bologna, sempre più fruibili

Da giovedì 18 giugno, le biblioteche del Comune di Bologna inaugurano una nuova tappa del graduale percorso di riapertura degli spazi che, pur nel rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da coronavirus, permetterà al pubblico di riprendere le normali abitudini di accesso alle sale e di fruizione delle risorse, con modalità differenti a seconda dei casi e con lo scopo di riattivare il più possibile i servizi.
– Archiginnasio e Salaborsa. Le due biblioteche più grandi della città sono attive e funzionanti (vedi sotto le modalità).
– Ciascuna delle 15 biblioteche ritaglierà intorno al suo pubblico di riferimento una modalità: orari, servizi attivi, modalità di prenotazione e di accesso agli spazi saranno comunicati sul portale dell’Istituzione Biblioteche e tutte le informazioni si potranno chiedere anche attraverso Bibliotel, 051 2195529.
In molte delle biblioteche del Comune sarà possibile consultare le risorse, scegliere i libri dagli scaffali e fermarsi a studiare solamente su prenotazione; altre hanno però caratteristiche adatte alla frequentazione anche senza prenotazione.
Torna a funzionare il PIC, il prestito intersistemico circolante che permette ai lettori di farsi recapitare le risorse in prestito dalle altre biblioteche del Comune di Bologna direttamente
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