Un libro dedicato alla Compagnia Teatrale Dialettale “La Straferrara”
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Domenica 3 maggio, presso il MAF, il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), è stato presentato il libro “La Straferrara. Ricordi di un capocomico”, di Rossana “Cici” Spadoni e Daniele Biancardi.
Stampato quest’anno dalla casa editrice ferrarese Festina Lente, celebra il 95° anniversario del più antico sodalizio dialettale ferrarese, la cui “nascita” risale all’ormai remoto 1931. Grazie alla preziosa testimonianza di Rossana “Cici” Spadoni (attuale capocomico, dopo la scomparsa del marito, Beppe Faggioli), egregiamente raccolta da Daniele Biancardi, il volume ripercorre le vicende di questa straordinaria compagnia teatrale dialettale estense, tra le più attempate e vivaci anche in ambito nazionale, valorizzata da talentuosi attori che si sono via via susseguiti in varie generazioni artistiche. Di particolare interesse si rivelano i ricordi legati al duro periodo bellico e agli anni d’oro della compagnia, sempre caratterizzati da un elevato numero di rappresentazioni, allestite non soltanto in area ferrarese ma anche nelle province contigue.
La Straferrara era (ed è tuttora) caratterizzata da un repertorio dialettale variegato che travalica artisticamente le tradizionali commedie a sfondo esclusivamente umoristico, come si può rilevare in uno specifico capitolo.
Il volume, di alto valore culturale, riporta integralmente (e opportunamente) anche quattro rari copioni dialettali nella loro stesura originale, tra i quali il seicentesco “Madonna Frara ch’è vvgnù in Villa”, rappresentata dalla compagnia nel 1992.
È il primo volume della collana “Piccola Biblioteca di Teatro Vernacolare”, ideata dalle edizioni Festina Lente.
Gian Paolo Borghi
**IL LIBRO
Rosanna “Cici” Spadoni-Daniele Biancardi,
La Straferrara. Ricordi di un capocomico, Festina Lente, Ferrara, 2026, pp. 371, Euro 20
