LA CULTURA TRADIZIONALE DEI PASTORI PISTOIESI
IN UN LIBRO POSTUMO DI FLORIO FRANCESCHI
– Scheda a cura di GIAN PAOLO BORGHI-
Florio Franceschi (San Marcello Pistoiese, 1947-Pistoia, 2024) è stato un appassionato e proficuo ricercatore di cultura popolare, nonché un poeta che ha tratto ispirazione dalla antica saggezza montanara. Una sua fruttuosa rilevazione sul campo, tra l’altro, gli ha consentito, all’inizio degli anni duemila, di registrare oltre un migliaio di documenti di cultura orale, che ora costituiscono la parte più consistente dell’archivio sonoro dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.
La mia scheda bibliografica di questo volume può apparire “fuori territorio”, ma a questo proposito vorrei precisare che varie aree d’inchiesta di Florio Franceschi appartengono alla parte alta del “nostro” fiume Reno e che con la transumanza, praticata fino agli anni ’50 del secolo scorso, molti pastori del pistoiese venivano a svernare con le loro pecore nella pianura ferrarese e bolognese attivando non sempre noti scambi culturali con queste realtà di pianura
Prefato da Andrea Ottanelli, il libro s’intitola opportunamente “Pastori, operai e poeti. Storia, cultura e tradizione orale nella montagna pistoiese“ e riporta una ventina di brevi ma efficaci saggi, alcuni inediti e la maggior parte dei quali a suo tempo pubblicati sulla rivista “Nuèter/Noialtri”, edita dal Gruppo di studi dell’alta valle del Reno di Porretta Terme, oppure su atti di convegni organizzati dallo stesso sodalizio culturale.
Ricordo i titoli di alcuni suoi contributi: “Il maggio drammatico: tracce nella memoria popolare e negli scritti del nostro Appennino” (un incisivo lavoro di ricerca orale che ha condotto al recupero di vari frammenti di questi copioni di teatro popolare); “Anno nuovo, Epifania e Befana visti attraverso i canti popolari della val di Lima” (esempi di riti del calendario tradizionale); “Canti popolari e matrimonio nella montagna pistoiese” (testi rilevati oralmente e riferiti al rito del matrimonio o alla vita matrimoniale); “Religiosità popolare e canto tradizionale” (aspetti e rapporti tra chiesa e repertori di tradizione); “Canto popolare e lavoro” (testi legati al duro lavoro montanaro, in particolare “alla vita strapazzata” dei carbonai e all’emigrazione in Maremma); “La transumanza stagionale dall’alta Val di Lima al ferrarese” (fondamentale lavoro di ricerca sull’emigrazione dei pastori pistoiesi nel ferrarese e sugli interscambi che intercorrevano tra le due culture, apparentemente diverse, soprattutto per quello che riguardava i canti augurali di capodanno).
Gian Paolo Borghi
IL LIBRO
Florio Franceschi- Pastori, operai e poeti.
Storia, cultura e tradizione orale nella Montagna pistoiese,
Gruppo di studi alta valle del Reno e Comune di San Marcello Piteglio,
Pistoia, 2024, pp. 96