Turismo di pianura: informazioni da 25 comuni e Città metropolitana

Il sito ufficiale di informazione turistica della Pianura Bolognese  copre il territorio di 25 Comuni: Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Ozzano dell’ Emilia, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Zola Predosa.
L’Ente capofila della redazione è la Città Metropolitana di Bologna (ex Provincia di Bologna). 
il link di indirizzo è: https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/
Altri indirizzi collegati:
https://www.facebook.com/citta.metropolitana.bologna
https://www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste/Eventi_per_Comune
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Le radici cristiane d’Europa e le radici turche del Cristianesimo. Magda Barbieri

* Premessa – In occasione della attuale visita del Papa Leone XIV a Istanbul (novembre 2025) per  ricordare e celebrre l’anniversario del primo Concilio ecumenico della cristianità , tenuto in territorio turco a Nicea nel 325 d. C. , è  forse utile rinfrescare la memoria sugli antiche legami  della religione cristiana con la Turchia, riproponendo  questo nostro articolo del 2009 –

  Si è parlato tanto in questi ultimi tempi delle “radici cristiane ” dell’Europa e l’argomento torna sempre attuale , specie tra chi si oppone all’ingresso della Turchia nell’ Unione Europea, in nome di una presunta difesa del Cristianesimo, della ” nostra storia” e della “nostra civiltà ” che sarebbe troppo diversa e distante da quella della Turchia. C’è anche chi obbietta che le radici dell’Europa unita  risalgono in realtà  a prima di Cristo, e al  pagano Impero Romano,  che ha diffuso la sua cultura, arte, lingua,  scritti,  strade, acquedotti, templi, terme e altro, in Europa e nord Africa. Ma quasi nessuno ricorda le radici turche e mediorientali della  religione cristiana.
Eppure il primo e fondamentale teologo del Nuovo Testamento è stato il turco Paolo (o Sha’ul ), ebreo nato e vissuto a lungo a Tarso, cittadina dell’antica
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Buone Feste ai Musei di Bologna

Durante le festività natalizie, dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, i Musei Civici di Bologna si fanno ancora più accoglienti grazie ad orari di apertura straordinari. >
*Tutte le sedi sono eccezionalmente aperte, con orario uniforme dalle 10 alle 19, nelle seguenti giornate: 8 e 26 dicembre, 6 gennaio.
**Tutti i musei sono inoltre straordinariamente aperti, dalle 10 alle 14, anche il 24 e 31 dicembre.
***Infine giovedì 1°gennaio 2026 (Capodanno) sono eccezionalmente aperti dalle 12 alle 19 il MAMbo e Museo Morandi, il Museo Civico Archeologico, il Museo Civico Medievale e le Collezioni Comunali d’Arte
– Scoprite gli orari completi sul sito:
https://www.museibologna.it/schede/gli-orari-di-apertura-dei-musei-civici-durante-le-festivita-natalizie-2025-2026-4801/
Inoltre è proposta una serie di attività per il pubblico di tutte le età: mostre, visite guidate, incontri, laboratori, mediazioni nelle sale e altri appuntamenti.
Le iniziative fanno parte di Festivamente, il cartellone di iniziative culturali promosso e coordinato dal Comune di Bologna | Dipartimento Cultura.

MOSTRE NUOVE APERTURE

– Presepi dalla collezione Forlai
Dal 6 dicembre al Museo Davia Bargellini torna il tradizionale evento espositivo dedicato al tema del presepe. La mostra di quest’anno è dedicata alla collezione di Edgardo Forlai, architetto di origine Leggi Tutto

Sermoni di Natale . Per chi vuol ricordare

SARMÓÑ DA NADÈL
Sermoni di NataleProposti da Gian Paolo Borghi-
Per le imminenti festività natalizie, propongo ai nostri Amici alcuni “Sermoni” che un tempo venivano recitati il giorno di Natale dai bambini, sia in chiesa sia nelle loro case, per fare felici nonni e genitori. I Sermoni (Sarmóń, nel nostro dialetto bolognese di campagna) erano brevi poesie, anche in dialetto, veri, ingenui omaggi devozionali rivolti al Bambino Gesù e alla Sacra Famiglia. Quando si recitavano in casa, magari inframmezzandoli alla lettura delle immancabili letterine natalizie, i bambini confidavano in una piccola mancia: di solito arrivava e in genere era in natura (mandarini, noci, castagne secche, qualche raro cioccolatino ecc.).
Pubblico alcuni testi specificando la loro fonte.
Inizio da una poesiola in italiano, probabilmente di derivazione da qualche libro di lettura per le scuole elementari. A me la recitò (e me la scrisse) una signora di Renazzo di Cento, Anita Alberghini Gallerani, memoria storica del suo paese:
Babbo, mammina, stanotte un bambinello

nella mia stanza rapido passò,

l’accompagnava d’angeli un drappello

mi dié un bacio e i confetti mi lasciò.

I confetti erano buoni e li mangiai,

ma quel bacio divino è ancor qui, fulgido e pio.

[ci si toccava le guance con un dito]

In quel bacio v’è tutto l’amor mio,

in quel bacio v’è tutto l’amore di Gesù.

I due sermoncini scherzosi che seguono furono raccolti da Oreste Trebbi e Gaspare Ungarelli, due studiosi Leggi Tutto

Nuova mostra e nuovo libro per vicini e lontani orizzonti culturali

MAF- Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
via Imperiale, 263 –San Bartolomeo in Bosco (Fe)
D
omenica 7 Dicembre, ore 15.00
LA CULTURA ILLUSTRATA  DA VARIE PROSPETTIVE
Il MAF e le campagne ferraresi d’inverno
Corrado Pocaterra e Gian Paolo Borghi (curatori)
presentano la mostra
Il tramonto del neorealismo ferrarese
Esposizione dedicata a Renato Sitti
– A seguire: Videoproiezione dalla mostra
La vita dopo la vita- Il Cimitero Monumentale di Bologna
di Michele Balugani
– Indi: Presentazione del libro
Salk’a: energia di vita
Esperienze nella mistica naturale andina
di Anna Rita Boccafogli (Biblion, Milano, 2025)
Lucia Boni conversa con l’Autrice
– In conclusione:
**Buffet riservato a tutti i partecipanti
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
***Per info: MAF tel. 0532 725294, e-mail info@mondoagricoloferrarese.it , sito web www.mondoagricoloferrarese.it

Il dialetto centese vive, in un nuovo libro

CHÈR AL MÌ BÈL DIALÈTT
Un libro di poesie dialettali centesi di Giancarlo Mandrioli

-Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI-
È stato recentemente presentato alla Gipsoteca Vitali di Cento un bel libro di poesie dialettali di Giancarlo Mandrioli, autorevole figura di medico e di intellettuale centese. Intitolata “Chèr al mì dialett” (Caro il mio dialetto), la silloge raccoglie testi che l’autore ha scritto in un ampio arco temporale della sua vita, a indiscutibile manifestazione in versi (e in prosa) dell’amore che nutre per la famiglia, il dialetto centese e la Città del Guercino. Queste sue liriche sono fermamente ancorate a un universo poetico di non comune spessore: affetti e ricordi, animali domestici, religiosità popolare di tradizione, figure paesane, fiabe, ciclo della ruota della vita.
E, a proposito della vita, così sintetizza efficacemente in nove versi la venuta al mondo di una nuova creatura (“La véta”):
f
adìga,
dulòur,
respir e suspir,
,na mócia éd lagarmón!
A la fén un gran surìs!
‘Na pacténa,
un bèl zigalén!
E la véta l’é cuntènta
d’avèir n’èter putén!
(Fatica,/dolore,/respiri e sospiri,/tanti lacrimoni! Alla fine un grande sorriso! /Una “pacchettina”! /un bel pianto!/E la vita è contenta/d’avere un altro bambino!).
La padronanza Leggi Tutto

Cultura storica e arte sempre di casa al MAF

Al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese S. Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale 265
Domenica 23 novembre ore 15,30
TRA LETTERATURA E ARTE: UN ROMANZO STORICO E UN CALENDARIO
Nuovi incontri culturali al MAF
– Matteo Venturini e Gian Paolo Borghi presentano in anteprima il romanzo di
Corrado Pocaterra “Una antica storia italiana”
(PressUp, Nepi, Viterbo, 2025)
A seguire:
Paolo Volta, presidente dell’Accademia d’Arte Città di Ferrara,
presenta “Chiaro di Luna”. Il calendario artistico 2026 della Galleria del Carbone di Ferrara
* E’ visitabile fino al 30 novembre prossimo la mostra pittorica “Angles Granini. Vibrazioni dell’anima” allestita nella sala espositiva del MAF
n conclusione:
**Buffet riservato a tutti i partecipanti
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
***Per info: MAF tel. 0532 725294, e-mail info@mondoagricoloferrarese.it , sito web www.mondoagricoloferrarese.it

Una mostra e due libri per un pomeriggio di cultura al MAF

Al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese S. Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale 265
Domenica 9 novembre ore 15,30
Evento culturale, con mostra e due libri, all’insegna dell’imminente festa di San Martino, un tempo molto seguita nel mondo rurale ferrarese e padano.
– Il pomeriggio culturale sarà aperto dalla presentazione della mostra-omaggio ad Angles Granini, noto maestro espressionista, di recente scomparso.
Affidata all’intervento illustrativo di Marco Righetti, l’esperienza espositiva, intitolata “Angles Granini. Vibrazioni dell’anima”, è proposta in collaborazione con la Famiglia Granini e l’Associazione Bondeno Cultura.
– Farà quindi seguito la presentazione, a cura di Galeazzo Giuliani, del libro di Paolo Aguzzoni, “Gherardo Ghirardini. 1854-1920. Primo centenario della morte. Badia Polesine ricorda”. La biografia del grande archeologo polesano è stata pubblicata dal Sodalizio Vangadiciense di Badia Polesine (Rovigo) nel Leggi Tutto

Gengis Khan: dalle steppe lontane alle porte di Vienna. Un Impero lontano e pur vicino.

Premessa
– Sappiamo tutto (o quasi) della storia degli Imperialismi dell’Occidente, e quasi nulla della storia degli Imperi d’Oriente, della confinante Asia, soprattutto, che pure hanno interessato , e invaso, anche l’Europa, o parte di essa.
Ne segnaliamo uno che conquistò e costruì un  Impero che fu tanto importante e potente, dal 1209 al 1227, e rimasto nei decenni seguenti per mano di figli e nipoti –

Gengis Khan, il conquistatore delle steppe
Articolo di Borja Pelegero – 18 agosto 2020 su Storica National Geographic
 In soli vent’anni, il condottiero mongolo creò un impero sterminato, inanellando vittorie grazie al suo carisma personale, alla scelta di generali in base ai loro meriti (e non al loro lignaggio) e all’uso sistematico del terrore-
Agli inizi del XIII secolo gli eserciti mongoli, guidati da Gengis Khan, furono protagonisti di una delle espansioni militari più importanti della storia. In poco più di vent’anni i mongoli conquistarono buona parte del nord della Cina, dove allora si estendevano il regno di Xi Xia e l’impero jurchen, e distrussero l’impero musulmano Corasmio, situato in Asia Centrale.
I successori del condottiero mongolo proseguirono con le conquiste, e nel giro di pochi anni giunsero a minacciare Paesi molto distanti, come Ungheria, Egitto e Giappone.
A prima vista, la folgorante espansione mongola risulta Leggi Tutto

Festival dei Burattini a Bentivoglio. Conclusa la terza edizione con successo

CONCLUSO A BENTIVOGLIO IL FESTIVAL BURATTINI SENZA CONFINI”
– Scheda di GIAN PAOLO BORGHI-
S
i è felicemente concluso al Centro Culturale tE.Ze di Bentivoglio il Festival “Burattini senza confini. Maestri e allievi in scena”, organizzato dall’Associazione “Burattini a Bologna”, con la Direzione artistica di Riccardo Pazzaglia. Si è trattato della terza edizione di un Festival che annualmente ha offerto al pubblico importanti testimonianze culturali del Teatro di Burattini. Si legge nel depliant illustrativo degli spettacoli che quest’anno si è voluto “porre al centro l’importanza del rapporto tra maestri e allievi. Come in ogni tradizione viva, i maestri hanno trasmesso la loro arte agli allievi, e i burattini stessi sono diventati strumenti per educare, divertire e tramandare storie”.
Sono state, in sintesi, quattro rappresentazioni proposte settimanalmente da altrettante compagnie burattinesche con repertori e provenienze significative nella storia nazionale di questa forma teatrale.
L’esordio è stato affidato, sabato 4 ottobre, a La Compagnia degli Sbuffi di Castellammare di Stabia (Napoli), che ha presentato il copione “Pulcinella e la casa magica”, nel pieno solco della tradizione partenopea, con Pulcinella Citrulo, che con innato ingegno è riuscito a superare Leggi Tutto

Nueter/Noialtri, la voce della storia e tradizioni della montagna, sempre in stampa.

IL NUOVO NUMERO DI “NUÈTER/NOIALTRI
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Il nuovo numero della rivista “Nuèter-Noialtri” (101) si presenta come al solito denso di contributi e di tematiche che possono costituire spunti per ulteriori ricerche anche in altri territori. Edita dal Gruppo di studi alta valle del Reno di Porretta Terme (al quale il nostro Gruppo di studi ha inizialmente tratto ispirazione), ha già superato il traguardo del mezzo secolo e prosegue sempre più autorevolmente a occuparsi di “Storia, tradizione e ambiente della montagna bolognese e pistoiese”, come recita il suo sottotitolo.
Tra i contributi pubblicati, segnalo: “Gli allestimenti per feste da ballo di Umberto Tirelli, all’Hotel Helvetia di Porretta Terme, negli anni Trenta del Novecento” (Rossella Ariuli); “Benedetto Lorenzelli, il cardinale di Badi” (Giampaolo Venturi); “Cesare Mattei e Ottavio Gigli (Andrea Valenzano); “Parrocchie dell’appennino tra Pistoia e Bologna alla fine del Settecento” (Mario Bruschi); “Una storia di emigrazione dalla Lima agli Stati Uniti” (Alessandra Bini Carrara).
Di rilevante interesse, ancora, i fascicoli di “Nuèter-Ricerche”, distribuiti anche in estratti a parte: “I Macchiaioli. La stagione di San Marcello 1861” (Francesca Dini, Alessandro Bernardini, Daniela Fratoni, Valerio Sichi) e “Il Romanico Bolognese”, Volume 5 (Bill Holmes).

**LA RIVISTA
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lavori sui canali conclusi, dall’alluvione del maggio 2023, in attesa delle piogge autunnali.

– Comunicazioni del Consorzio della Bonifica Renana su lavori in corso o conclusi su canali della pianura bolognese, a Molinella e ad Anzola –
– A MOLINELLA, la Bonifica Renana conclude i lavori sul canale della Botte
Si tratta degli interventi propedeutici alla completa rigenerazione idraulica della cassa di espansione Cornacchia capace di trattenere 1,7 milioni di metri cubi di pioggia
Per il ripristino dell’invaso e delle sue strutture di regolazione sono stati stanziati 2,5 milioni di euro
Tra Molinella e Argenta, il canale della Botte costeggia un importante invaso di laminazione: la cassa Cornacchia, ampia 58 ettari e con una capacità di accumulo pari 1.740.000 metri cubi d’acqua. Questo invaso consortile serve a raccogliere le acque in eccesso che confluiscono nel canale della Botte, durante le fasi alluvionali.
La Cornacchia è’ una delle casse di espansione della Bonifica Renana definite “di sistema”, la cui funzione risulta indispensabile alla regolazione delle acque in transito nei 2.000 chilometri di canali artificiali del reticolo consortile, in cui rientra anche la Botte, in cui convergono le acque delle terre alte di pianura tra Reno e Idice.
Come spiega l’ing. Leggi Tutto