Turismo di pianura: informazioni da 25 comuni e Città metropolitana

Il sito ufficiale di informazione turistica della Pianura Bolognese  copre il territorio di 25 Comuni: Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Ozzano dell’ Emilia, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Zola Predosa.
L’Ente capofila della redazione è la Città Metropolitana di Bologna (ex Provincia di Bologna). 
il link di indirizzo è: https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/
Altri indirizzi collegati:
https://www.facebook.com/citta.metropolitana.bologna
https://www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste/Eventi_per_Comune
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La storia della ultracentenaria Banda Filarmonica di Malalbergo, in un libro

Giulio Reggiani, Dino Chiarini (soci attivissimi del nostro Gruppo di Studi) ed Enrico Neri (Presidente della Filarmonica) sono gli autori di questo interessante libro, incentrato su La Banda di Malalbergo che, come recita il sottotitolo, vanta Una storia ultra-secolare. Monia Giovannini, Sindaca di Malalbergo, nella nota di prefazione, sottolinea opportunamente il ruolo comunitario di questa nota banda, punto di riferimento musicale e associazionistico del suo territorio fin dall’Ottocento.
I risultati della ricerca dei tre autori sono delineati in capitoli (veri e propri saggi, accompagnati da splendide immagini), che scandiscono cronologicamente la storia del Corpo bandistico, dalle origini all’odierna realtà musicale. Come scrive nel capitolo iniziale Giulio Reggiani (La “vecchia” banda), non si conosce una data certa della sua fondazione: tra i documenti raccolti, di epoca preunitaria, risultano comunque tre lettere – datate 1884, 1885 e 1886 – con le quali la banda chiede un aiuto economico al Comune per dotarsi di una divisa e di nuovi spartiti musicali, necessari all’arricchimento dei suoi repertori.

Queste date finiscono per smentire quanto pubblicato nel volume ufficiale Istituti e Società Musicali in Italia. Statistica, stampato nel 1873 dalla Regia Tipografia di Roma, secondo il quale la nascita della banda malalberghese risalirebbe al 1856, promossa e supportata dal Municipio, con 30 bandisti aventi a capo Leggi Tutto

Eustachio Manfredi, nato a Bologna, astronomo, matematico e Sovrintendente alle acque.

EUSTACHIO MANFREDI, UN ASTRONOMO INQUIETO
Biografia di Stefano Fortini (*)
«Questo, ove siam, del Sole è ’l gorgo, avante / Di cui tutto quest’etere s’aggira, / E ne seguita i moti ogni astro errante.» [Eustachio Manfredi, Il Paradiso]
Il 20 settembre del 1674 nasceva a Bologna l’astronomo, matematico e poeta Eustachio Manfredi, ricordato per la scoperta della cometa C/1707 W1, per la fondazione dell’Accademia degli Inquieti e i suoi poliedrici interessi culturali.
Figlio di Alfonso, un notaio originario di Lugo e di Anna Maria Fiorini, sua moglie, Eustachio aveva due sorelle, Maddalena e Teresa, e tre fratelli, Emilio, Gabriele ed Eraclito. Maddalena e Teresa non si sposeranno mai e, formate in matematica e astronomia dal fratello, lo aiuteranno nei calcoli e nella stesura di alcune opere; saranno le uniche donne citate da Giacomo Leopardi nella sua “Storia dell’astronomia dalla sua origine, fino all’anno 1811”. Emilio sarà un sacerdote gesuita, Gabriele un matematico ed Eraclito un medico.

Eustachio era un bambino dall’intelligenza vivace e precoce, amava giocare con le carte geografiche e a tre anni imparò a leggere. A otto anni fu ammesso alla scuola dei Gesuiti e nel 1692, a soli diciassette anni, si laureò in diritto civile e canonico. Sin dall’adolescenza Eustachio aveva l’abitudine di riunire gli amici nella propria abitazione per dibattere su temi scientifici, filosofici e letterari e dal 1691 il gruppo Leggi Tutto

Domenico Guglielmini,nato a Bologna, padre dell’idraulica fluviale

DOMENICO GUGLIELMINI E LE VENE DELLA TERRA.
Biografia a cura di Stefano Fortini (*)
«Bisogna confessare che l’architettura dell’acque ha camminato sin ora con piede poco sicuro, a cagione del non avere mai trovato chi le dia l’appoggio delle scienze necessarie, dal che ancora è proceduto che la medesima è stata ripiena di falsi supposti e d’equivoci. Io mi lusingo d’ averne scoperti molti; e per conseguenza di avere levati altrettanti inciampi alla felicità del di lei progresso». [Domenico Guglielmini, dalla prefazione al trattato “Della natura de’ fiumi”]
Il 27 settembre 1655 nasceva a Bologna Domenico Guglielmini, matematico, fisico e medico, considerato il padre dell’idraulica fluviale.
La pianura padana è una pianura alluvionale che si è formata grazie alla sedimentazione di detriti trasportati a valle dal Po e da altri fiumi nel corso di migliaia di anni. Si tratta dunque di un ambiente sedimentario il cui aspetto attuale è dovuto principalmente all’azione dei fiumi presenti.
Le popolazioni della pianura padana hanno da sempre dovuto convivere con l’attività di numerosi corsi d’acqua, talvolta fondamentali risorse e portatori di ricchezza, talaltra di pericoli e disgrazie. La grande alluvione del Po del 1705 causò migliaia di morti.
Non è quindi casuale che un’opera fondamentale per l’idraulica Leggi Tutto

Saluti da Malalbergo. Dalle cartoline al libro

Ad Altedo– Auditorium “E. Minghetti”
Sabato 23 settembre 2023, ore 20,45
Una serata particolare fra parole, immagini e canzoni
Presentazione del libro
Saluti da … Le cartoline illustrate del territorio comunale di Malalbergo”
di Giulio REGGIANI e Dino CHIARINI, soci del Gruppo di Studi pianura del Reno
a cura delle Associazioni Pro Loco Malalbergo e Anima Altedi
Relatori: Prof. Daniele Civolani e dott. Gian Paolo Borghi
Moderatore Enrico Grimandi
Il libro è uscito nel giugno scorso, ma a causa di una lunga indisposizione di uno degli autori la presentazione era saltata. Ora che stanno tutti bene, gli autori, con un gruppo di amici, hanno realizzato uno spettacolo, dopo la presentazione, con proiezione di immagini tratte dal libro, una introduzione sull’argomento per ogni argomento trattato (neve, burchielli, foto di gruppo, piazze, etc.) , e verrà cantato un brano musicale inerente al tema trattato.
**Ingresso libero, con buffet finale
Nei giorni scorsi, in occasione della “Sagra dell’Ortica” è stato presentato a Malalbergo un altro libro
“La Banda di Malalbergo – Una storia Ultra-secolare”, scritto da Giulio Reggiani e Dino Chiarini, già noti autori di storia locale, e dal Presidente del Corpo Bandistico, Enrico Neri.

Una nuova veste per una fibra antica, la canapa, al Museo

Villa Smeraldi- Museo della Civiltà contadina di S. Marino di Bentivoglio
Una nuova veste per una fibra antica, il 16 e 17 settembre weekend dedicato alla canapa
Inaugurazione della sezione rinnovata: convegni, rievocazioni, mostre, tour guidati e laboratori per conoscere i metodi tradizionali di coltivazione e lavorazione e i suoi utilizzi antichi e moderni
La sezione della Canapa è stata realizzata nel 1973 attraverso un percorso partecipativo. In occasione delle celebrazioni dei suoi 50 anni, l’Istituzione villa Smeraldi ha rinnovato la sezione al fine di rendere il patrimonio materiale e immateriale del Museo più fruibile.
Questo rinnovamento si pone come obiettivo l’adeguamento delle strutture museali alle mutate esigenze della comunità e dei visitatori preservando l’impostazione museologica delle origini. La sezione verrà aggiornata e arricchita con contenuti multimediali provenienti dall’archivio del Museo e recentemente digitalizzati. Sarà inoltre presentata al pubblico la nuova esposizione tessile che valorizza beni provenienti dal deposito del Museo.
L’intervento, realizzato nell’ambito della Legge Regionale 18/2000 verrà presentato al pubblico con numerose attività
PROGRAMMA in dettaglio
Sabato 16 settembre
“Una nuova veste per una fibra antica”
Ore 15:00 Convegno

Alessandro Zatta, agronomo e Ricercatore presso CRPA Soc. Cons. p. A.,
Gianpietro Venturi, già Prof. ordinario di Agronomia presso l’ Leggi Tutto

Come nasce una scultura. Mostra al MAF

Al MAF- Mondo Agricolo Ferrarese di S. Bartolomeo in bosco
“Le mani dell’artefice. Alberta Silvana Grilanda al lavoro”
E’ visitabile fino al 24 settembre la mostra di Sergio Bertolini, che, con una serie di fotografie, ha documentato le varie fasi della realizzazione di una scultura. Il lavoro fotografico costituisce una importante documentazione del modo di lavorare dell’artista recentemente scomparsa, grande amica del MAF.
Il commento tecnico è affidato a Lucia Boni.
La mostra è arricchita da una incisione originale e dalla relativa “lastrina” che l’Artista ha dedicato alla sua scultura.
L’esperienza espositiva resterà in parete e sarà visitabile gratuitamente agli orari di apertura del Museo:
da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e i giorni festivi dalle 16.00 alle 19.00.

 
 
 

La popolazione di Bologna nel primo semestre 2023: età, famiglie, flussi migratori e altri dati

Bologna continua ad essere attrattiva: è il settimo comune più popoloso d’Italia con circa 392 mila abitanti, ma ogni giorno oltre 507 mila persone gravitano nella città, esclusi i turisti. Nel primo semestre 2023 sono in flessione natalità, mortalità e matrimoni.
Online lo studio elaborato dall’ufficio Statistica. (*)
A Bologna risiedono circa 392.227 persone al 30 giugno 2023, ma Istat stima che al di là dei residenti, escludendo i turisti e coloro che viaggiano per affari o motivi di cura, le persone che gravitano quotidianamente sul territorio cittadino superino quota 507 mila.
Una conferma del capoluogo emiliano come una delle città più attrattive del Paese viene anche dal saldo migratorio che segna un +2.739; da notare che oltre la metà dei nuovi residenti sono giovani fra i 15 e i 34 anni, tra questi gli italiani rappresentano il 68,3% e gli stranieri sono il 31,7%. Il saldo migratorio positivo compensa il saldo naturale da decenni stabilmente negativo: nel periodo gennaio-giugno sono nati infatti 1.246 bambini a fronte di 2.312 decessi di residenti a Bologna.

Età media 46,9 anni
L’età media dei bolognesi è di 46,9 anni. I minorenni a Bologna sono oltre 53.200; di questi, circa 44 mila hanno fino a 14 anni di età e sono numericamente inferiori agli anziani. Il 21,4% dei residenti sono giovani tra i 15 e i 34 anni (83.863 persone) e anch’essi risultano meno numerosi degli ultra-sessantacinquenni che sfiorano i 96 mila

Giovani tra 15 e 34 Leggi Tutto

La Festa della storia 2023 compie 20 anni e offre tanti eventi, per imparare e ricordare

La XX edizione della Festa internazionale della storia si terrà dal 21 al 29 ottobre 2023 e con eventi correlati già dal 15 settembre.
Con l’edizione di quest’anno dal titolo “ La Storia ci appartiene” si intende richiamare il valore di risorsa personale e collettiva della conoscenza storica, oggi particolarmente necessaria per affrontare le questioni drammaticamente proposte dall’attualità con consapevolezza e responsabilità. Nella Storia remota e recente si sono infatti verificate tutte le premesse, le origini e le evoluzioni che hanno portato alle situazioni e alle dinamiche attuali. Per questo è necessario indagarla con spirito critico e aperto, facendo riferimento alle fonti ed evitando strumentalizzazioni di parte. Su questi temi si attiverà la grande rete dei soggetti che in questi due decenni hanno collaborato alla promozione e alla realizzazione della manifestazione ideata 20 anni fa dall’Università di Bologna- Alma Mater studiorum, Dipartimento di Scienze dell’Educazione: istituzioni, associazioni, scuole, docenti, studenti, esponenti e operatori di enti culturali, di archivi e di sedi museali della città di Bologna e del territorio.
Nel ricco programma, conferenze, presentazioni di libri, mostre e anche spettacoli:
**Tutti gli appuntamenti della Festa della Storia 2023, giorno per giorno, a partire dal 15 settembre:
https://site.unibo.it/festadellastoria/it
https://site.unibo.it/festadellastoria/it/agenda

La piazza di Castello d’Argile. Cenni di storia dall’Ottocento al Novecento

Porta dal 1946 il nome di Attilio Gadani (già sindaco socialista, vittima nel 1944 di una feroce rappresaglia fascista)la piazza di Castello d’ Argile. Vi si affacciano gli edifici pubblici simbolici e rappresentativi del vivere civile e religioso del paese: il Municipio (1874) e la Chiesa parrocchiale dedicata a S. Pietro, costruita nel 1863 dopo l’abbattimento di  quella precedente costruita nel 1380 (v. vol. II pag 169 e seg. e pag. 465-485 e seg.); e, inoltre, palazzo Artieri (1870), e, al centro della piazza, il monumento ai Caduti argilesi nelle guerre del 1900 (costruito nel 1924, con lapidi aggiornate al 1946 e 1996). E’ affiancata, sul lato ovest, dalla centrale via Matteotti, e vi confluiscono le vie Marconi, Mazzoli e Roma.
La piazza di Argile non è antichissima, e non risale ai tempi di costruzione del “Castello” (1380), ma è nata di fatto nel 1870, quando furono abbattuti i 4 caseggiati che sorgevano su questa area e che formavano un quadrilatero con un piccolo spiazzo al centro, detto “ la piazzetta dei 4”. Fino alla fine del secolo 1700, dalle mappe del centro storico risulta solo l’esistenza di questa piccola piazzetta, contigua tra l’altro ad un piccolo Leggi Tutto

Storia e storie del Monumento ai caduti di Castello d’Argile

Continuano le serate dedicate al Monumento ai Caduti di Castello d’Argile, che nel 2024 compirà cento anni!  Dopo la serata curata da Enrico Talassi, accompagnato dalla Corale Santa Cecilia, il 12 settembre 2023 in piazza alle ore 20.45 Angelo Cocchi e Simone Cortesi, racconteranno la storia della piazza di Castello d’Argile e del suo monumento e ci faranno scoprire altre storie che proprio in questa piazza hanno preso vita. Sarà anche l’occasione, grazie alla presenza del gruppo di restauratori, per osservare da vicino il lavoro di restauro del monumento, concluso da poco tempo, che ha riportato all’iniziale splendore questa statua che, da quasi cento anni, custodisce e osserva la piazza di Castello d’Argile.
Il Monumento ai caduti di Argile – Cenni di storia
La prima proposta di costruzione di un monumento “ricordo marmoreo in onore degli argilesi caduti in guerra” fu approvata ufficialmente il 25 maggio 1922 dal consiglio comunale di Castello d’Argile, allora costituito da socialisti e presieduto da Attilio Gadani, pochi mesi prima della marcia su Roma e della instaurazione del regime fascista. La realizzazione avvenne due anni Leggi Tutto