Turismo di pianura: informazioni da 25 comuni e Città metropolitana

Il sito ufficiale di informazione turistica della Pianura Bolognese  copre il territorio di 25 Comuni: Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Ozzano dell’ Emilia, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Zola Predosa.
L’Ente capofila della redazione è la Città Metropolitana di Bologna (ex Provincia di Bologna). 
il link di indirizzo è: https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/
Altri indirizzi collegati:
https://www.facebook.com/citta.metropolitana.bologna
https://www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste/Eventi_per_Comune
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Incontro pubblico sulla situazione idraulica nel territorio della “Bassa” intorno al Reno

Lunedì 8 giugno ore 18:30 a Castello d’Argile, presso il teatro comunale “La Casa del Popolo”
secondo appuntamento del format di incontri pubblici promossi dal Consorzio della Bonifica Renana per un esame della situazione idraulica che va oltre i confini comunali per affrontare complessità, opportunità e prospettive del territorio da un punto di vista “di sistema”. L’incontro vedrà la partecipazione dei sindaci di Anzola dell’Emilia, Argelato, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale.
Insieme agli amministratori, si parlerà di difesa idraulica e disponibilità irrigua, facendo un quadro sia degli interventi già finanziati e in corso di completamento, sia di quelli candidati a nuove linee di finanziamento e, più in generale, delle strategie future per arrivare ad un sistema territoriale di valore.
PROGRAMMA
– Saluti di Alessandro Erriquez, sindaco di Castello d’Argile
– Creare un sistema di valore per il territorio e la comunità – Introduzione di Valentina BORGHI, presidente
– La nuova mappa strategica per la difesa idraulica e la disponibilità irrigua – Relazione di Paolo PINI, direttore generale
TAVOLA ROTONDA sul tema : Quali esigenze dal territorio? – Sono stati Leggi Tutto

Straferrara , dal teatro dialettale al libro .

Un libro dedicato alla Compagnia Teatrale Dialettale “La Straferrara”
– Scheda bibliografica a cura di GIAN PAOLO BORGHI –
Domenica 3 maggio, presso il MAF, il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), è stato presentato il libro “La Straferrara. Ricordi di un capocomico”, di Rossana “Cici” Spadoni e Daniele Biancardi.
Stampato quest’anno dalla casa editrice ferrarese Festina Lente, celebra il 95° anniversario del più antico sodalizio dialettale ferrarese, la cui “nascita” risale all’ormai remoto 1931. Grazie alla preziosa testimonianza di Rossana “Cici” Spadoni (attuale capocomico, dopo la scomparsa del marito, Beppe Faggioli), egregiamente raccolta da Daniele Biancardi, il volume ripercorre le vicende di questa straordinaria compagnia teatrale dialettale estense, tra le più attempate e vivaci anche in ambito nazionale, valorizzata da talentuosi attori che si sono via via susseguiti in varie generazioni artistiche. Leggi Tutto

Note storiche sulle sculture dei monumenti di Altedo e Malbergo e lo scultore Rito Valla

Le sculture dei monumenti di Altedo e Malalbergo
realizzate dallo scultore bolognese Rito Valla
– Note storiche di Dino Chiarini –
(Gruppo di Studi Pianura del Reno)
Nella prima metà degli anni Cinquanta del Secolo scorso, il Comune di Malalbergo incaricò l’ing. Gennaro Cosentino di progettare due monumenti da erigere, uno ad Altedo e uno a Malalbergo; nello stesso tempo venne incaricato lo scultore bolognese Rito Valla per realizzare le rispettive sculture dedicate ai CADUTI DI TUTTE LE GUERRE.
Ad Altedo, con la realizzazione della Piazza dedicata al XXV Aprile 1945 (la data della Liberazione in Italia) fu innalzato un monumento a forma di libro, progettato dall’ing. Gennaro Cosentino. Sulle due facciate vi sono le seguenti iscrizioni: AI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE (lato nord) e AI CADUTI NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE (lato sud).
Il lato più stretto del parallelepipedo, quello girato verso il parcheggio, è ricoperto anch’esso con lastre di marmo bianco, mentre in quello orientato verso la Strada Statale 64, al posto del marmo ci sono nove formelle in cotto, realizzate dallo scultore Rito Valla; esse rappresentano le varie fasi della storia d’Italia che va dalla Prima Guerra Leggi Tutto

Luigi Gardi, il sindaco che portò la polenta nelle case di Malalbergo distrutta dalla guerra

“RIMEMBRANZE” ALTEDESI
Il primo sindaco eletto del dopoguerra
LUIGI GARDI
– biografia di Giulio Reggiani – (Gruppo di Studi Pianura del Reno)
Dal 22 aprile 1945, cioè dal momento dell’insediamento del nuovo Sindaco e della nuova Giunta Comunale Provvisoria nominata dal locale CLN davanti all’Ufficiale rappresentante degli Alleati (i quali, assieme ai partigiani del luogo, erano appena arrivati a liberare il territorio comunale di Malalbergo) non si parlò più di Podestà ma nuovamente di Sindaco. Allora chi fu il primo vero “sindaco di ritorno” del Comune di Malalbergo?
Fu Luigi Gardi. In tale carica, effettivamente, egli fu preceduto da altre due persone: dapprima Zeno Pezzoli, poi Erminio Minghetti. Ma questi due sindaci iniziali erano “provvisori”, cioè non avevano il suggello delle elezioni. Il nuovo sistema politico, introdotto dopo la guerra, non prevedeva l’elezione diretta del Sindaco come avviene oggi: prefigurava in un primo momento l’elezione del Consiglio e successivamente quello stesso organismo avrebbe scelto al suo interno il cosiddetto “Primo cittadino”. Luigi Gardi, già componente di quella primigenia “Giunta provvisoria”, nella prima libera consultazione del dopoguerra (tenutasi precisamente il 31 marzo 1946, prima pure come suffragio universale, cioè con il voto anche delle donne) venne eletto come Consigliere comunale; poi, il 10 aprile 1946, da quello stesso Leggi Tutto

Musei civici di Bologna. Aperture speciali per la Notte dei Musei e nuove mostre

Lunedì 18 e sabato 23 maggio numerosi musei e luoghi della cultura di Bologna e della Città metropolitana si uniscono in rete per la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei: due giornate dedicate all’arte e alla cultura.
****Scoprite gli appuntamenti in dettaglio sul sito |
https://www.museibologna.it/schede/giornata-internazionale-dei-musei-e-notte-europea-dei-musei-2026-5214
MOSTRE NUOVE APERTURE
– Oltre l’inchiostro. Nuovi orizzonti della calligrafia cinese contemporanea
Dal 7 maggio le Collezioni Comunali d’Arte ospitano in mostra le forme più innovative della calligrafia cinese contemporanea, mettendone in luce la vitalità e la capacità di dialogare con linguaggi e pubblici diversi. Il segno calligrafico, liberato dai confini della scrittura e della tradizione, diventa così una forma espressiva universale, capace di raccontare la creatività umana oltre l’inchiostro. Prima esposizione di questo genere in Europa, riunisce oltre 40 artisti e più di 55 opere. 
Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
Dal 29 maggio il MAMbo presenta una mostra concepita in occasione del Leggi Tutto

Un invito a sorridere in un teatrino speciale, per bimbi… e non solo

MAF- Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
via Imperiale, 263 –San Bartolomeo in Bosco (Fe)
Domenica 17 Maggio, ore 16.00
BIMBI & BURATTINI AL MAF – 5° FESTIVAL
Una antica tradizione proiettata nel futuro proposta da tanti giovani artisti
Si esibiranno le Compagnie di Teatro di Burattini:
Riccardo Pazzaglia, Bologna (I Burattini di Riccardo)
Enrico Fava, il giovanissimo burattinaio di Burattini a Bologna
Davide ed Ettore Bronzi, i giovanissimi burattinai della Compagnia Città di Ferrara
diretta da Franco Simoni (quarta generazione della Famiglia Simoni)
Maurizio Bighi e Stefano Franzoni, Ferrara
I Burattini di Nevio e il Teatro delle Teste di Legno
La Compagnia del Tasso Barbasso
I nuovi allievi-burattinai della Tradizione Bolognese del Circolo Culturale G. Marescotti, Vergato (Bologna)
* Ingresso libero e gratuito
** L’iniziativa fa parte del calendario ufficiale della manifestazione turistica e culturale Fattorie Aperte promossa dalla Regione Emilia-Romagna per la divulgazione della cultura della ruralità
­www.mondoagricoloferrarese.it info@mondoagricoloferrarese.it     0532 725294

L’asparago verde IGP, rianima Altedo e invita alla sua Sagra.

Al via la 57ª Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP (*)
Altedo si prepara a celebrare la sua identità: al via la 57ª Sagra dell’Asparago Verde IGP ed Altedo è pronta a vestirsi a festa. Dal 8 al 17 maggio 2026 , le vie del paese torneranno a riempirsi di profumi, voci, tradizioni e quell’energia collettiva che solo la Sagra dell’Asparago Verde IGP sa generare. Un appuntamento che, giunto alla sua 57ª edizione, non smette di rinnovarsi e di sorprendere, pur restando fedele alle sue radici più autentiche.
Iniziative di vario genere, sportivi e di solidarietà, si protrarranno fino al 29 maggio
Già lo scorso anno, al suo ritorno dopo anni di sosta forzata, si era percepito un vento di cambiamento: più collaborazione, più coesione, più attenzione al valore del “fare insieme”.
Quest’anno quel percorso si consolida e si amplifica.
Per la prima volta, infatti, la Sagra sceglie di intrecciarsi in modo ancora più profondo con le attività locali.
In Piazza XXV Aprile, durante entrambi i fine settimana, saranno protagonisti La Dolce Vita, il Caffè Italiano, L’Angolo del Pane e le immancabili frittelle di asparagi della Protezione Civile Pegaso, in Piazza della Pace invece la conferma del Vamolà. Una scelta che non è solo logistica, ma simbolica: la Sagra non è un corpo estraneo al paese, è il paese stesso che si mette in gioco.

– La vera grande novità di quest’anno è però un’altra: per la prima volta in 57 anni, Leggi Tutto

Torna il Risorgimento, al Museo, nei giardini e col Gran Ballo in piazza

Museo civico del Risorgimento di Bologna, Piazza Carducci 5
– sabato 9 maggio dalle 14:00 alle 17:00
Intrecci tra Museo e città | mediazione
Troverai nelle sale espositive una mediatrice o un mediatore che, partendo da immagini storiche o dagli oggetti esposti, ti potrà raccontare piccole curiosità che legano gli oggetti a luoghi importanti della città di Bologna. Attività gratuita per tutti senza prenotazione, a cura di MIA – Musei Innovativi e Aperti per il Museo del Risorgimento.
Partecipazione con biglietto del Museo, non è necessaria la prenotazione.
domenica 10 maggio dalle 10:00 alle 13:00 – Tessere libertà | mediazione
Oltre i nomi e i volti che solitamente popolano i libri di storia, esiste una trama preziosa e spesso invisibile: quella tessuta dalle donne. Questo itinerario mette in luce il ruolo fondamentale di quante, durante il lungo Ottocento bolognese, scelsero di abitare la sfera pubblica. Dalle barricate ai salotti, la presenza e le scelte femminili non furono un contorno, ma una forza consapevole che fece la differenza.
* Partecipazione con biglietto del Museo, non è necessaria la prenotazione.
Orari sabato – domenica e festivi ore 10-18. Chiuso lunedì Leggi Tutto

Il Bosco Panfilia e la Bisana. Presentazione di un nuovo pieghevole

Venerdì 8 maggio ore 20,45  a S. Agostino (FE)- Sala convegni Dino Bonzagni
Presentazione del nuovo pieghevole illustrativo di informazione e guida per 
Il Bosco Panfilia e la Bisana.
Iniziativa del WWF– Gruppo locale dell’Alto ferrarese
La serata sarà occasione per affrontare alcuni temi legati alla flora e alla fauna del Bosco della Panfilia  e del Parco/Area di riequilibrio ecologico della Bisana, che si  estende tra i Comuni di S. Agostino, Galliera e Pieve di Cento, intorno al fiume Reno.
Sono previsti gli interventi di:
Stefano Mazzotti delegato WWF Emilia Romagna
Alessandro Alessandrini, esperto botanico
Gianpaolo Balboni, responsabile WWF Alto Ferrarese
Massimo Montanari , Gruppo locale WWF
Ai presenti verrà  consegnata copia del nuovo pieghevole.
**PS. Sulla  storia della località e del perchè della denominazione vedi anche l’articolo sul nostro sito:

https://www.pianurareno.org/new/2000/01/01/panfilia-dalla-rotta-di-reno-al-bosco-cenni-di-storia-franco-ardizzoni/
Panfilia, dalla rotta di Reno al bosco. Cenni di storia. Franco Ardizzoni

 

La Casa grande. Storie di vita e di famiglia nella “bassa” mirandolese

UN ROMANZO: LA CASA GRANDE
– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
Si tratta di un interessante romanzo di Alessandra Mantovani, ambientato nel mirandolese in un arco temporale intercorrente dagli anni ’60 all’inizio degli anni ’80 del ‘900.
Intitolato “La casa grande”, ripercorre un percorso familiare che si svolge in quella dimora scandendo momenti di convivenza e di socialità in una cittadina padana in profonda trasformazione tra campagna, piccolo mondo artigianale urbano e primi accenni di industrializzazione.
Efficacemente simbolica, a questo proposito, si rivela pure la splendida fotografia di copertina dell’artista Gianni Basaglia, ritraente una “casa grande”, seminascosta, che convive con la nebbia che la circonda e che la rende unica in un solitario paesaggio della “bassa”.
Sottolinea l’Autrice in alcune note che contestualizzano la sua opera: “La casa grande, popolata di persone e soprattutto di racconti. Gente comune, ma con il dono e il gusto della parola capace di trasformare in aneddoti memorabili la cronaca senza storia del quotidiano, la vita di una famiglia di artigiani in una piccola città di provincia”.
Attraverso una “voce narrante”, le storie narrate si protraggono piacevolmente nel tempo e fanno emergere con discrezione microcosmi esistenziali e tratti biografici oscillanti tra passione e ironia, quasi a sottolineare la scansione di un “rito di passaggio” generazionale.

Gian Paolo Borghi

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