La Divina Commedia, dalla lingua del fiorentino Dante… al dialetto bolognese

LA DIVINA COMMEDIA TRADOTTA IN DIALETTO BOLOGNESE
Da Oriano Tommasini
– Nota di Gian Paolo Borghi
Il settimo centenario dantesco ha stimolato in vari autori il desiderio di realizzare, anche con diverse modalità espressive, nuove opportunità di divulgazione della Divina Commedia nel nostro confuso terzo millennio. Oriano Tommasini, scrittore-poeta residente ad Alberone di Cento e originario della modenese Ravarino, dopo avere apprezzato le magistrali letture dantesche di Roberto Benigni, si è prefisso di cimentarsi in una non agevole prova: una (sia pure parziale) traduzione del poema in un dialetto che definisce della bassa bolognese. I risultati del suo lavoro, che ha affidato alla stampa della casa editrice Freccia d’Oro di Cento, si prefiggono in particolare di contribuire alla conoscenza e alla diffusione del vernacolo tra le nuove generazioni.
Con uno stile propositivo finalizzato alla divulgazione, il traduttore non si limita a trasporre in dialetto diversi canti della Divina Commedia (in particolare dell’Inferno), ma si impegna pure a considerazioni su aspetti e origini dei vernacoli italiani e, soprattutto, alla proposta ai lettori di utili commenti e note introduttive a celebri canti del “divin poema”.
Interessanti si rivelano, a questo proposito, i confronti tra i versi danteschi e i corrispondenti in dialetto.
Riporto, a titolo di esempio, la prima terzina del poema dantesco:
«Nel mezzo del cammin di nostra vita,/mi ritrovai per una selva oscura,/che la diritta via era smarrita».
Ecco la stesura adottata da Oriano Tommasini:
A ‘ira zirca a metè streda dla mi vetta,/cl’è po’ l’esistèinza ch’ m’è stè dè,/quànd so da dlè am son pèrs dentr’a na zeda bura”.
Un secondo esempio, in questo caso dal Canto Sesto del Purgatorio:
«(Dante) Ahi serva Italia di dolore ostello/nave senza nocchiere in gran tempesta,/non donna di provincie ma bordello».
«(Oriano) Ahi, pòvra Italia, stambèrga ed dulòr/nèva sèinza pilota, in mèz al mèr in buràsca,/pina bumbèda ed lèder e corruziòun».
Una sottile vena umoristica traspare da molte sue traduzioni, miranti in ogni caso a non snaturare o stravolgere l’essenza del poema.
Oriano Tommasini dedica opportunamente questo suo libro ai “nipoti, affinché possano apprezzare e conoscere il dialetto attraverso il dialogo e lo studio”.

Gian Paolo Borghi

** IL LIBRO
Oriano Tommasini presenta La Divina Commedia
Inferno-Purgatorio-Paradiso” di Dante Alighieri
Libera traduzione dialettale con gli slang della bassa bolognese
(versione umoristica in vernacolo) Ed. Freccia d’Oro, Cento, 2023, pp. 102