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Un pozzo di scienza nelle scuole superiori


Un Pozzo di Scienza per i giovani e per l’ambiente

E’ già partita la quarta edizione di “Un Pozzo di Scienza”, il progetto che il Gruppo Hera, in collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli, promuove per avvicinare i giovani ai temi scientifici di maggiore attualità, in particolare a quelli legati all’ambiente: un appuntamento che è diventato parte integrante dei programmi degli Istituti Superiori nel territorio servito da Hera. L’iniziativa si svolgerà dal 3 al 27 febbraio e vede quest’anno il coinvolgimento di una trentina di scuole, per un totale di oltre 8.000 studenti, 130 laboratori didattici, 43 incontri scientifici, 2 mostre divulgative itineranti, che si svolgeranno in 9 tappe distribuite su 6 province emiliano romagnole, da Modena (dal 3 al 5 febbraio) e fino a Rimini.
A Bologna, le iniziative legate al progetto “Un Pozzo di Scienza” si svolgeranno da lunedì 8 al mercoledì 10 febbraio; a Imola e a Faenza dall'11 al 13 febbraio ; a Ferrara da giovedì 18 a sabato 20 febbraio, in tre scuole della città: l’ITC “Monti”, il Liceo Scientifico “Roiti” e il Liceo Classico “Ariosto”.
In occasione del lancio della nuova edizione, il Gruppo Hera e la Fondazione Marino Golinelli hanno presentato in anteprima i primi risultati della ricerca ‘Giovani e Ambiente’, realizzata in collaborazione con Observa – Science in Society, uno dei centri più accreditati a livello europeo per lo studio dei rapporti tra scienza e società, coinvolgendo oltre un migliaio di studenti emiliano romagnoli, attraverso la somministrazione di un questionario. Scopo della ricerca era rilevare e analizzare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti degli studenti sui temi legati alle problematiche ambientali e molte sono state le sorprese emerse dai primi dati elaborati.


Oltre il 30% dei giovani intervistati considera infatti come il più rilevante il problema del degrado ambientale e solo il 23% quello della crisi economica, mentre ben il 58% è convinto che alla salute nuoccia soprattutto l’inquinamento prodotto dal traffico rispetto ad altre fonti. Hanno molta fiducia negli scienziati (89%) e nei tecnici delle società ambientali (65%), poca nei politici (11,2%) e negli imprenditori (7,5%).

In generale comunque le nuove generazioni si mostrano molto documentate e consapevoli, circa il 60% dei giovani intervistati si considera abbastanza sensibile ai problemi ambientali e un altro 10% addirittura molto sensibile, ma il dato più significativo è che l’80% vorrebbe saperne di più sull’ambiente.

Proprio i risultati della ricerca sono stati un valido spunto per introdurre alcuni temi dell’edizione 2010, che avrà al centro gli esiti della conferenza di Copenhagen sull’emergenza climatica; argomento al quale si collegano molte delle attività interattive e di laboratorio che rappresentano la principale novità.

Tra le più interessanti “matematica tra le nuvole”, un laboratorio per la costruzione in prima persona di modelli matematici per la previsione del clima, o “click, spegni la luce e accendi l’ingegno”, laboratorio che permetterà la produzione di biodiesel, bioetanolo e biogas, e “Un viaggio nel mondo dei rifiuti”, che si svolgerà con l’aiuto di docenti universitari e di coloro che operano sul campo, come i tecnici di Hera.

Ci sarà poi spazio per la Robotica: veri robottini interagiranno con gli studenti, in alcune attività promosse da FormaScienza, gruppo di ricercatori specializzati in eventi in cui arte e scienza si fondono, con l’obiettivo di far ragionare gli studenti sul metodo scientifico.

Anche quest’anno l’impegno di Hera e Fondazione Golinelli si è arricchito grazie ai contributi di nomi illustri in vari settori, ad esempio nel campo della climatologia, come Sergio Castellari e Silvio Gualdi, dell’Istituto Nazionale di Geofisica, i ricercatori dell’ISAC-CNR di Bologna e il presidente del Coordinamento Agenda 21, Emanuele Burgin.

La Biodiversità, di cui il 2010 sarà l’anno internazionale, sarà trattata da esperti di fama internazionale, come Giorgio Celli e Marco Galaverni del WWF.

La percezione dell’impatto ambientale sarà indagata da Alessandro Beulcke ed Elisabetta Tola, la quale affronterà con gli studenti il tema del rapporto tra media ed ambiente.

Non mancheranno incontri sulle varie forme di energia, con Vincenzo Balzani, sui rifiuti e l’acqua, con Michele Pinelli.

Il progetto iniziato con la tappa modenese, di tre giorni, e si concluderà a Rimini il 27 febbraio.

La nostra azienda crede fortemente nel valore del sapere scientifico e nel contributo che le giovani generazioni possono portare a questa società – ha dichiarato il Presidente del Gruppo Hera Tommasi di Vignano per questa ragione storicamente siamo vicini al mondo nella scuola e consideriamo il Pozzo di scienza un progetto su cui investire con sempre nuove idee, come abbiamo fatto quest’anno, commissionando l’indagine che ci è servita a comprendere ancora meglio il rapporto dei giovani con l’ambiente. Un’iniziativa di grande valore che ci offre l’opportunità di articolare in modo ancora più efficace e costruttivo le proposte didattiche e formative che quotidianamente offriamo al mondo della scuola”.

Marino Golinelli, Presidente dell’omonima Fondazione, ha riconfermato il suo apprezzamento per la continuità di questa partnership con il Gruppo Hera, che è un esempio di come un’azienda attenta alla società e una fondazione no profit, la cui missione è la diffusione della cultura scientifica, possono collaborare su un progetto condiviso e operare a favore dei giovani e dei cittadini.

(Testo dal sito www.estense.com )

* Nella foto  un momento di altra iniziativa  promossa dalla fondazione Golinelli "La scienza in piazza" che si svolgerà anche quest'anno in marzo a Bologna


Scritto in Bologna | Società oggiinvia ad un amico | letto 2001 volte

Inserito da redazione il Ven, 2010-02-05 07:07