Tre opere liriche in podcast, Archiginnasio nascosto e Percorsi online dei Musei bolognesi, nuove proposte per noi che “stiamo in casa”

Durante questo periodo di sospensione delle attività, al fine di restare comunque vicino al pubblico il Teatro Comunale di Bologna propone l’ascolto e la visione in podcast in HD sul suo canale YouTube – per tre sabati consecutivi alle 21.00 – di tre titoli d’opera andati in scena nella scorsa stagione. Si è già cominciato il 14 marzo con il Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’allestimento firmato da Alessio Pizzech e diretto da Matteo Beltrami; si prosegue il 21 marzo con un’altra opera della trilogia popolare verdiana, La traviata, diretta da Renato Palumbo e con la regia di Andrea Bernard; si chiude il 28 marzo con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, con Federico Santi sul podio e la regia di Federico Graz
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/tre-opere-del-teatro-comunale-in-podcast

– Archiginnasio nascosto. La Biblioteca comunale dell’Archiginnasio mostra le sue Sale storiche, la soffitta, i depositi, le antiche aule dello Studio, il meccanismo dell’orologio
https://www.youtube.com/watch?v=JzAnq_6f4lA&list=PLmnXYvPJLnggTI2PX0uz5MVnri4AidZkB
-Istituzione Bologna Musei Percorsi online

Le collezioni permanenti delle 14 sedi che fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei si compongono di centinaia di migliaia di dipinti, sculture, reperti, manoscritti e volumi rari, quadrerie, installazioni, oggetti artistici, artigianali e industriali.

Una moltitudine di storie con intrecci sorprendenti che si snodano nello spazio e nel tempo in percorsi unici e distintivi, perché tali sono gli oggetti contenuti che testimoniano la storia della civiltà e, in particolare, quella ricca e affascinante del nostro territorio, di cui rappresentano l’identità civica.

Questi percorsi e queste storie sono sempre accessibili a tutti grazie a specifici itinerari online a disposizione degli utenti del web.

Gli itinerari virtuali sono organizzati in modo da riproporre una sorta di visita guidata o di introduzione alle diverse sezioni di un museo oppure propongono percorsi tematici o cronologici; in molti casi è infine possibile sfogliare centinaia di schede complete di intere collezioni di opere, corredate da immagini e da una breve nota storico-interpretativa dell’opera stessa.

Di seguito l’elenco dei percorsi online:

Museo Civico Archeologico

Le raccolte del museo possono essere esplorate secondo diverse modalità:

– sezioni: una serie di itinerari nelle sale che attraverso un’introduzione alla civiltà trattata mostrano le opere più significative delle singole collezioni

– percorsi: una serie di itinerari tematici di approfondimento per ogni civiltà (sviluppo storico-cronologico, artistico, ecc.)

– collezioni online: è disponibile la consultazione un database di circa 2.500 oggetti, scelti all’interno delle collezioni egiziana, numismatica e greca

Musei Civici d’Arte Antica

È possibile consultare alcuni percorsi tematici relativi a:

– la collezione islamica del Museo Civico Medievale, che documenta un piccolo – ma estremamente significativo – nucleo di opere, eterogenee per materiale e provenienza

– i ritratti delle Collezioni Comunali d’Arte, che costituiscono una presenza determinante per l’identità del museo

– i ritratti in miniatura delle Collezioni Comunali d’Arte, parte di una collezione di 160 pezzi provenienti soprattutto dalla Francia e dall’Inghilterra e commissionati per uso privato, come souvenir affettivo o familiare

– i Bentivoglio al Museo Civico Medievale, in cui sono compresi materiali rappresentativi della cultura figurativa a Bologna all’epoca della signoria dei Bentivoglio

– il Museo Indiano di Bologna al Museo Civico Medievale, con una selezione della raccolta di oggetti e sculture provenienti dall’antico Museo Indiano e oggi conservate al Museo Medievale

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi

Le raccolte online sono suddivise in due sezioni in base a una periodizzazione che assume il 1945 come data di separazione:

– collezioni storiche, costituite da opere conservate nei depositi che coprono un arco di tempo che va dagli ultimi anni del XVIII secolo arriva fino al 1945

– collezioni contemporanee, che comprendono opere la cui data di produzione parte dal 1945

Museo della Musica

Il percorso espositivo, che ripercorre sei secoli di storia della musica europea, può essere esplorato attraverso:

– la raccolta libraria, una delle raccolte musicali più prestigiose al mondo

– la quadreria, il cui nucleo originario proviene dall’eredità di Padre Giambattista Martini

– gli strumenti musicali, quasi tutti provenienti dal Liceo Musicale di Bologna (1804-1942)

Museo del Patrimonio Industriale

Tra gli oltre 1.000 pezzi che compongono la collezione, online è possibile consultare i seguenti percorsi:

– le collezioni storiche, che comprendono gli oggetti facenti parte del patrimonio degli Istituti Aldini-Valeriani e sono costituite da strumenti di misura, modelli di macchine, prototipi, materiale grafico e fotografico

– i macchinari, la cui collezione è suddivisa in 4 sezioni dedicate a macchine automatiche, motoristica, componentistica ed elettromedicale

– modelli e plastici, che rispettivamente illustrano luoghi di lavoro, macchine e strutture, rendendo più immediato il loro funzionamento e i loro modi di utilizzo, e riproducono in scala edifici, strutture complesse e luoghi di lavoro altrimenti difficilmente rappresentabili

– percorsi online, con una raccolta di immagini provenienti dall’archivio del museo

Museo civico del Risorgimento

Il patrimonio del museo può essere consultato in un percorso che ne ripercorre le cinque sezioni espositive, cui si aggiunge quella di filatelia e storia postale, di recente istituzione.

Cimitero Monumentale della Certosa

Il sito della Certosa offre la possibilità di costruire un’infinità di percorsi in maniera autonoma, seguendo i propri interessi o l’obiettivo delle proprie ricerche.
L’utente può infatti procedere la navigazione saltando da un contenuto ad un altro ad esso correlato, passando da una scheda all’altra.
Un’architettura che mette pertanto “in dialogo” tutte le informazioni contenute nelle varie sezioni – opere, persone, eventi, luoghi, simboli e biblioteca.

http://www.museibologna.it/documenti/101822