Cronache da un disastro

Dalle pagine di cronaca del 17 maggio 2023*. A futura memoria.
Emergenza alluvione e maltempo in Emilia-Romagna . Regione in ginocchio per gli straripamenti di fiumi e torrenti. Nove morti (poi 14 in data18) e dispersi e migliaia di sfollati nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna. Comunicazioni in tilt, in 50mila senza corrente.”In 36 ore caduta metà dell’acqua dell’anno”. 23 i fiumi esondati, 280 le frane e oltre 400 le strade interrotte.
“È sempre più drammatica la situazione in Emilia Romagna per l’emergenza maltempo che ha colpito anche le regioni vicine. Nella notte ci sono state nuove esondazioni, l’acqua ha invaso strade e case in tantissimi centri: da Cesena a Faenza, da Riccione a Lugo. Le operazioni di soccorso sono difficili, gli abitanti sono invitati a salire ai piani alti delle abitazioni. Migliaia le persone evacuate a seguito di strutture allagate e fiumi in piena o esondati che hanno rotto gli argini.
A Cesena è esondato il fiume Savio e la gente è stata costretta a salire sui tetti, in attesa di essere portata in salvo dagli elicotteri. A Forlì ha rotto gli argini il Montone e invaso la città e il sindaco annuncia «la peggiore situazione mai vissuta».

Drammatica a situazione a Faenza, nel Ravennate, dove l’acqua del Lamone è entrata nel centro abitato e molte persone sono state evacuate. Sempre nel Ravennate è esondato nella notte il fiume Santerno e ci sono state nuovi evacuati accolti nei centri allestiti. Riccione è praticamente sott’acqua. A Cesenatico invasa dall’acqua, si usano i pedalò. A Rimini spiaggia devastata

Nel Bolognese esonda anche il fiume Sillaro. L‘ospedale di Loiano, sull’Appennino bolognese, risulta «inaccessibile a causa di frane che hanno momentaneamente interrotto la viabilità». Segnalate frane a Monterenzio, in una frazione di Pianoro, e tante altre località dell’Appennino bolognese e tosco emiliano.

Sempre in provincia di Bologna, l’ospedale di Budrio ha dovuto sospendere sia le attività specialistiche non urgenti sia quelle chirurgiche a causa delle esondazioni dellIdice che ha allagato varie strade e vaste aree delle campagne delle zone limitrofe .

Bologna, esondano il Ravone in via Saffi e il Navile a Corticella, dal Sostegno a Via delle Fonti, allerta per il Savena. Alcune strade chiuse e da evacuare.
Il parcheggio dell’Ospedale Maggiore a Bologna invaso dall’acqua

Tra cancellazioni e ritardi è interrotta in molti tratti la circolazione dei treni sulla linea Adriatica. Interrotto il traffico sulla A14 per un tratto allagato tra Faenza e Forlì.

Scuole chiuse anche mercoledì 17 maggio, a Bologna e negli altri Comuni dell’Area metropolitana colpiti.

Allerta rossa anche giovedì 18 maggio su tutta la Romagna, pianura bolognese e modenese, colline montane dell’Emilia centrale e bolognese; arancione su pianura e costa ferrarese. Anche se domani non sono previste precipitazioni sul territorio regionale, le piogge elevate di martedì 16 e mercoledì 17 maggio, si prevede il perdurare di piene elevate su tutti i tratti vallivi dei corsi d’acqua del settore centro-orientale della regione. In particolare, sui bacini Romagnoli e affluenti di Reno, interessati da esondazioni e rotte, permangono condizioni di grave criticità, anche nel reticolo di bonifica.

I nuovi colmi di piena provenienti da monte fanno prevedere livelli elevati sul fiume Reno a valle di Cento, anche se le alte piene passate nella notte non hanno causato particolari criticità.

La criticità idraulica rossa nella pianura modenese è riferita alla propagazione della piena sul fiume Secchia, sul fiume Panaro si prevede una piena di criticità arancione. Ancora possibili numerosi e diffusi dissesti nel settore centrale e orientale della regione dove permarranno condizioni favorevoli allo sviluppo di frane per scivolamento e colamento lungo i versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili, e all’aggravamento delle numerosissime frane. Si potrebbero generare localizzate esondazioni di fiumi e canali alla foce, per le difficoltà di deflusso delle piene in mare.

In aggiunta alle evacuazioni già disposte, il Comune di Ravenna, in considerazione dell’innalzamento dei livelli del canale Fosso Ghiaia, ha disposto l’evacuazione anche dell’intero abitato di Fosso Ghiaia con l’obbligo di lasciare l’abitazione, fino a cessata esigenza.

Anche lo sport si piega al maltempo che sta flagellando l’Emilia-Romagna: dopo l’annullamento del Gran Premio di Imola e della Strabologna in programma domenica (l’evento podistico che si corre nel centro di Bologna è stato rinviato al 29 ottobre),

In Emilia-Romagna «siamo di fronte a un altro terremoto, non ho imbarazzo ad usare queste parole». Il governatore Stefano Bonaccini prende spunto dal fatto che «fra tre giorni sarà l’11esimo anniversario del terremoto del 2012», per dare l’idea della gravità dell’ondata di maltempo di questi giorni. «Siamo di fronte- dichiara Bonaccini incontrando i cronisti nella sede della Protezione civile a Bologna- ad eventi imprevedibili: in alcuni territori, nelle ultime 24 ore, sono caduti addirittura 300 millimetri di acqua», una pioggia «mai vista in queste dimensioni e in così poche ore in un territorio tanto ampio, che va da parte del reggiano fino a tutta la Romagna, e che arriva dove due settimane fa era già avvenuto un evento di cui non avevamo memoria in termini di quantità d’acqua»

Dopo il crollo del Ponte della Motta a causa dell’esondazione dell’Idice, il sindaco di Molinella ha disposto l’evacuazione dell’intera frazione di San Martino in Argine. È lo Diversi gli allagamenti e le chiusure di strade in corso, tra cui le provinciali Idice (per frana) e Stradelli Guelfi. Il torrente Quaderna «è uscito sulla via Emilia tra Ozzano e Castel San Pietro-

I soccorritori stanno cercando di intervenire in una zona di campagna difficile da raggiungere compresa tra Solarolo e Castel Bolognese, nel Ravennate,

Oltre 600 interventi dei vigili del fuoco

Nella notte i fiumi hanno continuato a uscire dagli argini e l’acqua invade diverse aree della Romagna. A Bagnacavallo (Ravenna) il Lamone: «La situazione degli allagamenti sta rapidamente peggiorando in buona parte del territorio a seguito della rottura dell’argine a Boncellino e delle criticità sulla rete scolante», avvisa il Comune, spiegando che molte strade non sono percorribili e che si stanno verificando esondazioni anche sul fiume Senio in località Cotignola.

Anche il fiume Santerno è esondato: è successo tra Cà di Lugo e San Lorenzo, nel territorio comunale di Lugo (Ravenna).

Faenza (Ravenna) è una delle città più colpite dall’alluvione dopo l‘esondazione del Lamone La città di Faenza è spettrale, per buona parte al buio e sommersa dall’acqua.

– Nelle Marche, maggiori criticità tra le province di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino.

……

* Fonte: Dalla newsletter del Corriere di Bologna e da articoli di di Paolo Foschi, Enea Conti e Redazione Online