{"id":7893,"date":"2000-01-01T00:00:00","date_gmt":"1999-12-31T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2000\/01\/01\/giovanni-battista-gigli-musicista-detto-il-tedeschino-da-finale-galileo-dallolio\/"},"modified":"2022-01-31T08:14:08","modified_gmt":"2022-01-31T07:14:08","slug":"giovanni-battista-gigli-musicista-detto-il-tedeschino-da-finale-galileo-dallolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2000\/01\/01\/giovanni-battista-gigli-musicista-detto-il-tedeschino-da-finale-galileo-dallolio\/","title":{"rendered":"Giovanni Battista Gigli, musicista, detto il Tedeschino&#8221;, da Finale. Galileo Dallolio"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-10571 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/Gigli-G.-Battista-da-Finale-liutista-136x300.png\" alt=\"\" width=\"136\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/Gigli-G.-Battista-da-Finale-liutista-136x300.png 136w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/Gigli-G.-Battista-da-Finale-liutista.png 175w\" sizes=\"(max-width: 136px) 100vw, 136px\" \/><span style=\"color: #0000ff;\">Giovanni Battista Gigli, detto il \u02dcTedeschino &#8221; &#8230; da Finale.<\/span> Ricerca di Galileo Dallolio<\/strong><br \/>\nInvito il lettore a soffermarsi su questo volto. L\u00e2\u20ac&#x2122;espressione, a mio parere, \u00c3\u00a8 di persona risoluta e sicura, orgogliosa del proprio talento. E\u00e2\u20ac&#x2122;di un virtuoso di liuto nato a Finale Emilia nel 17\u00b0 secolo (\u00e8 in corso una ricerca sulla data), che faceva parte del gruppo ristretto di musicisti stipendiati dal Gran Principe Ferdinando 2\u00b0 de&#8217;&nbsp; Medici.<br \/>\nLa sua immagine \u00e8 presente in due quadri che erano nella Villa medicea di Pratolino, presso Firenze, e ora sono nella Galleria dell&#8217;Accademia<br \/>\nDi<strong> Gigli <\/strong>, lo storico finalese Umberto Baldoni nel suo<strong> Il maestro D.<br \/>\nInnocenzo Gigli, musicista di Finale Emilia nel XVIII secolo<\/strong>, Bologna<br \/>\n1927&nbsp; lo ricordava con queste parole&nbsp; \u02dcPro-zio gli fu quell&#8217;altro Giovanni Battista Gigli, celebre musicista finalese nel 1650, che fu ai servigi prima del G.Duca di Toscana e poi di quello<br \/>\ndi Modena dal 1669 al 1689. Dal quale \u00c3\u00a8 certo ha ereditato il genio<br \/>\nmusicale, se nessuno raggiunse nel suo tempo la fama, cui era salito<br \/>\n&nbsp;preso il nostro protagonista. Ma \u00e8 stato la ricerca in corso da parte del prof<strong>. <\/strong><strong>Davide Rebuffa,<\/strong> noto<br \/>\nliutista e musicologo del Centro Studi Piemontese di Musica Antica<br \/>\n, che ha permesso di approfondire la conoscenza di questo nostro<br \/>\nconcittadino . Davide Rebuffa \u00c3\u00a8 &#8216; autore del primo libro sulla storia del liuto <em>(L&#8217;Epos,<\/em><br \/>\nPalermo, 2012) che, unico per ampiezza divulgativa e dettaglio<br \/>\ndocumentario, si pone come saggio di riferimento internazionale per<br \/>\nla conoscenza e lo studio di tutti gli strumenti appartenenti alla<br \/>\nfamiglia del liuto e delle loro trasformazioni organologiche.<br \/>\n(medioevale, rinascimentale e barocco) svolgendo attivit\u00c3&nbsp; di<br \/>\nricerca, concertistica e didattica ed allestendo mostre di strumenti<br \/>\nantichi\u00e2\u20ac&#x2122;.<br \/>\nNella citazione presente sul &#8220;Grove Dictionary of Music and Musicians&#8221; cio\u00e8<br \/>\nla pi\u00c3\u00b9 completa ed accreditata fonte sulla musica occidentale<br \/>\nvediamo che<strong> GB Gigli ha un posto nella storia della musica<br \/>\n(Finale Emilia; Florence, after 1692). Italian composer. No<br \/>\nbiographical links with Germany have been found to explain his<br \/>\nnickname, Tedeschino,<\/strong> so it may simply have described his<br \/>\npersonal appearance. He was in the service of Grand Duke Ferdinando<br \/>\nIII of Tuscany in Florence when he published Sonata da chiesa e da<br \/>\ncamera a 3 strumenti, col basso continuo per l&#8217;organo op.1 (Bologna,<br \/>\n1690), which he described as \u00e2\u20ac\u02dcan immature part of my early<br \/>\ncomposition\u00e2\u20ac&#x2122;. He may also have worked at Modena for the Este<br \/>\nfamily, since two oratorios (S Caterina and S Genovefa Palatina), six<br \/>\ntrio sonatas and one cantata for solo voice with continuo survive in<br \/>\nmanuscript in the library there (I-MOe). Four pieces are also<br \/>\nincluded in a 17th-century manuscript collection of arias and<br \/>\ncantatas (in I-Bc), and he appears to have written a sacred history,<br \/>\nLa libert\u00c3&nbsp; prodigiosa (Florence, 1692).<\/p>\n<p>Presso la <strong>Biblioteca della Musica di Bologna <\/strong>Strada Maggiore 34 (1) si apprende<br \/>\nche <strong>sono presenti a Bologna le seguenti musiche di Giovanni Battista<br \/>\nGigli: <\/strong>&#8211; un <em>manoscritto miscellaneo<\/em>, con segnatura DD.49, contenente quattro<br \/>\ncomposizioni (questo il link alla scheda del catalogo <em>Gaspari on line<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.bibliotecamusica.it\/cmbm\/scripts\/gaspari\/scheda.asp?id=8071)\">http:\/\/www.bibliotecamusica.it\/cmbm\/scripts\/gaspari\/scheda.asp?id=8071)<\/a><br \/>\n-un&#8217;edizione, <em>Sonate da chiesa, e da camera<\/em> &#8230; Bologna, Pier Maria<br \/>\nMonti, 1690, segnatura Z.248. Il documento \u00c3\u00a8 riprodotto<br \/>\nintegralmente e consultabile a partire dalla scheda on line<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bibliotecamusica.it\/cmbm\/scripts\/gaspari\/scheda.asp?id=11581\">(http:\/\/www.bibliotecamusica.it\/cmbm\/scripts\/gaspari\/scheda.asp?id=11581<\/a> )<br \/>\nInteressante la sua dedica \u00e2\u20ac\u0153all&#8217;Altezza Serenissima di Ferdinando III Gran<br \/>\nPrincipe di Toscana etc. da Gio. Battista Gigli detto il Tedeschino,<br \/>\nServitore Attuale della medesima Altezza. Opera Prima. Serenissima<br \/>\nAltezza Non crederei poter esprimere pi\u00c3\u00b9 vivamente l&#8217;umilissima mia<br \/>\ndivotione verso V. A. S. che con rappresentarlo tale su le stampe,<br \/>\nprendendo la libert\u00c3<br \/>\ndi dedicarle un immaturo Parto delle mie prime composizioni di<br \/>\nSinfonie Musicali. Degnisi per ora l&#8217;A. V. S. come Principe di<br \/>\nperfetta intelligenza di gradire questo picciol tributo del mio profundissimo ossequio con benignit\u00c3&nbsp; pari<br \/>\nalla sua Grandezza, che umilissimamente ne la supplico, e piova Iddio<br \/>\nabbondanza sempre maggiore di celestiali benedizioni e felicit\u00c3<br \/>\nsopra alla quale reverentissimamente m&#8217;inchino. Di V. A. S. Firenze<br \/>\nli 24 Giugno 1690. Vmiliss. Devotiss. et Obligatiss. Ser. e Suddito<br \/>\nGI0. BATTISTA GIGLI.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/gallery\/vecchio-pianurareno\/5964.jpg\" width=\"401\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" height=\"224\" border=\"0\" align=\"left\">La musicologa<em><strong> Antonella D\u00e2\u20ac&#x2122;Ovidi<\/strong><\/em>o ci permette di entrare nella <em><strong>Corte dei Medic<\/strong><\/em>i scoprendo altre informazioni su<em><strong> Giovanni Battista Gigli. <\/strong><\/em>Nel suo <em><strong>\u00e2\u20ac\u02dcMecenatismo musicale di Vittoria della Rovere&nbsp; (2)<\/strong><\/em><strong> (che <\/strong><strong>divenne granduchessa di Toscana <\/strong>avendo sposato nel 1637 <strong>Ferdinando II<br \/>\n<\/strong>e che fu madre del futuro Cosimo III) si legge che Vittoria affin\u00f2 e coltiv\u00f2 negli anni, patrocinando esecuzioni di musiche .. (ed) esercitando la sua protezione su cantanti e compositori. Tra questi <strong>si segnala nella sua corte la presenza stabile dei compositori Giovanni Maria Pagliardi, Antonio Veracini, Giovanni Battista Gigli e del cantante Ippolito Fusai\u009d, <\/strong>Vittoria si occupa in prima persona del reclutamento di musici, dei loro<br \/>\nspostamenti in altre corti e della loro protezione, intrattenendo una<br \/>\nfitta corrispondenza al femminile con alcune delle pi\u00c3\u00b9 importanti<br \/>\ndonne di rango della nobilt\u00c3&nbsp; europea, ricreando in tal modo uno<br \/>\nspazio di autonomia decisionale in cui il sistema di patronage si<br \/>\ninterseca con i rapporti diplomatici e dinastici.\u00e2\u20ac\u009d<br \/>\nAlla Principessa Farnese di Siena, Vittoria \u00e2\u20ac\u02dcscrive una <strong>lettera di<\/strong><em><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><strong>presentazione a favore del compositore Giovanni Battista Gigli (detto<\/strong><strong><br \/>\n\u00e2\u20ac\u02dcIl Tedeschino\u00e2\u20ac&#x2122;),\u00e2\u20ac&#x2122;celebre suonatore d\u00e2\u20ac&#x2122;arcileuto\u00e2\u20ac&#x2122;<\/strong> che sar\u00c3<br \/>\nnegli anni a venire musicista a Servizio del Gran Principe Ferdinando, cui dedicher\u00c3&nbsp; le sue Sonate da chiesa e da camera a trestrumenti, col basso continuo per l\u00e2\u20ac&#x2122;organo, op.1, pubblicate nel1690<br \/>\nSulla&nbsp; sua produzione musicale nel <strong>Journal of the Royal Musical<br \/>\nAssociation <\/strong>(3), Antonella D\u00e2\u20ac&#x2122;Ovidio (nel confrontare Gigli con altri<br \/>\ncompositori) scrive \u00e2\u20ac&#x2122; Similar observations may be made about the<br \/>\nsonatas of Giovan Battista Gigli, a virtuoso on the theorbo in the<br \/>\nservice of Grand Prince Ferdinando; Gigli is frequently documented as<br \/>\nparticipating in the staging of operas at the Villa di<br \/>\nPratolino..\u00e2\u20ac&#x2122;Gigli\u00e2\u20ac&#x2122;s sonatas are distinguished above all by their<br \/>\nbrevity and concision- qualities that are evident not only within the<br \/>\nformal structure of these works, but also in their motivic<br \/>\ndevelopment\u00e2\u20ac&#x2122;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/gallery\/vecchio-pianurareno\/5956.jpg\" width=\"374\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" height=\"213\" border=\"0\" align=\"left\">Sulla figura del<strong> Gran Principe Ferdinando de\u00e2\u20ac&#x2122; Medici, nipote di Vittoria della Rovere<\/strong> il musicologo Gabriele Rossi Rognoni&nbsp; (4) scrive su come Ferdinando \u00e2\u20ac\u02dc reinterpreti in chiave personale l\u00e2\u20ac&#x2122;utilizzo della musica che storicamente era stato fatto dai Medici come consolidamento del suo ruolo pubblico..Tale impiego ridimensionato dal padre Cosimo III, Ferdinando infatti non si limita, come era sua consuetudine, a offrire il proprio patrocinio, o a promuovere finanziariamente celebrazioni di grande richiamo, ma giunge a scegliere personalmente soggetti, compositori, cantanti, strumentisti\u00e2\u20ac\u00a6p.39<br \/>\nIn particolare , per il nostro scopo di ricerca su G.B.Gigli le seguenti parole sono preziose\u00e2\u20ac&#x2122; L\u00e2\u20ac&#x2122;attivit\u00c3&nbsp; di un<br \/>\ngruppo di musicisti \u00e2\u20ac\u02dcpersonali\u00e2\u20ac&#x2122; di Ferdinando, regolarmente<br \/>\nstipendiati, emerge da numerosi documenti di pagamento: ne fanno<br \/>\nparte Martino Bitti, suo violinista favorito<strong>, <\/strong><strong>Giovanni Battista<br \/>\nGigli,<\/strong> tiorbista e compositore, i cantanti Carlo Antonio<br \/>\nZanardi..Giuseppe Canavese e il cembalaro Bartolomeo Cristofori\u00e2\u20ac&#x2122;p.42<br \/>\n(Cristofori sar\u00c3&nbsp; poi l\u00e2\u20ac&#x2122;inventore del pianoforte)<br \/>\nIn conclusione, la nonna del Gran Principe Ferdinando, Vittoria della<br \/>\nRovere , come abbiamo visto, scrisse una lettera di presentazione<br \/>\nper segnalare il celebre suonatore di arciliuto G.B.Gigli alla<br \/>\nprincipessa Farnese di Siena, il nipote Ferdinando lo stipendiava<br \/>\ncome musicista di corte per le varie manifestazioni musicali a<br \/>\ncominciare da quelle della Villa di Pratolino , inoltre lo troviamo<br \/>\ndipinto in \u00e2\u20ac\u02dcuna testimonianza eccezionale per la ricchezza dei<br \/>\ndettagli dell\u00e2\u20ac&#x2122;attivit\u00c3&nbsp; musicale privata di Ferdinando..nelle<br \/>\n<strong>cinque tele realizzate da Anton Domenico Gabbiani a partire dal 1685<br \/>\nper decorare la villa di Pratolino\u00e2\u20ac&#x2122; pag.44 G.Rossi Rognoni (una \u00c3\u00a8 nella foto n. 2) .<\/strong><br \/>\nSe poi a questo periodo mediceo aggiungiamo il tempo trascorso alla<br \/>\n<em><strong>corte estense di Modena<\/strong><\/em>, su questo nostro concittadino c\u00e2\u20ac&#x2122;\u00c3\u00a8 materia<br \/>\nper scoprire altro (chi furono i suoi maestri e chi i suoi allievi,<br \/>\nse ha avuto relazione con l\u00e2\u20ac&#x2122;ambiente musicale finalese ecc.)<br \/>\n&nbsp;Nel capitolo dedicato all<em>a<\/em> Musica strumentale di <strong>Marta Lucchi<\/strong> (5) si legge<br \/>\n\u00e2\u20ac&#x2122;Durante gli ultimi decenni del Seicento e i primi del Settecento<br \/>\nModena diviene un centro propulsivo per la musica in cui si producono<br \/>\ncontributi innovativi per la definizione delle nuove forme della<br \/>\ncomposizione strumentale\u00e2\u20ac&#x2122; \u00e2\u20ac\u02dc imponente la \u00e2\u20ac\u02dcproduzione<br \/>\ncameristica di sonate da camera, da chiesa, sinfonie, balletti<br \/>\nfirmate non solo dai Bononcini ma anche da..<strong>Giovanni Battista Gig<\/strong>li e<br \/>\naltri\u00e2\u20ac&#x2122;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\"><strong><br \/>\nGalileo Dallolio<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\">P.S.<br \/>\nL\u00e2\u20ac&#x2122;importante capitolo 20 (pp.389-409)<em><strong>\u00e2\u20ac&#x2122;La musica a Finale\u00e2\u20ac&#x2122; di<br \/>\nMons.Ettore Rovatti, Finale Emilia, Mille anni di storia.<\/strong><\/em> Vol.2<br \/>\nBaraldini 2012, sar\u00c3&nbsp; oggetto di uno studio da svolgere insieme a<br \/>\n<em>Giovanni Barbi,<\/em> presidente di <em>Millenium Finalis, <\/em>e con chi vorr\u00c3<br \/>\ncollaborare. Barbi ha ricevuto dalla dr.ssa Furini copia<br \/>\ndell\u00e2\u20ac&#x2122;inventario dell\u00e2\u20ac&#x2122;<em>Archivio Musicale di Finale<\/em>, documento che<br \/>\nattesta la presenza e la diffusione della cultura musicale a Finale.<\/p>\n<p>&nbsp;**Foto 2 <em><strong>)<\/strong><\/em><strong> Anton <\/strong><strong>Domenico Gabbiani<\/strong>, Il Gran Principe Ferdinando e i suoi musici ,<br \/>\n1685ca., olio su tela Firenze,<strong> Gallerie dell\u00e2\u20ac&#x2122;Accademia, Museo degli<br \/>\nstrumenti musicali del Conservatorio<\/strong> Luigi Cherubini\u00e2\u20ac&#x2122; Nel presente<br \/>\ndipinto, in piedi, in primo piano,(a destra) \u00c3\u00a8 ben riconoscibile il<br \/>\nprincipe stesso in atto di rivolgersi al cantante Vincenzo<br \/>\nOlivicciani, alla sua sinistra mentre alla sua destra compare dal<br \/>\nfondo il busto di Alessandro Scarlatti.. sempre<strong> da destra verso<br \/>\nsinistra si vede un giovane con chitarrone <\/strong>che potrebbe essere<strong><br \/>\nGiovanbattista Gigli,<\/strong> compositore e liutista giunto proprio nel 1685<br \/>\ndalla corte estense di Modena, casato i cui rapporti con i Medici e<br \/>\ncon Ferdinando in particolare erano, in quel giro d\u00e2\u20ac&#x2122;anni, assai<br \/>\nintensi. Lo stesso personaggio \u00c3\u00a8 raffigurato nell\u00e2\u20ac&#x2122;atto di suonare<br \/>\nun mandolino al centro del dipinto seguente. (dipinto n.2 Musici del<br \/>\nGranprincipe..) Testo presente nella guida alla mostra \u00e2\u20ac\u02dcLa musica<br \/>\nalla corte dei granduchi\u00e2\u20ac&#x2122;, Firenze Galleria dell\u00e2\u20ac&#x2122;Accademia<br \/>\n28.5-28.11 2001 a cura di Gabriele Rossi Rognoni<\/p>\n<p>* Foto 3) <em><strong>Antonio Domenico Gabbiani, <\/strong>Musici del Granprincipe Ferdinando 1<\/em>685 ca<br \/>\nSecondo l\u00e2\u20ac&#x2122;autore del sito www.haendel.i t i nomi dei musicisti<br \/>\nsono, da sinistra: Pietro Salvetti, Federico Meccoli, <em><strong>Giovanni<br \/>\nBattista Gigli, <\/strong><\/em>Francesco Assolani, Giovanni Taglia, Antonio Veracini, Francesco Veracini&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\">***<em><strong> Davide&nbsp; Rebuffa&nbsp;<\/strong><\/em> Centro<br \/>\nStudi Piemontese di Musica Antica <a href=\"http:\/\/daviderebuffa.altervista.org\/testi.php\">http:\/\/daviderebuffa.altervista.org\/testi.php<\/a><\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 100%; page-break-before: always;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><em><span style=\"font-size: medium;\">1)<br \/>\n<\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\">Nella Guida al percorso espositivo del Museo Internazionale e<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\nBiblioteca della Musica di Bologna a cura di Lorenzo Bianconi e Paolo<br \/>\nIsotta, 2017 si ha un\u00e2\u20ac&#x2122;idea della ragioni per cui Bologna nel 2006 \u00c3\u00a8<br \/>\n\u00e2\u20ac\u02dcCitt\u00c3&nbsp; creativa della musica UNESCO<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong>2)<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-weight: normal;\">Firenze e la musica. Fonti, protagonisti, committenza. Scritti in ricordo di<br \/>\nMaria Adelaide Bartoli Bacherini. A cura di Cecilia Bacherini,<br \/>\nGiacomo Sciommeri e Agostino Ziino, Istituto Italiano di Storia della<br \/>\nMusica, Roma 2014.p.283<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">3)<br \/>\nVol.135 part.2, 2010 nel saggio\u00e2\u20ac&#x2122;Patronage, Sacrality and Power<br \/>\nat the Court of Vittoria della Rovere: Antonio Veracini\u00e2\u20ac&#x2122;s op.1 Trio<br \/>\nSonatas<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">4)\u00e2\u20ac\u02dcIl<br \/>\ngran principe Ferdinando e la musica, di Gabriele Rossi Rognoni in<br \/>\nAcademia edu (web). Gabriele Rossi Rognoni is Curator at the Royal<br \/>\nCollege of Music since January 2014 and is managing the redevelopment<br \/>\nof its Museum. He is President of the International Committee of<br \/>\nMusic Museums of ICOM, Board member of the Galpin Society, of the<br \/>\nBenton Fletche<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">5)<br \/>\nM.Lucchi Le capitali della musica Modena, quarto centenario di Modena<br \/>\nCapitale, Banca Popolare dell\u00e2\u20ac&#x2122;E-R p.123<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Battista Gigli, detto il \u02dcTedeschino &#8221; &#8230; da Finale. Ricerca di Galileo Dallolio Invito il lettore a soffermarsi su questo volto. 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