{"id":608,"date":"2019-02-12T11:10:22","date_gmt":"2019-02-12T10:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=608"},"modified":"2026-02-10T16:46:21","modified_gmt":"2026-02-10T15:46:21","slug":"le-foibe-e-gli-esuli-istriani-e-dalmati-dove-quando-e-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2019\/02\/12\/le-foibe-e-gli-esuli-istriani-e-dalmati-dove-quando-e-perche\/","title":{"rendered":"Le foibe e gli esuli istriani e dalmati. Dove, quando e perch\u00e8."},"content":{"rendered":"\n<p><i><b><span style=\"color: #0000ff;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-609 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foibe-dislocazione-in-istria-da-wikipedia-300x284.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foibe-dislocazione-in-istria-da-wikipedia-300x284.png 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foibe-dislocazione-in-istria-da-wikipedia.png 599w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/b><\/i><b><span style=\"color: #0000ff;\">&#8211; Si ricorda il 10 febbraio,<\/span><\/b><b> e in questi giorni se ne parla, su giornali e tv e in varie iniziative di commemorazione<\/b><b>.<\/b><b> Ma fu una tragedia&nbsp; pianificata e di lunga durata. Riproponiamo quindi l&#8217;articolo scritto nel 2019 &#8211;<br><\/b><b>Segnaliamo alcuni testi e fonti<\/b><i><b><br><\/b><\/i><i><b><span style=\"color: #0000ff;\">1- Le foibe<\/span> (con Raoul Pupo , di Pierluigi Tiriticco) su <span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Raistoria, a cura di Massimo Bernardini<\/span><br><\/span><\/b><\/i><i><b><span style=\"color: #0000ff;\">Settembre 1943 \u2013 Febbraio 1947: il calvario degli italiani di Istria e Dalmazia, uccisi a migliaia dalle truppe comuniste di Tito nelle cavit\u00e0 carsiche: le foibe. <\/span><\/b><\/i>Una tragedia ripercorsa, nel <strong>&#8220;<i>Giorno del ricordo&#8221; (10 febbraio)<\/i>,<\/strong> dal professor <i><b>Raoul Pupo <\/b><\/i>raccontando non solo la storia delle <strong>deportazioni e delle stragi, ma anche il dramma di centinaia di migliaia di esuli<\/strong> costretti a lasciare le terre dei propri padri.<br><strong>Comincia tutto all\u2019indomani dell\u2019armistizio dell\u20198 settembre: la penisola istriana finisce sotto il controllo del Movimento di Liberazione jugoslavo guidato da Tito.<\/strong><br><strong>In un mese le foibe si riempiono dei corpi di almeno 500 italiani.<\/strong><b><span style=\"color: #0000ff;\"> Diventeranno alcune migliaia al termine della seconda guerra mondiale, quando gli jugoslavi occupano la Venezia Giulia e cominciano le deportazioni. Nel 1947,<\/span> poi, il Trattato di Pace di Parigi impone il passaggio d<span style=\"color: #0000ff;\">i Zara, Fiume e di gran parte dell\u2019Istria alla Jugoslavia<\/span>. \u00c8 l\u2019inizio di un <span style=\"color: #0000ff;\">esodo doloroso per circa 300 mila italiani.<\/span><\/b><\/p>\n<p><strong>Su tutto, per\u00f2, <span style=\"color: #0000ff;\">cala il silenzi<\/span>o. Fino agli anni \u201990, con la caduta del Muro di Berlino e la crisi jugoslava. E, nel 2004, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firma il decreto che istituisce \u201cIl giorno del ricordo\u201d<\/strong>.<br><i><b>Raoul Pupo , di Pierluigi Tiriticco. La puntata dedicata alle foibe \u00e8 consultabile su:<br><\/b><\/i><a href=\"http:\/\/www.raistoria.rai.it\/articoli-programma-puntate\/le-foibe\/29203\/default.aspx\">http:\/\/www.raistoria.rai.it\/articoli-programma-puntate\/le-foibe\/29203\/default.aspx&nbsp;<\/a><br><strong><span style=\"color: #ff0000;\">PS di aggiornamento<\/span>. Puntata non pi\u00f9 consultabile, ma altre informazioni presenti su:<\/strong><br><a href=\"https:\/\/www.raicultura.it\/speciali\/ilgiornodelricordo\/\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>https:\/\/www.raicultura.it\/speciali\/ilgiornodelricordo\/<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p><b>Sull\u2019argomento riportiamo anche un\u2019altra fonte di stampa<br><\/b><i><b>2 &#8211; I<span style=\"color: #0000ff;\">L TRENO DELLA VERGOGNA !!!<\/span><br><\/b><\/i><i><b><span style=\"color: #0000ff;\">A Bologna il treno degli esuli fu preso a sassate<\/span><br><\/b><\/i>Era una fredda domenica, quella dei<strong><i> 16 febbraio dei &#8217;47, quando da Pola s&#8217;imbarc\u00f2 con i sacch<\/i>i, le pentole, le ultime lenzuola e un piccolo tricolore il quarto convoglio marittimo di esuli.<\/strong> Qualcuno aveva voluto portare con s\u00e9 le ossa dei morti. Tutti avevano gli occhi rivolti alla citt\u00e0 che sempre pi\u00f9 rimpiccioliva. &#8220;Era come voler trattenere dentro l&#8217;incomparabile visione della nostra cittadina. Nessuno poteva immaginare quello che ci attendeva in madrepatria&#8221;.<i><br><\/i>A ricordarlo \u00e8 uno di quei profughi,<i><b> Lino Vivoda,<\/b><\/i> allora quindicenne, che s&#8217;era imbarcato con i genitori sul<i><b> piroscafo &#8220;Toscana<\/b><\/i>&#8220;. Una delle tante storie di addio a una terra amata e cancellata per sempre vissuta da chi, a guerra finita, scelse l&#8217;esilio per continuare a sentirsi italiano.<\/p>\n<p>&#8220;Ad Ancona l&#8217;impatto fu tremendo. C&#8217;era un cordone dell&#8217;esercito a proteggerci e tanta gente che scendeva dalla parte alta della citt\u00e0. Noi, dal ponte della nave, agitavamo le mani in segno di saluto, con le bandiere al collo, anche perch\u00e9 faceva freddo, nevicava. E loro rispondevano col pugno chiuso&#8221;. Possibile che nessuno la pensasse diversamente. che non sentisse fratelli quei <i>&#8220;veneti di la de mar&#8221;<\/i>? Uno episodio, toccante ci fu. &#8220;Da quella folla vennero fuori in tre, due con la fisarmonica, e cominciarono a cantare vecchie canzoni istriane. Erano esuli pure loro. Una scena commovente che un po&#8217; ci rincuor\u00f2. Anche chi ci insultava per un po&#8217; smise.<\/p>\n<p>Da l\u00ec partimmo con<i><b> un lungo treno di vagoni merci la sera di luned\u00ec 17 febbraio, sdraiati sulla paglia, attraverso l&#8217;Italia semisepolta dalla neve. <\/b><\/i>Dopo innumerevoli soste in stazioncine secondarie <span style=\"color: #3366ff;\"><i><b>arrivammo a Bologna.<\/b><\/i><\/span> Era marted\u00ec, poco dopo mezzogiorno. La<i><b> Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa Italiana avevano preparato un pasto caldo<\/b><\/i>, atteso soprattutto dai bambini e dai pi\u00f9 anziani&#8221;. Ma dai microfoni &#8220;rossi&#8221; una voce grid\u00f2: &#8220;<i><b>Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccher\u00e0 la stazione&#8221;<\/b><\/i>. Poco prima il convoglio, che i ferrovieri chiamavano il &#8220;<i><b>treno dei fascisti&#8221;, <\/b><\/i>era stato preso a sassate da un gruppo di giovanissimi che sventolavano le bandiere con la falce e il martello. Ci fu perfino chi, per eccesso di zelo<i><b>, vers\u00f2 sui binari il latte destinato ai bambini gi\u00e0 in grave stato di disidratazione.<\/b><\/i><\/p>\n<p>Il treno scomparve nella nebbia con il suo carico di delusione e di fame: la meta finale sarebbe stata una caserma di<i><b> La Spezia<\/b><\/i>. I pasti della Poa nel frattempo vennero trasportati a Parma con automezzi dell&#8217;esercito e distribuiti dalle crocerossine. &#8220;<i>Vi giungemmo a tarda sera, la gente pot\u00e8 rifocillarsi dopo 24 ore di viaggio. C&#8217;erano tanti poveri tra noi, ma per i comunisti i poveri non avevano neanche il diritto di essere poveri&#8221;<\/i>. A inquadrare la drammatica vicenda del <i><b>&#8220;treno della vergogna&#8221;<\/b><\/i> in un contesto storico pi\u00f9 ampio \u00e8 <i><b>Guido Rumici,<\/b><\/i> goriziano, ricercatore di Storia ed economia regionale, autore di <i><b>&#8220;Infoibati&#8221;, &#8220;Fratelli d&#8217;Istria&#8221; e &#8220;Istria cinquant&#8217;anni dopo il grande esodo<\/b><\/i>&#8221; per i tipi di Mursia. &#8220;Si tratt\u00f2 di un episodio nel quale la solidariet\u00e0 nazionale venne meno per l&#8217;ignoranza dei veri motivi che avevano causato l&#8217;esodo di un intero popolo. Partirono tutte le classi sociali, dagli operai ai contadini, dai commercianti agli artigiani, dagli impiegati ai dirigenti. Un&#8217;intera popolazione lasci\u00f2 le proprie case e i propri paesi, indipendentemente dal ceto e dalla colorazione politica dei singoli, per questo dico che \u00e8 del tutto sbagliata e fuori luogo l&#8217;accusa indiscriminata fatta agli esuli di essere fuggiti dall&#8217;Istria e da Fiume perch\u00e9 troppo coinvolti con il fascismo.<\/p>\n<p><b>C&#8217;era chi istigava all&#8217;odio anche dalle colonne dei giornali<\/b><strong>.<i> <\/i><i>&#8220;Tommaso Giglio che allora scriveva per l&#8217;edizione milanese dell&#8217;Unit\u00e0 e che poi diresse l&#8217;Espresso, in quei giorni firm\u00f2 tre articoli . In uno titol\u00f2 &#8220;Chiss\u00e0 dove finir\u00e0 il treno dei fascisti?&#8221;&#8221;<\/i>. Bruno Saggini, fiumano, residente a Bologna, unica citt\u00e0 italiana in cui, fino a pochi anni fa, non esisteva una sola via dedicata all&#8217;Istria e alla tragedia dell&#8217;esodo, sottolinea la forte valenza ideologica di episodi come quello dei treno. <i>&#8220;Gli attivisti di sinistra non capivano che gli italiani abbandonavano in massa le loro terre d&#8217;Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla snazionalizzante dittatura slavocomunista. Chi aveva fatto questa scelta doveva per forza essere etichettato come fascista&#8221;.\u2026<\/i><\/strong><\/p>\n<p>*Testo tratto da <i><b>&#8220;Foibe-Martiri dimenticati&#8221; <\/b><\/i><i><b>di <\/b><\/i><i><b> <\/b><\/i><i><b>Carla I. Cace, Matteo Signori.<\/b><\/i><\/p>\n<p><i><b>3 &#8211; F<\/b><\/i><i><b>igura significativa delle vittime infoibate \u00e8 Norma Cossetto. V. \u201cFoibe rosse. Vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel &#8217;43\u201d di Frediano Sessi<br><\/b><\/i>\u201c<span style=\"color: #0000ff;\">Norma Cossetto venne gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1943. Aveva ventitr\u00e9 anni ed era iscritta al quarto anno di lettere e filosofia, all&#8217;Universit\u00e0 di Padova. I suoi assassini, partigiani di Tito, che dopo il crollo del regime fascista tentano di prendere il potere in Istria non hanno piet\u00e0 della sua giovinezza e innocenza e, prima di ucciderla, la violentano brutalmente. \u2026.\u201d<\/span><\/p>\n<p><b><a href=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Il-treno-degli-esuli-da-Pola-respinto-a-Bologna.doc\">Il treno degli esuli da Pola respinto a Bologna<\/a><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-611 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Pazin_2004_panorama.-luogo-di-foibe-nascoste-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Pazin_2004_panorama.-luogo-di-foibe-nascoste-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Pazin_2004_panorama.-luogo-di-foibe-nascoste-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Pazin_2004_panorama.-luogo-di-foibe-nascoste-1024x769.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/b><i><b>** NDR. Per decenni il ricordo delle foibe e degli esuli istriani e dalmati \u00e8 stato mantenuto vivo solo sulla stampa e pubblicistica di destra ed estrema destra, in ottica anticomunista; mentre la sinistra ne taceva o tentava di giustificare le foibe come rappresaglia antifascista.<\/b><\/i><\/p>\n<p><i><b>*** <\/b><\/i><i><b>Vedi anche <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Massacri_delle_foibe\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Massacri_delle_foibe<\/a> <\/b><\/i><i><b> <\/b><\/i><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-612\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foiba_di_Vines_-_recupero_cadaveri.-da-Wikipedia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foiba_di_Vines_-_recupero_cadaveri.-da-Wikipedia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foiba_di_Vines_-_recupero_cadaveri.-da-Wikipedia-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Foiba_di_Vines_-_recupero_cadaveri.-da-Wikipedia.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Foto da wikipedia, al link sopraindicato<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ricerca di Magda Barbieri<\/strong><\/p>\n<p>Data prima pubblicazione 9 febbraio 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Si ricorda il 10 febbraio, e in questi giorni se ne parla, su giornali e tv e in varie iniziative di commemorazione. Ma fu una tragedia&nbsp; pianificata e di lunga durata. Riproponiamo quindi l&#8217;articolo scritto nel 2019 &#8211;Segnaliamo alcuni testi e fonti1- Le foibe (con Raoul Pupo , di Pierluigi Tiriticco) su Raistoria, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paRbRW-9O","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=608"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13417,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608\/revisions\/13417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}