{"id":5336,"date":"2000-01-01T00:00:00","date_gmt":"1999-12-31T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2000\/01\/01\/la-torre-dei-marsigli-a-castello-dargile-magda-barbieri\/"},"modified":"2021-12-27T17:55:17","modified_gmt":"2021-12-27T16:55:17","slug":"la-torre-dei-marsigli-a-castello-dargile-magda-barbieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2000\/01\/01\/la-torre-dei-marsigli-a-castello-dargile-magda-barbieri\/","title":{"rendered":"La torre dei Marsigli a Castello d&#8217;Argile. Magda Barbieri"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8121 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/torre-marsigli-196x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/torre-marsigli-196x300.jpeg 196w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/torre-marsigli.jpeg 520w\" sizes=\"(max-width: 140px) 100vw, 140px\" \/>E&#8217; una torre poco conosciuta e citata, forse perch\u00e8 si trova nei pressi di una via (dedicata ad <em>Attilio Ferrari) <\/em>attualmente di passaggio quasi esclusivamente locale. Ma si trova in quel punto probabilmente perch\u00e8, nel tempo in cui fu costruita, si trovava su un percorso stradale pi\u00f9 importante ( anche se tortuoso , dovuto alle pi\u00f9 antiche presenze di &#8220;<em>lame<\/em>&#8220;, paleoalvei e &#8220;<em>Gorghi<\/em>&#8220;di Reno) di collegamento provinciale, usato da chi proveniva da Bologna, attraverso la via <em>delle Lame, <\/em>poi sulla via <em>d&#8217;Erba<\/em> di Argelato , costeggiando la chiesina di S . Giacomo, imboccava la via dei <em>Ronchi<\/em>, passava davanti al convento dei frati minori di S. Francesco, e magari si fermava nell&#8217; &#8220;<em>hospitale &#8220;<\/em> che si trovava nei pressi (oggi osteria &#8220;<em>della<\/em> <em>Stella&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p>Dalla torre , si proseguiva poi per il centro di Mascarino (<em>alias<\/em> Venezzano), con la sua chiesa, e un bivio che conduceva, svoltando a sinistra, verso Pieve di Cento, o , procedendo verso nord, Asia e il &#8220;<em>poggio di Massumatico&#8221;<\/em> (oggi Poggetto), importate sede vescovile con relativo palazzo; imboccando la stradina a destra si arrivava alla chiesina di S. Andrea, e, pi\u00f9 oltre, a S. Benedetto e a S. Pietro in Casale.<br \/>\nE&#8217; di probabile costruzione quattrocentesca, come altre torri simili presenti nel bolognese; ma, essendo stata solo superficialmente esaminata finora, non si pu\u00f2 dire con certezza. E&#8217; stata probabilmente adibita a &#8220;<em><strong>colombara<\/strong>&#8220;<\/em>, come usava nei secoli scorsi, ma originariamente poteva aver avuto anche funzioni di difesa e avvistamento (di nemici in arrivo o di piene del Reno, non molto distante&#8230;).<br \/>\nE&#8217; citata nella Carta dei Beni culturali della Provincia per le sue <em>&#8220;eleganti decorazioni in cotto e i tre cordoli con elementi disposti a dente di sega e a T e i coppi invetriati posti agli angoli e intorno alla finestrella&#8221;<\/em>. Confrontando le foto, abbiamo notato una notevole somiglianza con la torre detta &#8220;<em>Colombarola<\/em>&#8221; che si trova a S. Giorgio di Piano.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che in questo punto, nel 1597, sorgeva gi\u00e0&nbsp; una torre , separata dalla casa colonica vicina, raffigurata dal perito <em>Alfonso Nelli<\/em> in una mappa che ne attribuiva la propriet\u00e0&nbsp; a &#8220;<em>messer&#8221;<\/em> <em>Cesare Sav<\/em>i, membro di una importante famiglia signorile di possidenti, con beni e ramificazioni famigliari in Bologna e a Cento, oltre che in Venezzano e in Argile. In quella stessa mappa , la via che costeggiava la torre e si immetteva nella <em>via dei Ronchi,<\/em> era indicata come &#8220;<em>via erbosa<\/em>&#8221; (oggi via <em>Allamari sud<\/em>).<br \/>\nNelle mappe del 1700, torre, casa e terre annesse, risultavano di propriet\u00e0&nbsp; dei <em><strong>Marsigli<\/strong><\/em> , altra importante e nota famiglia nobile bolognese, che oltre a vari &#8220;<em>Senatori&#8221;<\/em>(del Senato bolognese), ebbe tra i suoi membri lo studioso <em>Luigi Ferdinando Marsigli, <\/em>appassionato collezionista , fondatore di una <em>Accademia<\/em> <em>scientifica <\/em>e poi dell&#8217;<em>Istituto delle Scienze,<\/em> a Bologna, nel 1714, donando alla citt\u00e0&nbsp; tutta l&#8217;enorme quantit\u00e0&nbsp; di materiali riguardanti le scienze naturali e le arti da lui raccolti in tanti anni di carriera militare e di vita in giro in varie parti del mondo , al servizio dell&#8217;Impero d&#8217;Austria.<br \/>\nPoich\u00e8 nel Campione delle strade del <em>Dotti,<\/em> nel 1774, tale edificio venne indicato come &#8220;<strong><em>torre dei Marsigl<\/em>i&#8221;<\/strong>, e , nel <em>catasto Boncompagni,<\/em> nel 1780, il fondo denominato &#8220;<em>la colombara<\/em>&#8221; (insieme ad altri 5) , risultava ancora di propriet\u00e0&nbsp; del marchese <em>Agostino Marsigli<\/em>, la denominazione rimase poi nel tempo, sia nell&#8217;uso popolare che nelle scritture dei periti, anche quando pass\u00c3\u00b2 a proprietari diversi.<\/p>\n<p>&nbsp;Nel 1828, le propriet\u00e0&nbsp; dei Marsigli in Venezzano furono acquisite dai Gozzadini, che le tennero a lungo, insieme ad altre confinanti in comune di Argelato, tanto che la stradina tra i loro campi che ,dalla via argilese <em>Allamari Sud <\/em>si immette sulla <em>Provinciale Centese<\/em> (in comune di Argelato), si chiama via <em>Gozzadina<\/em> ( e non parliamo qui della storia e della rilevanza che ebbe la famiglia Gozzadini, per secoli protagonista della vita politica e sociale bolognese, dalle lotte di fazione del 1300, all&#8217;impegno del conte Giovanni studioso e archeologo tra la fine del 1800 e l&#8217;inizio del 1900).<br \/>\nLa torre dei Marsigli \u00e8 oggi di propriet\u00e0&nbsp; di un coltivatore diretto del luogo, che la usa come ripostiglio e vano accessorio della casa che sorge a lato ; uso che probabilmente \u00e8 stato praticato per secoli anche dalle famiglie di coloni\/mezzadri che lavoravano la terra quando era di propriet\u00e0&nbsp; dei &#8220;<em>signori&#8221;<\/em> bolognesi.<br \/>\n&nbsp;E&#8217; l&#8217;unico esemplare di torre rimasto nel territorio comunale.<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><strong>ALTRE TORRI SCOMPARSE<\/strong><\/div>\n<div align=\"justify\">Poche sono comunque le citazioni di torri anche nel passato. La pi\u00f9 lontana nel tempo indicava la presenza di una &#8221; <em>torre antica su cui era stata costruita una<\/em> <em>colombara<\/em> &#8220;, su un terreno denominato &#8220;<em>S. Pier vecchio<\/em>&#8220;; e potrebbe trattarsi della <em><strong>torre o campanile presso la prima chiesa di S. Pietro d&#8217; Argile, in Bisana <\/strong><\/em>( esistente prima della costruzione del &#8220;Castello&#8221; con nuova chiesa , nel 1380). Era infatti un terreno con edifici ancora di propriet\u00e0&nbsp; del rettore della Chiesa di Argile , che nel 1551 furono dati in enfiteusi al Monastero di S. Bernardino e Marta di Bologna e che poi rimasero di propriet\u00e0&nbsp; effettiva e duratura di quel monastero fino alla fine del 1700.<\/div>\n<div align=\"justify\">Altra torre campanaria fu costruita in Castello ,a lato della chiesa, dal <em>Rettore Vincenzo Beroaldi<\/em> nel 1517; torre\/campanile con orologio che fu&nbsp; abbattuta nel 1835 quando fu costruito il campanile attuale.<\/div>\n<div align=\"justify\">Abbiamo rilevato la citazione di una &#8220;<em>torre dei Barlin<\/em>i&#8221; esistente nel 1600, presso una dimora padronale lungo la via &#8220;<em>Rusticale<\/em>&#8220;, verso Pieve di Cento ; forse si tratta della stessa torre che nel <em>catasto Boncompagni <\/em>dava il nome di &#8220;<em>colombara<\/em>&#8221; ad un fondo che allora e per 2 secoli fu di propriet\u00e0&nbsp; dei Filipetti.<\/div>\n<div align=\"justify\">Un&#8217; altra torre \/colombara separata dalla casa colonica era presso la possessione detta &#8220;<em><strong>la Botiera<\/strong><\/em>&#8220;, raggiungibile da una lunga e rettilinea cavedagna che partiva dalla via <em>Cappellana <\/em>verso nord; la torretta era chiaramente raffigurata in mappa di Alfonso Nelli nel 1594.<\/div>\n<div align=\"justify\">Nel catasto Boncompagni erano citati anche altri 2 fondi, denominati &#8220;<em>colombara&#8221;<\/em> in Venezzano; uno allora di propriet\u00e0&nbsp; Tavecchi , tra la via Alpa e il Gallerano, e l&#8217;altro di propriet\u00e0&nbsp; del Monastero di S. Francesco di Bologna; ma dai disegni e mappe visti non risultava una torre separata.<br \/>\nPi\u00f9 diffusa era invece la presenza di case coloniche o padronali con torretta ad uso colombara, che si elevava al centro, incorporata nell&#8217;edificio. Ma di queste si potr\u00e0&nbsp; parlare in altro articolo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>&nbsp;Magda Barbier<\/strong><\/em>i<\/p>\n<p>&nbsp;Sintesi tratta dai volumi di Magda Barbieri &#8220;<em>La terra e la gente di Castello d&#8217; Argile<\/em> <em>e di Venezzano ossia Mascarino<\/em>&#8220;. vol I&nbsp; 1994; vol II 1997<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una torre poco conosciuta e citata, forse perch\u00e8 si trova nei pressi di una via (dedicata ad Attilio Ferrari) attualmente di passaggio quasi esclusivamente locale. 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