{"id":2762,"date":"2020-06-04T12:04:01","date_gmt":"2020-06-04T10:04:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=2762"},"modified":"2020-06-04T12:07:57","modified_gmt":"2020-06-04T10:07:57","slug":"padre-marella-un-beato-col-cappello-in-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2020\/06\/04\/padre-marella-un-beato-col-cappello-in-mano\/","title":{"rendered":"&#8220;Padre Marella&#8221; un &#8220;beato&#8221; col cappello in mano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2763 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre_Marella-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre_Marella-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre_Marella-768x1107.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre_Marella-710x1024.jpg 710w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre_Marella.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 156px) 100vw, 156px\" \/>&#8211; <span style=\"color: #0000ff;\">Don Olinto Marella,<\/span> pi\u00f9 noto come &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\">padre Marella&#8221;<\/span>, verr\u00e0 proclamato <span style=\"color: #0000ff;\"><em>&#8220;beato<\/em><\/span>&#8221; a<span style=\"color: #0000ff;\"> Bologna<\/span>, domenica 4 ottobre, nel giorno in cui la citt\u00e0 celebra il patrono<em> san Petronio<\/em>. Lo ha annunciato l\u2019arcivescovo cardinale Matteo Zuppi, nei giorni scorsi, subito dopo la benedizione con l\u2019immagine della Madonna di San Luca, patrona della citt\u00e0, in piazza Maggiore.<\/strong><br><strong>&#8211; Perch\u00e8 a Bologna, visto che Padre Marella era veneziano di nascita? <span style=\"color: #0000ff;\">Perch\u00e8 a Bologna, e nel territorio bolognese, ha vissuto e operato per decenni ed era una \u201cistituzione\u201d, nota e benvoluta da tutti<\/span>. Merita quindi una citazione biografica &#8211;<\/strong><br><strong><em>Olinto Giuseppe Marella<\/em> nacque il 14 giugno 1882 a Venezia nell&#8217;isola di Pellestrina, secondogenito dei quattro figli di Luigi Marella (1851-1903), medico condotto e pioniere dell&#8217;elioterapia, e Carolina de&#8217; Bei (1852-1940), di famiglia triestina e maestra. Fu lo zio &#8211; l&#8217;arcivescovo Giuseppe Marella, arciprete della parrocchia Ognissanti a Pellestrina, protonotario apostolico e cameriere segreto del papa &#8211; a prendersi cura della sua educazione. <\/strong><br><strong>Ha studiato in seminario a Roma ed \u00e8 stato compagno di classe di <em>Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa Giovanni XXIII.<\/em> <span style=\"color: #0000ff;\">Ordinato sacerdote il 17 dicembre 1904<\/span>, ha poi insegnato studi umanistici e vari studi filosofici e teologici ; aperto e brillante, gli fu affidato l&#8217;incarico di insegnante nel seminario di Chioggia. Nel 1909, con l&#8217;aiuto del fratello Tullio, studente di ingegneria, progett\u00f2 il<em> Ricreatorio popolare a Pellestrina<\/em> e, in breve tempo, raccolse attorno a s\u00e9 i bambini della parrocchia, educandoli con quei metodi moderni che gli procureranno non pochi problemi. Infatti, i<span style=\"color: #0000ff;\">l 24 ottobre 1909 i suoi incarichi pastorali furono sospesi a divinis dal vescovo di Chioggia per avere ospitato Romolo Murri<\/span>, amico dai tempi del seminario e padre del cristianesimo sociale, scomunicato da Papa Pio X nel contesto della sua dura lotta contro il <em>\u201cmodernismo<\/em>\u201d che stava diffondendosi negli ambienti ecclesiastici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Don Olinto Marella non protest\u00f2 contro la decisione, ma continu\u00f2 nella sua opera educativa anche con la costruzione di una nuova scuola per l&#8217;infanzia , intitolata a &#8220;Vittorino da Feltre&#8221;. Il 13 luglio 1916 fu chiamato sotto le armi nella IV Compagnia Sanit\u00e0 del Distretto militare di Torino con il grado di sergente, pochi mesi pi\u00f9 tardi si laure\u00f2 in filosofia a Padova iniziando, <span style=\"color: #0000ff;\">dopo il congedo nel maggio 1918, a insegnare in giro per l&#8217;Italia, da Treviso a Messina, da Padova a Palermo e Rieti.<\/span> Cur\u00f2 anche la traduzione del libro di <em>Giovan Battista Vico (prefazione di Carmelo Licitra) &#8220;De nostri temporis studiorum ratione&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Nel 1924 si trasfer\u00ec a Bologna dove insegn\u00f2 presso i licei Galvani e Minghetti, occupando quella cattedra sino al 1948<\/span>.<span style=\"color: #ff0000;\"> Nel 1925 il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano tolse la sospensione a divinis, lo riabilit\u00f2 e lo accolse nella diocesi di Bologna<\/span>. Nel 1939 apr\u00ec la sua casa in via San Mamolo ad alcuni fuggiaschi ebrei, salv\u00f2 dalle SS suor Caterina Elkan, ebrea prima di diventare cattolica, salv\u00f2 dalla deportazione in Germania una trentina di soldati. Trasform\u00f2 anche un vecchio capannone in chiesa, chiamata <em>&#8220;cattedrale dei poveri&#8221;<\/em>, dove ogni domenica celebrava messa e, se possibile, offriva anche un pasto caldo.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2764 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre-Marella-con-orfanelli-in-via-piana-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre-Marella-con-orfanelli-in-via-piana-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre-Marella-con-orfanelli-in-via-piana-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre-Marella-con-orfanelli-in-via-piana-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Padre-Marella-con-orfanelli-in-via-piana.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/>Nel dopoguerra anim\u00f2 gruppi di assistenti per i baraccati del quartiere Lame e per una serie di agglomerati molto popolari (conosciuti come <em>&#8220;le Popolarissime<\/em>&#8220;), fond\u00f2 le <em>&#8220;Piccole operaie<\/em>&#8220;<\/span> per occuparsi del doposcuola e dell&#8217;avviamento al lavoro, nel<span style=\"color: #ff0000;\"> 1948 fond\u00f2 a Bologna in via Piana 106 la &#8220;Citt\u00e0 dei Ragazzi&#8221; (poi trasferita a San Lazzaro di Savena e diffusa in quindici case in provincia)<\/span> per dare un rifugio ai giovani sbandati e senza tetto.<br>E<span style=\"color: #ff0000;\"> per sostenere economicamente l&#8217;iniziativa si trasform\u00f2 in mendicante<\/span>. <span style=\"color: #0000ff;\">Marella usava sedersi su uno sgabello sul lato della strada nel centro storico di Bologna, all&#8217;angolo tra via Caprarie e via Drapperie (dove poi sar\u00e0 realizzato un bassorilievo che lo raffigura con il cappello in mano e la lunga barba bianca<\/span>) ma anche in<em> via Orefici e via Clavature<\/em> in attesa dell&#8217;uscita delle persone dagli spettacoli dei cinema e del teatro comunale. Lo faceva col bel tempo, con la pioggia, anche sotto la neve: capo chino e berretto in mano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Qualche sacerdote si oppose a quel gesto che lo faceva sembrare un barbone, ma Marella continu\u00f2 nell&#8217;iniziativa avendo il sostegno di papa Giovanni XXIII che lo considerava un &#8220;caro amico&#8221; e una volta offr\u00ec a suo nome un milione di lire. E proprio a Giovanni XXIII, un laico e ateo come <em>Indro Montanelli,<\/em> che aveva avuto Olinto Marella come insegnante di filosofia al liceo di Rieti, si rivolse un giorno &#8220;sfrontatamente&#8221; dicendo: &#8220;<em>Come aveva potuto la Chiesa non capire ci\u00f2 che avevo capito io, laico e miscredente, che quello era un santo<\/em>&#8220;.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Olinto Marella mor\u00ec il 6 settembre 1969.<\/span> Dal 1980 \u00e8 sepolto nella Chiesa della Sacra Famiglia in <span style=\"color: #0000ff;\">San Lazzaro di Savena,<\/span> come da suo desiderio: <em>\u201cVicino ai miei ragazzi\u201d<\/em>. In questa cittadina si trova infatti la \u201c<em>Citt\u00e0 dei ragazzi- Fraternit\u00e0 cristiana- opera Padre Marella\u201d<\/em> .<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;<span style=\"color: #0000ff;\">Opera Padre Marella conduce attualmente 11 strutture nel territorio tra Bologna e Ravenna<\/span> tra cui: <em>centri di accoglienza, case-famiglia e comunit\u00e0 terapeutiche<\/em> che rispondono alle diverse tipologie di esclusione sociale presenti sul territorio. Le diverse case dell\u2019Opera oggi<span style=\"color: #0000ff;\"> ospitano pi\u00f9 di 300 persone<\/span>, che vengono assistite e seguite in maniera costante con l&#8217;intento di reinserirle nel contesto sociale. Oltre a queste, circa <span style=\"color: #0000ff;\">altre 150 persone ricevono quotidianamente altre forma di assistenz<\/span>a da parte dell&#8217;Opera: pasti presso le strutture, vestiti, borse spesa, aiuti economici.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>L&#8217;introduzione del lungo processo di beatificazione avvenne il 20 ottobre<span style=\"color: #0000ff;\"> 1995<\/span> con la dichiarazione di <em>&#8220;nihil obstat<\/em>&#8220;. <span style=\"color: #0000ff;\">Il processo diocesano si apr\u00ec a Bologna e si svolse dall&#8217;8 settembre 1996 al 17 dicembre 2005; il processo fu poi ratificato nel 2007<\/span>. La<em> Positio<\/em> &#8211; due volumi sulla sua vita e le sue virt\u00f9 eroiche &#8211; \u00e8 stata presentata alla <em>Congregazione per le cause dei santi<\/em> nel 2008. Nel 2009 \u00e8 stata riconosciuta anche la validit\u00e0 di una \u201c<em>guarigione miracolosa<\/em>\u201d di un suo fedele ottenuta per sua intercessione. Papa Francesco ha approvato infine il decreto di \u201ceroicit\u00e0 delle virt\u00f9\u201d, proclamandolo \u201c<em>venerabile\u201d i<\/em>l 27 marzo<span style=\"color: #0000ff;\"> 2013.<\/span> Ora, anno 2020, la proclamazione e la <em>\u201cbeatificazione\u201d<\/em> ufficiale.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Olinto_Marella\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Olinto_Marella<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Vedi anche:<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.operapadremarella.it\/fondatore.html\">https:\/\/www.operapadremarella.it\/fondatore.html<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.operapadremarella.it\/81-beatificazione.html\">https:\/\/www.operapadremarella.it\/81-beatificazione.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Don Olinto Marella, pi\u00f9 noto come &#8220;padre Marella&#8221;, verr\u00e0 proclamato &#8220;beato&#8221; a Bologna, domenica 4 ottobre, nel giorno in cui la citt\u00e0 celebra il patrono san Petronio. 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