{"id":2678,"date":"2020-05-13T19:10:39","date_gmt":"2020-05-13T17:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=2678"},"modified":"2020-05-13T19:10:42","modified_gmt":"2020-05-13T17:10:42","slug":"guido-scaramagli-fondatore-del-maf-di-s-bartolomeo-in-bosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2020\/05\/13\/guido-scaramagli-fondatore-del-maf-di-s-bartolomeo-in-bosco\/","title":{"rendered":"Guido Scaramagli, fondatore del MAF di S. Bartolomeo in Bosco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"western\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2679 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Scaramagli-Guido-1--253x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Scaramagli-Guido-1--253x300.jpeg 253w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Scaramagli-Guido-1-.jpeg 405w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/>U<span style=\"color: #0000ff;\">N RICORDO DI GUIDO SCARAMAGLI, FONDATORE DEL MAF, NEL DECENNALE DELLA SCOMPARSA.<\/span> Gian Paolo Borghi<\/strong><br><strong>Il 23 luglio 2010, quasi dieci anni fa, ci lasciava <span style=\"color: #ff0000;\"><em>Guido Scaramagli<\/em><\/span>, noto imprenditore agricolo, fondatore del <span style=\"color: #0000ff;\">Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (oggi MAF)<\/span>. Era nato a San Bartolomeo in Bosco, frazione di Ferrara, il 24 settembre 1921, in una famiglia di agricoltori che diede uno straordinario impulso alla nascita e allo sviluppo della frutticoltura ferrarese, per molti anni all\u2019apice della produzione italiana.<\/strong><br><strong>A una concezione innovativa aziendale, Guido Scaramagli ha abbinato una altrettanto sistematica e meritoria opera di conservazione della memoria del mondo delle campagne: <span style=\"color: #0000ff;\">per oltre un cinquantennio si \u00e8 dedicato appassionatamente al recupero e al restauro di testimonianze (macchinari, attrezzi e strumenti di lavoro, oggetti, carte d\u2019archivio, libri, immagini fotografiche, archivi aziendali ecc<\/span>.) focalizzando temporalmente le sue tematiche di ricerca tra la fine del XIX secolo e la met\u00e0 di quello successivo. L\u2019arco di tempo da lui prescelto coincide volutamente con alcune tra le pi\u00f9 interessanti fasi della storia agraria, intercorrenti dall\u2019affermarsi dei processi di meccanizzazione sino alla scomparsa di quel mondo contadino che aveva come fondamento una secolare cultura di tradizione.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2681 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MAFSede-LaTorretta.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"188\">Grazie all\u2019incontro con <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Renato Sitti, fondatore e direttore del Centro Etnografico del Comune di Ferrara<\/em><\/span>, Guido Scaramagli ha potuto avvalersi di un supporto culturale e istituzionale che lo ha condotto a costituire il <em>Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese,<\/em> consentendogli di compiere in progress il \u201cgrande salto\u201d: trasformare la sua ampia e articolata collezione in uno tra i pi\u00f9 interessanti musei del settore, in ambiti regionali e nazionali.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Il rapporto di collaborazione con Renato Sitti d\u00e0 luogo a ulteriori frutti: nel 1982 stipula una convenzione con i<em>l Comune di Ferrara<\/em> (tuttora in essere con varianti non sostanziali) per la gestione del <em>\u201cCentro\u201d<\/em>: si tratta di un\u2019esperienza pionieristica tra istituzione pubblica e iniziativa privata, fonte di successive ispirazioni per l\u2019attivazione di altri progetti in analoghe strutture museali su tutto il territorio nazionale.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Le prime fasi realizzative della sua opera si svolgono anche in collaborazione con l\u2019<em>Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna<\/em> e si traducono, in particolare, in studi e progetti per nuovi allestimenti e nella schedatura del considerevole materiale raccolto.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Per dare visibilit\u00e0 alla nuova struttura museale sono realizzate mostre-studio, progettate a due livelli di fruizione, le prime specificamente rivolte a un\u2019ampia fascia di pubblico in territori provinciali e regionali e le seconde miranti a instaurare un rapporto con la realt\u00e0 del territorio di <em>San Bartolomeo in Bosco<\/em> in cui si sta venendo a costituire questa proposta culturale che, nel frattempo, si \u00e8 gi\u00e0 aperta alle scuole e ai visitatori.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>La prima esperienza espositiva, a fini itineranti, si traduce in ampia visibilit\u00e0 per il Centro. Intitolata <span style=\"color: #0000ff;\">Il lavoro della canapa nel ferrarese,<\/span> \u00e8 allestita nel 1982 alla <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Sala Efer di Ferrara<\/em> <\/span>e in diverse localit\u00e0 provinciali e regionali. Supportata dall\u2019omonimo catalogo a cura di <em>Renato Sitti, Roberto Roda e Carla Ticchioni<\/em>, apporta un fondamentale contributo alla divulgazione scientifico-etnografica e, in modo particolare, alla illustrazione di un ciclo colturale, la cui qualit\u00e0 di coltivazione nel ferrarese e nel centopievese ha costituito un punto di riferimento europeo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>A questa sua innovativa esperienza fanno seguito altre<span style=\"color: #0000ff;\"> due mostre<\/span>, a tema pi\u00f9 specificamente locale,<span style=\"color: #0000ff;\"><em> Un paese dagli album di famiglia. Una ricerca di Guido Scaramagli a S. Bartolomeo in Bosco (1982) e I mestieri ambulanti nelle campagne ferraresi (1984).<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Le scansioni di arricchimento del patrimonio e del relativo allestimento sono affiancate da giornate di approfondimento dello studio e della ricerca (1982 e 1983), i cui atti confluiranno, nel 1989, nel volume<em><span style=\"color: #0000ff;\"> La Terra Vecchia<\/span><\/em>. Contributi per una storia del mondo agricolo ferrarese. curato da Violetta Ferrioli e Roberto Roda.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Il fervore di quegli anni di intenso impegno di Guido Scaramagli e del <em>Centro Etnografico Ferrares<\/em>e \u00e8 tra l\u2019altro documentato, nel 1985, nel \u201c<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Quaderno\u201d numero 25 del Centro Etnografico Ferrarese, Dal lavoro manuale alla meccanizzazione. Inventario-guida del Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese<\/em><\/span>, a cura di<em> Guido Scaramagli, Renato Sitti e Carla Ticchion<\/em>i. La pubblicazione riporta un puntuale resoconto delle attivit\u00e0 e dei traguardi raggiunti e offre un\u2019esauriente trattazione del progetto espositivo del Centro.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Oltre al recupero e alla contestuale divulgazione della cultura tradizionale, Guido Scaramagli, sempre in sinergia con Renato Sitti, si rivela altrettanto attento promotore di eventi per una lettura in chiave moderna della ruralit\u00e0, nella consapevolezza che per crescere al passo con i tempi la sua struttura deve pure aprirsi agli incontri con i protagonisti dell\u2019agricoltura di ieri e di oggi, dagli imprenditori agli studiosi. Ne \u00e8 un esempio la sua collaborazione, nel 1987, al <em>Convegno sulla Frutticoltura, unitamente al Comune e alla Provincia di Ferrara<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2682 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MAF.-Ferrara-300x142.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MAF.-Ferrara-300x142.jpeg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/MAF.-Ferrara.jpeg 308w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il Centro si evolve costantemente e si arricchisce di nuove ricostruzioni, in un itinerario sempre pi\u00f9 denso di materiale documentario. Agli anni 1986 e 1988 risalgono, ad esempio, gli allestimenti degli <span style=\"color: #0000ff;\"><em>ateliers dei burattinai Ettore Forni e Pompeo Gandolf<\/em><\/span>i, anticipatori degli odierni musei storici dello spettacolo popolare.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>La situazione espositiva della struttura, efficacemente delineata, nel 1988, da Renato Sitti (I<em>l Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese<\/em>, in <em>\u201cPadania\u201d.<\/em> 5), s\u2019impernia su tre punti di riferimento essenziali:<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><em>\u201ca)<span style=\"color: #0000ff;\"> la meccanizzazione agricola nel ferrarese<\/span><\/em><span style=\"color: #0000ff;\">,<\/span> raccolta in un grande padiglione e articolata per attivit\u00e0 di tipi di colture;<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><em><span style=\"color: #0000ff;\">b) la casa rurale<\/span>,<\/em> ricostruita nelle sue varie espressioni di vita interna ed esterna;<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em>c) il borgo<\/em>,<\/span> quello che oggi sarebbe definita come l\u2019area dei servizi e che comprende le<em> varie attivit\u00e0 <\/em><\/strong><strong><em>artigiane<\/em> (fabbro, falegname, meccanico, calzolaio, ecc.), le<em> attivit\u00e0 commerciali<\/em> (forno, botteghe varie), le<em> restanti attivit\u00e0 finanziarie (banca), di comunicazione (posta), religiose e politiche\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Il rilevante materiale documentario ivi conservato \u00e8 inoltre richiesto per <em>alcune produzioni cinematografich<\/em>e, tra le quali <em>La neve nel bicchiere (per la regia di Florestano Vancini, nel 1984) e In nome del popolo sovrano (per la regia di Luigi Magni, nel 1990).<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>In anni a noi pi\u00f9 vicini, Guido Scaramagli si dedica alla <span style=\"color: #0000ff;\">ricostruzione di una stazione ferroviaria d\u2019epoca e di un oratorio e attiva,<\/span> in collaborazione con il Centro Etnografico Ferrarese, una convenzione con la<em> Facolt\u00e0 di Agraria dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna<\/em> per incentivare, anche attraverso l\u2019imponente materiale bibliografico e archivistico recuperato (da alcuni anni conservato nella sala adibita a biblioteca), l\u2019elaborazione di tesi di laurea in storia dell\u2019agricoltura.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Per i proficui risultati raggiunti dal Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, <span style=\"color: #0000ff;\">la Camera di Commercio di Ferrara gli conferisce un riconoscimento ufficiale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2680 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Scaramagli-Guido-2-300x215.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Scaramagli-Guido-2-300x215.jpeg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Scaramagli-Guido-2.jpeg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Con passione mai doma, inizia pure ad affrontare un percorso bibliografico, basato soprattutto sui suoi ricordi personali. Al 1992 risale la sua prima fatica<em>,<span style=\"color: #0000ff;\"> Al bugad\u00f9r<\/span>,<\/em> con poesie e racconti in dialetto ferrarese. Sul dialetto e sulla cultura popolare \u00e8 pure incentrata la sua commedia,<em><span style=\"color: #0000ff;\"> Al spusal\u00eczzi \u2019d la fi\u00f2la dal Segr\u00e9tari (Lo sposalizio della figlia del Segretario)<\/span>,<\/em> ambientata durante gli anni del Fascismo, avente il suo museo come spazio scenico.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Il percorso editoriale di Guido Scaramagli prosegue con altri due volumi di matrice autobiografica: <em>La grande siepe (1994) e L\u2019ultimo fronte (1997).<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Le sue qualit\u00e0 di custode e di divulgatore della cultura rurale sono messe a disposizione della collettivit\u00e0 anche nel terzo millennio: al 2003 risale, ad esempio, la mostra, curata con lo scrivente,<span style=\"color: #0000ff;\"> Il mondo rurale nei disegni di \u201cNino\u201d Zagni, esposta alla Sala Efer della Camera di Commercio di Ferrara<\/span>. I relativi materiali andranno in seguito a costituire uno specifico percorso all\u2019interno della sezione del borgo rurale.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong>Guido Scaramagli proseguir\u00e0 in questa sua meritoria opera fino al crepuscolo della sua esistenza.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Gian Paolo Borghi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>NOTA DI REDAZIONE Aggiungiamo uno stralcio da testo dialettale&nbsp; scritto da Scaramagli<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><i><b>AL MES AD MAG <\/b><\/i><\/p>\n<p class=\"western\"><em>Qu\u00e0nd al ss\u00f3l al s\u2019ali\u00e9va a la matina,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>con n\u2019aur\u00f3ra cul\u00f3r dla purpur\u00ecna,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>su l\u2019\u00e8rba di pra e di curt\u00ecl,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>a sspl\u00e9nd \u2018na gu\u00e0zza lus\u00e9nta cum\u00e8 al bril,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>e il passar, i m\u00e8ral, gl av e i sghit,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>i cum\u00ecncia a svulazz\u00e0r ssparpai\u00e0 cum\u00e8 i ful\u00ect.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>[..]<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>All\u2019imbrunir, ap\u00e9na and\u00e0 z\u00f3 al ss\u00f3l,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>qu\u00e0nd passar e fringui\u00e9 i\u2019\u00e0 b\u00e8la sm\u00ecss al v\u00f3l<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>ar\u00ecva ss\u00f3ta al nas un udurss\u00ecn,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>dal f\u00e9n ap\u00e9na sga, int\u00f3ran al prad\u00ecn,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>e con n\u2019ariar\u00ecna alzi\u00e9ra ach slissa su la fazza,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>ass ss\u00e9nt a ss\u00f3ra al sspal al m\u00f3i dla prima guazza,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>e i gr\u00ecl, i ran\u00f2cc e i ssaltapr\u00e0,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>i taca al so cunzz\u00e8rt int al f\u00f2ss ad dr\u00e9 da ca,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>e il baci\u00f3s con tut chi lusur\u00ecn,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>il s\u2019l\u00f3ga ss\u00f3ta il ssi\u00e9v, par paura di put\u00ecn,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>che par ciap\u00e0ril, igh c\u00f3r adr\u00e9 c\u00f2l br\u00e9t,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>tarm\u00e9ntar che svarssland, i t\u00f3rna dal fiur\u00e9t.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>E ss\u00f3ta a un zzi\u00e9l limpid e pin ad sst\u00e9l,<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><em>ass cap\u00ecsc che mag l\u2019\u00e8 ss\u00e9mpar al m\u00e9s pi\u00f9 b\u00e8l.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><i><b>da &#8220;Al bugad\u00f9r&#8221; di Guido Scaramagli<\/b><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN RICORDO DI GUIDO SCARAMAGLI, FONDATORE DEL MAF, NEL DECENNALE DELLA SCOMPARSA. Gian Paolo BorghiIl 23 luglio 2010, quasi dieci anni fa, ci lasciava Guido Scaramagli, noto imprenditore agricolo, fondatore del Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (oggi MAF). Era nato a San Bartolomeo in Bosco, frazione di Ferrara, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[93,24],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paRbRW-Hc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2678"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2678"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2683,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2678\/revisions\/2683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}