{"id":2675,"date":"2020-05-07T19:18:25","date_gmt":"2020-05-07T17:18:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=2675"},"modified":"2020-05-07T19:18:27","modified_gmt":"2020-05-07T17:18:27","slug":"cholera-morbus-a-bologna-1855","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2020\/05\/07\/cholera-morbus-a-bologna-1855\/","title":{"rendered":"Cholera morbus a Bologna 1855"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"western\"><i><b><span style=\"color: #0000ff;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2676 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Regolamento-sanitario-per-colera-a-Bologna-1836-1855-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Regolamento-sanitario-per-colera-a-Bologna-1836-1855-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Regolamento-sanitario-per-colera-a-Bologna-1836-1855-768x1211.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Regolamento-sanitario-per-colera-a-Bologna-1836-1855-649x1024.jpg 649w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Regolamento-sanitario-per-colera-a-Bologna-1836-1855.jpg 1471w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/>1855 Cholera morbus. Societ\u00e0 e salute pubblica nella Bologna pontificia<\/span>. <\/b><\/i><i><b>Dalla Biblioteca Comunale dell&#8217;Archiginnasio una bella e documentata mostra del 2010. <\/b><\/i><i><b>Si pu\u00f2 rivedere e&nbsp; rileggere oggi online, al tempo del COVID-19, e fare i dovuti confronti e riflessioni dal passato al presente<br><\/b><\/i><strong>&#8220;Bologna, estate del 1855: una terribile epidemia di colera causa 4000 morti in pochi mesi. La citt\u00e0 \u00e8 sotto choc, in migliaia fuggono nelle campagne, mentre il Municipio tenta di fronteggiare la diffusione del morbo aprendo lazzaretti e Uffizi di Soccorso, ma sar\u00e0 quasi tutto inutile: il colera era una malattia misteriosa, di cui non si sapeva nulla e tutte le terapie risultarono inefficaci. La<span style=\"color: #0000ff;\"> Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio racconta l&#8217;epidemia con una mostra, basata per lo pi\u00f9 su proprio materiale, ma anche su documenti dell&#8217;Archivio Storico del Comune e della Societ\u00e0 Medica Chirurgica<\/span>. La<em> Deputazione Straordinaria di Sanit\u00e0,<\/em> appositamente creata per gestire l&#8217;emergenza, dovette affrontare problemi enormi, dalla cura dei tantissimi malati, al seppellimento di migliaia di cadaveri. Cerc\u00f2 di attuare provvedimenti per fermare il contagio, ma non si sapeva che il<em> vibrione del colera<\/em>, non ancora scoperto, si diffondesse in particolare attraverso le acque dei pozzi e dei canali contaminate dai liquami infetti. L&#8217;acqua, per secoli la grande ricchezza di Bologna, si trasform\u00f2 in strumento per diffondere la morte.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">La mostra racconta come si viveva a Bologna al tempo del colera<\/span>, tra preghiere pubbliche, affari (la vita continua, anche nei momenti pi\u00f9 difficili), e la paura, costante, assillante, di riconoscere in s\u00e8 i primi sintomi della malattia. I documenti esposti permettono di conoscere i protagonisti dell&#8217;impari lotta contro il colera:<span style=\"color: #0000ff;\"> medici famosi, farmacisti e giovani dottori alle prime armi, alcuni dei quali moriranno nei lazzaretti<\/span>, ma anche di far riemergere dall&#8217;oblio la gente del popolo: lavandaie, ortolani, becchini e poveri parroci di periferia protagonisti, loro malgrado, di uno dei momenti pi\u00f9 tragici della storia di Bologna.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>La mostra si articola in varie sezioni, illustrate da ampie annotazioni storiche, foto, documenti a stampa, relazioni, manoscritti, bandi, cronologie, note di cronaca, dedicate ai temi:<br><\/strong><\/span><em><strong>Correva l\u2019anno 1955 &#8211; Le acque: ricchezza e pericolo &#8211; Il colera arriva in citt\u00e0 &#8211; Combattere il colera &#8211; Le conoscenze scientifiche &#8211; Medici in prima linea &#8211; I rimedi e le cure &#8211; La vita e la morte ai tempi del colera.<\/strong><\/em><\/p>\n<ul>\n<li class=\"western\"><strong>Tra i membri della <em>Deputazione straordinaria di Sanit\u00e0,<\/em> appositamente istituita, ci fu il <span style=\"color: #0000ff;\">Dottor Luigi Calori, nato a San Pietro in Casale<\/span> l&#8217;8 febbraio 1807 da Francesco, medico, e Francesca Gibelli. Si laure\u00f2 nel 1829 ad honorem in medicina e nel 1833 in chirurgia. Inizi\u00f2 la sua carriera come cooperatore gratuito al dissettore anatomico. Fu medico assistente all&#8217;ospedale Maggiore. Dissettore anatomico dal 1831 al 1844 fu professore di anatomia per 66 anni e direttore del Gabinetto annesso alla cattedra dal 1833. Dopo il 1859 fu preside della facolt\u00e0 medico chirurgica e rettore dell&#8217;Universit\u00e0. Pubblic\u00f2 studi di anatomia umana e comparata, antropologia, patologia, teratologia, ma anche di storia e filologia. Fu membro e presidente della Societ\u00e0 Medica Chirurgica e dell&#8217;Accademia delle scienze. Di opinioni politiche moderate, ma favorevole all&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, partecip\u00f2 senza compromettersi alla rivoluzione del 1831. Mor\u00ec a Bologna il 17 dicembre 1896.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"western\"><a href=\"http:\/\/badigit.comune.bologna.it\/mostre\/colera\/\">http:\/\/badigit.comune.bologna.it\/mostre\/colera\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1855 Cholera morbus. Societ\u00e0 e salute pubblica nella Bologna pontificia. Dalla Biblioteca Comunale dell&#8217;Archiginnasio una bella e documentata mostra del 2010. 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