{"id":1701,"date":"2019-07-13T08:21:25","date_gmt":"2019-07-13T06:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=1701"},"modified":"2019-07-13T08:21:34","modified_gmt":"2019-07-13T06:21:34","slug":"3-ricette-col-pesce-gatto-tra-storia-e-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2019\/07\/13\/3-ricette-col-pesce-gatto-tra-storia-e-leggenda\/","title":{"rendered":"3 Ricette col &#8220;pesce gatto&#8221; (tra storia e leggenda)"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><i><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1702 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/13-Pesce-gatto.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"135\">3 RICETTE COL PESCE GATTO. Testo e ricerca di Dino Chiarini<br><\/b><\/i><\/span><strong>Come di consueto, prima di presentarvi le tre ricette, vi parler\u00f2 dell\u2019ingrediente principale: il<span style=\"color: #0000ff;\"><em> Pesce Gatto<\/em><\/span>(Denominazione scientifica<em>: Ameiurus melas; Ordine: Siluriformes; Famiglia: Ictaluridae)<\/em> un pesce d\u2019acqua dolce appartenente alla famiglia Ictaluridae. Molti pensano ad una specie autoctona, in realt\u00e0 \u00e8 arrivato da noi poco pi\u00f9 di un secolo fa. Per\u00f2 si \u00e8 adattato molto bene alle nostre acque,<span style=\"color: #0000ff;\"><em> soprattutto ai canali di pianura<\/em><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em> (e ai maceri ).<\/em><\/span><br><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Struttura e caratteristiche biologiche<br><\/strong><\/span><strong>Possiede un corpo robusto, con una testa piuttosto larga; \u00e8 dotato di una bocca molto ampia ed \u00e8 caratterizzato dalla presenza di quattro paia di barbigli. La pinna caudale evidenzia un margine rettilineo appena convesso, mentre le pinne pettorali sono ampie; pinna dorsale \u00e8 corta. La colorazione \u00e8 bruno-nerastra sul dorso,invece il ventre presenta un colore bianco-giallastro. Predilige le acque calde o temperate e tende ad occupare il basso fondale melmoso; nella fase adulta la dieta \u00e8 molto varia e comprende vegetali, detriti organici, uova di pesce (soprattutto di altre specie), crostacei, avannotti, molluschi e anellidi. Pu\u00f2 raggiungere i 40 cm. di lunghezza e i 4 kg. di peso, ma normalmente non supera il chilo e mezzo.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>L\u2019arrivo in Italia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Questo tipo di pesce, originario dell\u2019America settentrionale, fu descritto dal <span style=\"color: #0000ff;\">biologo statunitense Costantine Samuel Rafinesque Schmaltz nel 1820; in Italia i pesci gatti arrivarono dalla Francia nel 1904, precisamente nella prima periferia di Bologna<\/span>, dove furono allevati in una grande vasca (qualcuno dice in uno stagno) ed esibiti al pubblico come pesci \u201cesotici ornamentali\u201d. Non si sa come e perch\u00e9, ma un bel giorno gli addetti alla loro custodia trovarono la vasca semivuota; soltanto dopo alcuni mesi, diversi esemplari furono rintracciati in una risaia del bolognese, probabilmente fuggiti dalla loro dimora: qui nel frattempo si erano moltiplicati velocemente. Nel giro non di anni ma di mesi, si diffusero in tutta la provincia di Bologna e nel 1906 questa specie alloctona fu allevata in due ittiocolture, una in provincia di <span style=\"color: #0000ff;\">Ferrara<\/span> e una nei pressi di<span style=\"color: #0000ff;\"> Vicenza,<\/span> direi pure con un certo successo. In seguito il pesce gatto si diffuse in tutte le acque della <span style=\"color: #0000ff;\">Valle Padana e poi in tutta l\u2019Italia<\/span>, vincendo la competizione con alcune altre specie autoctone in forza delle sue doti di voracit\u00e0 e prolificit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Una curiosa \u201cleggenda paesana\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>A questo punto devo riferirvi un notizia curiosa che ho sentito raccontare negli anni della mia infanzia dai miei nonni e dagli anziani del caseggiato di campagna dove abitavo; secondo la narrazione di questi signori attempati, \u201cquei pesci con i baffi\u201d erano stati trovati nientemeno che nelle risaie che circondavano casa mia, ovvero nell\u2019\u201cAzienda agricola Ercolana\u201d di Pegola, di propriet\u00e0 del barone genovese Carlo Cataldi e distante all\u2019incirca un chilometro dal centro di Malalbergo. Questa notizia, che a noi bambini sembrava una bellissima favola, non \u00e8 mai stata avvalorata da nessuna documentazione, n\u00e9 giornalistica, n\u00e9 storica, n\u00e9 \u201cittica\u201d: perci\u00f2, non avendo prove sufficienti che confermino l\u2019accaduto, anche se la cosa mi riempiva di orgoglio, va presa con beneficio d\u2019inventario; oppure, come diceva mio pap\u00e0, \u00abPrendetela con le molle\u2026\u00bb (cio\u00e8 quelle che servivano per spostare i tizzoni ardenti del camino, tanto per intenderci).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fin dai primi anni del Novecento, il commercio del pesce gatto e di altre specie di pesci d\u2019acqua dolce fece di <span style=\"color: #0000ff;\">Casoni di Malalbergo il fulcro dell\u2019attivit\u00e0 commerciale nel settore ittico di tutta questa zona della \u201cbassa\u201d bolognese;<\/span> il piccolo borgo divent\u00f2 molto importante nell\u2019ambito del mercato ittico bolognese: infatti succedeva che, mentre gli uomini erano dediti alla preparazione del pesce, le donne inforcavano le biciclette munite di due portapacchi (uno sopra al parafango anteriore e uno su quello posteriore su cui inserivano le cassette col pescato) e si recavano tutte le mattine a Bologna a vendere i loro prodotti \u201cdi valle\u201d, tra cui spiccava il richiestissimo pesce gatto. Ancora oggi, nonostante la concorrenza delle grosse multinazionali, in questa localit\u00e0 vi sono rinomate rivendite di pesce, sia d\u2019acqua dolce sia di mare, che offrono alla loro clientela prodotti freschi a prezzi competitivi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In molte zone italiane il pesce-gatto non \u00e8 presente in cucina, ma le sue ottime carni, con poche lische, sono apprezzate soprattutto dagli emiliani, dai lombardi e dai veneti che lo preparano in tantissime versioni: al forno, fritto, lessato; vi si ricavano antipasti, primi e secondi piatti che tutti definiscono \u201ceccellenti\u201d. Eccovi tre ricette, una per ogni portata.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1703 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/14-Uova-ripiene-al-pesce-gatto-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/14-Uova-ripiene-al-pesce-gatto-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/14-Uova-ripiene-al-pesce-gatto-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/14-Uova-ripiene-al-pesce-gatto-1.jpg 887w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/>Antipasto: Uova sode ripiene di pesce gatto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Ingredienti per 4 persone:<br><\/strong><\/span><strong>2 pesci gatto lessati.<br><\/strong><strong>4 uova sode;<br><\/strong><strong>3 cucchiai di maionese;<br><\/strong><strong>50 g. di cipolla dorata tradizionale di Medicina tritata fine;<br><\/strong><strong>50 g. di sottaceti tritati;<br>2 cucchiaini di aceto balsamico tradizionale di Modena;<\/strong><br><strong>Prezzemolo;&nbsp; Sale, q.b.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Preparazione:<\/span> Tagliare le quattro uova a met\u00e0 togliendo i tuorli; mescolare la maionese con l\u2019aceto balsamico, i sottaceti, la cipolla dorata e un po\u2019 di sale, quindi unirlo con il pesce gatto, precedentemente lessato e sminuzzato, infine i tuorli anch\u2019essi precedentemente tritati per ottenere un bell\u2019impasto. Riempire i bianchi d\u2019uovo con il composto cos\u00ec ottenuto, spolverandolo con prezzemolo tritato, indi servire a temperatura ambiente.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1704 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/15-Spaghetti-al-pesce-gatto-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/15-Spaghetti-al-pesce-gatto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/15-Spaghetti-al-pesce-gatto-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/15-Spaghetti-al-pesce-gatto.jpg 886w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/>Primo: Spaghetti al pesce gatto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Ingredienti per 4 persone:<br><\/strong><\/span><strong>2 pesci gatti.<br><\/strong><strong>320 g. di spaghetti.<br><\/strong><strong>1 spicchio di aglio.<br><\/strong><strong>Olio.<br><\/strong><strong>Prezzemolo.<br><\/strong><strong>Cipolla.<br><\/strong><strong>sugo di pomodoro.<br><\/strong><strong>1 peperoncino piccante.<br><\/strong><strong>sale e pepe q.b..<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Preparazione: L<\/span>essare i pesci gatti, quindi in un tegame preparare la base mettendo un po\u2019 di olio, aglio, e peperoncino a soffriggere. Appena l\u2019aglio prende il colore rosa, lo si toglie assieme al peperoncino; a quel punto si aggiunge la polpa dei pesci gatti lessati. Aggiungere un pizzico di sale e di pepe, poi versare il sugo di pomodoro e far bollire per qualche minuto, molto lentamente, mescolando gli ingredienti di tanto in tanto. A parte, far cuocere gli spaghetti e al termine versarli nel recipiente; infine condirli con il sugo cos\u00ec ottenuto.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1705 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/16-Pesce-gatto-in-umido.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"131\">Secondo: Pesce gatto in umido.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>La ricetta che descrivo mi \u00e8 stata consegnata qualche anno fa da una signora ultra-ottantenne di Casoni (ella non ha voluto che rivelassi la sua identit\u00e0) che l\u2019ha \u201cereditata\u201d dalla nonna materna ed \u00e8 ancora oggi apprezzata per la sua prelibatezza e per la sua semplicit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Ingredienti per 4 persone:<br><\/strong><\/span><strong>4 pesci gatti di media grandezza (circa 250\/300 g ciascuno);<br><\/strong><strong>un po\u2019 di prezzemolo tritato;<br><\/strong><strong>2 spicchi d\u2019aglio;<br><\/strong><strong>\u00bd bicchiere di olio d\u2019oliva;<br><\/strong><strong>250 g di pomodori pelati;<br><\/strong><strong>2 cucchiai di aceto bianco;<br><\/strong><strong>un gambo di sedano;<br><\/strong><strong>\u00bd cipolla bianca.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Preparazione:<\/span> Lavare e pulire per bene i pesci gatti, poi infarinarli e friggerli. Versare Intanto in un tegame 3\/4 cucchiai di olio d\u2019oliva ed aggiungervi 2 spicchi di aglio. Togliere poi l\u2019aglio quand\u2019\u00e8 rosolato e aggiungere il sedano e la cipolla tritati. Lasciar rosolare e aggiungere i pomodori pelati, facendoli bollire per circa 30 minuti. Adagiare i pesci nel sugo cos\u00ec ottenuto e lasciarli cuocere a fuoco lento per altri 30 minuti. Prima di fine cottura, cospargere i pesci con il prezzemolo tritato e bagnarli con un po\u2019 di aceto bianco. Accompagnare il tutto con polenta gialla al cucchiaio o con polenta gialla arrostita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>*Vini consigliati dai ristoratori locali: <br><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>Tutti i bianchi, secchi o frizzanti, dell\u2019Emilia-Romagna.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Dino Chiarini<\/strong><\/p>\n<p><strong>(N.B. Le foto sono state prese da internet)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 RICETTE COL PESCE GATTO. 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