{"id":1560,"date":"2019-05-29T10:55:32","date_gmt":"2019-05-29T08:55:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=1560"},"modified":"2019-05-29T11:18:56","modified_gmt":"2019-05-29T09:18:56","slug":"due-donne-importanti-ad-altedo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2019\/05\/29\/due-donne-importanti-ad-altedo\/","title":{"rendered":"Due donne importanti ad Altedo"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><i><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1572 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Monumento-a-Taddeo-Pepoli-in-S.-Domenico-a-Bologna.1347.jpg\" alt=\"\" width=\"90\" height=\"120\">Due celebri donne ad Altedo: Elisabetta Pepoli e Mariana Starke<br><\/b><\/i><\/span><i><b><span style=\"color: #000000;\">Testo di Dino Chiarini<\/span><br><\/b><\/i><span style=\"color: #0000ff;\"><i><b>L\u2019ereditiera Elisabetta (Lisabetta) Maria PEPOLI.<br><\/b><\/i><\/span><i><b><span style=\"color: #0000ff;\">Il casato dei Pepoli<\/span><br><\/b><\/i><strong>I Pepoli furono una delle famiglie gentilizie pi\u00f9 ricche di Bologna; un certo Zerra de\u2019 Pepoli prestava denari e cambiava valute agli allievi dello \u201cStudium\u201d, l\u2019antica Universit\u00e0 bolognese. Il figlio<em> <span style=\"color: #0000ff;\">Romeo,<\/span><\/em> nato a Bologna tra il 1285 e il 1290 e morto in Francia nel 1347, fu un noto <em><span style=\"color: #0000ff;\">\u201ccambista\u201d e banchiere<\/span>; nel 1315 <\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><em>risultava proprietario, solo in Altedo, di ben 2.026 tornature di terra (422 ettari)<\/em>,<\/span> suddivisi in 733 appezzamenti. Un ingentissimo patrimonio che, sommato ad altre propriet\u00e0 sparse per l\u2019Italia, consent\u00ec al figlio primogenito <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Taddeo di diventare, dal 1337 al 1347, Signore di Bologna;<\/em><\/span> inoltre quella nobile famiglia influ\u00ec sulla citt\u00e0 per secoli<span style=\"color: #0000ff;\">. <em>Giovanni Pepoli, figlio di Taddeo,<\/em> <\/span>nel 1345 attese Obizzo III d\u2019Este signore di Ferrrara e Mastino II della Scala signore di Verona in una locanda di Altedo, per consumare un frugale pasto prima di scortarli a Bologna presso l\u2019abitazione del padre; questi li attendeva in compagnia di altri due nobili, Ostasio II da Polenta signore di Ravenna e Azzo da Correggio signore di Parma, a cui si erano rivolti per un\u2019eventuale alleanza avversa ai Visconti, signori di Milano, che ritenevano molto importante.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><i><b>Il personaggio Elisabetta<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1562 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/4-Carta-anno-1705-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/4-Carta-anno-1705-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/4-Carta-anno-1705-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/4-Carta-anno-1705.jpg 999w\" sizes=\"(max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/>Elisabetta Maria, detta anche Lisabetta, era figlia di Rodorico Pepoli,<\/em> <\/span>nipote di Romeo e bisnipote del conte Giulio. Quest\u2019ultimo possedeva svariate appezzamenti di terra <span style=\"color: #0000ff;\"><em>a Pegola e a Malalbergo,<\/em> <\/span>acquistati il 25 maggio 1589 da diversi proprietari terrieri. Queste propriet\u00e0, alla morte di Giulio, furono divise tra i vari eredi: i terreni e le case di Pegola e di Malalbergo furono probabilmente assegnate a Rodorico, che pian piano accrebbe i suoi possedimenti in modo considerevole. Lisabetta fu battezzata il 24 settembre 1634, sua probabile data di nascita, e alla morte del padre si ritrov\u00f2<span style=\"color: #0000ff;\"><em> erede di estesi terreni e di numerosi fabbricati locati oltre ai citati paesi di Pegola e di Malalbergo, pure ad Altedo ed anche a Gallo, oggi in comune di Poggio Renatico, ma che allora costituiva una piccola frazione dipendente dalla vicina Malalbergo in quanto i due borghi non erano ancora stati divisi dal corso del fiume Reno.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>L\u2019impresa del Tedo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1563 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/8-Diligenza-postale-300x141.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/8-Diligenza-postale-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/8-Diligenza-postale-768x361.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/8-Diligenza-postale.jpg 1005w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L\u2019eredit\u00e0 dei beni in Altedo, denominati nel testamento paterno <span style=\"color: #0000ff;\"><em>L\u2019impresa del Tedo, c<\/em><\/span>omprendeva numerose pezze di terra, orti, prati e fabbricati; tra questi ultimi vi era un\u2019osteria. Sul finire del Settecento, su uno di quei prati di sua propriet\u00e0 fu edificato quell\u2019imponente palazzo tuttora esistente, conosciuto col nome di <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Locanda;<\/em> <\/span>questa zona crebbe d\u2019importanza quando nel 1795, con il passaggio della diligenza postale<span style=\"color: #0000ff;\"><em>, il palazzo fu scelto come posta-cavalli del nuovo percorso del servizio postale sulla direttrice Bologna &#8211; Ferrara<\/em><\/span>. Fu allora che quella zona periferica (distante ben trecento metri dalla chiesa parrocchiale) attorno a quell\u2019imponente palazzo si form\u00f2 una piccola borgata autonoma denominata anch\u2019essa Locanda.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Elisabetta sposa Vincenzo Maria Marescalchi<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1564 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/3-Stemma-dei-Marescalchi.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"182\">\u201c<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Lisabetta<\/em>\u201d<\/span> era sicuramente<span style=\"color: #0000ff;\"><em> una delle pi\u00f9 ricche ereditiere bolognesi<\/em> <\/span>quando nel 1666 and\u00f2 ad unirsi in matrimonio con il<span style=\"color: #0000ff;\"><em> conte Vincenzo Maria Marescalchi; e<\/em><\/span>lla port\u00f2 in dote quel notevole patrimonio citato, che and\u00f2 ad aggiungersi e a fondersi con quello gi\u00e0 ingente del marito. Del resto anche il coniuge,<span style=\"color: #0000ff;\"><em> figlio di Fulvio Marescalchi e Francesca Alidosi<\/em><\/span>, era considerato un buon partito, sia in termini economici, sia di prestigio sociale: <em><span style=\"color: #0000ff;\">poeta, appartenente all\u2019accademia dei Gelati, senatore dal 1678<\/span><\/em> (fu il quarto membro del senato della sua famiglia) e<span style=\"color: #0000ff;\"><em> pi\u00f9 volte gonfaloniere della citt\u00e0 di Bologna,<\/em> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1567 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Malalbergo-Palazzo-Marescalchi-.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"128\"><\/span>era pure un grande esperto di armi ed abilissimo nel maneggiarle. I coniugi erano proprietari di alcuni luoghi di culto, siti nella Legazione di Bologna, a cui devolvevano parte delle loro entrate per sostenere le spese di manutenzione; inoltre erano molto generosi verso i poveri.<br>Vincenzo Maria Marescalchi mor\u00ec a Bologna il 27 gennaio 1699 e fu sepolto nella chiesa di San Francesco; rimasta vedova, la Contessa continu\u00f2 a sovvenzionare i luoghi di culto. Infatti a Gallo nel 1712, sopra ad un terreno di sua propriet\u00e0, finanzi\u00f2 la costruzione di un oratorio dedicato a Santa Caterina da Bologna. Nel 1792 la Santa fu scelta ufficialmente come patrona di Gallo e l\u2019edificio di culto, che nel frattempo si era ingrandito, divenne Chiesa Parrocchiale. <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Dal matrimonio di Lisabetta con Vincenzo Maria Marescalchi, nacque Carlo Alfonso, che sposer\u00e0 Elisabetta Legnani;<\/em> <\/span>anch\u2019egli ricopr\u00ec in Senato il seggio ereditario. Egli mor\u00ec nel 1738.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><i><b>La scrittrice, poetessa e viaggiatrice Mariana STARKE.<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Viaggiatori, turisti o avventurieri ?<br><\/span><\/strong><\/em><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1565 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/6-Libro-1-Starke-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/6-Libro-1-Starke-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/6-Libro-1-Starke.jpg 283w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/>Nel Cinquecento, alcuni \u201cspericolati\u201d scrittori si dedicarono a lunghi viaggi attraverso l\u2019Europa per scoprire le bellezze dei luoghi lontani dalla propria patria; uno dei paesi pi\u00f9 visitati fu sicuramente l\u2019Italia e probabilmente uno dei precursori dei \u201cGrand Tour\u201d fu il francese Michel de Montaigne che tra il 1580 e il 1581 intraprese l\u2019itinerario che descrisse successivamente nel suo meraviglioso libro \u201cViaggio in Italia\u201d. Tra i tanti turisti che seguirono il suo esempio nei secoli successivi, sicuramente non possiamo dimenticare la scrittrice, drammaturga e viaggiatrice britannica <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Mariana Starke, una donna indipendente, istruita, poliglotta (oltre all\u2019inglese, sua lingua madre, parlava il latino, il greco e alcune lingue orientali.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><i><b>Il personaggio Mariana<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Autrice di poesie e di opere teatrali, fu pure una brillantissima traduttrice e scrittrice; nata in India,<\/em><\/span> precisamente a Madras (oggi Chennai) nel 1762 da Mary e Richard Starke, dove <span style=\"color: #0000ff;\"><em>il padre era il governatore della East India Company a Fort St. George.<\/em> <\/span>Tornata in Inghilterra in tenera et\u00e0, si stabil\u00ec con i genitori a Epsom, una cittadina del Surrey, a soli ventinove chilometri dal centro di Londra e nota soprattutto per il \u201csale di Epsom\u201d o pi\u00f9 comunemente \u201csale inglese\u201d. La sua carriera letteraria inizi\u00f2 proprio da Londra, dove scrisse due commedie sull\u2019India. Il primo viaggio in Italia risale al 1792 quando accompagn\u00f2 un suo parente che aveva problemi di salute e i dottori gli consigliarono di trasferirsi in Italia dove il clima era il migliore d\u2019Europa; <em><span style=\"color: #0000ff;\">Mariana si trov\u00f2 talmente bene che si stabil\u00ec a Pisa e rimase in Italia per ben sette anni, cio\u00e8 fino all\u2019arrivo dei francesi ed intraprese lunghi viaggi all\u2019interno della nostra penisola.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong>La descrizione dei suoi viaggi<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1566 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/7-Libro-2-Starke.jpg\" alt=\"\" width=\"101\" height=\"156\">Nel 1800 a Londra fu pubblicato il suo primo libro, <em><span style=\"color: #0000ff;\">Lettere dall&#8217;Italia,<\/span> <\/em>tra il 1792 e il 1798 contenenti una visione delle rivoluzioni in quel paese, un\u2019opera in due volume dove racconta le visite alle citt\u00e0 di Pisa, Livorno, Firenze, Siena, Roma, Napoli, Sorrento, Bologna e Venezia. Negl\u2019anni successivi continu\u00f2 a visitare il continente europeo prendendo appunti, sia sulle bellezze dei luoghi, sia sui percorsi stradali, descrivendo dettagliatamente le locande con i loro men\u00f9 e gli alberghi dove passava la notte, consigliando o sconsigliando i futuri viaggiatori a frequentare i locali da lei visitati. <span style=\"color: #0000ff;\"><em>Questi diari furono in un certo senso le prime \u201cguide turistiche\u201d<\/em> <\/span>(capostipiti delle attuali \u201cMichelin\u201d, \u201cTouring Club\u201d, \u201cDe Agostini\u201d, ecc.) che circolarono presso le corti Europee e che fecero scoprire le bellezze dei territori visitati dalla Starke.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">In Lettere dall&#8217;Italia, tra il 1792 e il 1798 \u2026, riferisce dell\u2019avvenuta sosta alla posta-cavalli di Altedo, effettuata in quest\u2019ultimo anno;<\/span> nell\u2019attesa che fossero sostituiti i cavalli alla carrozza che la trasportava in citt\u00e0, si rifocill\u00f2 con un frugale pasto e fece una lunga passeggiata nell\u2019ampio cortile, quindi prosegu\u00ec verso la citt\u00e0 prima di intraprendere il viaggio verso l\u2019Inghilterra.<span style=\"color: #0000ff;\"> Sul quaderno di viaggio Mariana afferm\u00f2 che la sosta alla Locanda di Altedo fu molto gradita e il luogo era molto accogliente; oggi diremmo che la Starke diede alla Locanda cinque stelle, il massimo dei vot<\/span>i. Nel maggio 1817 ella torn\u00f2 in Italia e vi rimase fino al giugno 1819; visit\u00f2 non solo l\u2019Italia ma anche Francia, Svizzera, Germania, Portogallo, Spagna, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia e Russia cosciente dei cambiamenti che gli anni della guerra napoleonica avevano portato in quei luoghi. Questo secondo viaggio fu descritto nel volume <em>Viaggi sul Continente (Travels on the Continent)&nbsp;<\/em>pubblicato nel 1820. Un altro famoso viaggio europeo lo descrisse in<em> Viaggi in Europa tra il 1824 e il 1828 (Travels in Europe Between the Years 1824 and 1828)<\/em>. Per cause ancora sconosciute Mariane Starke mor\u00ec a Milano nel 1838 mentre da Napoli stava compiendo il viaggio di ritorno a Londra.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><i><b>Altri visitatori famosi<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p><strong>Quattro anni prima della morte di Mariana Starke, era scomparso un altro grande viaggiatore, il tedesco Johann Wolfang von Goethe, anch\u2019esso innamorato della nostra penisola che descrisse minuziosamente nella sua opera \u201cViaggio in Italia\u201d, titolo omonimo a quello scritto da un \u2019altro grande \u201cturista\u201d pi\u00f9 di due secoli prima: Michel de Montaigne. A partire dal Seicento diversi pionieri, appartenenti per lo pi\u00f9 all\u2019alta aristocrazia europea, furono attratti dai lunghi viaggi attraverso le strade dell\u2019Europa continentale. Il termine Grand Tour, molto in voga in quei secoli fu coniato da Richard Lasseis che viaggi\u00f2 in Italia nel 1670; oltre a questi tre noti personaggi, ricordo pure alcuni dei temerari gitanti che si cimentarono dal XVII al XX secolo in questo tipo di avventura e che ci hanno lasciato delle bellissime guide: <em>Thomas Coryat, Maximilien Misson, William Beckford, Friedrich Maximilian Hessemer, George Keyssler, John Brudenell-Montagu, William Bosswell, Lord Byro<\/em>n.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dino Chiarini<\/strong><\/p>\n<p><b>FOTO:<\/b><\/p>\n<p><strong>1)Monumento a Taddeo Pepoli nella chiesa di S. Domenico a Bologna<br><\/strong><\/p>\n<p><strong>2) Particolare della \u201cCarta del Ducato di Ferrara\u201d. Anno 1705. Pieter Mortier \u2013 Joan Blaeu. Amsterdam.<\/strong><\/p>\n<p><strong>3) La diligenza postale che prestava servizio sulla linea Ferrara-Roma.<\/strong><\/p>\n<p><strong>4) Stemma nobiliare della famiglia Marescalchi<\/strong><\/p>\n<p><strong>5) Palazzo Marescalchi a Malabergo<\/strong><\/p>\n<p><strong>6) La copertina del libro Lettere dall&#8217;Italia, tra il 1792 e il 1798 contenenti una visione delle rivoluzioni in quel paese \u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>7) La copertina dello stesso libro ma dal titolo: Viaggi in Italia tra gli anni 1792 e il 1798 contenenti una visione delle rivoluzioni in quel paese \u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>**<span style=\"color: #0000ff;\">* Nota di&nbsp; folklore storico<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1568 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2-Lisabetta-Pepoli-Francesca-Cestaro-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2-Lisabetta-Pepoli-Francesca-Cestaro-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2-Lisabetta-Pepoli-Francesca-Cestaro-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2-Lisabetta-Pepoli-Francesca-Cestaro-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2-Lisabetta-Pepoli-Francesca-Cestaro.jpg 984w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/p>\n<p><strong>&nbsp;Sfilata storica del 21 maggio 2017 organizzata da <em>Anima Altedi.<br><\/em><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Lisabetta Maria Pepoli \u00e8 interpretata da Francesca Cestaro.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1569 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/5-Mariana-Starke-Antonella-De-Luca-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/5-Mariana-Starke-Antonella-De-Luca-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/5-Mariana-Starke-Antonella-De-Luca-768x1079.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/5-Mariana-Starke-Antonella-De-Luca-729x1024.jpg 729w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/5-Mariana-Starke-Antonella-De-Luca.jpg 957w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><strong>Sfilata storica del 21 maggio 2017 organizzata da<em> Anima Altedi<\/em>. <br><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Mariana Starke \u00e8 interpretata da Antonella De Luca.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>**&nbsp; Articolo e foto pubblicati sul \u201cRicettario 2019\u201d della Sagra dell\u2019Asparago Verde di Altedo I.G.P. 2019.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Due celebri donne ad Altedo: Elisabetta Pepoli e Mariana StarkeTesto di Dino ChiariniL\u2019ereditiera Elisabetta (Lisabetta) Maria PEPOLI.Il casato dei PepoliI Pepoli furono una delle famiglie gentilizie pi\u00f9 ricche di Bologna; un certo Zerra de\u2019 Pepoli prestava denari e cambiava valute agli allievi dello \u201cStudium\u201d, l\u2019antica Universit\u00e0 bolognese. 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