{"id":13591,"date":"2026-07-17T11:06:33","date_gmt":"2026-07-17T09:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=13591"},"modified":"2026-07-17T11:06:33","modified_gmt":"2026-07-17T09:06:33","slug":"santa-caterina-devigri-una-personalita-complessa-tra-fede-e-arte-da-ferrara-a-bologna-passando-per-gallo-e-malalbergo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2026\/07\/17\/santa-caterina-devigri-una-personalita-complessa-tra-fede-e-arte-da-ferrara-a-bologna-passando-per-gallo-e-malalbergo\/","title":{"rendered":"Santa Caterina de&#8217;Vigri &#8211; Una personalit\u00e0 complessa, tra fede e arte. Da Ferrara a Bologna, passando per Gallo e Malalbergo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13592 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-de-Vigri-Guglielmo_Giraldi_Google_Art_Project_cropped-174x300.jpg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-de-Vigri-Guglielmo_Giraldi_Google_Art_Project_cropped-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-de-Vigri-Guglielmo_Giraldi_Google_Art_Project_cropped.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/>&#8211;<span style=\"color: #000000;\"> Saggio biografico in 3 capitoli del professor Giulio Reggiani-<br><\/span><\/b><b><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Capitolo I<\/span><br>Una personalit\u00e0 affascinante, tra teologia, misticismo e&nbsp; propensione artistica&nbsp;<\/span><br><\/b>In questo mio piccolo saggio rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere pi\u00f9 approfonditamente la vita e le opere di <b>Santa Caterina da Bologna<\/b>, mi proporrei d\u2019incentrare l\u2019attenzione su alcuni aspetti \u201cmeno conosciuti\u201d o \u201cmeno appariscenti\u201d riguardanti la personalit\u00e0 della Santa. Per troppo tempo essi sono rimasti, come si suol dire, nel dimenticatoio; per\u00f2, a mio avviso, sono essenziali per comprendere pienamente la sua complessa personalit\u00e0. Essi hanno pure una certa valenza storica, in quanto ci forniscono il quadro globale di una donna che, pur essendosi calata completamente nell\u2019ambito di un convento di clausura, seppe brillare di luce propria, sia nelle cose celesti (come, ad esempio, nella spiritualit\u00e0 e nella teologia) sia in quelle terrene (come, ad esempio, nell\u2019arte e nella letteratura).<br>Caterina \u00e8 considerata tutt\u2019oggi l\u2019emanazione di un\u2019epoca, quella del Rinascimento, in cui la citt\u00e0 di Ferrara seppe rifulgere come una delle Corti italiane pi\u00f9 all\u2019avanguardia, tanto dal punto di vista culturale quanto da quello artistico: Ella infatti aveva acquisito, da adolescente, <b>tutta la formazione intellettuale della Corte Estense (1).<br><\/b><b>Nel monastero di Ferrara, ma ancor di pi\u00f9 in quello bolognese, la Santa si dedic\u00f2 a componimenti letterari di carattere teologico, mistico, etico ed anche, per cos\u00ec dire, comportamentale; <\/b>queste sono opere in cui rifulge non solo la sua naturale disponibilit\u00e0 verso gli altri, ma pure la sua carit\u00e0, che Ella intendeva applicare nella pienezza cristiana; tutte queste sue doti sono riscontrabili anche nel libro <b>Specchio de illuminatione, <\/b>scritto dalla sua consorella <b>Illuminata Bembo<\/b>, il quale rimane tuttora come valida base agiografica per tutti coloro che s\u2019interessano alla vita di Caterina de\u2019 Vigri (2).<br>Per\u00f2 in quest\u2019ultimo ventennio gli studi sull\u2019esistenza e sulle opere di questa donna straordinaria si sono moltiplicati in modo esponenziale; citer\u00f2 al riguardo solamente un ciclo di studi, attuato nell\u2019anno 2002 (e culminato in un \u201cConvegno Internazionale\u201d) promosso dalla Provincia di Bologna e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, il quale, al termine della sua realizzazione, ottenne grandi riconoscimenti sia in campo nazionale che, addirittura, a livello sovranazionale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Si deve ricordare altres\u00ec che lo stesso<b> Pontefice Benedetto XVI tenne una lectio brevis su Santa Caterina de\u2019 Vigri <\/b>durante l\u2019udienza papale del giorno 29 dicembre 2010, nella quale mise in evidenza, oltre alla sua straordinaria umilt\u00e0, anche<strong> la sua valenza culturale<\/strong>.<br><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13593 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-Lapide-a-ricordo-in-Ferrara.01_Esterno_della_chiesa_e_del_monastero_del_Corpus_Domini_-_Ferrara-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-Lapide-a-ricordo-in-Ferrara.01_Esterno_della_chiesa_e_del_monastero_del_Corpus_Domini_-_Ferrara-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-Lapide-a-ricordo-in-Ferrara.01_Esterno_della_chiesa_e_del_monastero_del_Corpus_Domini_-_Ferrara-1024x778.jpg 1024w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-Lapide-a-ricordo-in-Ferrara.01_Esterno_della_chiesa_e_del_monastero_del_Corpus_Domini_-_Ferrara-768x584.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/S.-Caterina-Lapide-a-ricordo-in-Ferrara.01_Esterno_della_chiesa_e_del_monastero_del_Corpus_Domini_-_Ferrara.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ora per\u00f2 vorrei venire all\u2019argomento centrale di questa piccola dissertazione che riguarda le<b> attivit\u00e0 artistiche della Patrona.<\/b> Ella era sicuramente una <b>provetta pittrice<\/b>, ma utilizz\u00f2 il suo talento soltanto in ambito conventuale: infatti era <b>solita miniare non soltanto i codici del monastero ma pure le sue stesse opere letterarie; <\/b>per\u00f2 fece questo con un garbo ed una finezza veramente stupefacenti, a dimostrazione di un\u2019attitudine innata verso quell\u2019arte decorativa. Caterina dipinse parimenti svariati quadri di soggetto religioso, che oggi sono custoditi nel Santuario del Monastero del Corpus Domini. Un altro dei suoi quadri -fors<b>e il pi\u00f9 famoso- che ritrae Sant\u2019Orsola, le sue compagne e Santa Caterina stessa inginocchiata davanti a loro, si pu\u00f2 ammirare presso la Pinacoteca Nazionale di Venezia.<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Per quanto riguarda la di Lei <b>seconda predisposizione, cio\u00e8 quella musicale,<\/b> sappiamo che nello stesso <strong>convento del Corpus Domini a Bologna<\/strong> \u00e8 ottimamente conservata quella stessa \u201c<b>violetta\u201d che veniva suonata personalmente dalla Santa<\/b>. Si tratta di un piccolo strumento ad arco, di fattura piuttosto inconsueta data la presenza di due tavole armoniche, una pi\u00f9 larga in acero (dove attualmente \u00e8 situato il ponticello) e una pi\u00f9 stretta e distale, in abete (dove pi\u00f9 verosimilmente il ponte era collocato). Le particolarit\u00e0 di questo strumento suscitarono, e suscitano tuttora, varie discussioni tra gli esperti del settore circa la sua autenticit\u00e0 ed anche riguardo la sua forma particolare. Ad onor del vero, una piccola viola \u00e8 dipinta in modo quasi identico in una pala di Federico Zuccari datata 1608 (3).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Riguardo queste doti \u201cinnate\u201d di Santa Caterina, che Ella teneva gelosamente chiuse nel suo convento, si stanno per\u00f2 aprendo ultimamente parecchi studi d\u2019approfondimento che sicuramente ci potranno fornire, nel volger di alcuni anni, un quadro molto pi\u00f9 completo sulla sua multiforme personalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>NOTE del capitolo I<br><\/b>1. Devo ricordare che il p<b>adre di Caterina, Giovanni de\u2019 Vigri, il quale era a Bologna come insegnante di Diritto allo \u201cStudio Bolognese\u201d al momento della nascita della figlia l\u20198 settembre 1413, si trasfer\u00ec poi a Ferrara dove divenne uomo di fiducia del Marchese Niccol\u00f2 III d\u2019Este<\/b>; egli si dimostr\u00f2 talmente affidabile da capeggiare diverse missioni diplomatiche verso alcune signorie italiane per conto del suo nobile superiore, fino a dirigere stabilmente il Corpo Diplomatico Estense presso la Repubblica di San Marco a Venezia. Nel 1426, per\u00f2, Caterina, entrata due anni prima alla Corte Estense come \u201cdamigella di compagnia\u201d di Margherita d\u2019Este, decise di accedere al Monastero del Corpus Domini a Ferrara, dove rimase fino al 1456, allorquando venne inviata a Bologna per fondare un Convento di Clarisse, simile a quello ferrarese, in via Tagliapietre. L\u00e0 rimase fino alla sua morte, il 9 marzo 1463.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">2. Nel monastero del Corpus Domini di Ferrara \u00e8 tuttora presente una targa che riporta il <b>cognome Vegri, molto simile al succitato \u201cnomen gentis\u201d Vigri.<\/b> I<b> vegri, nella tradizione agraria ferrarese ed anche bolognese, erano quegli appezzamenti di terreno che venivano lasciati incolti <\/b>(o, come si diceva, \u201ca maggese\u201d) per la rotazione dei terreni agricoli attinente tutti quei prodotti considerati essenziali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">3<b>. Federico Zuccari <\/b>(Sant&#8217;Angelo in Vado (PU), 1539 \u2013 Ancona, 1609), \u00e8 stato un<b> pittore italiano,<\/b> grande esponente del manierismo. Nato nel Ducato d&#8217;Urbino dal pittore Ottaviano de Zucharellis (cognome poi mutato in Zuccaro nel 1569) e da Antonia Neri, fu il terzo figlio degli otto nati dal loro matrimonio. La sua carriera come pittore inizi\u00f2 a Roma nella bottega di Taddeo Zuccari, suo fratello maggiore, artista gi\u00e0 affermato nell&#8217;Urbe. Federico inizi\u00f2 quasi per caso, in quanto suo padre lo aveva condotto presso il fratello per avviarlo agli studi di giurisprudenza in quella citt\u00e0. Egli \u00e8 tutt\u2019oggi famoso per i suoi quadri \u201cinglesi\u201d, poich\u00e9 nel suo soggiorno oltremanica ritrasse pure due regine, Maria Stuarda ed Elisabetta I<b>. <\/b>Mor\u00ec ad Ancona il 20 luglio 1609<b>.<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #2a6099;\"><b>Capitolo II <br>Santa Caterina e la \u201cTraslazione miracolosa della Santa Casa\u201d<\/b><\/span><b> <\/b><span style=\"color: #2a6099;\"><b>da Nazareth a Loreto<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Ora vorrei contribuire con un mio piccolo saggio alla conoscenza ed alla divulgazione di taluni aspetti della <b>Patrona di Gallo <\/b>riguardanti sia la<b> Sua personalit\u00e0 che la Sua venerabilit\u00e0.<\/b> Nella mia personale indagine storica su Santa Caterina de\u2019 Vigri mi sono imbattuto in un episodio che riguarda la santit\u00e0 della Suddetta e che ritengo molto significativo, ancorch\u00e9 molto suggestivo: a mio parere, un brano tutto sommato indicativo dell\u2019attendibilit\u00e0 dei suoi scritti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Accadde che il giorno 25 marzo<b> 1440 Caterina ebbe, colloquiando direttamente con Ges\u00f9 (apparso a lei, come ella stessa ammette, \u201cper grazia\u201d) la rivelazione soprannaturale della miracolosa traslazione della Santa Casa di Nazareth: ce lo racconta direttamente nella sua opera denominata \u201cRosarium\u201d, redatta dalla Santa quello stesso anno.<br><\/b>Riporto qui le sue stesse parole (naturalmente tradotte dal latino): \u00ab\u2026Alla fine questa dimora, consacrata prima dai tuoi apostoli che vi hanno celebrato i divini misteri con miracoli, per l\u2019idolatria di quella gente fu trasportata in Dalmazia da uno stuolo di angeli. Quindi per le stesse e per altre ragioni, portarono questa degnissima chiesa in vari luoghi. Finalmente, portata dai santi angeli, fu collocata stabilmente a Loreto e posta nella provincia d\u2019Italia e nelle terre della Santa Chiesa\u2026\u00bb (1).<br>Ora cercher\u00f2 di esaminare in modo approfondito l\u2019importantissimo significato di questo brano: dall\u2019analisi del testo risultano in modo inconfutabile le ragioni di quello \u201cspostamento\u201d (per comodit\u00e0 del lettore, le mie considerazioni sono state messe tra parentesi, a mo\u2019 di par\u00e0frasi esplicativa, mentre il testo originale \u00e8 stato evidenziato in grassetto). Ges\u00f9 disse a Santa Caterina esattamente queste parole:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">\u201c\u2026per l\u2019idolatria di quella gente (i nazaretani, che avevano abbandonato la fede cristiana per quella maomettana) fu trasportata (la Santa Casa) in Dalmazia da uno stuolo di angeli. Quindi (che significa precisamente \u201cdi qui\u201d, \u201cda questo luogo\u201d) per le stesse (cio\u00e8, per l\u2019apostas\u00eca e la mancata venerazione della popolazione di quel luogo verso una cos\u00ec importante reliquia) e per altre ragioni (che per\u00f2 non vengono specificate) portarono (i medesimi angeli) questa degnissima chiesa (la Santa Casa) in vari luoghi (in questa per\u00ecfrasi possiamo individuare chiaramente due cose: che essa fu depositata \u201cin pi\u00f9 di un luogo\u201d, ed anche che ci\u00f2 avvenne \u201cprima\u201d di portarla a Loreto). <b>Finalmente, (cio\u00e8, \u201cdopo\u201d il trasporto a Tersatto e \u201cdopo\u201d le traslazioni in quei vari luoghi non specificati) portata dai santi angeli, fu collocata (sempre dagli stessi angeli) stabilmente (cio\u00e8, in modo stabile e duraturo) a Loreto e posta (sempre dai santi angeli) nella provincia d\u2019Italia e nelle terre della Santa Chiesa\u2026\u201d <\/b>( e qui il riferimento \u00e8 ad una dislocazione che si potrebbe definire \u201ctranquillizzante\u201d per un doppio rimando, sia all\u2019Italia sia ai territori sotto la giurisdizione papale).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Nel momento in cui Caterina de\u2019 Vigri mise per iscritto questa sua straordinaria esperienza mistica, cio\u00e8 nell\u2019anno 1440, nessuno aveva mai steso un qualsiasi resoconto sullo spostamento della \u201cSanta Casa\u201d<\/b>: sta di fatto che Ella non poteva aver letto nessuna relazione riguardo alla \u201ctraslazione miracolosa\u201d, poich\u00e9 il primo documento che la riporta per iscritto (2) (quindi pubblicato, come si direbbe oggi, \u201ca mezzo stampa\u201d)<b> \u00e8 posteriore di oltre trent&#8217;anni,<\/b> ovvero quando Caterina era gi\u00e0 deceduta (3). Inoltre, essendo una monaca di clausura, non sarebbe mai stata in grado di recarsi a Loreto, e quindi non avrebbe neppure mai potuto leggere quel \u201cRacconto della traslazione miracolosa\u201d, esposto proprio a Loreto ed inciso su una \u201ctavoletta\u201d lignea col\u00e0 conservata.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">C\u2019\u00e8 poi un altro elemento a conferma della verit\u00e0: <b>Caterina aggiunge anche che la traslazione miracolosa avvenne \u201cin vari luoghi\u201d, come \u00e8 effettivamente successo e come ricordano varie tradizioni locali. <\/b>E questo non si trovava scritto in nessun documento conosciuto.<br>Sintetizzando, dal breve testo di Santa Caterina si pu\u00f2 dedurre:<br>\u2022 il motivo della traslazione (l\u2019idolatr\u00eca delle popolazioni locali);<br>\u2022 la miracolosit\u00e0 della traslazione (avvenuta ad opera degli angeli);<br>\u2022 il trasporto a Tersatto, in Dalmazia (nel 1291);<br>\u2022 il trasporto \u201cin vari luoghi\u201d (ad Ancona, oltre che a Tersatto, per non dire poi degli spostamenti successivi) (4);<br>\u2022 la collocazione stabile a Loreto tra il 1294 ed il 1296 (con alcune traslazioni \u201cin loco\u201d) (5);<br>\u2022 il motivo della scelta (in quanto quelle erano \u201cterre della Santa Chiesa\u201d).<br>Quindi, per terminare, tutti questi fattori confermano anche storicamente l\u2019autenticit\u00e0 e la veridicit\u00e0 della \u201crivelazione soprannaturale\u201d che Santa Caterina dichiara di aver ricevuto dal suo Signore Ges\u00f9.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>NOTE del capitolo II<br><\/b>(1) S. CATERINA DE\u2019 VIGRI, Rosarium, I Mist. Gaud., vv. 73 e segg., trad. in \u201cMessaggio della Santa Casa\u201d, 2001, n. 7, pag. 211.<br>(2) La prima narrazione della \u201cTranslatio miraculosa\u201d fu opera del Beato Giovanni Spagnoli e di Piergiorgio de\u2019 Tolomei detto \u201cIl Teramano\u201d; tale manoscritto \u00e8 datato 1471 ed \u00e8 quindi posteriore a quello di Santa Caterina di ben trentun anni.<br>(3) Santa Caterina de\u2019 Vigri mor\u00ec a Bologna, all\u2019et\u00e0 di cinquant\u2019anni, nel 1463.<br>(4) La Santa Casa venne trasportata in realt\u00e0 vicino alla citt\u00e0 di Ancona, esattamente in localit\u00e0 Posatora, dove rest\u00f2 per circa 9 mesi.<br>(5) Riguardo al punto dove la Santa Casa \u00e8 ancor oggi situata, pare certo che l\u2019anno della sua collocazione sia il 1296.<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Capitolo III<br><\/strong><\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>&#8211;<\/b><\/span><span style=\"color: #2a6099;\"><b>Santa Caterina de\u2019 Vigri a Gallo e a Malalbergo , storia e tradizione orale<\/b><\/span><span style=\"font-size: small;\"><b>&#8211;<br><\/b><\/span><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13594 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Malalbergo-Navile-in-stampa-800-300x215.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Malalbergo-Navile-in-stampa-800-300x215.jpeg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Malalbergo-Navile-in-stampa-800-768x550.jpeg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Malalbergo-Navile-in-stampa-800.jpeg 771w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>In occasione del<b> sesto centenario della nascita di Santa Caterina de\u2019 Vigri che, come tutti sanno, \u00e8 la co-patrona di Bologna ma anche della Parrocchia di Gall<\/b>o, mi \u00e8 sembrato doveroso ricordare questo genetliaco attraverso un piccolo saggio su di Lei, sulla sua vita, sulla sua figura di religiosa e di santa,<b> rapportando Caterina con il territorio della cosiddetta \u201cBassa bolognese\u201d (1).<br><\/b>Nelle mie ricerche storiche sui paesi di Gallo e di Malalbergo -e su Santa Caterina in particolare- mi sono imbattuto in parecchie informazioni molto interessanti, ma quella che vorrei trattare qui non \u00e8 una notizia tratta da fonti storiografiche e non \u00e8 neppure una testimonianza diretta riguardante quel periodo: in definitiva \u00e8 quella che comunemente viene chiamata<b> \u201ctradizione orale\u201d<\/b> (2).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Vorrei altres\u00ec premettere che questa forma di documentazione ha anch\u2019essa una sua valenza storica, per\u00f2, per quanto riguarda questo specifico episodio, c<b>i manca una qualsiasi certezza:<\/b> ci\u00f2 perch\u00e9 risulta assente sia di una qualsivoglia conferma storiografica, sia dell\u2019attestazione diretta, seppur orale, di un testimone di quel tempo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Ebbene, la tradizione orale a cui accennavo poc\u2019anzi, narra in sintesi di un fatterello accaduto a Santa Caterina mentre si trasferiva da Ferrara a Bologna, ove si recava per fondarvi un nuovo monastero di Clarisse, del tutto simile a quello di Ferrara da cui proveniva, dedicato al Corpus Domini.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Dice questo \u201cracconto tradizionale\u201d che Ella, <b>nel suo viaggio da Ferrara a Bologna, sost\u00f2 a Malalbergo (come d\u2019altronde spesso accadeva a chi doveva viaggiare dall\u2019una all\u2019altra di queste due citt\u00e0) <\/b>(3); ma in questo paese non ricevette dalla locale popolazione grande affezione, bens\u00ec solo una distaccata indifferenza; invece a Gallo, a quel tempo un piccolo borgo dipendente dalla Parrocchia di Malalbergo, la popolazione l\u2019aveva accolta con grande entusiasmo e grande gioia, avendo Caterina, gi\u00e0 a quel tempo, gran fama di santit\u00e0. La semplicit\u00e0 e la devozione della gente di questa contrada, che aveva accompagnato la sua barca nell\u2019attraversamento di quel tratto di canale adiacente l\u2019abitato, si erano esplicitate con orazioni e con canti d\u2019intensa religiosit\u00e0 a Lei rivolti: ecco quindi che questa dimostrazione d\u2019affetto <b>Le aveva poi fatto preferire, nella sua affezione e nelle sue preghiere, quest\u2019ultimo paese rispetto al capoluogo, il quale aveva manifestato un comportamento simile al suo nome: Mal\u2019Alberg<\/b>o.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13595 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0001-300x288.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0001-300x288.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0001-1024x983.jpg 1024w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0001-768x737.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0001-1536x1474.jpg 1536w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0001.jpg 1684w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Come il lettore avr\u00e0 certamente intuito, quest\u2019episodio riguardante il paese di Gallo non ha fondamenti storici; in realt\u00e0,<b> \u00e8 storicamente accertato che Caterina Vigri sost\u00f2 al \u201cPorto di Malalbergo\u201d il giorno 15 novembre 1456, sull\u2019itinerario da Ferrara a Bologna<\/b>, per il suo viaggio verso la ci<b>tt\u00e0 felsinea ove si stava recando a fondare una nuova comunit\u00e0 monastica di Clarisse intitolata al Corpus Domini<\/b> (4).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">In realt\u00e0 sappiamo pure che Santa Caterina si rec\u00f2 due volte a Bologna: la prima avvenne nel luglio del 1456, allorch\u00e9<strong> fu chiamata dal cardinal Basilio Bessarione<\/strong> in persona (il famoso ed influente ecclesiastico della Chiesa Bizantina, che fu ospite di ambedue le diocesi di Bologna e di Ferrara) il quale le \u201cimpose\u201d di fondare questo nuovo monastero e decise inoltre di collocarlo presso la chiesa di San Cristoforo delle Muratelle, nelle vicinanze del Collegio di Spagna; <b>in quest\u2019occasione Caterina sost\u00f2 a Malalbergo, per l\u2019esattezza il giorno 22 luglio 1456, durante il suo viaggio verso la citt\u00e0 felsinea<\/b> (5). La seconda volta fu appunto circa quattro mesi dopo, per la vera e propria fondazione, nel novembre dello stesso anno (come detto prima, esattamente il giorno 15) quando Caterina de\u2019 Vigri fu accompagnata, assieme alle altre sue consorelle, <b>fino al Porto della Bova (dove si fermavano le barche che percorrevano il Navile) da Margherita d\u2019Este, sorella del Duca Borso, la quale assistette poi alla sobria cerimonia istitutiva del \u201cConvento del Corpus Domini\u201d bolognese. <\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Dunque, queste sono le due vere \u201cfermate\u201d della Santa sul nostro territorio di cui abbiamo testimonianza diretta; ma esse sono avvenute al <b>\u201cPorto di Malalbergo\u201d<\/b>, mentre la narrazione del passaggio a Gallo resta frutto di fantasia: una fantasia, per\u00f2, legata alla costruzione in paese di un Oratorio nel 1712 (che poi, ampliato, diventer\u00e0 la Chiesa Parrocchiale trent\u2019anni dopo) a Lei dedicato, in occasione della sua ascesa all\u2019onore degli altari ad opera di Papa Clemente XI.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>NOTE del capitolo III<br><\/b>(1) <b>L\u2019esatta data di nascita di Santa Caterina de\u2019 Vigri \u00e8 il giorno 8 settembre 1413.<\/b> Ella nacque da Giovanni e da Benvenuta Mammolini <b>a Bologna<\/b>; il padre era un diplomatico di valore ed un funzionario molto stimato nella citt\u00e0 felsinea ma, essendo d\u2019origine ferrarese ed essendo stato chiamato da Niccol\u00f2 III d\u2019Este a ricoprire in quella citt\u00e0 incarichi assai prestigiosi, qualche anno <b>dopo la nascita port\u00f2 con s\u00e9 quella figlia ancor piccola a Ferrara, dov\u2019ella crebbe alla prestigiosa e coltissima Corte Estense; <\/b>qui rimase fino all\u2019et\u00e0 di 13 anni, allorquando entr\u00f2 in convento, lasciando quella dorata esistenza mondana per dedicarsi completamente alla vita monastica.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">(2) Nell\u2019indagine storica, la classificazione delle fonti maggiormente accettata dagli studiosi (che per\u00f2 risulta tutt\u2019altro che rigida) \u00e8 quella che le vede suddivise cos\u00ec: 1) fonti intenzionali o testimonianze; 2) fonti preterintenzionali o avanzi. A loro volta le intenzionali si suddividono in due filoni: a) testimonianza diretta (detta anche \u201ctradizione orale\u201d); b) tradizione scritta (narrazioni, documenti). Invece le preterintenzionali si dividono in quattro parti: a) avanzi manufatti, b) avanzi linguistici, c) tradizioni religiose e popolari, d) avanzi scritti. E\u2019 doveroso aggiungere per\u00f2 che un fatto o un avvenimento, oggetto di tradizione orale, non \u00e8 sicuramente accertabile se manca la diretta testimonianza del cosiddetto \u201ctestimone oculare\u201d. La totalit\u00e0 degli storici afferma che questo tipo di fonti \u201corali\u201d andrebbe sempre \u201cincrociato\u201d con narrazioni o con documenti scritti coevi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">(3) A quel tempo, il confine fra il Ducato Estense e lo Stato della Chiesa era posizionato un po\u2019 a nord di ambedue <b>gli agglomerati di Gallo e di Malalbergo, che non erano separati dal fiume Reno come invece accade oggi.<\/b> Inoltre quest\u2019ultimo paese costituiva l\u2019estrema propaggine del territorio di Bologna ed era anche l\u2019ultima sede della sua Gabella Grossa sulla direttrice Bologna-Ferrara: ci\u00f2 determinava quindi una sosta \u201ctributaria\u201d, sia in entrata che in uscita, per le merci e per i passeggeri che varcavano il confine fra il territorio ecclesiastico bolognese e quello del Ducato Estense.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">(4) A Malalbergo, molto spesso la sosta era effettivamente \u201cforzata\u201d in quanto in questo paese terminava la \u201cNavigazione Superiore\u201d proveniente da Bologna sul Navile ed iniziava la \u201cNavigazione Inferiore\u201d sul Canal Conca, che s\u2019inoltrava nelle valli fino al Po di Primaro, nelle vicinanze di Marrara: poi da qui le barche avrebbero proseguito fino alla citt\u00e0 estense. Il fatto di dover trasbordare da un canale all\u2019altro faceva s\u00ec che occorresse un buon lasso di tempo, soprattutto per le merci: quindi spesso anche i passeggeri erano costretti a fermarsi per la notte, se l\u2019arrivo in paese fosse avvenuto all\u2019imbrunire.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>(5) Il Cardinale Basilio Bessarione (detto pure Giovanni Bessarione),<\/b> personaggio di spicco della Chiesa Orientale, <b>fu presente a Ferrara nel 1438, nella \u201cDelegazione Conciliare Bizantina\u201d assieme all\u2019Imperatore Giovanni VIII Paleologo, in quel Concilio che doveva sancire la riunificazione delle due Chiese d\u2019Oriente e d\u2019Occidente e che l\u2019anno dopo si spost\u00f2 a Firenze <\/b>a causa della peste scoppiata nella citt\u00e0 estense. Tornato poi a Costantinopoli, trov\u00f2 un clima a lui ostile da parte del clero locale; cos\u00ec decise, nel 1440, di tornare in Italia, dove rimase fino alla morte avvenuta nel 1472 a Ravenna, al ritorno da una missione diplomatico-religiosa in Francia presso il re Luigi XI, voluta da Papa Sisto IV. La sua salma fu trasportata a Roma ed inumata nella Basilica dei Santi XII Apostoli.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Giulio Reggiani<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>FOTO<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>1- S. Caterina De&#8217; Vigri (<\/b>Http\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caterina_da_Bologna#\/media\/File:Guglielmo_Giraldi_(Italian,_active_1445_-_1489)_-_Saint_Catherine_of_Bologna_-_Google_Art_Project_(cropped).jpg<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>2- Lapide a ricordo di S.Caterina de&#8217; Vigri&nbsp; a Ferrara <\/b>(wikipedia)<\/p>\n<p align=\"left\"><b>3 \u2013 Malalbergo- barca su Navile , stampa&nbsp; dell&#8217;800<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>4- <\/b>Il<b> Porto di Malalbergo nel 1701<\/b> (Biblioteca Comunale Ariostea \u2013 Ferrara) .\u00c8 visibile il facchino che trasborda merce da una barca all\u2019altra e da un canale all\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>5- Incisione del 1706 conservata presso la biblioteca Archiginnasio di Bologna<\/b><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13596 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002-765x1024.jpg 765w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002-768x1028.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002-1148x1536.jpg 1148w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002-1531x2048.jpg 1531w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/porto-Malalbergo_0002.jpg 1680w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Saggio biografico in 3 capitoli del professor Giulio Reggiani-Capitolo IUna personalit\u00e0 affascinante, tra teologia, misticismo e&nbsp; propensione artistica&nbsp;In questo mio piccolo saggio rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere pi\u00f9 approfonditamente la vita e le opere di Santa Caterina da Bologna, mi proporrei d\u2019incentrare l\u2019attenzione su alcuni aspetti \u201cmeno conosciuti\u201d o \u201cmeno appariscenti\u201d riguardanti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[93,61],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paRbRW-3xd","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13591"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13597,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13591\/revisions\/13597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}