{"id":13331,"date":"2025-11-03T12:26:00","date_gmt":"2025-11-03T11:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=13331"},"modified":"2025-11-03T12:28:46","modified_gmt":"2025-11-03T11:28:46","slug":"gengis-khan-dalle-steppe-lontane-alle-porte-di-vienna-un-impero-lontano-e-pur-vicino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2025\/11\/03\/gengis-khan-dalle-steppe-lontane-alle-porte-di-vienna-un-impero-lontano-e-pur-vicino\/","title":{"rendered":"Gengis Khan: dalle steppe lontane alle porte di Vienna. Un Impero lontano e pur vicino."},"content":{"rendered":"\n<p><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13332 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Grngis-Khan-la-cavalleria-mongola-insegue-i-nemici-sconfitti-miniatura-del-compendio-delle-cronache-di-rashid-al-din-1305-circa-300x246.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Grngis-Khan-la-cavalleria-mongola-insegue-i-nemici-sconfitti-miniatura-del-compendio-delle-cronache-di-rashid-al-din-1305-circa-300x246.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Grngis-Khan-la-cavalleria-mongola-insegue-i-nemici-sconfitti-miniatura-del-compendio-delle-cronache-di-rashid-al-din-1305-circa-768x629.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Grngis-Khan-la-cavalleria-mongola-insegue-i-nemici-sconfitti-miniatura-del-compendio-delle-cronache-di-rashid-al-din-1305-circa.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Premessa<br><\/b>&#8211; Sappiamo tutto (o quasi) della storia degli Imperialismi dell\u2019Occidente, e quasi nulla della storia degli Imperi d\u2019Oriente, della confinante Asia, soprattutto, che pure hanno interessato , e invaso, anche l\u2019Europa, o parte di essa.<br>Ne segnaliamo uno che conquist\u00f2 e costru\u00ec un&nbsp; Impero che fu tanto importante e potente, dal 1209 al 1227, e rimasto nei decenni seguenti per mano di figli e nipoti &#8211;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><b>Gengis Khan, il conquistatore delle stepp<\/b><b>e<br><\/b><\/span><b>&#8211; <\/b>Articolo di <b>Borja Pelegero &#8211; <\/b>18 agosto 2020 su<b> Storica National Geographic <br><\/b>&nbsp;In soli vent\u2019anni, il condottiero mongolo cre\u00f2 un impero sterminato, inanellando vittorie grazie al suo carisma personale, alla scelta di generali in base ai loro meriti (e non al loro lignaggio) e all\u2019uso sistematico del terrore-<br>Agli inizi del XIII secolo gli eserciti mongoli, guidati da Gengis Khan, furono protagonisti di una delle espansioni militari pi\u00f9 importanti della storia. In poco pi\u00f9 di vent\u2019anni i mongoli conquistarono buona parte del nord della Cina, dove allora si estendevano il regno di Xi Xia e l\u2019impero jurchen, e distrussero l\u2019impero musulmano Corasmio, situato in Asia Centrale.<br>I successori del condottiero mongolo proseguirono con le conquiste, e nel giro di pochi anni giunsero a minacciare Paesi molto distanti, come Ungheria, Egitto e Giappone.<br>A prima vista, la folgorante espansione mongola risulta difficile da spiegare. Di sicuro i pastori nomadi erano guerrieri formidabili: il loro stile di vita li aveva trasformati in eccellenti cavalieri e arcieri, e un clima duro li aveva abituati a sopportare le lunghe privazioni della vita militare. Ma nessuno dei popoli nomadi che li aveva preceduti come conquistatori venuti dalle steppe aveva avuto un successo anche lontanamente paragonabile al loro. Anzi, gli eserciti di Gengis Khan non poterono approfittare di alcun vantaggio tecnologico sui loro predecessori.<\/p>\n<p>Infatti, la loro arma principale, il potente arco composito, presentava solo piccole differenze rispetto a quello usato dagli sciti pi\u00f9 di duemila anni prima. D\u2019altro canto, nemmeno l\u2019organizzazione dell\u2019esercito mongolo, strutturato in unit\u00e0 di 10, 100, 1000 e 10.000 uomini, era una novit\u00e0, ed era stata utilizzata da diversi popoli nomadi, da quando gli Xiongnu, fondatori del primo impero della Mongolia, l\u2019avevano adottata per la prima volta nel lontano III secolo a.C.<br>Un elemento determinante per comprendere questo successo \u00e8 proprio la figura di Gengis Khan. Fu uno dei migliori generali della sua epoca ed \u00e8 considerato, a ragione, uno dei grandi conquistatori della storia.<\/p>\n<p><b>Il carisma del leader<br><\/b>Le imprese di Gengis Khan sono portentose e tra le sue conquiste si contano due degli Stati pi\u00f9 potenti della sua epoca: l\u2019impero jurchen e quello di Corasmia. Le sue battaglie campali condussero ad altrettante vittorie: contro il regno di Xi Xia a Keyimen (1209); contro gli Jurchen a Fuzhou (1211), a Xijiang (1212) e a Yizhou (1213), e contro i Corasmi (Kwarezm) sul fiume Indo (1221).<br>In quegli anni, inoltre, altri eserciti mongoli guidati da un gruppo di subordinati di talento, come Jebe, Subetei e Mujali, inflissero a questi stessi nemici altre schiaccianti sconfitte. E sono proprio questi uomini a ricordarci un\u2019altra chiave del successo di Gengis Khan: l\u2019instaurazione della meritocrazia nell\u2019esercito o, in altre parole, la scelta degli uomini cui affidare ruoli di responsabilit\u00e0 basata sulle loro capacit\u00e0 e qualit\u00e0 personali e non sulla loro appartenenza all\u2019aristocrazia mongola.<br>Gengis Khan, per\u00f2, non ebbe a disposizione solo un folto gruppo di eccellenti sottoposti: costoro gli erano anche assolutamente fedeli, persino uomini come Jebe, che con una freccia aveva ucciso il cavallo di Gengis Khan durante una battaglia, uomini che erano stati suoi nemici ed egli aveva perdonato.<\/p>\n<p><b>Il loro stile di vita trasform\u00f2 i nomadi in eccellenti arcieri e cavallerizzi<br><\/b>Fu il carisma del conquistatore mongolo a fargli guadagnare la lealt\u00e0 incondizionata dei suoi soldati, come quella volta che, dopo una confusa battaglia contro i Tayichiut, una trib\u00f9 mongola che rifiutava di riconoscerlo come khan, fu ferito gravemente al collo sul campo di battaglia e fu salvato da Jelme, uno dei suoi migliori guerrieri, che lo cur\u00f2 per tutta la notte e giunse a infiltrarsi nell\u2019accampamento nemico per trovare il latte di cavalla da offrire al suo khan ferito e assetato.<\/p>\n<p><b>Disciplinati e flessibili<br><\/b>Un altro pilastro dell\u2019esercito di Gengis Khan fu l\u2019instaurazione di una durissima disciplina. Nel 1202, prima di una spedizione per vendicarsi dei tatari, che avevano ucciso suo padre quarant\u2019anni prima, il conquistatore mongolo impart\u00ec questo preciso ordine alle sue truppe: \u00abSe vinciamo, che nessuno si impossessi del bottino, poich\u00e9 sar\u00e0 equamente ripartito pi\u00f9 tardi; e se dobbiamo ritirarci, torniamo nel luogo da cui siamo partiti e, rimessici in formazione, attacchiamo di nuovo con impeto. Chiunque non torni in formazione sar\u00e0 decapitato\u00bb. In questo modo elimin\u00f2 uno dei principali punti deboli degli eserciti nomadi: molte volte, dopo aver vinto una battaglia, i guerrieri saccheggiavano l\u2019accampamento nemico, permettendo cos\u00ec ai vinti di mettersi in fuga.<br>Sovente, le punizioni erano collettive. Secondo Giovanni da Pian del Carpine \u2013 il missionario francescano che visit\u00f2 l\u2019impero mongolo 18 anni dopo la morte di Gengis Khan e che pu\u00f2 considerarsi il primo europeo a stabilire relazioni diplomatiche con l\u2019Oriente \u2013, se qualche soldato di un\u2019unit\u00e0 di dieci uomini (arban) fuggiva in battaglia, veniva giustiziato con i suoi compagni, e se era un\u2019intera arban a fuggire, veniva giustiziata l\u2019unit\u00e0 di cento soldati (yaghun) alla quale apparteneva.<\/p>\n<p>I mongoli si distinsero anche per la loro grande capacit\u00e0 di adattamento, mostrando una notevole propensione per provare nuove strategie al momento di affrontare situazioni sconosciute. Forse l\u2019ambito nel quale si not\u00f2 maggiormente tale attitudine fu la guerra d\u2019assedio, il grande tallone d\u2019Achille di molti eserciti nomadi. Durante il primo assedio di una grande citt\u00e0 fortificata, Xingzhou, la capitale del regno di Xi Xia attaccata nel 1209, l\u2019esercito di Gengis Khan, senza macchine d\u2019assedio n\u00e9 conoscenze tecniche, cerc\u00f2 di demolire le mura della citt\u00e0 deviando il corso di un fiume in modo che distruggesse le fondamenta. Le grandi piogge provocarono lo straripamento del fiume, che fin\u00ec per inondare l\u2019accampamento dei mongoli, ma la determinazione che questi ultimi avevano dimostrato convinse il re di Xi Xia ad arrendersi e consegnare loro la capitale del regno.<\/p>\n<p>Nondimeno, fu nel nord della Cina, nella guerra contro gli Jurchen, che i mongoli si adattarono a questo tipo di guerra. Durante la prima campagna, nel 1211, riuscirono a impossessarsi soltanto di citt\u00e0 piccole o mal difese, principalmente grazie ad attacchi a sorpresa. Negli anni seguenti, per\u00f2, svilupparono un potente sistema di assedio semplicemente reclutando migliaia di disertori cinesi, che apportarono le conoscenze tecniche e persino le macchine d\u2019assedio che ai mongoli mancavano. In questo caso, la capacit\u00e0 di adattamento si un\u00ec alla meritocrazia, che non era applicata soltanto ai mongoli: chiunque poteva servire nell\u2019esercito di Gengis Khan, che fosse un umile pastore della steppa con attitudine al comando o un disertore cinese con le giuste conoscenze nella guerra d\u2019assedio.<\/p>\n<p><b>Il terrore come arma<br><\/b>La componente pi\u00f9 controversa dello stile di guerra mongolo fu il terrore. Nelle sue conquiste di Stati stanziali, Gengis Khan attu\u00f2 in modo premeditato una politica della paura, diffusa attraverso la violenza. Tale pratica, per\u00f2, non era l\u2019azione fuori controllo di \u201cbarbari\u201d assetati di sangue, bens\u00ec uno strumento calcolato per facilitare le conquiste: quanto pi\u00f9 una zona opponeva resistenza, tanto pi\u00f9 crudele era la condotta dei mongoli, e i terrorizzati sopravvissuti alle rappresaglie \u2013 che talvolta gli stessi mongoli lasciavano fuggire \u2013 erano gli involontari latori del messaggio che qualsiasi resistenza contro il nemico era del tutto inutile.<\/p>\n<p>Naturalmente, i mongoli non furono i primi a passare per le armi l\u2019intera popolazione di una citt\u00e0, e non sarebbero stati gli ultimi, ma probabilmente nessuno prima l\u2019aveva fatto su questa scala. Perch\u00e9? In decisa inferiorit\u00e0 numerica rispetto alle popolazioni sottomesse, non potevano permettersi il lusso di lasciare ingenti guarnigioni a vigilare sulle zone problematiche, e per questo motivo sceglievano lo sterminio. Per le vittime, per\u00f2, e per gli storici stanziali che ci hanno lasciato resoconti delle imprese mongole, per i quali l\u2019obiettivo delle guerre era la conquista di popolazioni di lavoratori che erano la base della ricchezza, si trattava di un comportamento insensato. Non c\u2019\u00e8 dubbio, comunque, che le zone conquistate dagli eserciti di Gengis Khan, specialmente il nord della Cina e l\u2019impero corasmio, persero una parte significativa della loro popolazione.<br>In definitiva, le campagne condotte da Gengis Khan sono impressionanti e, assieme alle conquiste dell\u2019Islam, costituiscono una delle espansioni militari pi\u00f9 importanti mai osservate nella storia.<\/p>\n<p><strong>Un impero destinato a durare<br><\/strong>La grandezza di Gengis Khan non si limita tuttavia all\u2019ambito militare. Il condottiero e sovrano mongolo gett\u00f2 le fondamenta del nuovo impero, organizzando l\u2019amministrazione e affidandola a consiglieri e funzionari provenienti dai territori conquistati (di nuovo la meritocrazia), dando continuit\u00e0 all\u2019immenso Stato che aveva costituito. In questo modo, evit\u00f2 che le sue conquiste fossero semplicemente una gigantesca operazione di saccheggio e riusc\u00ec a farne la base di quello che, nel giro di pochi decenni, <strong>sotto il governo del nipote Mongke Khan, divenne l\u2019impero terrestre pi\u00f9 esteso della storia.<\/strong><\/p>\n<p><b>Fonte:<br><\/b><a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/gengis-khan-il-conquistatore-delle-steppe_14894\">https:\/\/www.storicang.it\/a\/gengis-khan-il-conquistatore-delle-steppe_14894<\/a><\/p>\n<p><b>Leggi anche :<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gengis_Khan\"><b>https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gengis_Khan<\/b><\/a><br>Dal cui ampio testo stralciamo la conclusione :<\/p>\n<p><a name=\"cite_ref-122\"><\/a> \u201c\u2026<strong>.Recenti ricerche hanno messo in evidenza come l&#8217;estensione dell&#8217;impero mongolo abbia ricadute visibili ancora oggi nel patrimonio genetico della popolazione eurasiatica. Si \u00e8 calcolato che circa l&#8217;8% delle persone che vivono nei territori un tempo sottomessi ai Mongoli hanno cromosomi Y identici: l&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 che questo sia proprio uno dei risultati delle invasioni mongole.<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gengis_Khan#cite_note-122\">[122]<\/a>\u201d<\/strong><\/p>\n<p>e<\/p>\n<p><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13333\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Temujin-nel-1206-fu-eletto-gengis-khan-che-significa-sovrano-universale-ulan-bator-mongolia-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Temujin-nel-1206-fu-eletto-gengis-khan-che-significa-sovrano-universale-ulan-bator-mongolia-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Temujin-nel-1206-fu-eletto-gengis-khan-che-significa-sovrano-universale-ulan-bator-mongolia-768x458.jpg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Temujin-nel-1206-fu-eletto-gengis-khan-che-significa-sovrano-universale-ulan-bator-mongolia.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/sono-il-creatore-dellimpero-piu-grande-di-tutti-i-tempi_17656\">https:\/\/www.storicang.it\/a\/sono-il-creatore-dellimpero-piu-grande-di-tutti-i-tempi_17656<\/a><br>\u2026. Nel 1206 Temujin fu eletto signore di tutti i nomadi della steppa e fu insignito del titolo di Gengis Khan, che significa \u201csovrano universale\u201d. Ulan Bator, Mongolia<\/p>\n<p>e<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/podcast-ogodei-il-signore-dellasia_16933\">https:\/\/www.storicang.it\/a\/podcast-ogodei-il-signore-dellasia_16933<\/a> (*)<\/p>\n<p><b>(*)Da cui riprendiamo questo stralcio<\/b><\/p>\n<p>\u201c&#8230;Lo scenario migliore per raccontare la fine tumultuosa del regno di Ogodei \u00e8 proprio <strong>l\u2019Europa, la cui invasione era stata meticolosamente pianificata dal Gran Khan nel 1235<\/strong>, subito dopo la conquista dell\u2019impero Qin. A questo scopo <strong>fu organizzato un enorme esercito guidato dai nipoti di Gengis Khan<\/strong>, ovvero i primogeniti dei figli di Borte: Batu, Buri, Guyuk e Mongke.<br><strong>La spedizione fu un successo clamoroso<\/strong>. In soli tre anni i<b> mongoli conquistarono tutte le roccaforti della Russia, da Mosca a Kiev. Attraversarono i Carpazi, invasero la Polonia e l\u2019Ungheria<\/b> e in pochi giorni, tra il 9 e l\u201911 aprile 1241, <strong>distrussero la grande coalizione formata da templari, cavalieri teutonici, principi austriaci, tedeschi, polacchi e ungheresi <\/strong>nelle battaglie di Legnica e Mohi. <b>L\u2019imperatore Federico II <\/b>non pot\u00e9 fare altro che <strong>avvertire i re di tutta Europa del pericolo che incombeva sul continente<\/strong>.<br><b>Le truppe mongole avevano ormai raggiunto le porte di Vienna e la costa adriatica<\/b> quando <strong>decisero improvvisamente di fermare l\u2019attacco<\/strong>. Le loro imponenti vittorie erano avvenute nonostante le grandi divisioni dei leader dell\u2019impero. Tra Batu e Guyuk, figli rispettivamente di Joci e Ogodei, esisteva una forte rivalit\u00e0 che si protrasse durante tutta la campagna militare <strong>per concludersi con uno scandaloso confronto pubblico sulle rive del Danubio<\/strong>. Quando Ogodei, che fino a quel momento era riuscito a controllare le ambizioni del figlio, si spense improvvisamente a causa del prolungato abuso di alcol, Toregene pot\u00e9 mettere sul trono Guyuk nonostante il parere contrario espresso dal sovrano prima di morire. Batu pianific\u00f2 per anni la vendetta. Alla morte di Guyuk, appoggi\u00f2 l\u2019ascesa al trono di Mongke e c<strong>on l\u2019aiuto di Sorgaqtani fece massacrare pi\u00f9 di trecento discendenti di Ogodei\u2026<\/strong>..\u201d<\/p>\n<p>\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/\/<\/p>\n<p><b>Foto di rappresentazioni pittoriche visibili nel testo originale di Storica:<\/b><\/p>\n<p><strong>FOTO&nbsp; 1 in alto<\/strong> -La cavalleria mongola insegue i nemici sconfitti. Miniatura del Compendio delle cronache di Rashid al-Din. 1305 circa Foto: Bridgeman \/ Aci<\/p>\n<p>Altre:<\/p>\n<p>&#8211; Nel 1206 Temujin fu eletto signore di tutti i nomadi della steppa e fu insignito del titolo di Gengis Khan, che significa \u201csovrano universale\u201d. Ulan Bator, Mongolia. Foto: Bridgeman \/ Aci<\/p>\n<p>&#8211; La battaglia del fiume Kalka. Nel 1223, i mongoli sconfissero una coalizione di principati russi. Accatastarono i prigionieri vivi e celebrarono la vittoria sopra di essi . Foto: Culture-Images \/ Album<\/p>\n<p>&#8211; Gengis conquist\u00f2 Samarcanda nel 1220. L\u00ec, nel mausoleo di Gur-e Amir, riposa l\u2019ultimo gran conquistatore nomade: Tamerlano, che la fece capitale<\/p>\n<p>Foto: R. Philips \/ Arco \/ Age Fotostock<\/p>\n<p>&#8211; Gengis Khan mette in fuga i nemici. Miniatura tratta dal Compendio delle cronache, di Rashid al-Din. XIV secolo &#8211; Foto: Bibliotheque Nationale, Paris \/ Bridgeman \/ Aci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa&#8211; Sappiamo tutto (o quasi) della storia degli Imperialismi dell\u2019Occidente, e quasi nulla della storia degli Imperi d\u2019Oriente, della confinante Asia, soprattutto, che pure hanno interessato , e invaso, anche l\u2019Europa, o parte di essa.Ne segnaliamo uno che conquist\u00f2 e costru\u00ec un&nbsp; Impero che fu tanto importante e potente, dal 1209 al 1227, e rimasto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paRbRW-3t1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13331"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13331"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13336,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13331\/revisions\/13336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}