{"id":13294,"date":"2025-10-07T18:41:05","date_gmt":"2025-10-07T16:41:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=13294"},"modified":"2025-10-07T19:22:54","modified_gmt":"2025-10-07T17:22:54","slug":"la-battaglia-di-lepanto-una-vittoria-degli-italiani-ed-europei-che-fermo-lespansione-ottomana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2025\/10\/07\/la-battaglia-di-lepanto-una-vittoria-degli-italiani-ed-europei-che-fermo-lespansione-ottomana\/","title":{"rendered":"La battaglia di Lepanto, una vittoria degli italiani ed europei che ferm\u00f2 l&#8217;espansione ottomana"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13297 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20060908190513Fernando_Bertelli_Die_Seeschlacht_von_Lepanto_Venedig_1572_Museo_Storico_Navale_550x500-300x273.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20060908190513Fernando_Bertelli_Die_Seeschlacht_von_Lepanto_Venedig_1572_Museo_Storico_Navale_550x500-300x273.jpg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20060908190513Fernando_Bertelli_Die_Seeschlacht_von_Lepanto_Venedig_1572_Museo_Storico_Navale_550x500.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>La battaglia di Lepanto- 7 ottobre 1571<br><\/b><b>-Testo di <\/b><b>Salvatore Pagano -* <br><\/b><b>La battaglia di Lepanto rimane uno di quegli eventi che vanno oltre il mero scontro militare.<br><\/b><b>Fu simbolo, fu spartiacque psicologico, fu l&#8217;attimo in cui l&#8217;Occidente smise di tremare.<br><\/b>Non salv\u00f2 Cipro, non distrusse l&#8217;Impero Ottomano, non cre\u00f2 un&#8217;unit\u00e0 europea duratura, ma dimostr\u00f2 che il gigante poteva sanguinare.<br>E a volte, nella storia, questo basta per cambiare tutto.<br><b>1. LA NASCITA DELL&#8217;IMPERO OTTOMANO<br><\/b>I turchi non nacquero in Anatolia, ossia l&#8217;attuale Turchia, ma venivano dalle steppe infinite dell&#8217;Asia centrale, cavalieri nomadi di stirpe oghuza che parlavano una lingua altaica e adoravano il cielo aperto.<br>Per secoli migrarono verso ovest, spinti da altri popoli, attratti da terre pi\u00f9 ricche. Furono i selgiuchidi i primi a creare un grande impero turco in Medio Oriente, conquistando la Persia e poi l&#8217;Anatolia dopo la devastante sconfitta dei bizantini a Manzikert nel 1071.<br>Ma i selgiuchidi si frammentarono, e dalle loro ceneri emerse una piccola trib\u00f9 di confine, guidata da un certo Osman. Era la fine del 1200, e quel gruppo di guerrieri ai margini dell&#8217;impero bizantino morente avrebbe cambiato la storia.<b> Osman e i suoi successori costruirono uno stato guerriero, espandendosi villaggio dopo villaggio, fortezza dopo fortezza.<br><\/b>Nel 1326 conquistarono Bursa, che divenne la prima capitale. Nel 1362 presero Adrianopoli, in Europa. L&#8217;Impero Ottomano non era pi\u00f9 una trib\u00f9 di frontiera: era una potenza in ascesa, e Costantinopoli, la millenaria capitale dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Oriente, era ormai circondata.<br>Nel 1326 conquistarono Bursa, che divenne la prima capitale. Nel <strong>1362 presero Adrianopoli, in Europa.<\/strong> L&#8217;Impero Ottomano non era pi\u00f9 una trib\u00f9 di frontiera: era una potenza in ascesa, e Costantinopoli, la millenaria capitale dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Oriente, era ormai circondata.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><strong>Il 29 maggio 1453 \u00e8 una data che spezza in due la storia.<\/strong> Dopo 53 giorni di assedio, le mura teodosiane, quelle mura che per mille anni avevano retto a ogni assalto, <strong>crollarono sotto i colpi dei cannoni di Maometto II<\/strong>.<strong> Costantinopoli, la Nuova Roma, l&#8217;erede di Cesare e Augusto, cadde<\/strong>.<br>L&#8217;ultimo imperatore, Costantino XI Paleologo, mor\u00ec combattendo sulle mura, e quando i giannizzeri irruppero nella citt\u00e0, un&#8217;era fin\u00ec.<strong> Quella che era stata la capitale della cristianit\u00e0 orientale divenne Istanbul, cuore pulsante dell&#8217;Impero Ottomano.<\/strong><br><strong>I successori di Maometto II conquistarono la Serbia, la Bosnia, l&#8217;Albania.<\/strong><br><strong>Selim I il Truce, annett\u00e9 la Siria, l&#8217;Egitto, il Hijaz con le citt\u00e0 sante di Mecca e Medina.<\/strong><br>Il sultano divenne anche califfo, guida spirituale dell&#8217;Islam sunnita.<br>E poi venne <strong>Solimano,<\/strong> che gli europei chiamarono il &#8220;Magnifico&#8221; e i turchi il &#8220;Legislatore&#8221;.<br>Sotto di lui l&#8217;impero raggiunse il suo apogeo: nel 1526 annient\u00f2 l&#8217;esercito ungherese a Mohacs, nel 1529 <strong>assedi\u00f2 Vienna. Controllava i Balcani, l&#8217;Ungheria, il Nord Africa, il Medio Oriente.<\/strong><br>Il<strong> Mediterraneo era diventato un lago ottomano,<\/strong> e ogni estate le flotte turche razziavano le coste italiane, spagnole, greche. Nessuno sembrava in grado di fermarli.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>3<span style=\"color: #0000ff;\">. LA LEGA SANTA<br><\/span><\/b>Nel 1570, il sultano Selim II decise di conquistare Cipro, possedimento veneziano strategicamente cruciale. Venezia chiese aiuto disperatamente.<br>Papa Pio V, un domenicano austero e determinato, vide l&#8217;occasione per unire la cristianit\u00e0 divisa.<br>Dopo anni di negoziati, suppliche e pressioni, il<b> 25 maggio 1571 nacque la Lega Santa, composta da: il Papato, la Spagna di Filippo II, Venezia, Genova, i Cavalieri di Malta, il Ducato di Savoia e altri stati minori italiani.<br><\/b>Era un miracolo diplomatico, considerando le rivalit\u00e0 feroci tra queste potenze.<br>Il comando della flotta venne affidato a<strong> don Giovanni d&#8217;Austria, figlio illegittimo di Carlo V<\/strong> e fratellastro di Filippo II. Aveva solo 24 anni, ma era carismatico, coraggioso, e soprattutto accettabile per tutti.<br><strong>Marcantonio Colonna comandava le galee papal<\/strong>i;<br><strong>Sebastiano Venier quelle veneziane;&nbsp;<\/strong><br><strong>Gianandrea Doria quelle genovesi.<\/strong><br>Era una coalizione fragile, piena di tensioni, ma era pur sempre una coalizione.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #0000ff;\"><b>4. LA GUERRA DI CIPRO<br><\/b><\/span>Mentre l&#8217;Europa negoziava l&#8217;alleanza, Cipro agonizzava.<br>L&#8217;assedio di Nicosia nell&#8217;estate del 1570 fu brutale: 50.000 turchi contro poche migliaia di difensori. La citt\u00e0 cadde il 9 settembre, e <strong>20.000 abitanti furono massacrati o ridotti in schiavit\u00f9.<\/strong><br>Restava solo Famagosta, sulla costa orientale, comandata da Marcantonio Bragadin.<br><strong>Famagosta resistette per quasi un ann<\/strong>o, uno degli assedi pi\u00f9 eroici e disperati della storia. 8.000 difensori contro 200.000 ottomani.<br>I veneziani respinsero assalto dopo assalto, ma le munizioni finirono, il cibo fin\u00ec, le speranze finirono. Il primo agosto 1571, Bragadin fu costretto ad arrendersi. Gli fu promessa la vita, ma il comandante turco Lala Mustafa Pasci\u00e0 lo trad\u00ec: <strong>Bragadin fu torturato,<\/strong> <strong>scorticato vivo, e la sua pelle imbottita di paglia fu inviata a Istanbul come trofeo. Cipro era persa.<\/strong> La Lega Santa arriv\u00f2 troppo tardi per salvarla.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b><span style=\"color: #0000ff;\">5. LA BATTAGLIA DI LEPANTO<\/span><br><\/b>La flotta cristiana salp\u00f2 da Messina il 16 settembre 1571: <strong>206 galee, 6 galeazze veneziane (enormi navi da guerra con cannoni pesanti), 76 navi minori.<\/strong><br>In totale, circa <strong>28.000 soldati, 20.000 rematori liberi e volontari, pi\u00f9 migliaia di galeotti incatenati ai remi.<\/strong><br><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13299 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Ali_Pasha-236x300.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Ali_Pasha-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Ali_Pasha.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/>La flotta turca, comandata da Al\u00ec Pasci\u00e0,<\/b> era di dimensioni simili: circa 230 galee, 56 galiotte veloci, forse 34.000 uomini tra soldati e arcieri.<br><b>Il 7 ottobre 1571, all&#8217;alba, le due flotte si trovarono faccia a faccia nel golfo di Patrasso, vicino alla cittadina di Lepanto.<br><\/b><b>Don Giovanni<\/b> schier\u00f2 le sue navi in una linea lunga 5 chilometri: lui al centro con le galee papali e veneziane,<b> Doria <\/b>a destra verso il mare aperto,<b> Agostino Barbarigo <\/b>a sinistra verso la costa.<br>Le sei galeazze furono piazzate davanti, come fortezze galleggianti.<br>Al\u00ec Pasci\u00e0, sulla galea ammiraglia Sultana, schier\u00f2 i turchi in una formazione speculare, ma pi\u00f9 allungata per tentare di aggirare i fianchi cristiani. A mezzogiorno, le flotte si mossero l&#8217;una contro l&#8217;altra.<br>Le galeazze aprirono il fuoco per prime, devastando le prime file turche con cannonate pesanti. Ma i turchi erano troppi e le aggirarono. Poi fu il caos totale. Le galee si scontrarono punta contro punta, si agganciarono, e migliaia di uomini si gettarono all&#8217;abbordaggio. Archibugiate, frecce, picche, scimitarre, alabarde: fu una carneficina corpo a corpo.<br><strong>Al centro, la Reale di don Giovanni si scontr\u00f2 direttamente con la Sultana di Al\u00ec Pasci\u00e0. Per due ore si combatt\u00e9 sul ponte di quelle navi, finch\u00e9 un colpo di archibugio spagnolo uccise Al\u00ec Pasci\u00e0.<\/strong><br><strong>La sua testa fu mozzata e issata su una picca. <\/strong>Quando i turchi la videro, molti persero coraggio.<br>Sulla sinistra, Barbarigo respinse gli attacchi di Uluch Al\u00ec, il corsaro calabrese convertito all&#8217;Islam e diventato Kapudan Pasci\u00e0, ma rimase ferito a morte.<br>Sulla destra, Doria e Uluch Al\u00ec duellarono per ore, ma il genovese non riusc\u00ec a chiuderlo. Uluch Al\u00ec alla fine si ritir\u00f2 con una trentina di galee, unico comandante turco a salvarsi.<br>l tramonto, la battaglia era finita. Circa 30.000 ottomani erano morti o feriti, 137 galee erano state catturate, 50 affondate. 15.000 schiavi cristiani furono liberati dai remi turchi. Le perdite cristiane furono pesanti ma inferiori: 7.500 morti, 20.000 feriti. Tra i feriti, <b>un giovane soldato spagnolo, Miguel de Cervantes, che perse l&#8217;uso della mano sinistra ma guadagn\u00f2 la gloria di aver combattuto e trionfato a Lepanto.<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13295\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Batalla_de_lepanto_antonio_brugada-300x201.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Batalla_de_lepanto_antonio_brugada-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Batalla_de_lepanto_antonio_brugada-1024x684.jpeg 1024w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Batalla_de_lepanto_antonio_brugada-768x513.jpeg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Batalla_de_lepanto_antonio_brugada-1536x1027.jpeg 1536w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Batalla_de_lepanto_antonio_brugada.jpeg 1927w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b><span style=\"color: #0000ff;\">6. CONSEGUENZE DI UNA VITTORIA INCOMPIUTA<\/span><br><\/b>Lepanto fu una vittoria schiacciante, ma non decisiva.<br>Venezia aveva perso Cipro, e quella perdita fu confermata nella pace del 1573.<br>La Lega Santa si dissolse quasi subito: Venezia firm\u00f2 una pace separata, la Spagna si concentr\u00f2 sui Paesi Bassi e l&#8217;Atlantico, Papa Pio V mor\u00ec nel 1572.<br>L&#8217;anno dopo, il sultano ricostru\u00ec la flotta con 150 nuove galee.<br>Il gran visir dichiar\u00f2 sprezzante: &#8220;Voi ci avete tagliato la barba, noi vi abbiamo tagliato un braccio. La barba ricresce, il braccio no.&#8221;<br>Eppure, qualcosa era cambiato.<br>Per la prima volta in decenni, la potenza ottomana era stata seriamente messa in discussione. L&#8217;Europa aveva visto che, unita, poteva vincere.<br><b>Lepanto non ferm\u00f2 l&#8217;espansione turca sui Balcani, ma rallent\u00f2 le loro ambizioni navali nel<\/b> <b>Mediterraneo occidentale. <\/b><b>Mai pi\u00f9 i turchi tentarono un&#8217;invasione su larga scala dell&#8217;Italia o della Spagna.&nbsp;<\/b><b>La pressione psicologica, quella sensazione di minaccia imminente e inarrestabile, si affievol\u00ec.<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Lepanto divenne un mito, celebrato in poesie, dipinti, processioni. Per l&#8217;Europa era la prova che la cristianit\u00e0 poteva difendersi. <\/b>Per l&#8217;Impero Ottomano fu un campanello d&#8217;allarme: l&#8217;epoca dell&#8217;espansione illimitata stava volgendo al termine.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Salvatore Pagano<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>FONTI CONSULTATE<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Bicheno, Hugh. &#8220;Crescent and Cross: The Battle of Lepanto 1571&#8221;. Phoenix, 2004.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Capponi, Niccol\u00f2. &#8220;Victory of the West: The Great Christian-Muslim Clash at the Battle of Lepanto&#8221;. Da Capo Press, 2007.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Crowley, Roger. &#8220;Empires of the Sea: The Siege of Malta, the Battle of Lepanto, and the Contest for the Center of the World&#8221;. Random House, 2008.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Guilmartin, John F. &#8220;Gunpowder and Galleys: Changing Technology and Mediterranean Warfare at Sea in the 16th Century&#8221;. Cambridge University Press, 1974.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Hanson, Victor Davis. &#8220;Carnage and Culture: Landmark Battles in the Rise of Western Power&#8221;. Doubleday, 2001.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Imber, Colin. &#8220;The Ottoman Empire, 1300-1650: The Structure of Power&#8221;. Palgrave Macmillan, 2002.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Konstam, Angus. &#8220;Lepanto 1571: The Greatest Naval Battle of the Renaissance&#8221;. Osprey Publishing, 2003.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Norwich, John Julius. &#8220;A History of Venice&#8221;. Vintage Books, 1989.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Setton, Kenneth M. &#8220;The Papacy and the Levant (1204-1571), Vol. IV: The Sixteenth Century&#8221;. American Philosophical Society, 1984.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Wheatcroft, Andrew. &#8220;The Ottomans: Dissolving Images&#8221;. Penguin Books, 1995.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Reels<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>* Testo pubblicato su <\/b>:<span style=\"color: #000080;\"><u><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/35316751979\/\"><b>https:\/\/www.facebook.com\/groups\/35316751979\/<\/b><\/a><\/u><\/span><b> il 7 ottobre 2025<br><\/b><b>&nbsp;da VIR -Storica Virt\u00f9- <\/b><b>e nella pagina di &#8220;Alessandro Barbero &#8211; Dai suoi appassionati lettori&#8221;<br><\/b><b>Salvatore Pagano \u00b7 Moderatore<\/b><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"left\">*<span style=\"font-size: medium;\">* Vedi anche per ulteriori informazioni, foto e bibliografia <br><\/span><span style=\"color: #000080;\"><u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Lepanto\"><span style=\"font-size: medium;\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Lepanto<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, da cui abbiamo ripreso le foto&nbsp;<\/span><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>FOTO<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>1-&nbsp;<\/strong><b>L<\/b><b>a battaglia di Lepanto, nella Galleria delle carte geografiche, Musei Vaticani<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Lepanto#\/media\/File:Fernando_Bertelli,_Die_Seeschlacht_von_Lepanto,_Venedig_1572,_Museo_Storico_Navale_(550&#215;500).jpg&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>2- Al\u00ec Pasci\u00e0&nbsp;&nbsp;<\/strong><br><b>3 &#8211; IND132961 The naval battle of Lepanto between the Holy League and the Turks in 1571 (oil on canvas) (detail) by Brugada, Antonio de (d.1863); Museu Maritim Atarazanas, Barcelona, Catalunya, Spain; Index; Spanish, out of copyright&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La battaglia di Lepanto- 7 ottobre 1571-Testo di Salvatore Pagano -* La battaglia di Lepanto rimane uno di quegli eventi che vanno oltre il mero scontro militare.Fu simbolo, fu spartiacque psicologico, fu l&#8217;attimo in cui l&#8217;Occidente smise di tremare.Non salv\u00f2 Cipro, non distrusse l&#8217;Impero Ottomano, non cre\u00f2 un&#8217;unit\u00e0 europea duratura, ma dimostr\u00f2 che il gigante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paRbRW-3sq","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13294"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13302,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13294\/revisions\/13302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}