{"id":12665,"date":"2023-09-26T12:24:14","date_gmt":"2023-09-26T10:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/?p=12665"},"modified":"2023-09-26T16:38:45","modified_gmt":"2023-09-26T14:38:45","slug":"eustachio-manfredi-nato-a-bologna-inquieto-astronomo-matematico-e-sovrintendente-alle-acque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/2023\/09\/26\/eustachio-manfredi-nato-a-bologna-inquieto-astronomo-matematico-e-sovrintendente-alle-acque\/","title":{"rendered":"Eustachio Manfredi, nato a Bologna, astronomo, matematico e Sovrintendente alle acque."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-12666 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Eustachio-Manfredi-234x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Eustachio-Manfredi-234x300.jpg 234w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Eustachio-Manfredi.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/>EUSTACHIO MANFREDI, UN ASTRONOMO INQUIETO<\/b> <br>Biografia di <b>Stefano Fortini (*)<br><\/b><i>\u00abQuesto, ove siam, del Sole \u00e8 \u2019l gorgo, avante \/ Di cui tutto quest\u2019etere s\u2019aggira, \/ E ne seguita i moti ogni astro errante.\u00bb <\/i>[Eustachio Manfredi, Il Paradiso]<br>Il <b>20 settembre del 1674 nasceva a Bologna l\u2019astronomo, matematico e poeta Eustachio Manfredi, <\/b>ricordato per la scoperta della cometa C\/1707 W1, per la fondazione dell\u2019Accademia degli Inquieti e i suoi poliedrici interessi culturali.<br>Figlio di Alfonso, un notaio originario di Lugo e di Anna Maria Fiorini, sua moglie, Eustachio aveva due sorelle, Maddalena e Teresa, e tre fratelli, Emilio, Gabriele ed Eraclito. Maddalena e Teresa non si sposeranno mai e, formate in matematica e astronomia dal fratello, lo aiuteranno nei calcoli e nella stesura di alcune opere; saranno le uniche donne citate da Giacomo Leopardi nella sua \u201cStoria dell\u2019astronomia dalla sua origine, fino all\u2019anno 1811\u201d. Emilio sar\u00e0 un sacerdote gesuita, Gabriele un matematico ed Eraclito un medico.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Eustachio era un bambino dall\u2019intelligenza vivace e precoce, amava giocare con le carte geografiche e a tre anni impar\u00f2 a leggere. A otto anni fu ammesso alla scuola dei Gesuiti e nel 1692, a soli diciassette anni, si laure\u00f2 in diritto civile e canonico. Sin dall\u2019adolescenza Eustachio aveva l\u2019abitudine di riunire gli amici nella propria abitazione per dibattere su temi scientifici, filosofici e letterari e<b> dal 1691 il gruppo si denomin\u00f2 Accademia degli Inquieti. Rinominata Accademia delle Scienze dell\u2019Istituto di Bologna nel 1711, la societ\u00e0 esiste tuttora, <\/b>risultando dunque una delle pi\u00f9 antiche accademie scientifiche ancora in attivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Il giovane Manfredi, nonostante gli studi giuridici, mostr\u00f2 ben presto<b> interessi culturali molto diversi, in particolare le scienze e la poesia.<\/b> Le sue prime prove letterarie di cui ci \u00e8 giunta notizia risalgono al 1696, in latino, a cui sarebbero seguiti numerosi sonetti e canzoni in italiano. La poesia pi\u00f9 nota \u00e8 probabilmente \u201cDonna, negli occhi vostri\u201d, una canzone che Manfredi scrisse nel 1700, quando la donna amata, Giulia Caterina Vandi, decise di farsi monaca. Non si conoscono altri amori di Eustachio Manfredi, e non si spos\u00f2 mai.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Attorno al 1698 Manfredi entr\u00f2 a far parte dell<b>\u2019Arcadia<\/b>, una celebre accademia letteraria che prendeva il nome dalla regione dell\u2019antica Grecia ritenuta patria della cosiddetta poesia pastorale o bucolica. Gli adepti venivano quindi chiamati \u201cpastori\u201d e \u201cpastorelle\u201d e assumevano pseudonimi ispirati ai miti e alla cultura greca. Eustachio Manfredi prese il nome di Aci Delpusiano, in riferimento al mito di Aci e alla citt\u00e0 di Delfi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Nelle \u201cMetamorfosi\u201d di Ovidio, Aci \u00e8 descritto come il bellissimo figlio di Fauno e della ninfa Simetide, innamorato della ninfa Galatea, e corrisposto. Il ciclope Polifemo, anch\u2019egli innamorato di Galatea, uccise Aci scagliandogli contro un \u201cpezzo di monte\u201d. Dal sangue che colava da sotto il masso sarebbe nato il fiume omonimo, oggi scomparso, che diede il nome ad alcuni comuni siciliani: Acireale, Aci Trezza e Aci Castello. <br><b>L\u2019interesse verso i fiumi si ripresenter\u00e0 prepotentemente anche nella carriera scientifica di Eustachio Manfredi.<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">L\u2019eclettico intellettuale, infatti, si dedicava contemporaneamente allo studio sistematico della matematica e dell\u2019astronomia, <b>seguendo le lezioni di Domenico Guglielmini, considerato il padre dell\u2019idraulica fluviale.<\/b> Nel 1695 Giovanni Cassini e Domenico Guglielmini curarono il <b>restauro della meridiana della Basilica di San Petronio,<\/b> spingendo Manfredi e l\u2019amico Vittorio Francesco Stancari a compiervi delle osservazioni. Successivamente i due astronomi proseguirono la collaborazione osservando da una specola situata nell\u2019attuale Palazzo Dav\u00eca Bargellini. Gianpietro Cavazzoni Zanotti, amico e biografo di Manfredi, scrisse che \u00abpi\u00f9 le notti erano che vegghiavano, che quelle che dormivano\u00bb.<br><br><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Nel 1699 Guglielmini si trasfer\u00ec a Padova e <b>Manfredi ottenne la cattedra di matematica all\u2019Universit\u00e0 di Bologna. <\/b>Nel frattempo era entrato a far parte della Sacra Scuola dei Confortatori, una confraternita che si proponeva di assistere e confortare i condannati a morte, arrivando ad ottenere il titolo di Maestro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Intorno al 1700 entr\u00f2 in contatto con il conte Luigi Ferdinando Marsili, naturalista ed ingegnere, il quale fece costruire una specola nel proprio palazzo e forn\u00ec una sede all\u2019Accademia degli Inquieti. <br><br><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Nel 1704 Manfredi sostitu\u00ec Guglielmini anche come sovrintendente alle Acque del Bolognese<\/b> e nel 1707 s<b>copr\u00ec, insieme con Stancari, la cometa C\/1707 W1<\/b>.<br>Nel 1711 Marsili fond\u00f2 l\u2019Accademia delle Scienze dell\u2019Istituto di Bologna, una struttura di ricerca e d\u2019insegnamento avanzati derivata dall\u2019Accademia degli Inquieti. Manfredi ottenne la cattedra di astronomia dell\u2019Istituto e l\u2019incarico di progettare la torre che avrebbe ospitato l\u2019osservatorio astronomico, oggi <b>Museo della Specola di Bologna.<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Quello stesso anno, Marsili incaric\u00f2 il pittore Donato Creti di realizzare otto tele rappresentanti ciascuna l\u2019osservazione di un astro, assegnando a Manfredi un ruolo che oggi definiremmo di consulente scientifico. Nelle tele, oggi ubicate nella Pinacoteca Vaticana, sono rappresentati gli strumenti ottici che lo stesso Marsili aveva messo a disposizione dell\u2019Istituto. Nella tela relativa all\u2019osservazione di Giove venne per la prima volta rappresentata la Grande Macchia Rossa.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Nel 1715 Manfredi pubblic\u00f2 le \u201cEphemerides motuum coelestium ex anno 1715 in annum 1725\u201d a cui seguirono nel 1725 le \u201cNovissimae ephemerides\u201d, aiutato nei calcoli da alcuni allievi e dalle sorelle. Le due opere, tra le pi\u00f9 complete del genere,<\/b> ebbero notevole successo, rendendo celebre in tutto il mondo l\u2019osservatorio bolognese e venendo utilizzate fino nelle missioni in Cina. Tra i progetti dell\u2019osservatorio ci fu anche quello di verificare le posizioni delle citt\u00e0 italiane misurandone le longitudini mediante l\u2019osservazione delle occultazioni di stelle da parte della Luna. Manfredi si occup\u00f2 inoltre dello studio del fenomeno dell\u2019aberrazione della luce stellare, scoperto dall\u2019astronomo inglese James Bradley. Le misure delle posizioni delle stelle differivano leggermente da quelle previste teoricamente: Manfredi chiam\u00f2 questo fenomeno \u201caberratio\u201d (dal latino \u201caberrare\u201d, ovvero \u201callontanarsi, perdere la strada\u201d) ma non fu in grado di individuarne l\u2019origine. Oggi sappiamo che l\u2019aberrazione della luce stellare \u00e8 dovuta alla combinazione del moto dei fotoni provenienti dall\u2019astro con il moto di rivoluzione terrestre.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12383 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-Nuovo-alveo-Reno-1784-circa-perito-Casalgrandi-Muratori-216x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-Nuovo-alveo-Reno-1784-circa-perito-Casalgrandi-Muratori-216x300.jpeg 216w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-Nuovo-alveo-Reno-1784-circa-perito-Casalgrandi-Muratori-737x1024.jpeg 737w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-Nuovo-alveo-Reno-1784-circa-perito-Casalgrandi-Muratori-768x1068.jpeg 768w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-Nuovo-alveo-Reno-1784-circa-perito-Casalgrandi-Muratori-1105x1536.jpeg 1105w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6-Nuovo-alveo-Reno-1784-circa-perito-Casalgrandi-Muratori.jpeg 1256w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/>Come sovrintendente alle acque Manfredi dovette occuparsi soprattutto della questione del fiume Reno in seguito alle ripetute esondazioni avvenute tra Bologna e Ferrara.<\/b> I bolognesi intendevano deviarne il corso affinch\u00e9 il fiume si immettesse nel cosiddetto Po Grande, a nord di Ferrara, mentre i ferraresi volevano condurlo direttamente in Adriatico a sud di Comacchio. Dopo numerose perizie, confronti con altri esperti e tentativi di compromesso, si afferm\u00f2 il progetto ferrarese, anche grazie all\u2019appoggio che la citt\u00e0 estense ricevette da Modena, Venezia e Milano.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Grazie alla reputazione che si era guadagnato, Eustachio Manfredi venne chiamato per eseguire perizie idrauliche anche al di fuori della regione. In una di queste occasioni, un Manfredi ormai cinquantenne e alquanto sovrappeso si arrampic\u00f2 su un dirupo per meglio osservare la corrosione delle sponde del fiume Serchio, in Toscana, e non fu pi\u00f9 in grado di scendere. Per sua fortuna, alcuni contadini che si trovavano nei paraggi lo aiutarono e pot\u00e9 uscirne illeso.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">A partire dal 1730 l\u2019eclettico studioso cominci\u00f2 a soffrire di calcoli renali ma non si sottrasse, almeno nei primi tempi, ad impegni anche gravosi, come le<b> ispezioni per il progetto di diversione dei fiumi Ronco e Montone, a Ravenna.<br><\/b>Quando il suo stato di salute peggior\u00f2 ulteriormente, Manfredi si convinse a non spostarsi pi\u00f9 da Bologna, senza tuttavia rinunciare a fornire il proprio contributo al progetto. Lo studioso affront\u00f2 la propria condizione con lucidit\u00e0 e coraggio, conservando il proprio carattere arguto e spiritoso anche nei momenti peggiori.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">La sua ultima lettera, dettata alla sorella Teresa sul letto di morte, era indirizzata al cardinale Giulio Alberoni, Legato pontificio di Ravenna, e riguardava la questione dei suddetti fiumi: \u00abnon ho saputo ridurmi di passare all\u2019altro mondo, portando meco il gran debito di risolvere qualche cosa intorno a cotesti lavori [\u2026] e convengo nella proposizione di alzare gli argini per prevenire ogni disgrazia.\u00bb<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12669 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Della-natura-dei-fiumi-frontespizio-libro-Guglielmini-Manfredi-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Della-natura-dei-fiumi-frontespizio-libro-Guglielmini-Manfredi-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Della-natura-dei-fiumi-frontespizio-libro-Guglielmini-Manfredi.jpg 522w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/>Il suo ultimo lavoro fu un\u2019edizione critica del trattato \u201cDella natura de\u2019 fiumi\u201d del suo maestro Domenico Guglielmini. Nei commenti al saggio, Manfredi afferma che Guglielmini ha fondato una nuova disciplina, la \u201cscienza degli alvei\u201d, oggi chiamata idraulica fluviale o idromorfologia.<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Eustachio Manfredi <b>mor\u00ec a Bologna tra il 15 e il 16 febbraio del 1739<\/b> all\u2019et\u00e0 di sessantaquattro anni. Vennero celebrati almeno tre funerali: al primo partecip\u00f2 anche papa Benedetto XIV, gi\u00e0 arcivescovo di Bologna, e gli altri furono organizzati dalla Sacra Scuola dei Confortatori e dalla Colonia Renia (il gruppo bolognese dei membri dell\u2019Arcadia). Il monaco celestino Appio Anneo de Faba, nel suo \u201cRitratti poetici, storici e critici di varj uomini di lettere\u201d (1745), avrebbe inserito un sonetto dedicato a Manfredi, con il quale colloca lo studioso bolognese a fianco del \u201cToscan Vecchio\u201d (ovvero Galileo) \u201csovra color, ch\u2019ov\u2019\u00e8 pi\u00f9 chiaro il giorno, \/ per le strade astronomiche poggiaro\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Stefano Fortini (*)<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>(*) Stefano Fortini, nato a Bentivoglio nel 1986, \u00e8 un insegnante di fisica e matematica appassionato di storia della scienza e della storia di Bologna e dintorni<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Immagini<\/b>:<br>1 -Ritratto in Eustachio Manfredi in una litografia di C. Luccarini (da Renate Burgess, Portraits of Doctors and Scientists in the Wellcome Institute of the History of Medicine, Londra, 1973).<\/p>\n<p align=\"left\">2 &#8211; Mappa del perito Giuseppe Casalgrandi Muratori che disegna la situazione dei corsi d&#8217;acqua nel 1787 e mostra il corso del Reno col nuovo tratto deviato verso est&nbsp; e il &#8220;cavo benedettino&#8221;, non ancora completato. Visibile a nord il tracciato del &#8220;Reno abbandonato&#8221; e il tratto che lo&nbsp; collegava al Po di Primaro. Archivio di Stato di Bologna&nbsp; Mappe del territorio emiliano romagnolo, secolo XVIII Acquisti del 1981-86 &#8211; f. 7<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>Bibliografia:<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Eustachio Manfredi \u201c Rime di Eustachio Manfredi, con un ristretto della sua vita e con alcune sue prose in questa nuova edizione aggiunte ed alcuni lugubri componimenti recitati in occasione della sua morte\u201d Dalla Volpe, 1760;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Eustachio Manfredi, \u201cPoesie di Eustachio Manfredi, con un ristretto della sua vita ed alcuni componimenti recitati in occasione della sua morte\u201d, Bodoni, 1793;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Graziella Grandi Venturi \u201c I carteggi di Antonio Leprotti e dei Manfredi tra i fondi speciali dell&#8217;Archiginnasio\u201d, \u00abL&#8217;Archiginnasio\u00bb, 1986;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Ugo Baldini, Manfredi, Eustachio, in \u201cDizionario Biografico degli Italiani\u201d, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2007;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Mario di Fidio, Claudio Gandolfi, \u201cIdraulici italiani\u201d, Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, 2014;<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">\u201cIrene Soldati, Eustachio Manfredi e Francesco Algarotti: due diversi newtonianesimi all\u2019Istituto delle Scienze di Bologna\u201d, in Letteratura e Scienze, Adi, 2021;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EUSTACHIO MANFREDI, UN ASTRONOMO INQUIETO Biografia di Stefano Fortini (*)\u00abQuesto, ove siam, del Sole \u00e8 \u2019l gorgo, avante \/ Di cui tutto quest\u2019etere s\u2019aggira, \/ E ne seguita i moti ogni astro errante.\u00bb [Eustachio Manfredi, Il Paradiso]Il 20 settembre del 1674 nasceva a Bologna l\u2019astronomo, matematico e poeta Eustachio Manfredi, ricordato per la scoperta della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[93,21],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/paRbRW-3ih","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12665"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12665"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12670,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12665\/revisions\/12670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pianurareno.org\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}