L’Italia dei dialetti: da studiare, ma non per dividersi. Magda Barbieri. 2009

Non so se convenga a qualcuno riportare l ‘Italia allo stato in cui si trovava nel basso medioevo o, più o meno nel 1200 (cartina a lato), con marchesati, ducati, contee, principati vescovili, qualche repubblica marinara, o, comunque città -stato più o meno estese, l’una contro l’altra armate, talvolta alleate contro, o pro, l’Imperatore germanico, o contro, o pro, il Papa di Roma. A sentire certe proposte che rimbalzano sulla stampa in questi giorni, per imporre esami di dialetto ai professori, bandiere e inni regionali da fissare nella Costituzione, bandiere padane e confusi federalismi, sembra proprio che si voglia rimettere all’Italia il folkloristico e infausto vestito di Arlecchino (dismesso nel 1860 con l’Unità ) e riportarla indietro nella storia, senza peraltro conoscere la storia, sia politica che linguistica del nostro Paese. Certamente conoscere la storia è un impegno gravoso, che richiede uno studio approfondito al quale i politici (e molti dei loro elettori) forse fanno troppa fatica a sottoporsi. Ma una infarinatura almeno potrebbero darsela.
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Toponimi e idronimi di Molinella. Uno studio di Tullio Calori

Per la rassegna “Incontro con l’Autore” a Molinella
Lunedì 2 maggio 2011 alle ore 20,30,
in Biblioteca, il socio del gruppo di Studi pianura del Reno
Tullio Calori presenta il suo studio Molinella, fra idronimi e toponimi,
in un incontro ad ingresso libero.
Il volume approfondisce la precedente opera “Canali e mulini
nel territorio di Molinella (secoli XV-XIX)”, tratta dalla
pubblicazione “Mulini, canali e comunità della pianura
bolognese tra Medioevo e Ottocento”.
Riportiamo qui alcuni stralci dalla sua relazione presentata a suo tempo nel
convegno dedicato all’argomento.
Viene citata la bonificazione dei nostri territori acquitrinosi da parte
dei Vescovi ravennati prima del Mille con scavi di canali per il
transito di barche, la
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Le radici e le parentele dei dialetti. Galileo Dallolio

 

Raccolta di parole ed espressioni dialettali, con relativa etimologia,
scritta da Galileo Dallolio per la rivista La Fuglara di Finale
Emilia
e a noi gentilmente inviata. Con corredo di bibliografia finale.

Fumént, ‘far i fumént’: assumere un medicamento mediante suffumigio
(G.Sola). Il fōmentum è l’ ‘impacco caldo; alimento
per il fuoco’, dal latino fovēre ‘scaldare, bruciare’
che genera favilla e falistra (L’Etimologico di A.Nocentini).
Paltàm, ‘ciàr cmè
‘l paltàm’ (G.Sola). E’ una parola che si collega a
pantano, al lombardo palta, al piemontese pauta. Il
latino palus,
palude, dà origine padŭle e a
Pavullo. Ricordo di avere partecipato ad una grande grigliata
dove appena arrivati nei piatti i pesc cott pascà in dla
Bunifica, sfurzinada, seguì un momento di silenzio piuttosto
lungo. Poi ci fu il commento ‘al sa un po’ da paltàm ma le
cott dimondi ben’.
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