Il Duce in analisi da Freud? Si può… in un romanzo

FREUD E IL DUCE IN UNA SEDUTA SCOMODA
IL NUOVO ROMANZO DI MAURO MAZZONI
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– Scheda bibliografica di GIAN PAOLO BORGHI-
La Sala Enzo Spaltro della filiale di Emil Banca di Argelato ha recentemente ospitato la presentazione di “Una seduta scomoda”, il nuovo romanzo di Mauro Mazzoni, noto scrittore del nostro territorio. Promossa dal Comitato Soci territoriale, l’iniziativa culturale ha previsto i saluti istituzionali di Alberto Mezzini, presidente, e le letture di stralci del romanzo curate da Susanna Cavalieri.
Il romanzo si colloca autorevolmente nel solco storico dei precedenti libri dell’Autore, quali Il segreto del re (Pendragon, Bologna, 2014), Le straordinarie avventure del signor capitano d’Eon (Frecciadoro, Cento, 2018) e I sette diavoli del signor Giulio (Frecciadoro, 2018).
Una seduta scomoda ha costantemente sullo sfondo la città di Roma, descritta in maniera efficace e particolareggiata da Mauro Mazzoni.
Protagonista della incalzante narrazione è il grande Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, in vacanza nella città eterna con la figlia Anna. L’illustre scienziato, all’improvviso, è vittima di un rapimento da parte di un emissario di Benito Mussolini, fermamente intenzionato a farsi psicanalizzare da lui.
La tranquilla e accattivante vacanza romana subirà per lui una non invidiabile variazione e le sedute con il Duce si trasformeranno da scansioni inizialmente dense di incognite e di tensioni a veri e propri confronti tra le due personalità diverse.