Buone Feste ai Musei di Bologna

Durante le festività natalizie, dall’8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, i Musei Civici di Bologna si fanno ancora più accoglienti grazie ad orari di apertura straordinari. >
*Tutte le sedi sono eccezionalmente aperte, con orario uniforme dalle 10 alle 19, nelle seguenti giornate: 8 e 26 dicembre, 6 gennaio.
**Tutti i musei sono inoltre straordinariamente aperti, dalle 10 alle 14, anche il 24 e 31 dicembre.
***Infine giovedì 1°gennaio 2026 (Capodanno) sono eccezionalmente aperti dalle 12 alle 19 il MAMbo e Museo Morandi, il Museo Civico Archeologico, il Museo Civico Medievale e le Collezioni Comunali d’Arte
– Scoprite gli orari completi sul sito:
https://www.museibologna.it/schede/gli-orari-di-apertura-dei-musei-civici-durante-le-festivita-natalizie-2025-2026-4801/
Inoltre è proposta una serie di attività per il pubblico di tutte le età: mostre, visite guidate, incontri, laboratori, mediazioni nelle sale e altri appuntamenti.
Le iniziative fanno parte di Festivamente, il cartellone di iniziative culturali promosso e coordinato dal Comune di Bologna | Dipartimento Cultura.

MOSTRE NUOVE APERTURE

– Presepi dalla collezione Forlai
Dal 6 dicembre al Museo Davia Bargellini torna il tradizionale evento espositivo dedicato al tema del presepe. La mostra di quest’anno è dedicata alla collezione di Edgardo Forlai, architetto di origine bolognese ma da lungo tempo forlivese di adozione, di cui viene presentata una selezione di 16 figure riferibili agli ambiti bolognese, modenese e centro-meridionale, databili dalla fine del XVIII agli inizi del XIX secolo. [leggi tutto]

Il Maestro che salvò la Musica

Nel bicentenario della morte, il Museo della Musica dedica a Stanislao Mattei un focus nelle sale espositive per riscoprire la vita e le imprese dell’allievo prediletto di Padre Martini. Attraverso documenti inediti, lettere, spartiti e testimonianze, visibili dal 12 dicembre, vengono ripercorse le rocambolesche vicende attraverso cui Mattei salvò dalle confische napoleoniche l’inestimabile collezione martiniana – oggi cuore del museo. 

Uno Bianca. Bianco e nero. Sette anni e mezzo di terrore negli scatti di Luciano Nadalini

Dal 12 dicembre il Foyer del MAMbo ospita il progetto espositivo curato dall’Associazione Vittime della Uno Bianca. Luciano Nadalini, uno dei testimoni più lucidi e sensibili della cronaca degli anni della Uno Bianca, è il fotoreporter che ha seguito le vicende criminali della banda che ha portato il terrore da Bologna alla Romagna fino a Pesaro. La potenza delle immagini in mostra, vivide nel loro bianco e nero così netto, quasi stride con “l’andare in punta di piedi, col dovuto rispetto e silenzio”: così il fotoreporter si avvicinava ai luoghi del crimine.

MOSTRE IN CORSO

Gary Green | After Morandi

Fino al 6 gennaio Casa Morandi ospita la mostra del fotografo e docente americano Gary Green (New York, 1956). Il progetto nasce da un legame intimo e rispettoso tra Green e l’opera di Giorgio Morandi. Le fotografie esposte riflettono un processo artistico lento e riflessivo, in cui la luce naturale, la composizione e la ripetizione diventano strumenti di un linguaggio visivo essenziale. Green paragona la fotografia alla meditazione: un atto di osservazione paziente capace di trasformare il quotidiano in esperienza estetica.

  • Un’eco dall’interno. Lika Nüssli
    Fino al 6 gennaio al Museo della Musica è
    visibile per la prima volta in Italia il lavoro dell’artista svizzera Lika Nüssli. Nella produzione di Nüssli fumetto, performance e pittura scorrono paralleli e si influenzano l’un l’altro senza alcuna scala gerarchica; tutto nel lavoro di Nüssli è un continuo scavo interiore, proviene dall’interno e si lancia fuori, sulla carta, quasi a fissare l’impressione di una sensazione fisica ed emotiva del momento.

Kipras Dubauskas. Pirogenia. Folla e demoni

Fino all’11 gennaio nella Project Room del MAMbo è visitabile la prima personale in un’istituzione museale italiana di Kipras Dubauskas (Vilnius, 1988). La mostra è costituita da una grande installazione, un diorama immersivo che ruota attorno a Firestarter (2024, 15’), film in 16mm cui l’artista ha lavorato a partire dal 2021 nel corso di una residenza di ricerca a Bologna su invito di NOS Visual Arts Production e MAMbo.

  • FOTO/INDUSTRIA 2025 – Moira Ricci. Quarta Casa

Fino all’11 gennaio il MAMbo ospita la prima retrospettiva dedicata a Moira Ricci (Italia, 1977). La mostra mette in luce la profondità della ricerca dell’artista attraverso il filtro di un tema ricorrente e fondamentale: la casa. Pioniera in Italia nell’impiego di materiali d’archivio e nella ricontestualizzazione della fotografia familiare, Ricci ha condotto un lavoro sistematico di analisi e revisione delle funzioni sociali di questo mezzo.

– Il Medagliere si rivela. Ritratto d’artista

Fino al 2 febbraio il Museo Archeologico dedica il settimo appuntamento espositivo della rassegna “Il Medagliere si rivela” a Giorgio Vasari. La collezione numismatica del museo conserva numerose medaglie dedicate ad artisti. Tra queste, ne sono state selezionate venti, realizzate tra il XVI e il XIX secolo, che ritraggono maestri attivi tra il Quattrocento e il Cinquecento, raccontati da Giorgio Vasari nella sua celebre opera “Le Vite”.

Storia, vite, libri. La Commissione per i testi di lingua in Bologna (1860 – 2025)

Fino al 7 febbraio è visitabile la mostra che si dispiega, seguendo un filo cronologico, negli spazi del Museo del Risorgimento e presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio. La storia prende avvio dalla fondazione a Bologna, il 16 marzo 1860, di una Commissione per i testi di lingua. Il programma è di testimoniare e diffondere la lingua italiana. Da allora fine della Commissione è pubblicare libri (con testi che vanno dai primi agli ultimi secoli della lingua e della letteratura italiana, in prosa e in poesia), affinando e modernizzando nel tempo i propri metodi scientifici. [leggi tutto]

  • Bartolomeo Cesi (1556-1629). Pittura del silenzio nell’età dei Carracci

Il Museo Medievale dedica a Bartolomeo Cesi una mostra monografica – la prima mai realizzata – che ne riscopre l’importante personalità. Oltre trenta opere, tra monumentali pale d’altare, dipinti, ritratti e disegni, ne focalizzano l’attività entro il panorama artistico bolognese tra Cinque e Seicento. L’esposizione è visitabile fino al 22 febbraio.

  • Graphic Japan. Da Hokusai al Manga

Per la prima volta in Italia, una grande mostra – visitabile al Museo Archeologico fino al 6 aprile – racconta visivamente le tappe fondamentali della grafica giapponese in un viaggio che dal periodo Edo (1603-1868) conduce fino ai nostri giorni. Sono oltre 200 le opere esposte, fra stampe in silografia, libri, album, manifesti e mascherine (katagami) per tessuti oltre a oggetti d’alto artigianato, che offrono una narrazione stratificata dell’evoluzione della grafica giapponese che incrocia le arti, dalla calligrafia alla tipografia, dal disegno al design, dalle arti applicate fino alla moda, al cinema, al teatro e al fumetto.

– NB- Il Settore Musei Civici Bologna è:
archeologia | arte antica | arte moderna e contemporanea | musica | patrimonio industriale | storia e memoria – Info: Piazza Maggiore 6 | 40124 Bologna

-museicivicibologna@pec.comune.bologna.it |www.museibologna.it