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Il salone del Risorgimento di Palazzo Pizzardi, in mostra


A Bologna, Palazzo d'Accursio, Sala d'Ercole, Piazza Maggiore 6, è ancora visitabile la mostra
I dipinti del Salone del Risorgimento di Luigi Pizzardi
Luigi Pizzardi, primo sindaco di Bologna liberata dal potere Pontificio e dalla dominazione austriaca, fece realizzare per il suo palazzo (attuale via D’Azeglio 38) un “Salone del Risorgimento” che celebrasse degnamente il passaggio alla nuova autorità statale e la gloria del nuovo Regno.
Si tratta di una selezione di opere di Carlo Arienti, Alessandro Guardassoni, Giulio Cesare Ferrari, Andrea Besteghi, Gaetano Belvederi, Luigi Busi, Antonio Muzzi e del toscano Antonio Puccinelli che il marchese Luigi Pizzardi commissiono' per celebrare le vittorie e le battaglie liberali che portarono all'Unita' d'Italia. Dopo il restauro reso possibile dal contributo congiunto di Fondazione CittàItalia e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, quei dipinti, normalmente non visibili al pubblico, vengono oggi esposti in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
- Giovedì 20 gennaio 2011, alle ore 16.30,
in occasione della mostra I dipinti del Salone del Risorgimento di Luigi Pizzardi, presso la sede della mostra - Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio – si svolgerà una conferenza di Claudia Collina sul tema:" Il genio degli uomini illustri e la celebrazione dell’Unità d’Italia nel Gran Salone Pizzardi".
- Sabato 22 gennaio alle ore 11 presso il Museo Civico del Risorgimento (piazza Carducci 5) Tanja Vicario volgerà una visita guidata in lingua francese sul tema “Un mito e le sue tracce. Il Risorgimento dal Museo alla città”.
L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Benvenuti a Bologna, città della cultura” rivolto a cittadini stranieri, nella consapevolezza che ogni progresso di integrazione ha nella conoscenza reciproca uno degli strumenti più importanti di realizzazione.

La visita, attraverso l’analisi e la lettura di oggetti e documenti, ripercorre la storia della città di Bologna nel contesto della storia nazionale, dalla Rivoluzione Francese alla Prima Guerra Mondiale.
La mostra proseguirà fino a domenica 23 gennaio 2011 tutti i giorni, dalle 10 alle 18
info: Museo civico del Risorgimento: 051 225583

Cenni di storia

Nato a Castel Maggiore (BO) il 31/10/1815 e morto a Bologna il 3/9/1871- Senatore dal 3 novembre 1859 al 6 aprile 1860.

Eletto nella seduta del 25 ottobre 1859 dal nuovo Consiglio ricostituito per effetto delle elezioni generali del 2, 3 e 13 ottobre 1859, e decaduto il 27 marzo 1860 per il rinnovo del Consiglio in applicazione della Legge Sarda. Sindaco dal 6 aprile 1860 al 29 ottobre 1861. Nella seduta del 6 aprile 1860 il marchese Pizzardi comunicò al Consiglio di essere stato nominato sindaco dal Re, titolo che sostituiva quello di senatore. Dimissionario il 29 ottobre 1861. Il 15 dicembre 1861 si comunica al Municipio che il Ministero accettava le dimissioni

Marchese, appartenente ad una famiglia con ricche proprietà terriere, si dedicò agli affari e all'amministrazione del cospicuo patrimonio, impegnandosi soprattutto per il progetto di una Banca delle quattro Legazioni e intrecciando sempre la sua attività in campo economico e finanziario a quella politica. Già dal 1846 era fra i principali esponenti politici di Bologna, nel 1848 si arruolò nel battaglione Zambeccari e nel 1849 appartenne alla Magistratura civica. Dal 1849 al 1859 fu attivissimo nel diffondere gli orientamenti filo-piemontesi nella nobiltà bolognese. Come primo sindaco di Bologna accolse la prima visita in città di Vittorio Emanuele II. Liberale moderato si dedicò ad attività filantropiche e assistenziali fra cui il Ricovero di Mendicità. Come sindaco avviò una prima discussione sul riordinamento degli uffici, aprì una scuola tecnica e scuole serali gratuite, mentre ebbe forti critiche per l'attività connessa al mantenimento dell'ordine pubblico. Contrastate anche le scelte per il riassetto urbano di porta Saragozza che provocarono le sue prime dimissioni il 29 ottobre 1861. Successivamente, il 3 febbraio 1862, entrò come assessore supplente nella nuova giunta rimanendo anche in seguito in Consiglio comunale fino alle dimissioni il 14 novembre 1868. A più riprese fece parte anche del Consiglio provinciale. Nel 1860 venne nominato senatore del Regno, ma non partecipò all'attività del Senato. Donò ingenti beni all'Ospedale Maggiore perché venisse costruito l'attuale ospedale Bellaria.

Nel 1920 gli eredi donarono al Museo del Risorgimento e alla Galleria d'Arte moderna alcuni grandi quadri ottocenteschi che avevano ornato il celebre Salone del Risorgimento voluto da Pizzardi nel suo palazzo.

L'archivio della famiglia Pizzardi si trova nel Palazzo Ratta di via Castiglione 29.

Note storiche dal sito http://badigit.comune.bologna.it/sindaci/pizzardi.htm

Info: 051.225583 – 347592 Biblioteca Museo Civico del Risorgimento Bologna Via de' Musei 8- Bologna Tel. 051 225583 roberto.lanzarini@comune.bologna.it

www.comune.bologna.it/museorisorgimento

museorisorgimento@comune.bologna.it


 


 

Scritto in Bologna | Iniziative di Comuni, scuole e associazioniinvia ad un amico | letto 1861 volte

Inserito da redazione il Lun, 2010-12-20 17:18