Giornate FAI di primavera

Giornate FAI di Primavera- sabato 23 e domenica 24 marzo 2019
Torna il weekend dedicato al patrimonio culturale italiano, da scoprire e proteggere insieme al FAI.
Nella nostra provincia, luoghi aperti
A BOLOGNA:
– Complesso di San Martino, Via Guglielmo Oberdan, 25,
– Villa Aldrovandi Mazzacorati e Teatro Settecentesco, Via Toscana, 19, – Palazzo Fava da San Domenico, Via del Cane, 9,
– Palazzo Marescotti Brazzetti, via Barberia 4
A PIEVE DI CENTO: COLLEGIATA DI Santa Maria Maggiore e apertura straordinaria del Campanile dopo i recenti restauri.
A IMOLA: Complesso Sante Zennaro, Archivio scolastico Carducci, Rocca sforzesca, Palazzo Tozzoni, Palazzo Vacchi Suzzi
A CASTEL SAN PIETRO TERME
– Santuario del SS.Crocifisso: 55 campane per un carillon unico
– Cassero di Castel San Pietro: da baluardo difensivo a teatro
* L’elenco completo Leggi Tutto

Tra poesia e dialetto al MAF

Al MAF di San Bartolomeo in bosco (FE) Via Imperiale, 263
Domenica 24 marzo, ore 15.30
INCONTRARSI AL MAF
TRA POESIA E DIALETTO
ESEMPI DI ESPRESSIVITÀ COLTA E POPOLARE
– Canti d’amore per San Martino
presentazione dell’omonima raccolta di versi di Carla Baroni
(Panda Edizioni) Ne parla con l’Artista Gianni Cerioli
A seguire:
Favole popolari drammatizzate tratte dal volume
Ai ȇra una vôlta (Pendragon edizioni e Regione Emilia-Romagna)
COMPAGNIA TEATRALE IL CAMPANILE DEI RAGAZZI”
(Marzabotto, Bologna)
* In conclusione buffet riservato a tutti gli intervenuti
MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
Via Imperiale, 263 – 44100 San Bartolomeo in Bosco (Ferrara)
www.mondoagricoloferrarese.it           -info@mondoagricoloferrarese.it

Natura di pianura: visite guidate di Primavera

E’ stato diffuso il programma delle attività didattico-naturalistiche e visite guidate di Natura di pianura” a cura del GIAPP, Gestione Integrata delle aree Protette di Pianura
Ecco i primi appuntamenti proposti per il mese di marzo
24 marzo 2019 ore 9,30-13,30- Camminata storico-ecologica lungo il torrente Quaderna
Torrente Quaderna – Budrio e Ozzano dell’Emilia
Alla scoperta di un nuovo tracciato di cavdagning lungo il corso del torrente Quaderna: ambiente, storia, paesaggio.
Iniziativa organizzata dai Comuni di Budrio e Ozzano dell’Emilia, Associazione Italiana Cultura e Sport – Comitato Provinciale di Bologna, Sustenia, Centro studi e ricerca agricoltura urbana e biodiversità (ResCUE-AB) – UniBO.
Ritrovo e partenza presso il campo sportivo di Prunaro di Budrio
Info AICS Bologna icona Facebook – 333 7836691
– Domenica 24 marzo 2019 – ore 10,30-12,30
Domeniche all’oasi:  Area di Riequilibrio Ecologico “Ex Leggi Tutto

Una Città metropolitana che ha un milione di residenti.

La popolazione della città metropolitana continua a crescere: i residenti sono ora 1.014.766
Bentivoglio, Crevalcore, Castenaso e Minerbio i comuni che aumentano di più
Sono 1.014.766 gli abitanti della città metropolitana di Bologna al 31 dicembre 2018, con un incremento pari allo 0,3% rispetto all’anno precedente, ovvero 3.388 residenti; 489.312 sono i maschi e 525.454 le femmine.
I residenti con cittadinanza straniera sono 121.499 di cui 55.438 maschi e 66.061 femmine. Rispetto al 1° gennaio 2018 sono aumentati di 1.378 unità (il 2,3%), e rappresentano il 12% dei residenti. Tale percentuale raggiunge il 15,4% a Bologna, il 15,6% a Crevalcore e il 15,3% a Galliera, mentre a Camugnano è pari al 4,9%, a Ozzano dell’Emilia al 6,5% ed a Monte San Pietro al 6,6%.
I comuni nei quali si è verificata la maggior variazione percentuale dei residenti rispetto all’anno precedente sono Bentivoglio (+2,1%), Crevalcore (+1,4%), Castenaso (+1,3%) e Minerbio (+1,3%); quelli con la diminuzione più rilevante sono Monte San Pietro, Camugnano, Castello d’Argile.
Si tratta di un’anticipazione dei dati sulla popolazione, i numeri definitivi saranno pubblicati a metà anno dall’Istat.
https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2723210010100/T/La-popolazione-della-citta-metropolitana-continua-a-crescere-i-residenti-sono-1014766

** Link con i dati completi sulla popolazione per Comune e Unione di Comuni:

1) I dati comune per comune:

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Lavoro femminile e industria a Bologna. Una mostra

Mostra fotografica: “Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna: 1946-1970”, presso il Museo del Patrimonio Industriale.
Inaugurata giovedì 7 Marzo rimarrà aperta al pubblico fino al 2 Giugno 2019
L’esposizione costituisce il primo appuntamento di un più ampio progetto dedicato al tema “Lavoro, formazione e cultura tecnica femminile”, nato da una partnership tra il Museo e l’Unione Donne in Italia (UDI), sede di Bologna, e che vede, per questa mostra, la collaborazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Ufficio per l’Italia e San Marino.
Al centro del percorso vi è il tema dell’istruzione professionale e del lavoro femminile nei contesti industriali, con un focus sul territorio bolognese.
Bologna, e l’Emilia-Romagna nel suo complesso, conobbero un’impetuosa espansione industriale negli anni del miracolo economico (1958-1963), della quale anche le donne furono protagoniste.
All’importante crescita quantitativa dell’occupazione femminile industriale, non corrispose tuttavia una qualificazione del lavoro delle donne.
L’istruzione professionale divenne Leggi Tutto

Portici di Bologna in gara per il riconoscimento UNESCO

Candidatura dei portici di Bologna a patrimonio dell’umanità UNESCO.
Nel giorno in cui è stata presentata alla città la candidatura dei portici a patrimonio dell’umanità UNESCO, la pagina Facebook del Comune di Bologna ha lanciato una iniziativa simbolica di sostegno a questa grande sfida: da giovedì 14 marzo, infatti, è possibile personalizzare la foto del proprio profilo Facebook con il logo appositamente realizzato da due allievi dell’Accademia di Belle Arti sotto la guida del professor Danilo Danisi e scaricabile nella gallery qui sotto per essere condiviso ovunque. Un gesto semplice per sostenere tutti insieme, dal basso, il cammino verso un riconoscimento così prestigioso.
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Federico IV di Danimarca, la religione, le donne e una notte a Malalbergo

Una storia quasi da cronaca rosa del 1700, raccontata da Dino Chiarini

Federico di Oldemburg, era figlio del re di Danimarca e Norvegia, Cristiano V. Nato a Copenaghen l’11 ottobre 1671, alla morte del padre, avvenuta nel 1699, salì al trono col nome di Federico IV. Nel 1691, durante una visita alla città di Lucca, l’allora principe conobbe una bella e nobile ragazza del luogo: Maria Maddalena Trenta. Tra i due scoccò il classico colpo di fulmine e s’innamorarono perdutamente, tanto che Maddalena, promessa sposa a un nobile italiano, ruppe il fidanzamento. Tra i due novelli innamorati, tuttavia c’era un ostacolo piuttosto grande da superare, poiché Federico professava la religione luterana, mentre Maria Maddalena era fermamente cattolica.
Tornato in patria, alla morte del padre Federico divenne re e non avendo mai dimenticato quella ragazza lucchese, iniziò a mandarle dei bellissimi regali, nella speranza che ella si convertisse al protestantesimo. Maria Maddalena però non accettò di cambiare religione, anzi si ritirò nel monastero di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze, come suora di clausura col nome di Maria Maddalena Teresa di S. Giuseppe, rispedendo i regali al mittente, dicendogli che ella aveva scelto un altro “sposo”, Gesù Cristo e per confermare tutto questo gli inviò un crocefisso. Nonostante
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Giornata mondiale dell’acqua. Iniziative

La Giornata Mondiale sull’acqua – 22 marzo 2019
LAVORIAMO SOTTO TERRA, PER NON MANDARVI SOTT’ACQUA”
Per sensibilizzare la comunità sul tema della sicurezza ambientale.
Venerdì 22 marzo 2018, in occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale dell’Acqua, i Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna, promuovono un programma di iniziative gratuite dedicate ai temi della sicurezza ambientale presso l’Opificio delle Acque – via della Grada, 14.
Il programma della giornata è il seguente:
ore 11:00 presentazione IDROMOBILEun servizio offerto dai Consorzi che consentirà a tutti di conoscere, in tempo reale, la condizione idrica del territorio bolognese. Interverranno:Valentina ORIOLI – Assessore Urbanistica e Ambiente Comune di Bologna – Fabio MARCHI – Leggi Tutto

Storia di Reggio nel Ducato Austro estense, in mostra

23 marzo 2019, ore 10,30 Archivio di Stato di Modena
Inaugurazione e visita guidata della mostra “Reggio nel ducato Austro- Estense. 1814- 1859” a cura di Alberto Palladini
Frammenti di vita politica, sociale e civile della comunità reggiana dalle carte dell’Archivio di Stato di Modena, a cura di Alberto Palladini.
La mostra, allestita presso la Sala Ovale e la Sala Biblioteca dell’Archivio di Stato di Modena, è dedicata alla città di Reggio Emilia in occasione dei 160 anni dalla fine della dominazione estense, in parallelo con la giornata di studi ” Dal Ducato estense all’Italia postunitaria. Società, cultura e territorio a Reggio Emilia” organizzata sabato 16 marzo 2019 a partire dalle ore 9.00 dalla Biblioteca comunale A. Panizzi di Reggio Emilia e Antiche Porte Editrice.
L’esposizione, aperta fino al 27 luglio, offre una vasta selezione di materiale archivistico prodotto dagli organi di governo del Ducato austro-estense e conservato presso il nostro Istituto. In particolare i documenti provengono dai fondi della Segreteria di Gabinetto, dell’Economato della Real Casa, del Ministero di Pubblica Economia ed Istruzione, del fondo Alta Polizia e del Ministero degli Affari Esteri. Sono esposte anche alcune mappe del Genio Militare e del Mappario Campori.

Per l’occasione è Leggi Tutto

Leopardi allo specchio

15 marzo ore 17, Sala di Ulisse, Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, Palazzo Poggi, via Zamboni 33
Alla Luna , con Paola Italia, Eugenio Borgna.
E’ il terzo degli incontri di un ciclo dedicato al poeta Giacomo Leopardi, promosso da Unibo Cultura Eventi.
A duecento anni di distanza, in sette incontri rivolti all’Università e aperti a tutta la città, due specialisti provenienti da ambiti diversi affronteranno le poesie leopardiane del 1819 “allo specchio”, in un intreccio di interpretazioni e punti di vista che rinnovano la sorprendente attualità di quella poesia.
A cura di Marco Antonio Bazzocchi e Paola Italia.

Il 1819 è per Leopardi un anno cruciale. Sarà lui stesso a ricordarlo – nello Zibaldone del 4 luglio 1820 – parlando della “conversione filosofica” vissuta in quell’anno, del passaggio dal “bello al “vero”, dallo stato “antico” a quello “moderno“. Ma il 1819 è anche l’anno dei primi tre idilli: la Luna, l’Infinito, Odi Melisso, e delle poesie “sentimentali”, Leggi Tutto