2 Giugno. 73° anniversario di fondazione della Repubblica italiana. Parata a Cento

73° Anniversario della nascita della Repubblica Italiana
Domenica 2 giugno 2019, a Cento
parata automezzi militari storici, commemorazione Caduti e tanta musica con la Banda locale.
Il programma delle celebrazioni per la Festa della Repubblica:
Ore 8.00 – Ritrovo automezzi militari storici in piazza Guercino
Ore 9.30 – Partenza della colonna militare in direzione Ravarino
Ore 9.40 – Passaggio della colonna militare a Renazzo (FE)
Ore 10.30 – Ritrovo delle Autorità civili e militari, delle Associazioni e dei Cittadini presso il Parco della Costituzione (Giardini Pandurera) – Via 2 Giugno
Ore 10.45 – Partenza del corteo con il Corpo Bandistico ‘Giuseppe Verdi’ di Cento, proseguimento per via 2 Giugno, via XX Settembre, via Guercino, via Matteotti. Deposizione e benedizione della Corona e resa degli omaggi al Monumento ai Caduti. Ore 11.00 – Proseguimento delle Autorità sino alla lapide posta davanti alla sede Municipale in piazza Guercino con deposizione della corona

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Due donne importanti ad Altedo

Due celebri donne ad Altedo: Elisabetta Pepoli e Mariana Starke
Testo di Dino Chiarini
L’ereditiera Elisabetta (Lisabetta) Maria PEPOLI.
Il casato dei Pepoli
I Pepoli furono una delle famiglie gentilizie più ricche di Bologna; un certo Zerra de’ Pepoli prestava denari e cambiava valute agli allievi dello “Studium”, l’antica Università bolognese. Il figlio Romeo, nato a Bologna tra il 1285 e il 1290 e morto in Francia nel 1347, fu un noto “cambista” e banchiere; nel 1315 risultava proprietario, solo in Altedo, di ben 2.026 tornature di terra (422 ettari), suddivisi in 733 appezzamenti. Un ingentissimo patrimonio che, sommato ad altre proprietà sparse per l’Italia, consentì al figlio primogenito Taddeo di diventare, dal 1337 al 1347, Signore di Bologna; inoltre quella nobile famiglia influì sulla città per secoli. Giovanni Pepoli, figlio di Taddeo, nel 1345 attese Obizzo III d’Este signore di Ferrrara e Mastino II della Scala signore di Verona in una locanda di Altedo, per consumare un frugale pasto prima di scortarli a Bologna presso l’abitazione del padre; questi li attendeva in compagnia di altri due nobili, Ostasio II da Polenta signore di Ravenna e Azzo da Correggio signore di Parma, a cui si erano rivolti per un’eventuale alleanza avversa ai Visconti, signori di Milano, che ritenevano molto importante.

Il personaggio Elisabetta

Elisabetta Maria, detta anche Lisabetta, era figlia di Rodorico Leggi Tutto

Notte blu a Bologna tra canali e percorsi segreti

Notte Blu edizione 2019. Martedì 4 giugno.
Ii Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna con il loro nuovo brand, Canali di Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna e della Città Metropolitana, e con il contributo di EmilBanca, Confcommercio Ascom Bologna, e Galletti SpA, presentano la settima edizione di NOTTE BLU, nell’ambito di BolognaEstate.
Una serata alla scoperta di Bologna Città d’acque con visite guidate, spettacoli teatrali, mostre fotografiche, laboratori didattici, musica live e tanto altro…
Il programma è
sul sito www.notteblubologna.it e comprende varie opportunità:
IL SALOTTO DELL’ACQUA: Visita, spettacolo e aperitivo con Giorgio Comaschi , nell’Opificio di via della Grada,  Ritrovo: 04 giugno, ore 18:30, via della Grada -12 Bologna=&3=& Martedì 4 giugno, ore 19.00=&4=&

Musica, storia locale e fotografie al MAF

Al MAF di San Bartolomeo in bosco (FE)Via Imperiale, 263
Domenica 26 maggio, ore 16.00
INCONTRARSI TRA MUSICA, STORIA E FOTOGRAFIA
Al MAF una domenica di Cultura a tutto tondo
– Presentazione della mostra fotografica di Davide Occhilupo At gloria et honore (in parete fino al 30 giugno )
A seguire:
– Presentazione del testo collettivo “Il mio paese. Ieri, oggi, domani”
(classe IV della Scuola Elementare di Gaibanella)
vincitore della categoria Scuola Primaria al
Concorso Laghese di narrativa e poesia”
a cura di Corrado Pocaterra , in collaborazione con Carla Schiavina e Franca Fregnani
– CONCERTO DELL’ORCHESTRA DEL BALUARDO DI FERRARA
diretta da Elio Pugliese con Ensemble vocale diretto da Marco Ferrazzi
** In conclusione buffet riservato a tutti gli intervenuti
Info : MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese
Via Imperiale, 263 – 44100 San Bartolomeo in Bosco (Ferrara)
Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna
www.mondoagricoloferrarese.it     -info@mondoagricoloferrarese.it

Il Castello di Bentivoglio, il Palazzo rosso e il Mulino Pizzardi. Cenni di storia

Brevi notizie storiche su: La Rocca e il Castello di Bentivoglio
Il Castello fu fatto costruire da Giovanni II Bentivoglio fra il 1475 e il 1481 di fianco alla Rocca, quest’ultima eretta nel 1390 dal Comune di Bologna con fini strategici: nel torricino vi erano infatti la campana d’allarme e il braciere per le segnalazioni con Bologna e altri luoghi. Il castello fu adibito da Giovanni II a dimora di svago e di caccia, la Domus Jucunditatis, come si leggeva nella decorazione pittorica della corte, per brevi soggiorni e adatta ai divertimenti della corte bentivolesca.
L’edificio è a pianta quadrata, dalle finestre ampie, dal vasto e luminoso cortile, dalle accoglienti stanze con annessi servizi e stalle. I caratteri sono quelli di una tipica costruzione rinascimentale, una dimora di campagna senza le preoccupazioni difensive eccessive, con due ariosi porticati, stanze e corridoi semplici con vivaci decorazioni, purtroppo oggi in maggioranza perdute tranne quelle dei fiordalisi, degli stemmi e dei ghepardi.
Un posto a parte hanno la Sala dei Cinque Camini e la Sala del Pane, quest’ultima così definita dallo splendido ciclo di affreschi che la adornano narrando in dieci riquadri la storia della panificazione.
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Bentivoglio da visitare

Sabato 25-05-2019 ore 14,30
Il Mulino Pizzardi e il Palazzo Rosso a Bentivoglio
Visita guidata a cura dell’Associazione amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna
Da questo nuovo ciclo di visite verrà consegnato gratuitamente a tutti i partecipanti il nuovissimo libretto sul patrimonio bentivogliese. Naturalmente per chi volesse più copie, il volumetto sarà anche in vendita andando così ad aiutare il progetto di recupero del grande opificio
Alla scoperta di un patrimonio dimenticato fatto di persone, di macchinari, di storie di vita e di archeologia
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Ricette con Asparago verde di Altedo IGP

In occasione  della 50a Sagra  dell’Asparago verde di Altedo IGP, riportiamo alcune delle varie ricette  con  asparagi, pubblicate nel  depliant informativo della Sagra, consigliate per primi piatti, secondi, contorni, condimenti e dolci.
RICETTE CON ASPARAGO VERDE DI ALTEDO IGP
Involtini di sogliola e salmone con pomodoro e asparagi
Ingredienti (per 4 persone):
Tre sogliole da gr. 250 l’una, gr. 240 di filetto di salmone, gr. 300 di pomodori ramati, ventiquattro asparagi grossi, gr. 80 di olio extra-vergine di oliva, alcuni rametti di ulivo, una spicchio d’aglio
Preparazione:
Pelare e sfilettare le sogliole, battere i filetti in mezzo a due foglie di pellicola, tagliare il salmone in dodici fettine e batterie con lo stesso procedimento. Sovrapporre ai filetti di sogliola il salmone e formare gli involtini, sbucciare, mondare e tagliare a quadrettini i pomodori, pelare gli asparagi, conservare le punte e tagliare il fondo a pezzettini. Bollire separatamente gli asparagi tenendoli al dente, unire olio d’oliva, pezzettini d’asparago, l’aglio, il timo, il pomodoro e riscaldare. Cuocere gli involtini di pesce a vapore (sei – sette minuti), riscaldare le punte di asparagi. Mettere nel centro del piatto la salsa posandovi gli involtini e guarnire con le punte degli asparagi.

Panna cotta all’Asparago verde di Altedo I.G.P

Ingredienti (per 4 persone):
750 mi di panna liquida; 200 gr. di zucchero semolato; Leggi Tutto

50a sagra dell’Asparago di Altedo IGP. Tante iniziative

5 SAGRA DELL’ASPARAGO VERDE DI ALTEDO IGP
dal 15 al 27 maggio 2019
E’ in corso la tradizionale Sagra dell’Asparago Verde di Altedo I.G.P., giunta quest’anno alla sua 50a edizione e che vedrà protagonista lo squisito e insuperabile “Principe Verde di Altedo”. La Sagra dell’Asparago Verde di Altedo I.G.P. nasce nel 1969 con l’obiettivo di rilanciare un prodotto simbolo dell’unicità di un territorio e della sua identità storica, economica e culturale. L’intento originario, rimasto immutato per tutte le successive edizioni della sagra, era quello di divulgare e far conoscere nel territorio circostante questo ortaggio, le sue virtù e allo stesso tempo promuovere Altedo oltre i suoi confini; ed è una occasione per far conoscere e valorizzare l’agricoltura e l’artigianato locale.
L’Amministrazione Comunale di Malalbergo, con la collaborazione di vari enti, associazioni, privati e volontariato, promuove all’interno della Sagra: mercatini; concerti in piazza; eventi artistici e varie mostre.
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Natale Frabboni, in mostra a Budrio

NATALE GUIDO FRABBONI A CASA DEL CAPITANO INZAGHI ( a Budrio)
La mostra dedicata all’artista di San Pietro in Casale è allestita presso la Pinacoteca Civica di Budrio (intitolata a Inzaghi) dal 17 Maggio al 21 Giugno 2019.
* Inaugurazione venerdì 17 maggio alle ore 18.00
La mostra è organizzata nell’ambito del progetto TRAME IDENTITARIE.
** Orari di apertura:
Le domeniche 19 maggio e 16 giugno ore 10-12 e 15,30-18,30
Le altre domeniche ore 15,30-18,30
I martedì 28 maggio e 11 giugno dalle ore 20 al termine delle conferenze.
Info: http://www.comune.budrio.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=15657&mc_cid=aab3d7e6d3&mc_eid=1da1614169

Natale Guido Frabboni, pittore di S. Pietro in Casale

In occasione della mostra allestita a Budrio e a lui dedicata, riportiamo qui una sua biografia.
Natale Guido Frabboni nasce a Parigi nel 1926 da una coppia di emigranti antifascisti, ma già da piccolo farà ritorno al suo paese d’origine, San Pietro in Casale, dove passerà tutta la vita.
Le testimonianze delle persone che hanno vissuto al suo fianco lo raccontano come un uomo intraprendente, valente artigiano sempre in movimento sia con la mente che nei lavori manuali. Cooperatore, sindacalista, attivo nel collocamento, impegnato sul fronte politico e sociale, ma anche ceramista, botanico e cuoco.
Frabboni artista nasce abbastanza tardi, la sua attività espositiva inizia nel 1969 con la prima personale tenuta alla Galleria Galvani di Bologna; ma un numero abbondante di prove, abbozzi ed esperimenti formali stanno a testimoniare una passione nata molto tempo prima e basata su un apprendistato diretto dalla natura e dalla storia dell’arte moderna
In quell’anno Frabboni produce una serie tratta dal Vangelo di Matteo per la casa editrice Motta, intenzionata a dare alle stampe una nuova edizione dei Vangeli; in Pinacoteca (sale VI e VII) si espongono 8 episodi indicativi della ricerca formale condotta dall’artista sul modello delle vetrate
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