Bonifica Renana per il contenimento dei danni da esondazione

Comunicato stampa del 4 febbraio 2019
ATTIVITA’ DELLA BONIFICA RENANA PER IL CONTENIMENTO DELL’ALLUVIONE DA ROTTURA ARGINALE DEL RENO

La Bonifica Renana sta prestando la massima collaborazione per il contenimento dell’emergenza alluvionale provocata dallo sfondamento dell’argine maestro del Reno, a Boschetto di Castelmaggiore (Bologna), fermo restando che gestione e manutenzione di fiumi e torrenti (cioè dei corsi d’acqua naturali come Reno, Samoggia, Savena, Quaderna ecc), compete alla Regione,
La massa d’acqua riversatasi dalla falla arginale nella pianura nord di Bologna ha allagato circa 2.750 ettari di superficie (comuni di Castelmaggiore, Argelato, Pieve di Cento, Castello d’Argile, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale) mettendo a dura prova il reticolo di scolo artificiale gestito dalla Renana.
Attraverso i canali di bonifica Venenta, Canaletta di Casadio, Riolo, Fossa Quadra, Fossa Storta e Gramigna Superiore e loro affluenti, le acque fuoriuscite dal Reno sono state in parte immesse dentro il Canale Emiliano Romagnolo ed in parte convogliate verso casse di espansione ed impianti Leggi Tutto

Cronache sul Reno, per non dimenticare: articoli, foto e video dalla stampa

Il Reno ha esondato e rotto un argine a Castel Maggiore, nel Bolognese. 2 febbraio 2019
In cinque ore la rottura dell’argine del fiume Reno tra Castel Maggiore e Argelato, nel Bolognese, ha provocato la fuoriuscita di circa 1,5-2 milioni di metri cubi di acqua, con una portata di 80 metri cubi al secondo. E’ la stima della Protezione civile dell’Emilia-Romagna: il cedimento ha riguardato un tratto di circa 50 metri di lunghezza per due di altezza.
La situazione “più impegnativa, critica, al momento” sul fronte maltempo in Emilia-Romagna è dunque a Castel Maggiore, dove “è in corso l’apertura dell’argine del fiume Reno, con l’acqua che sta uscendo e che sta interessando alcune case di campagna”. Lo dice all’Ansa Maurizio Mainetti, direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di tre metri in sole 12 ore: lo registra la Coldiretti a Boretto, nel Reggiano. Sono due delle immagini della grave situazione che si sta riscontrando in buona parte della regione.
Chiusa la Trasversale di Pianura da Funo di Argelato a San Giovanni in Persiceto, inoltre Leggi Tutto

Reno in piena. Già alcune esondazioni in città e provincia

Riportiamo qui  le notizie di cronaca  sulla situazione di Bologna, Vergato, Cento e Castello d’Argile – Prossima apertura del Cavo napoleonico. Allerta della Protezione Civile
– Il fiume Reno sta esondando dagli argini a Bologna e in provincia. A Bologna nella zona di Borgo Panigale, via Triumvirato, in particolare in via Giunio Bruto e l’acqua qui ha già invaso da stamattina giardini, cortili e parzialmente alcune abitazioni. . «Siamo davvero preoccupati – dice Francesco Bonafè, un residente – perché il fiume ha già intaccato le abitazioni e non è ancora in piena. Piena che ci hanno comunicato dovrebbe verificarsi intorno a mezzogiorno. Se verrà fuori ulteriormente qui ci saranno delle case completamente sommerse». Sul posto la Protezione civile, la municipale, i carabinieri che stanno controllando la situazione.

In via Giunio Bruto, cinque famiglie hanno lasciato per precauzione la loro casa. Disagi anche in via della Berleta (una famiglia evaciata) e via del Traghetto. Sempre attivo il numero della Centrale Radio Operativa della Polizia Locale (051266626) per le emergenze e le richieste di intervento urgente. La viabilità è garantita ovunque, fa sapere il Comune in una nota. Sotto controllo tecnico del Comune in queste ore anche i ponti Pertini, Togliatti e il Pontelungo.
Fonte: Articolo da https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/meteo/piena-reno-oggi-1.4421415
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S. Giorgio di Piano e la Grande Guerra. Anna Fini

SAN GIORGIO DI PIANO NELLA GRANDE GUERRA
Ricerca storica di Anna Fini
All’entrata in guerra dell’Italia il 24 maggio 1915 San Giorgio era un paese con 4826 abitanti ma in piena espansione: infatti la zona verde dei terragli, che cingeva il paese, era stata suddivisa in numerosi lotti ed era già iniziata la costruzione delle prime abitazioni; parte delle nuove vie e piazze erano state intitolate già dal 1911, in occasione del cinquantenario dell’Unità d’Italia, ai futuri territori italiani allora ancora in mano austriache.
Il paese non solo si stava ingrandendo ma si era abbellito col nuovo “acciottolato” nella via principale, col restauro di porta Ferrara e con la costruzione di nuove case per operai, abitazione dotate di “gabinetti”; inoltre, erano appena stati costruiti nuovi edifici per tutta la comunità quali il macello, un lavatoio pubblico ed un “fabbricato d’isolamento” per ricoverarvi le persone affette da malattie contagiose e dove era possibile usufruire del bagno pubblico.
Un acquedotto pubblico distribuiva l’acqua sia al lavatoio che alla popolazione attraverso 3 fontanelle poste lungo la via principale e da un anno a San Giorgio “il castello” aveva l’illuminazione elettrica, mentre alle frazioni era stata ceduta quella precedente a Leggi Tutto

Mestieri di strada a Bologna: i venditori ambulanti di una volta

Mestieri di strada | i venditori ambulanti 1796 | 1927
Nel sito Storia e Memoria di Bologna è ora presente l’approfondimento dedicato ai Mistocchinai, orbini, stagnini e solfanari… tanti sono i lavori ormai dimenticati da più di un secolo. Ma qualcuno sopravvive ancora in occasione di fiere e feste di paese. Per approfondire attraverso testi, foto e documenti :
https://www.storiaememoriadibologna.it/mestieri-di-strada-i-venditori-ambulanti-2088-evento
Bologna, tranquilla e ascetica per eccellenza, coi portici lunghi e melanconici, ha perduto in un ventennio anche molte caratteristiche del suo popolo, delle sue genti, ed importanti tradizioni storiche si sono rincantucciate chissà dove. Oggi conserva ancora qualche costumanza, qualche macchietta e le eresie del suo dialetto masticato molto spesso maccheronicamente. (…) E così i mestieri della via hanno mutato un pò per le ineluttabili necessità del dopo guerra, un pò per trasformazione di molte cose.
Nei crocevia delle strade, nei vicoletti silenti e romiti, sotto i lunghi porticati, qualche tipica macchietta petroniana Leggi Tutto

Con gli Egizi al Museo Civico Archeologico di Bologna

Mentre il freddo impera e la città si prepara ad accogliere la settimana più contemporanea dell’anno con ART CITY il Museo civico Archeologico di Bologna offre un diversivo (o una piacevole aggiunta) con un tuffo nell’antico: sono aperte infatti le sale della collezione egizia, della preistoria e dell’abitato di Bologna etrusca, accessibili con biglietto ridotto a 3 euro.
Bisogna ancora pazientare invece per accedere alle collezioni etrusca, greca, gallica e romana: solo la tarda primavera permetterà di ritornare a visitare l’intero primo piano del museo, dove fervono i lavori di rifacimento del coperto.
La prima domenica del mese (domenica 3 febbraio) si entra alle collezioni permanenti gratuitamente, trovando anche le pin del Museo: basterà un piccolo contributo per appuntare al bavero del cappotto il volto enigmatico e sereno della nostra Tashakheper.
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Art City 2019 a Bologna

Art City 2019, oltre una settimana di eventi in città in occasione di Arte Fiera
Dal 1 al 3 febbraio Bologna Fiere presenta l’edizione 2019 di Arte Fiera, la manifestazione fieristica che apre il calendario artistico annuale e che quest’anno si svolge sotto la direzione artistica di Simone Menegoi.
Per il settimo anno consecutivo Art City Bologna, il programma di mostre, eventi e iniziative in città promosso dal Comune in collaborazione con Bologna Fiere, accompagna Arte Fiera, trasformando la città, già a partire dal 25 gennaio, in un vero caleidoscopio di possibilità e di occasioni d’arte e di cultura e per la prima volta Art City, curato anche quest’anno da Lorenzo Balbi direttore artistico di MAMbo, assume la forma di un vero e proprio festival del contemporaneo che coinvolge tutta la città, con i suoi artisti, le sue associazioni e le sue istituzioni e che dura ben oltre una settimana.
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Giorno della Memoria della Shoah. Iniziative

27 gennaio “Giorno della Memoria”: gli appuntamenti nei Comuni della città metropolitana per non dimenticare la Shoah.
In programma presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole
Il 27 gennaio 1945 è la data dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare una delle più grandi tragedie dell’umanità, in questa data è stato istituito il “Giorno della Memoria” e i Comuni del territorio metropolitano organizzano numerose iniziative: presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole. Inoltre il Consiglio comunale di Bologna e quello metropolitano si riuniranno in seduta comune venerdì 25 gennaio alle ore 11 a palazzo d’Accursio. I lavori saranno introdotti da Luisa Guidone, presidente del Consiglio comunale; interverranno: Claudio Vercelli, storico e Virginio Merola, sindaco del Comune e della Città metropolitana di Bologna. A seguire, alle 12, si terrà una cerimonia in Prefettura per
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Carnevali storici di pianura

C’è una a guida ai carnevali storici della pianura bolognese con il calendario sul sito dedicato al turismo in pianura
Ogni paese festeggia il carnevale seguendo antiche tradizioni e i comuni della pianura bolognese non fanno eccezione.
Sfilate dei carri allegorici, maschere tipiche, filastrocche satiriche e dolci tipici sono gli ingredienti delle numerose feste proposte dal nostro territorio tra febbraio e marzo.
A San Giovanni in Persiceto, San Matteo della Decima, Pieve di Cento e San Pietro in Casale, per esempio, da oltre cento anni il carnevale è un’occasione per tramandare le tradizioni locali legate alla maschera tipica del posto e alle numerose società carnevalesche che fanno a gara per realizzare il carro allegorico più bello e più arguto.
Il sito Turismo in pianura propone un interessante viaggio nei Carnevali storici della pianura bolognese:
https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/
Carnevale di San Giovanni in Persiceto (24 febbraio 2019 e 3 marzo 2019), con la sua maschera Bertoldo, il Leggi Tutto

Il genio delle donne nell’arte, nuove conferenze

“Il Genio della Donna”, nuovo ciclo di conferenze dedicato alle artiste in Europa*  Curato da Vera Fortunati e Irene Graziani, il progetto è organizzato dalla Città metropolitana in collaborazione con l’Università di Bologna
“Le visioni di Jane Ward Lead. Risonanze pittoriche da William Blake e Louis Janmot” è il titolo dell’incontro che giovedì 17 gennaio apre il nuovo ciclo di conferenze dedicate alle donne artiste “Il Genio della Donna. Donne e arte in Europa dal Medioevo al Novecento”.
Il progetto intende divulgare gli esiti dei più recenti studi emersi in Italia e all’estero sul ruolo della donna nella storia dell’arte.
Dal Medioevo al Novecento il ruolo della donna a Bologna è stato particolarmente significativo sia nel campo delle arti figurative che in quelli della letteratura e delle scienze. Se lo Studium ha precocemente favorito la presenza femminile nella docenza universitaria, anche l’ambiente artistico si è dimostrato aperto all’attività delle donne artiste. Partendo dalla ricostruzione di questa storia – che ha dato vita nel tempo alla pubblicazione di studi monografici e a importanti mostre dedicate a protagoniste come Properzia de’ Rossi, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Ginevra Cantofoli, divenute ormai note al grande pubblico – è sorto a Bologna il “Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa” sotto la direzione scientifica di Vera Fortunati, che ha sede in via della Rondine 3 a Bologna, presso l’Archivio storico della Città metropolitana.
*Il programma delle prossime  conferenze:
giovedì 12 febbraio Maria Gabriella Mazzocchi

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