Uova di Pasqua, tradizione antica

Perché a Pasqua si mangiano le uova (di cioccolato)?
Ora che l’ultimo frammento di uova di cioccolato è stato ingoiato, possiamo rispondere alla curiosità di chi si pone questa domanda, riproponendo questo articolo di Silvia Morosi, pubblicato sul Corriere della sera nei giorni scorsi.
Sin dall’antichità era utilizzato da diverse civiltà come simbolo di nuova vita. Il cristianesimo ha ripreso la simbologia legata all’uovo come emblema di rinascita.
Sode o di cioccolato, ricoperte di zucchero o «semplici», con o senza sorpresa. Le uova sono protagoniste della Pasqua.
Secondo la tradizione, furono i Persiani i primi a scambiarsi quelle di gallina, come gesto ben augurante per l’inizio della Primavera. Tradizione che si diffuse, poi, tra Egizi, Greci e Romani.
In Occidente questa usanza si fa risalire al 1176, quando il superiore dell’abbazia di St. Germain-des-Près donò a re Luigi VII, rientrato a Parigi dopo aver combattuto nella II crociata (1147-1150), alcuni prodotti delle sue terre come le uova, simbolo di vita che si rinnova. Il cristianesimo ha ripreso la simbologia legata all’uovo come emblema di rinascita, ricollegandola al vero significato della Pasqua che celebra la Resurrezione di Cristo.

Così come l’uovo racchiude una nuova vita al suo interno (quella del pulcino, ndr), così Gesù — come si racconta nei Vangeli — il terzo giorno dalla morte in Croce risorge, lasciando il sepolcro vuoto.
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Festival dell’ocarina a Budrio

Da giovedì 25 a domenica 28 aprile 2019 Budrio ospita il X Festival Internazionale dell’Ocarina, una kermesse dedicata ai suoni e ai colori dell’ocarina con tanti ospiti, musicisti e costruttori da tutto il mondo.
Il Festival, organizzato dal Comune di Budrio, prevede concerti, animazioni musicali nelle strade, mostre e tanto altro. Budrio diventa capitale di un piccolo popolo di artisti e appassionati che ogni due anni compiono una sorta di pellegrinaggio per vedere il luogo d’origine dell’ocarina, per conoscere suonatori e costruttori che provengono da altre parti del mondo, ma soprattutto per suonare tutti insieme. Per la X edizione sono previsti concerti anche a Bologna, Bentivoglio, Castenaso e Granarolo dell’Emilia. Tutti gli eventi sono gratuiti.
*Programma Concerti 2019 e altri eventi collegati, mostre, visite guidate, è leggibile su:
http://www.comune.budrio.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=12442
** In attesa del Festival è stato organizzata anche l’esibizione di
OCARINANDO 2019, alle Torri dell’Acqua, giovedì 18 Leggi Tutto

La Chiesa, la statua di S. Antonio a Malalbergo, e la storia del maialino nero rubato

Sant’Antonio abate, patrono di Malalbergo. Testo di Dino Chiarini
Il Patrono della Parrocchia e del Comune di Malalbergo, nonché Titolare della Chiesa del capoluogo è da sempre Sant’Antonio abate.
Non ci sono notizie precise sulle motivazioni che portarono gli abitanti di quel piccolo centro abitato ad intitolare la chiesa a questo santo; posso però pensare che, essendo un paese dove la popolazione viveva di caccia, di pesca e di agricoltura, la scelta fosse caduta sul protettore degli animali per una certa quale affinità con le attività dei suoi abitanti.
Come potete immaginare questa è soltanto una mia ipotesi personale: potrei dire che è da prendere col beneficio d’inventario, non essendo suffragata né da alcuna testimonianza scritta né da una qualsivoglia tradizione orale locale. Secondo alcuni storici il primo luogo di culto risale alla metà XIV secolo, poiché nell’elenco di tutte le Parrocchie di Bologna e del suo Contado, effettuato nel 1300, quella di Malalbergo non compare, essendo questo territorio parte integrante della “Terra della Pegola”. Il primo documento che menziona un oratorio di Sant’Antonio abate a Malalbergo, porta la data del 1554 ed è una descrizione della visita pastorale fatta nell’ottobre di quell’anno; seguirono altre visite pastorali nel 1555, nel 1567 in cui si citava Leggi Tutto

Ribalte di fantasia. Premio nazionale per teatro dei burattini

BANDO DEL PREMIO NAZIONALE
“RIBALTE DI FANTASIA” 2018
Il ‘‘MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese” indice il Premio “Ribalte di Fantasia”, riservato a copioni inediti del Teatro dei Burattini relativi all’anno 2018.
Si tratta della XXXIII edizione dell’iniziativa, istituita nel 1988 dal “Teatro Setaccio Burattini e Marionette” (T.S.B.M.) di Otello Sarzi e dalla rivista “Il Cantastorie”.
Ribalte di Fantasia” 2018 si articola in tre sezioni:
– Teatro tradizionale dei Burattini
– Copioni tratti da favole (o ad esse ispirati) o nuove esperienze che traggano linfa dal Teatro tradizionale
– Video, DVD ecc. con esempi di spettacoli del Teatro dei Burattini.
Saranno presi in considerazione per il Premio 2018 i copioni o i materiali filmici ricevuti alla data del 10 aprile 2019.
I materiali pervenuti dopo questa data parteciperanno alla prossima edizione del Premio.
I testi inediti, in tre esemplari, e i materiali filmici potranno essere inviati alla segreteria organizzativa al seguente indirizzo:
Gian Paolo Borghi Via della Repubblica, 38 40050 Argelato (Bologna) oppure, preferibilmente, all’e-mail: gp.borghi48@tiscali .
I premi saranno ufficialmente consegnati domenica 12 maggio 2019 nel corso di una cerimonia che si terrà presso il MAF – Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara).

Rievocazioni storiche a Crevalcore

Crevalcore diventa un punto di riferimento nazionale delle rievocazioni storiche, presentato il calendario 2019 con ben 6 eventi
Crevalcore diventa sempre di più un punto di riferimento nazionale delle rievocazioni storiche. È stato presentato il calendario 2019 che prevede infatti ben sei appuntamenti di rilievo da marzo a settembre. Questo il programma completo:
3 marzo, Stage di scherma storica. In collaborazione con l’Associazione La Cinquedea, al Castello dei Ronchi di Crevalcore.
7 aprile, Le vie del tempo. Raduno multi epoca dal VI secolo a.C. alla seconda guerra mondiale: 260 rievocatori, tavoli didattici, mercato rievocativo, musiche medievali, gran ballo dell’800, stand gastronomico nel Centro storico di Crevalcore.
4 e 5 maggio, Quattro passi nel Medievo. Accampamento medioevale, duelli, battaglie, musica, giullare, rapaci (sabato mattina visite didattiche delle scuole), stand gastronomico al Castello dei Ronchi di Crevalcore. (4 Passi nel medioevo fa parte del calendario Leggi Tutto

Storia dei burattini a Bologna

BURATTINI A BOLOGNA. LA STORIA DELLE TESTE DI LEGNO
Sala conferenze Archivio di Stato di Bologna
Venerdì 1 marzo 2019, ore 17
Alberto Beltramo (archivista) dialoga con Riccardo Pazzaglia (burattinaio)
Introduce Elisabetta Arioti (direttore dell’Archivio di Stato di Bologna). L’arte burattinaia è sempre stata un elemento essenziale della cultura bolognese. Tanti episodi, noti e meno noti, che hanno visto protagonisti i burattinai della città, hanno fatto di Bologna un riferimento indiscusso per questa forma d’arte e di spettacolo.
La recente pubblicazione del volumeBurattini a Bologna. La storia delle teste di legno, raccontata da Riccardo Pazzaglia e illustrata da Wolfango” (Bologna, Minerva, 2018), è l’occasione per approfondire la storia dei burattini e dei burattinai bolognesi, anche alla luce delle fonti conservate presso l’Archivio di Stato di Bologna.
In collaborazione con Il Chiostro dei Celestini. Amici dell’Archivio di Stato di Bologna
info: 051 223891/239590 archiviodistatobologna.it
facebook: ilchiostrodeicelestini
Iniziativa nell’ambito del Ciclo Conferenze delle 4 tempora | inverno

Torna Narzis da Malalberg

Domencia 3 marzo alle ore 15:30 presso il Centro Sociale Ricreativo Culturale “F.Cenacchi” di Altedo
si terrà l’incontro tra Gian Paolo Borghi e “Narciso da Malalbergo”, la maschera interpretata da Luciano Manini.
Narzis da Malalberg,
arguto  fustigatore dei costumi dei potenti,  è una maschera della tradizione locale malalberghese, che a modo suo si ispirava ad altre maschere e figure della commedia dell’arte popolare del bolognese, da  Bertoldo al dottor Balanzone.  Il nostro socio Luciano Manini  da tempo  lo sta reinterpretando per mantenere viva la memoria, con nuove frecciate satiriche accompagnate dal suono di una antica ghironda.
*Dopo lo spettacolo, merenda per grandi e piccini con le fantastiche sfrappole del Centro Sociale per  completare la festa con una  specialità della tradizione  del periodo di Carnevale!!!
Luciano Manini, nato a Bentivoglio, attore poliedrico e laureato dopo  i 70 anni, è cittadino onorario di Malalbergo ed è già stato  protagonista nel dicembre scorso (v. art. sottostante) di una serata speciale a lui dedicata, per celebrare  i suoi 70 anni di militanza sul palcoscenico di vari teatri, con un repertorio  che va dalla commedia dialettale bolognese a Bertolt Brecht, e, appunto, al Narzis da Malalberg, maschera portata anche oltre i confini provinciali.


Vedi anche:

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Carnevali storici,una tradizione che sfida il tempo e continua

Terminato il corso di Pieve di Cento, si attendono le nuove sfilate per gli altri Carnevali storici della pianura bolognese. Sono infatti previste per  Domenica  24 febbraio e 3 marzo le uscite dei carri allegorici a S. Giovanni in Persiceto, S.Matteo della Decima e S. Pietro in Casale. I relativi programmi più dettagliati e la loro storia sono leggibili al  link del portale
 https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/ 
Prosegue anche il calendario delle uscite  del noto Carnevale storico di Cento (Ferrara),  previste ancora per  tre domeniche: 24 febbraio, 3 e 10 marzo, corredato da altre iniziative culturali di mostre  e conferenze. * Tra le altre: venerdì 1 marzo alle ore 21 nella Pinacoteca S. Lorenzo, conferenza di Giovanni Sassu sul tema Carlo Bononi tra i Carracci e il Guercino“, con presentazione del quadro recentemente restaurato “I Santi Lorenzo e Pancrazio” e accompagnamento musicale del Quartetto Martini . Altre iniziative  dal sito www.comune.cento.fe.it

Mestieri di strada a Bologna: i venditori ambulanti di una volta

Mestieri di strada | i venditori ambulanti 1796 | 1927
Nel sito Storia e Memoria di Bologna è ora presente l’approfondimento dedicato ai Mistocchinai, orbini, stagnini e solfanari… tanti sono i lavori ormai dimenticati da più di un secolo. Ma qualcuno sopravvive ancora in occasione di fiere e feste di paese. Per approfondire attraverso testi, foto e documenti :
https://www.storiaememoriadibologna.it/mestieri-di-strada-i-venditori-ambulanti-2088-evento
Bologna, tranquilla e ascetica per eccellenza, coi portici lunghi e melanconici, ha perduto in un ventennio anche molte caratteristiche del suo popolo, delle sue genti, ed importanti tradizioni storiche si sono rincantucciate chissà dove. Oggi conserva ancora qualche costumanza, qualche macchietta e le eresie del suo dialetto masticato molto spesso maccheronicamente. (…) E così i mestieri della via hanno mutato un pò per le ineluttabili necessità del dopo guerra, un pò per trasformazione di molte cose.
Nei crocevia delle strade, nei vicoletti silenti e romiti, sotto i lunghi porticati, qualche tipica macchietta petroniana Leggi Tutto

Carnevali storici di pianura

C’è una a guida ai carnevali storici della pianura bolognese con il calendario sul sito dedicato al turismo in pianura
Ogni paese festeggia il carnevale seguendo antiche tradizioni e i comuni della pianura bolognese non fanno eccezione.
Sfilate dei carri allegorici, maschere tipiche, filastrocche satiriche e dolci tipici sono gli ingredienti delle numerose feste proposte dal nostro territorio tra febbraio e marzo.
A San Giovanni in Persiceto, San Matteo della Decima, Pieve di Cento e San Pietro in Casale, per esempio, da oltre cento anni il carnevale è un’occasione per tramandare le tradizioni locali legate alla maschera tipica del posto e alle numerose società carnevalesche che fanno a gara per realizzare il carro allegorico più bello e più arguto.
Il sito Turismo in pianura propone un interessante viaggio nei Carnevali storici della pianura bolognese:
https://turismoinpianura.cittametropolitana.bo.it/
Carnevale di San Giovanni in Persiceto (24 febbraio 2019 e 3 marzo 2019), con la sua maschera Bertoldo, il Leggi Tutto