I facchini di Bologna, dalle “balle” alle “balotte”, una storia speciale.

Premessa – Quella dei facchini di Bologna  è una categoria sociale che ha avuto  un ruolo  notevole nella storia popolare cittadina, e merita quindi di essere conosciuta, grazie alla ricostruzione che ne fa il sito “Storia e memoria” di cui riportiamo il testo, insieme ad altre notizie-
“Parlando dei facchini bolognesi di circa un secolo fa, l’indimenticabile Alfredo Testoni diceva, nel suo celebre libro Bologna che scompare: «i facchini erano una vera potenza a Bologna. Scamiciati, con un cerchio d’ottone al braccio, sdraiati per terra al sole o seduti attorno a una catasta di legna, che accendevano in mezzo alle vie per cuocere saracche e abbrustolire polenta, nei giorni di festa diventavano i bùli, appartenenti alla bàla ròssa. Portavano calzoni di velluto color marrone, il giacchetto di panno bleu adorno di bottoni dorati, una fascia rossa in cintura, il fazzoletto di seta al collo, le anella d’oro alle orecchie, il bastoncino di bambù fra le mani e il cappello alto di feltro color nocciola detto èl ràtt».

Nel 1817 i facchini girano in bande per la città e chiedono con insistenza pane e vino. Sono molto temuti dalle autorità per la loro indipendenza e la loro forza fisica. Il Cardinale Legato emana un editto che vieta gli attruppamenti e minaccia venti bastonate per chi elemosina. Un editto successivo obbligherà i facchini ad iscriversi su un registro Leggi Tutto

C’erano una volta i minissegni, i biglietti fiduciari e ….

I “miniassegni”, i “biglietti fiduciari” e …
– Testo di Dino Chiarini
Nella prima decade di dicembre del 1975, fecero la loro comparsa in tutta Italia i miniassegni, un particolare tipo di “cartamoneta” emessa dall’Istituto San Paolo di Torino, seguita da diversi istituti bancari per far fronte alla carenza delle monetine di piccolo taglio. In pratica questi piccoli assegni sostituirono caramelle, dolciumi, o gettoni telefonici, che i commercianti davano come resto, non avendo a disposizione gli spiccioli.
Questi mini-assegni, chiamati così perché erano a tutti gli effetti assegni circolari ma di dimensioni e d’importi molto ridotti, solitamente avevano un valore che andava da 50 fino a 350 lire; essendo dei titoli al portatore, erano facilmente scambiabili come fossero vera moneta corrente.
Fu un evento accettato anche dalla lingua italiana: infatti essi divennero così “comuni” fra la gente che fu accettato il lemma miniassegno come vocabolo ordinariamente usato: infatti il termine veniva scritto tutto attaccato, cioè senza neppure la lineetta di separazione che indicava l’originaria unione di due parole: mini+assegno. Tra le trentadue banche coinvolte in questa operazione, mi limiterò a citare solo le due banche emiliane: la Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia e la Banca di Credito Agrario di Ferrara.

Molti “Grandi magazzini” e diversi commercianti, visto l’impatto favorevole dei Leggi Tutto

Ebrei garibaldini nella storia. Una mostra

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza Museo civico del Risorgimento di Bologna, Piazza Carducci 5. Inaugurazione giovedì 6 febbraio ore 17.30
Mostra a cura di Matteo Stefanori, Eva Cecchinato, Federico Goddi e Andrea Spicciarelli. Realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (ANVRG) grazie a un contributo del Ministero della Difesa ricevuto in occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali (1938)
L’esposizione si compone di pannelli didattici e divulgativi, incentrati sul rapporto tra mondo ebraico italiano e tradizione garibaldina. In questa versione bolognese la mostra è corredata di cimeli e documenti originali conservati nel Museo e normalmente non visibili al pubblico, o provenienti da collezioni private. Il percorso prende inizio dalle vicende
Leggi Tutto

Giorno della Memoria 2020. Le iniziative istituzionali

Per celebrare il Giorno della memoria 2020, tante le iniziative istituzionali a Bologna e vari comuni dell’Area metropolitana, con presentazioni di libri, proiezioni di film, spettacoli teatrali, mostre, incontri con le scuole. Quest’anno le iniziative promosse dal Tavolo istituzionale della Memoria a Bologna sono partite venerdì 10 gennaio, quando l‘artista Gunter Demnig ha posato le prime 15 pietre d’inciampo davanti alle ultime abitazioni di alcune vittime bolognesi della persecuzione fascista e nazista (*). Un progetto che vuole tenere viva, nel tessuto della città, la memoria delle persone deportate nei campi di sterminio nazisti. Ma numerosissime sono le altre iniziative nel ventesimo anniversario dell’approvazione della legge n.211/2000 che istituisce il ‘Giorno della memoria’. Tutti gli appuntamenti sono stati organizzati dal Museo ebraico.
Fino al 5 aprile 2020 il Museo Ebraico ospita nei suoi spazi espostivi la mostra “Sotto il segno di una nuova stella” che documenta e racconta uno dei capitoli più singolari della Seconda guerra mondiale, che ebbe come sfondo l’Italia tra il 1944 e il 1946: l’azione della Brigata Ebraica Combattente (Jewish Brigate), formata da volontari ebrei arruolatisi nell’esercito britannico e formalmente costituita nel 1944.
Il programma di domenica 26 e lunedì 27 a Bologna prevede:

Leggi Tutto

Asili nido, una storia lunga 2 secoli

Dalle cronache recenti abbiamo letto che nel 1969 fu ” inaugurato nel quartiere Bolognina, su un terreno appartenuto al centro ricreativo dell’azienda tramviaria, “il primo asilo nido d’Italia”, intitolato a Carolina e Giuseppe Patini. La struttura, voluta dall’amministrazione comunale in anticipo sulla legge nazionale, è stata donata dall’industriale Aldo Patini a ricordo dei suoi genitori. Il progetto del nido è dovuto all’Assessore Adriana Lodi, che ha studiato in Svezia, assieme a un rappresentante della minoranza consigliare, le esperienze di welfare avanzato dei paesi nordici. Altri due nidi saranno aperti in seguito, adattando edifici comunali in via Fioravanti e in via Marco Polo. (https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1969/il_primo_asilo_nido ).A questi tre asili nido sopra citati se ne aggiunsero poi tanti altri negli anni successivi, a Bologna e in tutte le città e Comuni d’Italia.
Ma va ricordato che questa meritoria attività di assistenza e cura della prima infanzia ha radici più lontane nel tempo, soprattutto nel secolo 1800, grazie all’impegno di tante personalità ispirate da ideali dapprima cristiani, poi illuministi, risorgimentali, borghesi-liberali e infine del solidarismo socialista.

Risulta infatti che un Leggi Tutto

Lavoro, chimica e rischi per la salute … già nel 1600 ne parlò Ramazzini

Mentre Taranto vive il dramma della difficile convivenza tra i pericoli per la salute pubblica e la presenza di una grande fabbrica altamente inquinante, si può ricordare quando e chi cominciò a mettere in guardia
“Un elogio al lavoro dei chimici con gli avvertimenti per i danni alla salute da parte di Bernardino Ramazzini (1633-1714)
A Finale una fabbrica per produrre sublimato nel 600 (Stralcio da un articolo di Galileo Dallolio publicato su “La Fuglara” rivista del CARC Centro di attività Ricreative Culturali di Finale Emilia in settembre 2019)
“… L’articolo odierno riprende le ragioni per cui a Finale fu attiva una fabbrica di un prodotto probabilmente ricavato dal mercurio e si conclude con un elogio alla chimica e ai lavoratori della chimica da parte di Bernardino Ramazzini, il fondatore della medicina del lavoro, lo scienziato che ha introdotto il concetto della prevenzione e che vede il suo nome sempre presente in Istituti, Scuole di specializzazione , ricerche e dove si agisca per la tutela della salute. Le sue parole contengono un’idea forte: le fabbriche , quando si scopre che inquinano, non vanno chiuse ma devono essere messe in condizione di lavorare in sicurezza sia per i lavoratori che per l’ambiente fisico e sociale. Ramazzini non si esprime in questo modo, ai suoi Leggi Tutto

Convegno internazionale su Lucrezia Borgia d’Este

Convegno internazionale “Lucretia Estensis de Borgia. Il potere al femminile”
Modena, sabato 23 novembre 2019 Fondazione Collegio San Carlo via San Carlo, 5
Il programma, promosso per iniziativa dell’Archivio di Stato di Modena, prevede un ampio excursus sulla vita e le relazioni di questa importante protagonista di un difficile periodo storico:
– ore 9 Introduzione e saluti del sindaco di Modena e rappresentanti del Ministero per i Beni e le attività Culturali e il Turismo. Seguono gli interventi di numerosi e qualificati relatori:
I SESSIONE
Leggi Tutto

Amedea Zanarini, una donna forte del nostro Novecento

Amedea Zanarini (nata a Bentivoglio (Bologna) il 7 ott. 1924 – morta il 3 nov. 2019)
Premessa: In memoria di questa donna, deceduta nei giorni scorsi a 95 anni, riportiamo qui una sua biografia, tratta dalla “Enciclopedia delle donne”, in quanto figura rappresentativa della storia vissuta nelle nostre terre nell’arco del ‘900, tra guerra e pace difficile.
Amedea nasce in una famiglia di mezzadri della bassa pianura emiliana. Staffetta durante la guerra di liberazione, riceve, con il grado di sottotenente partigiano, la croce al merito di guerra.
«Sono cresciuta in una famiglia numerosa, tra fratelli e cugini maschi. … La vita era fatica e sofferenza, anche se attorno a me sentivo affetto.» Perché, nella famiglia contadina della bassa emiliana, tutti dovevano lavorare e Amedea, appena un po’ cresciuta, ha il compito di portare bevande a chi lavora nel campo in pesanti borracce o bottiglioni. La scuola, scomoda e lontana due chilometri, non va oltre la quarta: «Così, per me, la scuola finì a nove anni e andai nei campi a lavorare» poi, d’inverno, a imparare il mestiere di sarta, situazione che non le dispiace, perché le dà la possibilità di fare amicizia con altre ragazzine.
«Ho iniziato già ad andare a scuola in periodo Leggi Tutto

Vincere…e morire. Una storia del tempo di guerra.

Quel fatidico tema dal titolo: “Vincere! E Vinceremo!”
Storia triste di un giovane anglo-italiano nel tempo di guerra, ricostruita da Dino Chiarini
Due anni fa comprai su eBay una bellissima cartolina illustrata che riproduceva il palazzo municipale di Malalbergo disegnato da Giuseppe Mengoni, il noto architetto di Fontanelice (BO) che successivamente progettò la famosa e bellissima Galleria Vittorio Emanuele II, in Piazza del Duomo a Milano.
Un certo Nino aveva spedito da Malalbergo quella cartolina al “Signorino Herbert Arden abitante a Bologna in Via Vallescura 12”. Il cognome Arden non mi era nuovo: infatti mio nonno materno, nei primi anni della mia adolescenza, in occasione di un mio compleanno, mi regalò un bel pallone di cuoio e mi raccontò un episodio calcistico avvenuto a Malalbergo negli anni Venti del secolo scorso, che mi è sempre rimasto impresso nella memoria.
Mi disse che un giovane anglo-italiano di nome Edward “Eddie” Arden, figlio di un inglese e di una italiana (quest’ultima rimasta vedova, aveva sposato in seconde nozze un impiegato che risiedeva a Malalbergo) regalò ai dirigenti della squadra malalberghese il suo pallone di cuoio proveniente dall’Inghilterra, precisamente da Manchester, dove da parecchi anni il calcio era lo sport più popolare.

Incuriosito dal nome dell’intestatario di questa cartolina e dal racconto che mi aveva fatto il nonno tanti anni fa, cercai di ricostruire un eventuale legame tra Leggi Tutto

Festa della Storia 2019, tante iniziative

Festa Internazionale della Storia, edizione 2019
dal 19 al 27 ottobre, a Bologna Area metropolitana, e oltre.
E’ in corso la XVI edizione di un manifestazione promossa dall’Università di Bologna, che coinvolge tantissime istituzioni, Comuni, Associazioni culturali, musei, scuole, biblioteche, e offre un ricchissimo programma con centinaia di iniziative, mostre, convegni, visite guidate che avranno sede in tanti luoghi di cultura di Bologna e in varie altre località della provincia. Altre iniziative collegate con questa “Festa” si sono svolte nelle scorse settimane, e altre si terranno successivamente. Impossibile qui darne anche solo un cenno. Si rimanda quindi al sito dedicato
https://site.unibo.it/festadellastoria/it , e alla lettura delle 53 pagine del Programma qui allegato che indicano titoli degli argomenti, date e luoghi, giorno per giorno PROGRAMMA Festa storia 2019 FDS 2019 WEB
Lo scopo di questa meritoria iniziativa, intitolata quest’anno “Viva la Storia viva. La Storia è il faro dell’umanità” è spiegato nella presentazione:
LA Leggi Tutto