L’8 agosto a Bologna, una data storica da rievocare

GLI EVENTI DI “BOLOGNA DA QUEL MOMENTO FU LIBERA. BOLOGNA 1848-1859”
da sabato 18 maggio a domenica 14 luglio Museo civico del Risorgimento – Mostra
Bologna da quel momento fu libera. Episodi, aspetti e memoria del 12 giugno 1859
sabato 29 giugno luoghi vari, Bologna Battaglia dell’8 agosto 1848 (prima giornata) rievocazione storica
domenica 30 giugno luoghi vari Battaglia dell’8 agosto 1848 (seconda giornata) rievocazione storica
L’associazione Culturale 8cento, in stretta collaborazione con il Museo civico del Risorgimento | Istituzione Bologna Musei, promuove la rievocazione storica delle vicende che, a partire dal 1848, portarono al 12 giugno 1859, data che vide la definitiva partenza delle truppe imperiali austriache e del Cardinale Legato dalla città. Dopo un decennio di tensioni e di sommersa preparazione al nuovo ordine di cose “Bologna da quel momento fu libera”, come scrisse Enrico Bottrigari nelle sue cronache.


La manifestazione, la cui direzione artistica è affidata ad Alessia Branchi dell’associazione 8cento, è articolata in diversi appuntamenti tra il 18 maggio e il 30 giugno e prevede numerose azioni di ricostruzione storica e riproposizioni spettacolari di episodi avvenuti tra
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Un anno dedicato a Lucrezia Borgia D’Este

Lucrezia Borgia d’Este. Un anno di celebrazioni a 500 anni dalla morte (24 giugno 2019-24 giugno 2020)
Modena, lunedì 24 giugno 2019 Archivio di Stato, nuova Sala conferenze – ore 16 – Presentazione della mostra virtuale
Lucrezia Borgia una vita lettera per lettera 1494-1519 a cura di Bruno Capaci, Loredana Chines, Elena Grazioli in collaborazione con Patrizia Cremonini e Maria Veronica Palma
– Monastero di San Pietro, chiostro – ore 21 a cura dell’Associazione culturale Terra e Identità Presentazione del volume miscellaneo
I tesori di Lucrezia Borgia. Gli inventari della guardaroba e dei gioielli nel fondo Archivio Segreto Estense” dell’Archivio di Stato di Modena
Incontrando Lucrezia. Luoghi, persone e vicende della Signora del Rinascimento nell’ambito de Le Serate del Chiostro
Interverranno: Antonio Araldi Lucrezia Borgia, la Chiesa e la fede
Roberta Iotti Lucrezia Borgia, una “dark lady” attraverso i secoli.

Il volume verrà poi presentato nelle “terre estensi” con un ricco calendario fino alla fine del 2019: 30 giugno alle ore 15 al Castello Montecuccolo, Pavullo (MO), l’11 luglio alle ore 21 alla Rocca di Scandiano, (RE), il 23 agosto alle ore 21 al Castello di Rossena, al castello di Ferrara, in data ancora da definire, il 19 ottobre a Reggio Emilia Leggi Tutto

2 giugno Festa della Repubblica. Cenni di storia

Perchè il 2 giugno è Festa nazionale? Perchè è la data di nascita della Repubblica italiana, istituita nel 1946, dopo l’esito del Referendum popolare del 2 giugno, che aveva portato gli italiani a scegliere tra Repubblica e Monarchia. I voti per la Repubblica furono 12.672.767 (54,3%), per la Monarchia 10.688.905.
La Costituzione, approvata nel 1948, all’art. 1°, sancisce che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. L’art. 139 stabilisce che “la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”.
In precedenza, lo Stato italiano, dall’unificazione del 1861 al 1946, era stata governata da una Monarchia Costituzionale, la cui dinastia regnante eraquella dei Savoia, che avevano favorito l’unificazione dei vari staterelli preesistenti ponendosi alla guida delle Guerre di Indipendenza.
I re d’Italia sono stati 4 nell’arco di 85 anni: Vittorio Emanuele II (1861-1878), Umberto I (1878-1900), Vittorio Emanuele III (luglio 1900-aprile 1946), Umberto II (1 maggio -2 giugno 1946; già “luogotenente” dal giugno 1944). Dall’ottobre 1922 al luglio 1943, la monarchia pur formalmente in vigore, fu di fatto esautorata dal regime fascista, una dittatura personale e di partito instaurata da Benito Mussolini.

La forma di governo repubblicana si basa su organi elettivi, rinnovabili entro un certo numero di anni, Leggi Tutto

Due donne importanti ad Altedo

Due celebri donne ad Altedo: Elisabetta Pepoli e Mariana Starke
Testo di Dino Chiarini
L’ereditiera Elisabetta (Lisabetta) Maria PEPOLI.
Il casato dei Pepoli
I Pepoli furono una delle famiglie gentilizie più ricche di Bologna; un certo Zerra de’ Pepoli prestava denari e cambiava valute agli allievi dello “Studium”, l’antica Università bolognese. Il figlio Romeo, nato a Bologna tra il 1285 e il 1290 e morto in Francia nel 1347, fu un noto “cambista” e banchiere; nel 1315 risultava proprietario, solo in Altedo, di ben 2.026 tornature di terra (422 ettari), suddivisi in 733 appezzamenti. Un ingentissimo patrimonio che, sommato ad altre proprietà sparse per l’Italia, consentì al figlio primogenito Taddeo di diventare, dal 1337 al 1347, Signore di Bologna; inoltre quella nobile famiglia influì sulla città per secoli. Giovanni Pepoli, figlio di Taddeo, nel 1345 attese Obizzo III d’Este signore di Ferrrara e Mastino II della Scala signore di Verona in una locanda di Altedo, per consumare un frugale pasto prima di scortarli a Bologna presso l’abitazione del padre; questi li attendeva in compagnia di altri due nobili, Ostasio II da Polenta signore di Ravenna e Azzo da Correggio signore di Parma, a cui si erano rivolti per un’eventuale alleanza avversa ai Visconti, signori di Milano, che ritenevano molto importante.

Il personaggio Elisabetta

Elisabetta Maria, detta anche Lisabetta, era figlia di Rodorico Leggi Tutto

1848. Quando Bologna fu libera. Mostra e rievocazione storica

BOLOGNA DA QUEL MOMENTO FU LIBERA
Bologna 1848-1859 – Rievocazione storica – 18 maggio – 12 giugno
L’associazione Culturale 8cento, in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento e tante altre realtà culturali e associative, promuove la rievocazione storica delle vicende che, a partire dal 1848, portarono al 12 giugno 1859, storica data che vide la definitiva partenza delle truppe austriache e del Cardinale Legato dalla città. La manifestazione si svolgerà su diverse date con spettacolari ricostruzioni di episodi avvenuti nell’ultimo decennio del dominio pontificio e della presenza austriaca in città. Per questa occasione il Museo del Risorgimento organizza una mostra dal 18 maggio al 14 luglio, ed oltre al consueto ed atteso Gran Ballo dell’Unità d’Italia (25 maggio), Leggi Tutto

Baricella. Vita di paese nella Grande Guerra

1915 – 1918 Baricella, vita di paese durante la Grande Guerra
LE CLASSI DI LEVA , NOMI , MESTIERI , FATTI DI GUERRA,
GLI EROI I DISERTORI ED I RENITENTI
Ricerca storica di Paolo Antolini **
1915-1918 anni che non si dimenticano. Se chiedi ad un alunno delle medie cosa successe in quel periodo, subito risponderà: la 1° guerra mondiale, la Grande Guerra; ma se gli chiedi cosa successe nel suo paese o città di provenienza in quegli stessi anni, ben difficilmente saprà rispondere. Eppure tra il 1915 ed il 1918, al fronte andarono circa 5.000.000 di italiani provenienti da ogni parte d’Italia, ogni paese diede il fior fiore della propria gioventù in pasto alla guerra, una intera generazione di giovani fu quasi spazzata via. Cosa rimane di tutto questo, ne abbiamo conservato la memoria, dove?
A Baricella (questo termine comprende anche le frazioni di San Gabriele, Boschi e Passo Segni) la ricerca storica sugli anni della Grande Guerra è iniziata nel 2001; ho ricostruito le liste di leva dal 1888 al 1899, rilevando il nome e cognome, paternità e maternità, altezza, grado di alfabetizzazione e lavoro dichiarato; questo ci permette di fare alcune valutazioni: l’altezza dei neo soldati all’età di 19 anni varia di poco, stabilizzandosi tra il 1895-1899 attorno ai 161 cm; aumentano coloro che sanno leggere e scrivere, l’obbligo scolastico era sino alla 5° elementare (6° nel Regno Austro Ungarico), eppure era disatteso almeno dal 10% dei nati.

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Da Bologna alla Grande Guerra. Foto di Paolo Senni

DA BOLOGNA ALLA GRANDE GUERRA Paolo Senni fotoreporter
Mostra | 4 – 19 maggio 2019
Nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio è esposta una selezione delle fotografie scattate dal maggiore Paolo Senni (Roma 1872 – Bologna 1949) nei suoi anni di guerra nel 15/18.
La mostra è stata curata da Paolo Senni Guidotti Magnani e Andrea Spicciarelli. L’intero fondo, composto da 504 immagini, è liberamente consultabile nella sezione Collezioni digitali del sito Storia e Memoria di Bologna.
https://www.storiaememoriadibologna.it/prima-guerra-mondiale/collezioni-digitali/fotografie-paolo/
A corredo della presentazione di questo fondo fotografico sono stati allestiti
due eventi teatrali Leggi Tutto

Per ricordare Leonardo a 500 anni dalla morte

Oggi verranno emessi dal Mise quattro francobolli commemorativi di Leonardo con una tiratura di trecentomila esemplari di fogli, pari a 1,2 milioni di francobolli. I quattro francobolli, racchiusi all’interno di un foglio, riproducono ciascuno un’opera di Leonardo: il primo è un particolare degli “Studi di proporzioni del volto e dell’occhio”; il secondo è dedicato all’Adorazione dei Magi; il terzo è il “Ritratto di musico” e il quarto la “Testa di fanciulla” detta anche “La Scapiliata”. Sullo sfondo del foglio è riprodotta una pagina del Codice Arundel, custodito alla British Library di Londra. L’annullo speciale nel primo giorno di emissione è disponibile presso l’Ufficio postale Roma 47 e presso l’ufficio postale della Galleria degli Uffizi.
Leonardo in Romagna nel 1502
** Nell’occasione riportiamo uno stralcio da biografia di Leonardo relative al suo soggiorno in alcune località della Romagna
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Per Leonardo da Vinci, una mostra e un convegno a Finale

Domenica 12 maggio 2019 , Finale Emilia Biblioteca Comunale Giuseppe Pederiali, Viale della Rinascita 6,
Presentazione e apertura della mostra
Dalle porte vinciane di Leonardo (1500) all’origine della bonifica moderna (1919-1934)
Le Terre, le Maestranze, i Mestieri, il Lavoro, le Opere
Immagini provenienti dall’Archivio fotografico del Consorzio di Bonifica Cavamento Palata che operò nel territorio compreso fra il fiume Panaro e il torrente Samoggia dal 1929 al 1963
a cura di Carla Zampighi del Consorzio della Bonifica Burana
Domenica 12 maggio 2019 dalle 15 alle 18,30 Finale Emilia – MAF Multi Area FinaleseViale della Rinascita 6
Convegno : Acque, canali e porte vinciane 
Per Edmondo Solmi nel V Centenario della morte di Leonardo da Vinci
Moderatore: Alessandro Braida , Giornalista, Saluti di  Gianluca Borgatti Assessore alla Cultura, Francesco Vincenzi Presidente del Consorzio della Bonifica Burana
Giovanni Paltrinieri Studioso della misura del tempo
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Festa del 1° Maggio. Cenni di storia

Il 1° maggio è il giorno della Festa nazionale dei lavoratori, detta anche Festa del lavoro. E’ celebrata ogni anno per ricordare l’impegno del movimento sindacale e le conquiste raggiunte in campo economico e sociale dai lavoratori.
In particolare, si vuol ricordare e onorare le battaglie operaie sostenute a partire dalla metà del secolo 1800, per la conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore, una rivendicazione che fu alla base di tante manifestazioni in varie parti del mondo, dagli USA al Canada, all’Inghilterra e poi al resto d’Europa, e pure in Australia.
Tali battaglie portarono alla promulgazione di una prima legge che fu approvata nel 1866 nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero approvate anche in Europa.
Il 1° maggio come data per una Festa di tutti i lavoratorifu proposta il 20 luglio 1889, a Parigi. A lanciare l’idea fu il congresso della Seconda Internazionale, organizzazione che aveva lo scopo di coordinare i sindacati e i partiti operai e socialisti europei, riunita in quei giorni nella capitale francese : “Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi“.

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