Lavoro, chimica e rischi per la salute … già nel 1600 ne parlò Ramazzini

Mentre Taranto vive il dramma della difficile convivenza tra i pericoli per la salute pubblica e la presenza di una grande fabbrica altamente inquinante, si può ricordare quando e chi cominciò a mettere in guardia
“Un elogio al lavoro dei chimici con gli avvertimenti per i danni alla salute da parte di Bernardino Ramazzini (1633-1714)
A Finale una fabbrica per produrre sublimato nel 600 (Stralcio da un articolo di Galileo Dallolio publicato su “La Fuglara” rivista del CARC Centro di attività Ricreative Culturali di Finale Emilia in settembre 2019)
“… L’articolo odierno riprende le ragioni per cui a Finale fu attiva una fabbrica di un prodotto probabilmente ricavato dal mercurio e si conclude con un elogio alla chimica e ai lavoratori della chimica da parte di Bernardino Ramazzini, il fondatore della medicina del lavoro, lo scienziato che ha introdotto il concetto della prevenzione e che vede il suo nome sempre presente in Istituti, Scuole di specializzazione , ricerche e dove si agisca per la tutela della salute. Le sue parole contengono un’idea forte: le fabbriche , quando si scopre che inquinano, non vanno chiuse ma devono essere messe in condizione di lavorare in sicurezza sia per i lavoratori che per l’ambiente fisico e sociale. Ramazzini non si esprime in questo modo, ai suoi Leggi Tutto

Convegno internazionale su Lucrezia Borgia d’Este

Convegno internazionale “Lucretia Estensis de Borgia. Il potere al femminile”
Modena, sabato 23 novembre 2019 Fondazione Collegio San Carlo via San Carlo, 5
Il programma, promosso per iniziativa dell’Archivio di Stato di Modena, prevede un ampio excursus sulla vita e le relazioni di questa importante protagonista di un difficile periodo storico:
– ore 9 Introduzione e saluti del sindaco di Modena e rappresentanti del Ministero per i Beni e le attività Culturali e il Turismo. Seguono gli interventi di numerosi e qualificati relatori:
I SESSIONE
Leggi Tutto

Amedea Zanarini, una donna forte del nostro Novecento

Amedea Zanarini (nata a Bentivoglio (Bologna) il 7 ott. 1924 – morta il 3 nov. 2019)
Premessa: In memoria di questa donna, deceduta nei giorni scorsi a 95 anni, riportiamo qui una sua biografia, tratta dalla “Enciclopedia delle donne”, in quanto figura rappresentativa della storia vissuta nelle nostre terre nell’arco del ‘900, tra guerra e pace difficile.
Amedea nasce in una famiglia di mezzadri della bassa pianura emiliana. Staffetta durante la guerra di liberazione, riceve, con il grado di sottotenente partigiano, la croce al merito di guerra.
«Sono cresciuta in una famiglia numerosa, tra fratelli e cugini maschi. … La vita era fatica e sofferenza, anche se attorno a me sentivo affetto.» Perché, nella famiglia contadina della bassa emiliana, tutti dovevano lavorare e Amedea, appena un po’ cresciuta, ha il compito di portare bevande a chi lavora nel campo in pesanti borracce o bottiglioni. La scuola, scomoda e lontana due chilometri, non va oltre la quarta: «Così, per me, la scuola finì a nove anni e andai nei campi a lavorare» poi, d’inverno, a imparare il mestiere di sarta, situazione che non le dispiace, perché le dà la possibilità di fare amicizia con altre ragazzine.
«Ho iniziato già ad andare a scuola in periodo Leggi Tutto

Vincere…e morire. Una storia del tempo di guerra.

Quel fatidico tema dal titolo: “Vincere! E Vinceremo!”
Storia triste di un giovane anglo-italiano nel tempo di guerra, ricostruita da Dino Chiarini
Due anni fa comprai su eBay una bellissima cartolina illustrata che riproduceva il palazzo municipale di Malalbergo disegnato da Giuseppe Mengoni, il noto architetto di Fontanelice (BO) che successivamente progettò la famosa e bellissima Galleria Vittorio Emanuele II, in Piazza del Duomo a Milano.
Un certo Nino aveva spedito da Malalbergo quella cartolina al “Signorino Herbert Arden abitante a Bologna in Via Vallescura 12”. Il cognome Arden non mi era nuovo: infatti mio nonno materno, nei primi anni della mia adolescenza, in occasione di un mio compleanno, mi regalò un bel pallone di cuoio e mi raccontò un episodio calcistico avvenuto a Malalbergo negli anni Venti del secolo scorso, che mi è sempre rimasto impresso nella memoria.
Mi disse che un giovane anglo-italiano di nome Edward “Eddie” Arden, figlio di un inglese e di una italiana (quest’ultima rimasta vedova, aveva sposato in seconde nozze un impiegato che risiedeva a Malalbergo) regalò ai dirigenti della squadra malalberghese il suo pallone di cuoio proveniente dall’Inghilterra, precisamente da Manchester, dove da parecchi anni il calcio era lo sport più popolare.

Incuriosito dal nome dell’intestatario di questa cartolina e dal racconto che mi aveva fatto il nonno tanti anni fa, cercai di ricostruire un eventuale legame tra Leggi Tutto

Festa della Storia 2019, tante iniziative

Festa Internazionale della Storia, edizione 2019
dal 19 al 27 ottobre, a Bologna Area metropolitana, e oltre.
E’ in corso la XVI edizione di un manifestazione promossa dall’Università di Bologna, che coinvolge tantissime istituzioni, Comuni, Associazioni culturali, musei, scuole, biblioteche, e offre un ricchissimo programma con centinaia di iniziative, mostre, convegni, visite guidate che avranno sede in tanti luoghi di cultura di Bologna e in varie altre località della provincia. Altre iniziative collegate con questa “Festa” si sono svolte nelle scorse settimane, e altre si terranno successivamente. Impossibile qui darne anche solo un cenno. Si rimanda quindi al sito dedicato
https://site.unibo.it/festadellastoria/it , e alla lettura delle 53 pagine del Programma qui allegato che indicano titoli degli argomenti, date e luoghi, giorno per giorno PROGRAMMA Festa storia 2019 FDS 2019 WEB
Lo scopo di questa meritoria iniziativa, intitolata quest’anno “Viva la Storia viva. La Storia è il faro dell’umanità” è spiegato nella presentazione:
LA Leggi Tutto

C’era una volta: “al sulfaner” (fabbricante o venditore di zolfanelli)

Lo zolfanèllo(osolfanèllo -più anticamentesolfinèllo-) è un fiammifero di legno impregnato di zolfo per un tratto della sua parte superiore, al fine di fornire facile presa alla fiamma provocata dallo sfregamento della capocchia fosforica, precipuamente a base di sesquisolfuro di fosforo. Gli zolfanelli quindi sono da considerare i precursori degli attuali fiammiferi; nati probabilmente nel “basso medioevo”, questi bastoncini di legno, lunghi dai dieci ai quindici centimetri, si accendevano se strofinati sulla silice. Permettevano di appiccare il fuoco ai cosiddetti “stecchi” e successivamente alle fascine di legna che costituivano la base per i ceppi depositati sul focolare del camino. Oggi è ormai scomparso, sostituito dai più moderni fiammiferi. Il primo fiammifero nacque agli inizi dell’Ottocento a Parigi, dove venne brevettata un’asticella di legno, con la capocchia formata da una miscela di solfuro di antimonio, clorato di potassio, gomma e amido. Col passare degli anni la produzione di fiammiferi si perfezionò sempre più: dal fosforo bianco si passò al fosforo rosso, fino all’uso del sesquisolfuro di fosforo.

Sempre all’inizio dell’Ottocento, nel bolognese c’erano parecchi fabbricanti ed anche diversi venditori di zolfanelli che venivano chiamati Leggi Tutto

Partecipanze emiliane, i “capi”, le divisioni, l’incolato. Cenni di storia.

Partecipanze Agrarie emiliane: i “capi”, le divisioni, l’incolato. Brevi note.
Questa singolare e ormai millenaria istituzione di proprietà fondiaria comunitaria, pur essendo circoscritta in alcune aree e con “capi” di modesta estensione, ha avuto ed ha tuttora un ruolo rilevante per l’economia agricola e per il contesto sociale delle località in cui si trovano le Partecipanze. Ed è anche molto sentito e coltivato l’interesse per la conservazione delle memorie storiche, delle tradizioni e della storia locale.
Sommariamente, posso ricordare che le Partecipanze Agrarie tuttora presenti e attive in Emilia-Romagna sono 6 e si trovano nei Comuni di
Pieve di Cento (Bo), S. Giovanni in Persiceto-Decima (Bo), S. Agata Bolognese (Bo), Medicina-Villa Fontana (Bo), Cento (Fe), Nonantola (Mo). Era importante e attiva anche quella di Budrio (Bo), soppressa nel 1930
Cominciamo con la spiegazione del termine “incolato“, che è vocabolo di antica origine e si riferisce all‘obbligo di residenza per aver diritto alla divisione periodica dei “capi” (o parti di terreno) delle Partecipanze agrarie Leggi Tutto

8 settembre 1943 e il Proclama Badoglio. Cenni di storia

Premessa: quanti , specie tra i giovani, sanno il significato di questa data così importante per la storia italiana? Forse pochi.  Vale la pena quindi  riportare qui  alcuni cenni storici di sintesi, ripresi da alcune fonti su internet.
“Il proclama di Badoglio dell’8 settembre 1943 è l’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile firmato dal governo Badoglio I del Regno d’Italia con gli Alleati della seconda guerra mondiale.
Il messaggio, letto dal maresciallo Pietro Badoglio (capo del governo e maresciallo d’Italia) alle 19:42 al microfono dell’EIAR, annunciò alla popolazione italiana l’entrata in vigore dell‘armistizio di Cassibile, firmato con gli anglo-americani il giorno 3 dello stesso mese.

Dopo la sigla dellarmistizio di Cassibile, Badoglio riunì il governo solo per annunciare che le trattative per la resa erano “iniziate”. Gli Alleati, da parte loro, fecero pressioni sullo stesso Badoglio affinché rendesse pubblico il passaggio di campo dell’Italia, ma il maresciallo tergiversò. La risposta degli anglo-americani fu drammatica: gli aerei alleati scaricarono bombe sulle città della penisola. Nei giorni dal 5 al 7 settembre i bombardamenti furono intensi: oltre 130 aerei B-17 attaccarono Civitavecchia e Viterbo. Il 6 fu la volta di Napoli. Leggi Tutto

La famiglia nella montagna, storia e tradizioni, in convegno

Il Gruppo di studi alta valle del Reno  di Porretta Terme e l’ Accademia Lo Scoltenna di Pievepelago hanno promosso  nuove iniziative su:
Storia e ricerca sul campo fra Emilia e Toscana 6 (nuova serie)
LA FAMIGLIA nella montagna fra Bologna, Modena e Pistoia
in collaborazione con: Deputazioni di storia patria di Bologna, Firenze e Modena, Gruppo di studi Alta val di Lima di Cutigliano, Istituto storico lucchese sezione Valdinievole, Associazione Storia e città di Pistoia, In-oltre di Pavullo
IL CONVEGNO DI CAPUGNANO
Sabato 14 settembre 2019 – Capugnano, oratorio del Crocefisso – ore 9,15. Relazioni:
Riccardo Rao, presenta il volume I palazzi del potere
Marco Breschi, Relazione introduttiva
A seguire relazioni sulle visite della ricerca sul campo:
– Veronica Vestri, Le famiglie della valle del Bisenzio
– Gian Paolo Borghi, Il museo etnografico di San Pellegrino in Alpe
– Gian Paolo Borghi, Il museo LabOrantes di Castelluccio
– Simone Marchesani, Gli archivi parrocchiali della diocesi di Bologna all’Archivio Generale Arcivescovile
-Sabato 14 settembre, 2019, ore 16,00
Castelluccio di Porretta, nel pomeriggio del convegno
Gian Paolo Borghi ci guida alla visita del museo LabOrantes di Castelluccio
– Sabato 5 ottobre, ore 10
Bologna, Archivio Arcivescovile : Simone Marchesani ci guida agli Archivi parrocchiali delle piccole parrocchie, conservati presso l’Archivio Generale Arcivescovile di Bologna

8 secoli di pace tra Bologna e Pistoia. Rievocazione storica e letteraria

Lo sapevate che….
1219 – 2019 Otto secoli di pace tra Bologna e Pistoia
Se lo volete sapere , o ricordare, approfittate dell’occasione
19 e 20 Luglio 2019 a BADI (Castel di Casio BO)
Rievocazione storica e celebrazione dell’ottocentesimo anniversario della Pace di Viterbo fra le due Città
PROGRAMMA:
– Venerdì 19 ore18:00 – CONFERENZA STORICA del Professore Renzo Zagnoni “Il Confine fra Bologna e Pistoia – Gli 800 anni del lodo di Viterbo”
– Sabato 20
09:00 – ESCURSIONE guidata – Il Cammino delle fonti – passando da Moscacchia – Rientro previsto ore 12:00 – Per Informazioni / Costo / Prenotazione dell’escursione chiamare: 339 60 80 623 Francesca
16:00 – INIZIO CELEBRAZIONI
– Introduzione del Sindaco di Castel di Casio e del rappresentante della Pro Loco di Badi
Cenni storici sulla Pace tra Bologna e Pistoia del 16 ottobre 1219 e sull’incontro fra i Podestà delle due città avvenuto il 6 dicembre successivo, a Moscacchia, a cura della Società Pistoiese di Storia patria

– Benedizione del manufatto commemorativo da collocare a Moscacchia- Firma del “Memoriale degli 800 anni” da parte delle Autorità interregionali presenti, quale rinnovata intesa di collaborazione per progetti comuni a beneficio della Montagna
17:00 – RIEVOCAZIONE STORICA in costume dell’incontro “prope Moscacchi” fra le delegazioni dei due Comuni con gli Leggi Tutto