Costantino imperatore e la magia

L’ATTEGGIAMENTO DI COSTANTINO NEI RIGUARDI DELLA MAGIA (Studio del prof. Giovanni Pellegrino e  prof. Ermelinda Calabria)
In questo articolo ci occuperemo dei provvedimenti legislativi adottati da Costantino nei riguardi della magia. Prima di entrare nel nucleo del nostro discorso dobbiamo mettere in evidenza che nel mondo antico fu sempre molto sentita l’esigenza non solo di conoscere il futuro ma anche di cambiare il corso del fato utilizzando la magia. Tale esigenza divenne particolarmente forte a partire dal III° secolo d. C. periodo storico nel quale l’uomo vide nella magia la possibilità di sfuggire alla tragica situazione morale, sociale, politica e psicologica in cui si veniva a trovare. Generale fu perciò in questa epoca la credenza della magia attraverso la quale si pensava di dominare la materia e soddisfare le più varie necessità come ad esempio difendersi da un grave pericolo, provocare la morte di un nemico, suscitare l’amore nella persona amata , causare la pioggia o anche ottenere la vittoria del proprio cavallo nelle corse dell’ ippodromo (1) .

Vogliamo mettere in evidenza che a parte pochi scettici ed agnostici uomini di ogni religione erano affascinati da incantesimi e sortilegi : come dimostrano gli allarmati canoni conciliari degli inizi del IV° secolo persino i cristiani ricorrevano ai Leggi Tutto

Gli dèi della mitologia greca e i “misteri”, prima del Cristianesimo

— Premessa Per inaugurare con nuovi contenuti la sezione di Storia delle religioni nel nuovo sito, riceviamo e pubblichiamo questo articolo del prof. Giovanni Pellegrino, assistente di Storia delle religioni dell’Università di Salerno —
La concezione degli dei nei poemi omerici
In questo articolo cercheremo di chiarire qual è la concezione degli dei riscontrabile nei due poemi omerici. In estrema sintesi possiamo dire che il concetto degli dei presente nell’Iliade e nell’Odissea coincide con la concezione degli dei presente nella religione olimpica (dobbiamo tenere presente che nell’universo religioso greco non esisteva solo la religione olimpica ma anche le religioni ctonie-misteriche delle quali parleremo più avanti).
Prima di descrivere la condizione degli dei presente nei poemi omerici riteniamo opportuno fare alcune considerazioni di carattere generale sui poemi omerici. Per prima cosa dobbiamo tenere presente che i poemi di Omero insieme a quelli di Esiodo costituivano il testo base per l’apprendimento della lingua ed erano anche il fondamento principale di ogni forma di educazione. Attraverso di essi l’uomo greco apprendeva i valori generali e le norme etiche a cui fare riferimento e imparava altresì a conoscere il complicato universo religioso esistente nel mondo greco.

L’Iliade e l’Odissea risalgono con tutta probabilità al IX secolo a.C.: il mondo che essi descrivono è la civiltà minoico-micenea Leggi Tutto