Wicca? Da un lontano passato all’attualità

LA CONCEZIONE DELLE DIVINITA’ PRESENTI NELLA WICCA.
Ricerca di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria
In questo articolo prenderemo in considerazione la concezione delle divinità nella Wicca, concezione che è molto particolare ed interessante per gli storici delle religioni. Volendo fare entrare la Wicca in una classificazione costruita utilizzando le categorie della storia delle religioni possiamo dire che la Wicca deve essere considerata una religione magica politeista in quanto i Wiccan attribuiscono molta importanza ai riti magici nel loro edifico dottrinale ed inoltre adorano due divinità: il Dio con le Corna e la Dea. Tali due divinità devono essere considerate entrambe strettamente collegate con la natura. Dobbiamo precisare che nei primi decenni della storia della Wicca le due divinità rivestivano la stessa importanza per gli adepti di questa nuova religione ma nella Wicca contemporanea la situazione si è abbastanza modificata in quanto la maggior parte delle correnti presenti in tale religione attribuiscono molta più importanza al culto della Dea considerando il Dio una figura meno importante. Inoltre, le correnti femministe della Wicca adottano una sorte di monoteismo in quando adorano solamente la Dea sebbene tale principio divino femminile assuma nomi diversi nelle varie congreghe (Diana, Selene, Gaia, Dea Madre).

Cunningham riferendosi alle divinità adorate dalla Wicca afferma che la Wicca collega strettamente tali Leggi Tutto

I profeti che fondarono le religioni

I PROFETI FONDATORI DELLE RELIGIONI
Excursus storico dei prof. Giovanni Pellegrino e  Ermelinda Calabria.
La maggior parte delle religioni esistenti sono nate dalla predicazione di un profeta fondatore (le religioni non hanno un profeta fondatore vengono definite dagli storici delle religioni religioni etniche). Anche la quasi totalità delle nuove religioni sono nate dalla predicazione di quelli che vengono definiti nuovi profeti.
La Bibbia e il Corano contengono il racconto delle gesta di numerosi profeti messaggeri della divinità anche se non fondatori di religioni. La Bibbia inoltre contiene diversi libri scritti dai cosiddetti profeti scrittori che hanno ricevuto da Dio, il compito di assicurare la progressiva rivelazione agli uomini della volontà divina. Nella Bibbia infatti Dio rivela agli uomini la sua volontà in maniera progressiva perché gli uomini non sarebbero in grado di comprendere tale volontà se fosse rivelata in maniera non graduale.
Esistono delle religioni che non hanno un profeta fondatore. Per fare un esempio l’Induismo è una religione dove è impossibile identificare la figura di un profeta fondatore dal momento che la tradizione induista Leggi Tutto

Il culto imperiale durante l’Impero di Costantino

IL CULTO IMPERIALE DURANTE L’ IMPERO DI COSTANTINO. Studio del Prof. Giovanni Pellegrino e Prof. Ermelinda Calabria
In questo articolo ci interesseremo della forma che assunse durante l’impero di Costantino il culto imperiale. Infatti, non è un problema di facile risoluzione il modo in cui Costantino si pose verso l’organizzazione, la struttura le cerimonie del culto imperiale pagano che neppure solo simbolicamente potevano essere accettate dal cristianesimo. Sebbene il culto imperiale pagano non fosse accettabile al cristianesimo che l’aveva duramente combattuto in passato numerose testimonianze attestano che esso fosse presente anche nell’ impero di Costantino. Tuttavia, se il culto dell’imperatore, restò in vita anche per quel che riguarda la struttura e i sacerdozi esso subì dal punto di vista dei contenuti una radicale riforma: a testimonianza di ciò prenderemo in considerazione un famoso documento giuridico, il rescritto di Costantino ai cittadini umbri di Spello (1) Il rescritto non contiene l’indicazione della data ma sembra certo che esso fu redatto dopo il 326 proprio negli ultimi mesi del regno di Costantino.(2)
In questo documento l’imperatore concedeva agli abitanti di Spello di chiamare la loro città Flavia Costans Leggi Tutto

Costantino imperatore e la magia

L’ATTEGGIAMENTO DI COSTANTINO NEI RIGUARDI DELLA MAGIA (Studio del prof. Giovanni Pellegrino e  prof. Ermelinda Calabria)
In questo articolo ci occuperemo dei provvedimenti legislativi adottati da Costantino nei riguardi della magia. Prima di entrare nel nucleo del nostro discorso dobbiamo mettere in evidenza che nel mondo antico fu sempre molto sentita l’esigenza non solo di conoscere il futuro ma anche di cambiare il corso del fato utilizzando la magia. Tale esigenza divenne particolarmente forte a partire dal III° secolo d. C. periodo storico nel quale l’uomo vide nella magia la possibilità di sfuggire alla tragica situazione morale, sociale, politica e psicologica in cui si veniva a trovare. Generale fu perciò in questa epoca la credenza della magia attraverso la quale si pensava di dominare la materia e soddisfare le più varie necessità come ad esempio difendersi da un grave pericolo, provocare la morte di un nemico, suscitare l’amore nella persona amata , causare la pioggia o anche ottenere la vittoria del proprio cavallo nelle corse dell’ ippodromo (1) .

Vogliamo mettere in evidenza che a parte pochi scettici ed agnostici uomini di ogni religione erano affascinati da incantesimi e sortilegi : come dimostrano gli allarmati canoni conciliari degli inizi del IV° secolo persino i cristiani ricorrevano ai Leggi Tutto

Gli dèi della mitologia greca e i “misteri”, prima del Cristianesimo

— Premessa Per inaugurare con nuovi contenuti la sezione di Storia delle religioni nel nuovo sito, riceviamo e pubblichiamo questo articolo del prof. Giovanni Pellegrino, assistente di Storia delle religioni dell’Università di Salerno —
La concezione degli dei nei poemi omerici
In questo articolo cercheremo di chiarire qual è la concezione degli dei riscontrabile nei due poemi omerici. In estrema sintesi possiamo dire che il concetto degli dei presente nell’Iliade e nell’Odissea coincide con la concezione degli dei presente nella religione olimpica (dobbiamo tenere presente che nell’universo religioso greco non esisteva solo la religione olimpica ma anche le religioni ctonie-misteriche delle quali parleremo più avanti).
Prima di descrivere la condizione degli dei presente nei poemi omerici riteniamo opportuno fare alcune considerazioni di carattere generale sui poemi omerici. Per prima cosa dobbiamo tenere presente che i poemi di Omero insieme a quelli di Esiodo costituivano il testo base per l’apprendimento della lingua ed erano anche il fondamento principale di ogni forma di educazione. Attraverso di essi l’uomo greco apprendeva i valori generali e le norme etiche a cui fare riferimento e imparava altresì a conoscere il complicato universo religioso esistente nel mondo greco.

L’Iliade e l’Odissea risalgono con tutta probabilità al IX secolo a.C.: il mondo che essi descrivono è la civiltà minoico-micenea Leggi Tutto