Tra scienza e … gruppi magici, ancora nel nostro tempo

Premessa redazionale – In un periodo in cui la maggior parte delle persone attende e  trova nella scienza la risposta per sconfiggere un terribile virus che imperversa in mezzo mondo, c’è chi confida ancora nella magia e si è creato un mondo parallelo di credenze in  poteri soprannaturali.  E anche questo è un fenomeno che continua ad albergare nella nostra complessa società –
RIFLESSIONI SUI  GRUPPI MAGICI  di Giovanni Pellegrino e Ermenegilda Calabria.
I movimenti magici sono gruppi costituiti da persone che si riuniscono per praticare riti magici al fine di ottenere determinati vantaggi o di raggiungere determinate conoscenze. A differenza del rapporto mago-cliente che si basa su un rapporto di tipo professionale tra i membri dei movimenti magici non esistono rapporti di tipo professionale ma vengono instaurati rapporti che non hanno motivazione di tipo strumentale ma si basano su legami interpersonali stretti, di conseguenza se vogliamo comprendere di più le motivazioni che spingono un individuo a entrare a far parte di un gruppo magico dovremo tener conto di molte variabili. Una questione molto importante riguardante i gruppi magici è la seguente: da quali fattori dipende il successo di un gruppo magico?
A nostro avviso il successo o il fallimento di un movimento magico dipende essenzialmente da tre fattori: le qualità del leader, le motivazioni dei componenti, e i fini del gruppo si propone di raggiungere.

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Dio “persona”, una e trina, o forza cosmica? Cosa ne pensano cristiani e seguaci del New Age.

LA CONCEZIONE DI DIO NEL MOVIMENTO NEW AGE
Confronti e rilievi di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria
“In questo articolo esporremo la concezione di Dio riscontrabile nel movimento New Age concezione che è molto diversa da quella esistente nella religione cattolica. Gli Acquariani sostengono che Dio non è una Persona ma energia che anima l’Universo, forza cosmica, coscienza universale ed anima dell’ Universo. Come è facile capire da tali definizioni di Dio si tratta dunque di un Dio assolutamente impersonale costituito da pura energia divina. La teologia del New Age è dunque una teologia immanentista, panteista ed emanatista.
Gli Acquariani affermano che Dio non è un qualcosa di “ altro” rispetto all’ Universo non lo trascende ma si trova nell’ universo anzi è l’ anima dell’universo cosicchè è presente in tutto il cosmo. Di conseguenza il New Age professa un indiscutibile panteismo che abbatte ogni barriera tra uomo e natura, tra dimensione umana e divina. Gli Acquariani sostengono che quando saremo trasformati dall’ esperienza di allargamento della coscienza che ci propongono numerose tecniche potremmo accedere all’illuminazione divina scoprendo che nascondiamo in noi stessi una scintilla nel divino cosmico.

Il New Age è panteista in quanto ritiene che esiste una sola realtà quella del divino cosmico cosicchè tutto il resto non è altro che illusione. In Leggi Tutto

Reincarnazione e New Age, antiche e nuove credenze, tema controverso

LA CREDENZA NELLA REICARNAZIONE NEL NEW AGE – Excursus riassuntivo  di Giovanni Pellegrino ed Ermelinda Calabria-
La credenza nella reincarnazione occupa un posto di grandissima importanza nella nebulosa acquariana; tale credenza può essere considerata un faro del New Age (*).
In primo luogo gli Acquariani dichiarano di credere alla reincarnazione poiché hanno la vaga impressione di aver vissuto altrove altre esistenze”: alcuni di essi cercano di sapere di più intorno alle loro precedenti vite ricorrendo a dei medium.
In secondo luogo gli Acquariani sono indotti a credere nella reincarnazione poiché ritengono che essa possa giustificare alcune ingiustizie riscontrabili nella quotidianità ( vedere felici dei malvagi non pentiti e infelici le persone buone, fatti questi che si possono spiegare se si afferma l’esistenza nella reincarnazione ).
In terzo luogo molti Acquariani ritengono che si possa dimostrare scientificamente l’esistenza della reincarnazione dal momento che considerano il fatto che alcune persone sottoposte alla regressione ipnotica hanno affermato di ricordare di aver vissuto le altre esistenze una prova inconfutabile nella realtà della reincarnazione (persone sottoposte all’ipnosi hanno fornito molti particolari riguardanti supposte vite precedenti .

Alcuni ricercatori affermano di aver condotto indagini che confermerebbero l’esattezza di alcuni di questi particolari). A nostro avviso risulta difficile Leggi Tutto

La crisi della religione cattolica in Occidente. Motivazioni e contaminazioni

LA CRISI DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL MONDO OCCIDENTALE – Valutazioni di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria-
In questo articolo prenderemo in considerazione una questione di fondamentale importanza ossia la crisi della religione cattolica nel mondo occidentale. Nostro compito sarà dimostrare tale affermazione certamente molto grave e con molte conseguenze in campo etico, religioso, sociale e psicologico.
La crisi della religione cattolica del mondo occidentale dipende proprio dalla presenza di elementi eretici tra i cattolici indipendentemente dal loro livello sociale e culturale. Enunceremo per prima cosa i segnali di tale crisi della religione cattolica: sincretismo religioso, credenza nell’astrologia, utilizzazione della magia, visione fatalistica del mondo, credenza nella reincarnazione, relativismo etico, utilizzazione a livello di massa del divorzio, pratica dello spiritismo e la diminuzione del numero dei sacerdoti.

Uno dei segni più evidenti di questa crisi è la presenza nelle credenze religiose dei cattolici occidentali di un sincretismo religioso.
Infatti, accade di frequente che credenze tipicamente cattoliche si accompagnino nella visione religiosa di moltissimi individui a elementi totalmente incompatibili con il cristianesimo. Per fare un esempio concreto accade di frequente che elementi religiosi provenienti dalle religioni orientali si affianchino a Leggi Tutto

Noè, dalla Bibbia al Corano. Confronti

LA FIGURA DI NOE’ E IL DILUVIO UNIVERSALE NEL CORANO E NELLA BIBBIA – Osservazioni  e confronti di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria –
Noè è una figura molto popolare nel mondo islamico anche perché il Corano parla di lui in ben 25 sure. Descrive in questi termini, riguardo alla figura di Noè, Guzzetti afferma che come per la Bibbia così anche per il Corano Noè è l’unico uomo giusto della sua generazione ed è per questo che viene salvato da Dio.
L’ Islam lo considera un “Rasul” ovvero un messaggero pur non avendo un suo libro rivelato.
Dobbiamo dire che la storia di Noè e del diluvio universale si ritrova nelle traduzioni della maggior parte dei popoli antichi specialmente nell’ ambiente semitico. Gli storici della religione spiegano l’esistenza di questi racconti intorno al diluvio universale considerandoli conseguenza di grandi inondazioni verificatisi in tempi antichissimi. Col trascorrere dei secoli il ricordo di tali inondazioni, la cui portata venne notevolmente ingigantita diede origine alle storie riguardanti il diluvio universale riscontrabili anche nei popoli nordici e nell’ antica Grecia.

Dopo questa breve digressione toniamo ad occuparci del racconto coranico intorno al diluvio universale.

Il Corano accetta il racconto biblico che afferma, che il catastrofico evento fu causato dalle acque torrenziali che per molti giorni si riversarono sulla terra ma a questa versione sembra preferire la tradizione Leggi Tutto

Abramo, nella Bibbia e nel Corano. Confronti

LA FIGURA DI ABRAMO NEL CORANO E NELLA BIBBIA
-Osservazioni del prof. Giovanni Pellegrino e prof. Ermelinda Calabria-
In questo articolo ci interesseremo del racconto biblico e di quello coranico riguardante la figura e i comportamenti di Abramo. Nelle sure più antiche Abramo non è una figura di primo piano nella narrazione coranica ed è quasi oscurato dai due grandi profeti di cui si parla nel Corano ovvero Mosè e Gesù. Tuttavia, verso la fine del periodo meccano (una decina di anni prima della morte di Maometto avvenuta a Medina nel 632 d. C.) Abramo acquistò una importanza straordinaria nel Corano tanto da essere considerato, tramite il figlio Ismaele, il capostipite degli Arabi, il vero patriarca dell’Islam.
L’ Abramo coranico è presentato come un patriarca ideale, come un monoteista intransigente seguace della vera religione. Inoltre, Abramo viene descritto dal Corano come un perfetto mussulmano che prega per la venuta di Maometto. Gli esegeti mussulmani sostengono che i discendenti di Abramo (Ismaele, Isacco, Giacobbe) divennero non solamente fonti di profezia ma anche capostipiti di uno speciale carisma profetico.
A tale riguardo Guzzetti scrive:” I
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Wicca? Da un lontano passato all’attualità

LA CONCEZIONE DELLE DIVINITA’ PRESENTI NELLA WICCA.
Ricerca di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria
In questo articolo prenderemo in considerazione la concezione delle divinità nella Wicca, concezione che è molto particolare ed interessante per gli storici delle religioni. Volendo fare entrare la Wicca in una classificazione costruita utilizzando le categorie della storia delle religioni possiamo dire che la Wicca deve essere considerata una religione magica politeista in quanto i Wiccan attribuiscono molta importanza ai riti magici nel loro edifico dottrinale ed inoltre adorano due divinità: il Dio con le Corna e la Dea. Tali due divinità devono essere considerate entrambe strettamente collegate con la natura. Dobbiamo precisare che nei primi decenni della storia della Wicca le due divinità rivestivano la stessa importanza per gli adepti di questa nuova religione ma nella Wicca contemporanea la situazione si è abbastanza modificata in quanto la maggior parte delle correnti presenti in tale religione attribuiscono molta più importanza al culto della Dea considerando il Dio una figura meno importante. Inoltre, le correnti femministe della Wicca adottano una sorte di monoteismo in quando adorano solamente la Dea sebbene tale principio divino femminile assuma nomi diversi nelle varie congreghe (Diana, Selene, Gaia, Dea Madre).

Cunningham riferendosi alle divinità adorate dalla Wicca afferma che la Wicca collega strettamente tali Leggi Tutto

I profeti che fondarono le religioni

I PROFETI FONDATORI DELLE RELIGIONI
Excursus storico dei prof. Giovanni Pellegrino e  Ermelinda Calabria.
La maggior parte delle religioni esistenti sono nate dalla predicazione di un profeta fondatore (le religioni non hanno un profeta fondatore vengono definite dagli storici delle religioni religioni etniche). Anche la quasi totalità delle nuove religioni sono nate dalla predicazione di quelli che vengono definiti nuovi profeti.
La Bibbia e il Corano contengono il racconto delle gesta di numerosi profeti messaggeri della divinità anche se non fondatori di religioni. La Bibbia inoltre contiene diversi libri scritti dai cosiddetti profeti scrittori che hanno ricevuto da Dio, il compito di assicurare la progressiva rivelazione agli uomini della volontà divina. Nella Bibbia infatti Dio rivela agli uomini la sua volontà in maniera progressiva perché gli uomini non sarebbero in grado di comprendere tale volontà se fosse rivelata in maniera non graduale.
Esistono delle religioni che non hanno un profeta fondatore. Per fare un esempio l’Induismo è una religione dove è impossibile identificare la figura di un profeta fondatore dal momento che la tradizione induista Leggi Tutto

Il culto imperiale durante l’Impero di Costantino

IL CULTO IMPERIALE DURANTE L’ IMPERO DI COSTANTINO. Studio del Prof. Giovanni Pellegrino e Prof. Ermelinda Calabria
In questo articolo ci interesseremo della forma che assunse durante l’impero di Costantino il culto imperiale. Infatti, non è un problema di facile risoluzione il modo in cui Costantino si pose verso l’organizzazione, la struttura le cerimonie del culto imperiale pagano che neppure solo simbolicamente potevano essere accettate dal cristianesimo. Sebbene il culto imperiale pagano non fosse accettabile al cristianesimo che l’aveva duramente combattuto in passato numerose testimonianze attestano che esso fosse presente anche nell’ impero di Costantino. Tuttavia, se il culto dell’imperatore, restò in vita anche per quel che riguarda la struttura e i sacerdozi esso subì dal punto di vista dei contenuti una radicale riforma: a testimonianza di ciò prenderemo in considerazione un famoso documento giuridico, il rescritto di Costantino ai cittadini umbri di Spello (1) Il rescritto non contiene l’indicazione della data ma sembra certo che esso fu redatto dopo il 326 proprio negli ultimi mesi del regno di Costantino.(2)
In questo documento l’imperatore concedeva agli abitanti di Spello di chiamare la loro città Flavia Costans Leggi Tutto

Costantino imperatore e la magia

L’ATTEGGIAMENTO DI COSTANTINO NEI RIGUARDI DELLA MAGIA (Studio del prof. Giovanni Pellegrino e  prof. Ermelinda Calabria)
In questo articolo ci occuperemo dei provvedimenti legislativi adottati da Costantino nei riguardi della magia. Prima di entrare nel nucleo del nostro discorso dobbiamo mettere in evidenza che nel mondo antico fu sempre molto sentita l’esigenza non solo di conoscere il futuro ma anche di cambiare il corso del fato utilizzando la magia. Tale esigenza divenne particolarmente forte a partire dal III° secolo d. C. periodo storico nel quale l’uomo vide nella magia la possibilità di sfuggire alla tragica situazione morale, sociale, politica e psicologica in cui si veniva a trovare. Generale fu perciò in questa epoca la credenza della magia attraverso la quale si pensava di dominare la materia e soddisfare le più varie necessità come ad esempio difendersi da un grave pericolo, provocare la morte di un nemico, suscitare l’amore nella persona amata , causare la pioggia o anche ottenere la vittoria del proprio cavallo nelle corse dell’ ippodromo (1) .

Vogliamo mettere in evidenza che a parte pochi scettici ed agnostici uomini di ogni religione erano affascinati da incantesimi e sortilegi : come dimostrano gli allarmati canoni conciliari degli inizi del IV° secolo persino i cristiani ricorrevano ai Leggi Tutto