Reno, di nuovo in piena. E anche Samoggia, Sillaro, Senio e altri. Allagamenti e frane

Nuova piena del Reno
Nel pomeriggio di oggi si prevede che la piena del fiume Reno arrivi a livello di 7,8 – 8,2 m. Si sta predisponendo la chiusura della passerella ciclopedonale di Ponte Vecchio tra Pieve di Cento e Cento, che sarà effettuata al raggiungimento di 7,5 m.: decisione che  sarà tempestivamente comunicata.
Il Servizio di Bacino del Reno ha anticipato che a breve verrà aperto il Cavo Napoleonico, che probabilmente scolmerà per la notte, così da mantenere le soglie di tranquillità. Alle ore  12 il prefetto ha convocato una riunione a riguardo.
La situazione, ora sotto controllo, potrà evolvere in un senso o nell’altro, a seconda che continui o meno a piovere  nell’alto bacino del Reno.

In serata l’onda di piena  è risultata  di livello meno preoccupante

** Foto  diffuse sul sito Facebook del Comune di Castello d’Argile

AGGIORNAMENTO POMERIDIANO

Già chiuso il passaggio ciclopedonale sul Ponte vecchio sul Reno tra Pieve e Cento, e già aperto il Cavo napoleonico che scaricherà le acque dal Reno nel Po. Ma è seria la situazione in Emilia Romagna intorno ad altri fiumi e torrenti .
Frane, smottamenti e allagamenti sono segnalati in molte località in provincia di Bologna in seguito alle piogge battenti che da ieri interessano l’Emilia Romagna. Nella notte è esondato il torrente Leggi Tutto

Effetto blu alla Chiusa di Casalecchio

EFFETTO BLU –
Sabato 13 aprile, i Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna, in collaborazione con l’Associazione Casa delle Acque e il CCRR di Casalecchio di Reno, con il patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno e Cna Bologna, e con il contributo di CAE SpA. e Confesercenti Bologna, presentano la settima edizione di EFFETTO BLU, una giornata dedicata alla valorizzazione storico-funzionale del patrimonio idraulico del territorio casalecchiese.
EFFETTO BLU intende promuovere la conoscenza dell’origine del sistema bolognese delle acque, che nasce dall’antica e monumentale Chiusa di Casalecchio, riconosciuta dall’ UNESCO nel 2010 come Patrimonio messaggero di una cultura di pace a favore dei giovani e che costituisce uno dei siti di “archeologia delle acque” più interessanti e significativi d’Europa.
Il programma della giornata comprende un’ampia offerta di attività ed eventi adatti ad un pubblico trasversale, con aperture eccezionali di siti normalmente non accessibili al pubblico come il Paraporto Scaletta (la cosiddetta Casa dei Ghiacci), Lido 15, la Centrale Leggi Tutto

Dall’Appennino alla pianura. Forum di bacino del Reno

2° FORUM APPENNINO
BILANCIO DEGLI INTERVENTI 2018 E PROSPETTIVE
Annuale appuntamento di presentazione delle attività della Bonifica Renana a servizio del territorio collinare e montano del bacino del fiume Reno
9 aprile 2019, ore 10.00, Ca’ Vecchia, Via Maranina, 9 Sasso Marconi
PROGRAMMA
– 10.00 INTRODUZIONE Giovanni Tamburini, presidente della Bonifica Renana
– 10.15 RELAZIONI
Attività della Renana nel territorio collinare e montano: analisi consuntiva 2018
– Paolo Pini, direttore generale della Bonifica Renana
Interventi e progetti nell’area del bacino del Reno
Francesca Dallabetta, direttore area tecnica della Bonifica Renana
– 11.15 INTERVENTI PROGRAMMATI
Giovanni Battista Pasini, presidente UNCEM Emilia-Romagna
Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro
Giovanni Morganti, sindaco di Vernio
– 12.00 DIBATTITO
– 12.30 INTERVENTI CONCLUSIVI
Programmazione integrata della difesa del suolo e ruolo dei Consorzi dell’attuazione della strategia regionale
Monica Guida, responsabile servizio difesa del suolo, costa e bonifica, Regione Emilia-Romagna
PROTEGGI ITALIA e prevenzione del dissesto: quali possibilità per l’Appennino?
Francesco Vincenzi, presidente nazionale ANBI
Segue buffet
* Si chiede di confermare la presenza entro il 6 aprile 2019 tramite mail   segreteria@bonificarenana.it

*** Altro evento organizzato da Nomisma, in collaborazione con Hera, Consorzio della Bonifica Leggi Tutto

Nuovo Piano di contrasto al dissesto idrogeologico in Emilia-Romagna

“Emilia Romagna, rischio frane e alluvioni. La mappa dei cantieri per la sicurezza
E’ stato reso pubblico il 17 marzo scorso un nuovo Piano
regionale che prevedeentro settembre più di 700 cantieri anti-dissesto in Emilia-Romagna, per un investimento complessivo di 147 milioni di euro. Il piano, presentato in Regione, poggia su due linee d’azione: per la prevenzione del rischio idrogeologico sono previsti 196 lavori per 26 milioni e mezzo di euro, per la risposta alle emergenze nelle aree danneggiate dal maltempo invece arrivano circa 500 interventi per oltre 120 milioni di euro.
Di questo secondo fronte fa parte anche il nuovo piano da 244 interventi (per 38 milioni) destinati a proseguire e chiudere i lavori in seguito agli episodi di maltempo per i quali, tra il 2017 e il 2018, é stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Più ancora nel dettaglio ci sono 11 milioni per rispondere con oltre 130 interventi ai danni dovuti a piogge, mareggiate e venti forti che hanno interessato l’Emilia- Romagna tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018″. Riportiamo qui l’elenco degli interventi previsti per le province di Bologna e Ferrara, ripreso dalla stampa su cui si può rintracciare anche il Piano completo, provincia per provincia:
https://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/maltempo-cantieri-emilia-romagna-1.4497918?fbclid=IwAR0gIyYYKkj9d11gk2VMBMC_5Juwt0Evjxrwn_mXGGyxlUQpPsmqW4zIvUk

A Bologna sono previsti 61 interventi Leggi Tutto

Reno, dopo la rotta. Aggiornamenti

Dopo l’alluvione del fiume Reno del 2 febbraio, aggiornamenti e informazioni utili per i cittadini colpiti
Lo scorso 2 febbraio una piena straordinaria del fiume Reno ha provocato allagamenti che hanno colpito in particolare i comuni di Castel Maggiore e Argelato. Il fiume Reno ha esondato in località Boschetto a Castel Maggiore, allagando un territorio di circa 2.750 ettari di superficie (oltre Castel Maggiore e Argelato interessati anche Castello d’Argile, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale – vedi mappa elaborata dal Consorzio della Bonifica Renana), e causando danni a numerose abitazioni civili, a svariate attività produttive, a campi, edifici e macchinari agricoli, alla rete viaria e di scolo. Il cedimento ha interessato una porzione di argine di cinquanta metri di lunghezza e due di altezza e una marea d’acqua, oltre 3 milioni di metri cubi, si è riversata nei campi.
Confagricoltura Bologna
ha richiesto misure specifiche per le aziende agricole danneggiate: i danni subiti dai soli campi, escluse quindi le attrezzature e gli stabili, ammonterebbero a circa 6 milioni di euro.
A Castel Maggiore sono circa 60 le unità immobiliari danneggiate e una decina le attività produttive. Leggi Tutto

Lama di Reno: quando i lavori si fanno in tempo ci si salva

Marzabotto: Lama di Reno salvata dalla piena grazie ai lavori realizzati negli anni scorsi
Non è un caso che la piena del fiume Reno, che lo scorso 2 febbraio ha provocato purtroppo danni ingenti nel bolognese, abbia risparmiato Lama di Reno, frazione del Comune di Marzabotto, dove non ci sono stati danni.
La località è infatti attraversata dal fiume: se si escludono però alcuni orti e una parte di prato adiacente alle Case Giardino che si affacciano sul corso d’acqua, il centro abitato non ha subito alcuna conseguenza, pur essendo da tempo considerato una zona ad alto rischio.
Il motivo va attribuito al fatto che le abitazioni sono state protette dai lavori di difesa idraulica dell’abitato effettuati nel biennio 2014-2015 per un importo del primo lotto di 800 mila euro, finanziati in parti uguali dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Marzabotto e per altri 260 mila euro della Regione del secondo lotto. Con le economie dei primi due lotti,
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Visite guidate alla Grada e alla Chiusa di Casalecchio

Continua il programma di visite guidate alle strutture idrauliche bolognesi promosse dai Consorzi dei Canali Reno e Savena (vedi articolo di gennaio con cenni storici)
1- VISITA GUIDATA ALL’OPIFICIO DELLA GRADA – SABATO 23 FEBBRAIO, ORE 10.00
2 – VISITA GUIDATA ALLA CHIUSA DI CASALECCHIO – SABATO 23 FEBBRAIO, ORE 14.30
La visita sarà condotta da Fabio Marchi – Segretario dei Consorzi dei Canali di Reno e Savena.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a prenotazioni@consorzireno-savena.it (indicando nome, cognome, n° di persone, recapito telefonico) o chiamando al numero 389/5950213 (lun-gio, ore 8.30-12.00, ven ore 8.30-12.30).
** Mercoledì 6 febbraio, sono stati pubblicati i risultati della nona edizione del censimento “ I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo: la Chiusa di Casalecchio e i Canali di Bologna si sono classificati al 75° posto con 5.555 voti, terzi nella classifica regionale dell’Emilia-Romagna.

Consorzio Reno Savena, derivazioni chiuse e riaperte

Comunicato del 5 febbraio 2019
Aggiornamenti sulle derivazioni del canale di Reno e Savena
La piena era prevedibile ed è stata prevista tant’è che abbiamo chiuso la derivazione del canale di Reno (azzerato la portata del canale verso Bologna alle ore 17:00 di venerdì 01/02), mentre quella del canale di Savena era già chiusa per lavori di straordinaria manutenzione nel tratto di Chiesa nuova.

I picchi di livello massimi (metri sul ciglio della chiusa) sono stati rispettivamente: 2,33 h alle ore 10:10 del 02/02 alla Chiusa di Casalecchio e m 1,36 alle ore 7:50 del 02/02 alla Chiusa di San Ruffillo.
Al Trebbo di Reno, dove la canaletta Ghisiliera restituisce le acque al Reno, il livello del fiume è salito oltre 14 metri fino a raggiungere una quota a circa metri 1,5 dalla sommità arginale.
I canali di Reno e di Savena liberi dalle acque del fiume hanno con facilità raccolto e smaltito le colatizie provenienti dalla collina sovrastante la città e dagli scolmatori di fognatura.
Le derivazioni sono rimaste chiuse fino a questa mattina, perché l’acqua nei fiumi era torbida e avrebbe riempito i canali di sedime. Leggi Tutto

Bonifica Renana per il contenimento dei danni da esondazione

Comunicato stampa del 4 febbraio 2019
ATTIVITA’ DELLA BONIFICA RENANA PER IL CONTENIMENTO DELL’ALLUVIONE DA ROTTURA ARGINALE DEL RENO

La Bonifica Renana sta prestando la massima collaborazione per il contenimento dell’emergenza alluvionale provocata dallo sfondamento dell’argine maestro del Reno, a Boschetto di Castelmaggiore (Bologna), fermo restando che gestione e manutenzione di fiumi e torrenti (cioè dei corsi d’acqua naturali come Reno, Samoggia, Savena, Quaderna ecc), compete alla Regione,
La massa d’acqua riversatasi dalla falla arginale nella pianura nord di Bologna ha allagato circa 2.750 ettari di superficie (comuni di Castelmaggiore, Argelato, Pieve di Cento, Castello d’Argile, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale) mettendo a dura prova il reticolo di scolo artificiale gestito dalla Renana.
Attraverso i canali di bonifica Venenta, Canaletta di Casadio, Riolo, Fossa Quadra, Fossa Storta e Gramigna Superiore e loro affluenti, le acque fuoriuscite dal Reno sono state in parte immesse dentro il Canale Emiliano Romagnolo ed in parte convogliate verso casse di espansione ed impianti Leggi Tutto

Cronache sul Reno, per non dimenticare: articoli, foto e video dalla stampa

Il Reno ha esondato e rotto un argine a Castel Maggiore, nel Bolognese. 2 febbraio 2019
In cinque ore la rottura dell’argine del fiume Reno tra Castel Maggiore e Argelato, nel Bolognese, ha provocato la fuoriuscita di circa 1,5-2 milioni di metri cubi di acqua, con una portata di 80 metri cubi al secondo. E’ la stima della Protezione civile dell’Emilia-Romagna: il cedimento ha riguardato un tratto di circa 50 metri di lunghezza per due di altezza.
La situazione “più impegnativa, critica, al momento” sul fronte maltempo in Emilia-Romagna è dunque a Castel Maggiore, dove “è in corso l’apertura dell’argine del fiume Reno, con l’acqua che sta uscendo e che sta interessando alcune case di campagna”. Lo dice all’Ansa Maurizio Mainetti, direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di tre metri in sole 12 ore: lo registra la Coldiretti a Boretto, nel Reggiano. Sono due delle immagini della grave situazione che si sta riscontrando in buona parte della regione.
Chiusa la Trasversale di Pianura da Funo di Argelato a San Giovanni in Persiceto, inoltre Leggi Tutto