Come nasceva il mattone, alla fornace Galotti. Un percorso animato al Museo

Entra in fornace e trova… il mattone!
Domenica 26 Gennaio 2020 alle ore 16:00, il Museo del Patrimonio Industriale propone su prenotazione il percorso animato per famiglie dedicato alla terracotta a Bologna.
L’industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione. L’architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell’antica cerchia muraria trecentesca – tra XIX e XX secolo – avvenne in concomitanza con la nascita di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile. Il percorso proposto si articola proprio attorno alla storia della Fornace Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del Museo), alla tecnologia degli impianti, all’innovazione costituita dalla cottura continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi. Quest’ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell’argilla, alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della fornace. Nel corso della visita animata bimbi, genitori, nonni ecc… proveranno a ricostruire le fasi di lavorazione dell’argilla con giochi, prove e utilizzando piccoli indizi lasciati nel forno.
Visita guidata gratuita previo pagamento dell’ingresso al Museo (5-3 euro).

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Il modello industriale bolognese, una metamorfosi dall’agricoltura alla meccanica

Il modello industriale bolognese: una metamorfosi dalla tradizione agricola all’industria meccanica – 1796 | 1953
E’ disponibile sul sito “Storia e memoria di Bologna” una significativa sintesi della evoluzione delle attività artigianali e industriali presenti nella città di Bologna dal secolo 1700 ad oggi, con corredo di foto e schede informative delle aziende più importanti che qui hanno operato e dato lavoro ai bolognesi.
“1. Una base agricola e artigianale
All’indomani del Congresso di Vienna, con il quale si chiudeva la stagione napoleonica e si sanciva il ritorno all’ordine restaurato, la situazione economica di Bologna era in una fase di passaggio. L’industria bolognese aveva conosciuto un rapido e rigoglioso sviluppo economico tra i secoli XII e XV, con la città centro degli scambi, della produzione industriale, della vita culturale e la campagna principale produttrice di materie prime e di generi di sussistenza. Le due colture principali, base di un’arte e di una relativa produzione industriale, erano la seta e la canapa. L’industria serica, fiorente fra XV e XVII secolo, già alla fine del XVIII secolo cominciò la sua decadenza, derivata principalmente dal periodo di instabilità causato dalla rivoluzione francese e dalle successive guerre napoleoniche, che determinarono un calo delle esportazioni.

A ciò si aggiunse Leggi Tutto

Opificio Golinelli. Scienze Day e nuovi corsi

Sabato 9 novembre, in occasione del #ScienceDay a Opificio Golinelli, sarà presente Federico Benuzzi con il suo spettacolo di giocoleria scientifica. Lo scienziato guiderà nel complesso mondo della fisica attraverso l’antica e affascinante arte circense, giocando con palline di varie dimensioni, camminando su globi da equilibrismo e facendo roteare diablo da giocoliere.
🖍Info e prenotazioni: www.fondazionegolinelli.it/it/events/75
Al via i cinque #corsionline dedicati alla formazione dei docenti di scuole primarie e secondarie, in programma da novembre 2019 a maggio 2020.
👓 Due i nuovi temi proposti: la bioinformatica e l’epigenetica (con un nuovo approccio allo studio della biologia e delle nuove scoperte dell’epigenetica attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, quali banche dati di DNA e proteine); la valutazione (approfondisce la valutazione diagnostica e formativa, nel rapporto con quella sommativa, per rileggere le proprie progettazioni didattiche). A questi temi si affiancano i corsi sulla matematica con la Khan Academy per scuole primarie e secondarie e il framework progettuale delle tre letture ravvicinate, adatto per docenti di tutte le discipline interessati a progettare attività didattiche più coinvolgenti.
🖍Informazioni e iscrizioni al link: https://tinyurl.com/y2m9rypv

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Bologna, meta turistica in crescita

Bologna e il turismo in estate: numeri e tendenze.
L’estate 2019 conferma il trend positivo per il turismo a Bologna e nel territorio metropolitano. Sono tanti i turisti italiani e stranieri che hanno scelto di visitare Bologna e di soggiornare nella nostra città tra giugno e agosto, e anche per Ferragosto la sensazione è di un cambio di tendenza rispetto al passato, con operatori, ristoranti e attività commerciali che scelgono di restare aperti nel mese di agosto.
I dati di questa estate evidenziano che nel mese di giugno si è registrato un aumento del 6,5% di occupazione delle camere, seguito da un luglio ancora più positivo (+8%). Una tendenza che si prevede positiva anche per i mesi di agosto e settembre. Le previsioni per il weekend lungo di Ferragosto, secondo un campione di strutture a Bologna e fuori città, parlano di un’occupazione tra il 50 e il 60% delle camere, con una netta prevalenza di visitatori internazionali, che rappresentano oltre l’80% del totale tra il 14 e il 17 agosto, e una permanenza media di 2,5 notti. Il trend conferma una tendenza che si è radicata negli ultimi tre anni, con prenotazioni anche last minute – per cui i dati potrebbero crescere notevolmente – e tanti stranieri soprattutto dal Nord Europa.


Allargando lo sguardo ai
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Città metrpolitana in crescita. I dati del 2018

Movimento della popolazione nella Città metropolitana di Bologna 2018. In crescita, con dati in controtendenza rispetto al resto del Paese
Ecco i dati sulla popolazione al 31 dicembre 2018.
La città metropolitana di Bologna si conferma un territorio in crescita, con una popolazione che al 31 dicembre 2018 raggiunge 1.014.619 abitanti (di cui 489.227 maschi e 525.392 femmine) e presenta un incremento pari allo 0,33% rispetto all’anno precedente, ovvero +3.328 residenti.
Il dato è in controtendenza rispetto al valore medio nazionale che registra invece un calo dello 0,2%.
I residenti con cittadinanza straniera sono 121.462 pari al 12% dei residenti. Rispetto al 1° gennaio 2018 sono aumentati di 2.670 unità, pari al 2,2%.
Nel complesso il saldo migratorio si conferma positivo, con gli iscritti che si attestano più numerosi dei cancellati, con conseguente saldo pari a +7.450. Anche se sono una ventina, soprattutto in montagna, i comuni con saldo migratorio negativo.

Anche la natalità fotografa una realtà territoriale in controtendenza rispetto a quella nazionale, con il 2018 che presenta un numero di nati in aumento rispetto all’anno precedente: +50 bambini rispetto al 2017, per un totale di 7.556 nati.
Insieme al comune di Zola Predosa (+37 nati), sono soprattutto i comuni della pianura a nord del capoluogo a trainare questo fenomeno: Crevalcore (+23), Medicina Leggi Tutto

Una Città metropolitana che ha un milione di residenti.

La popolazione della città metropolitana continua a crescere: i residenti sono ora 1.014.766
Bentivoglio, Crevalcore, Castenaso e Minerbio i comuni che aumentano di più
Sono 1.014.766 gli abitanti della città metropolitana di Bologna al 31 dicembre 2018, con un incremento pari allo 0,3% rispetto all’anno precedente, ovvero 3.388 residenti; 489.312 sono i maschi e 525.454 le femmine.
I residenti con cittadinanza straniera sono 121.499 di cui 55.438 maschi e 66.061 femmine. Rispetto al 1° gennaio 2018 sono aumentati di 1.378 unità (il 2,3%), e rappresentano il 12% dei residenti. Tale percentuale raggiunge il 15,4% a Bologna, il 15,6% a Crevalcore e il 15,3% a Galliera, mentre a Camugnano è pari al 4,9%, a Ozzano dell’Emilia al 6,5% ed a Monte San Pietro al 6,6%.
I comuni nei quali si è verificata la maggior variazione percentuale dei residenti rispetto all’anno precedente sono Bentivoglio (+2,1%), Crevalcore (+1,4%), Castenaso (+1,3%) e Minerbio (+1,3%); quelli con la diminuzione più rilevante sono Monte San Pietro, Camugnano, Castello d’Argile.
Si tratta di un’anticipazione dei dati sulla popolazione, i numeri definitivi saranno pubblicati a metà anno dall’Istat.
https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServePG.php/P/2723210010100/T/La-popolazione-della-citta-metropolitana-continua-a-crescere-i-residenti-sono-1014766

** Link con i dati completi sulla popolazione per Comune e Unione di Comuni:

1) I dati comune per comune:

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Lavoro femminile e industria a Bologna. Una mostra

Mostra fotografica: “Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna: 1946-1970”, presso il Museo del Patrimonio Industriale.
Inaugurata giovedì 7 Marzo rimarrà aperta al pubblico fino al 2 Giugno 2019
L’esposizione costituisce il primo appuntamento di un più ampio progetto dedicato al tema “Lavoro, formazione e cultura tecnica femminile”, nato da una partnership tra il Museo e l’Unione Donne in Italia (UDI), sede di Bologna, e che vede, per questa mostra, la collaborazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Ufficio per l’Italia e San Marino.
Al centro del percorso vi è il tema dell’istruzione professionale e del lavoro femminile nei contesti industriali, con un focus sul territorio bolognese.
Bologna, e l’Emilia-Romagna nel suo complesso, conobbero un’impetuosa espansione industriale negli anni del miracolo economico (1958-1963), della quale anche le donne furono protagoniste.
All’importante crescita quantitativa dell’occupazione femminile industriale, non corrispose tuttavia una qualificazione del lavoro delle donne.
L’istruzione professionale divenne Leggi Tutto

Bologna attrae e cresce

Bologna attrae: aumenta ancora la popolazione in città, per tre quarti arriva da altri comuni italiani
Bologna cresce ancora. Nel 2018 i fiocchi rosa e azzurri in città sono sostanzialmente stabili, a quota 3.091 (-4 nati), mentre il saldo migratorio si conferma positivo per circa 2.900 unità: sono le due condizioni che rendono possibile l’aumento della popolazione residente in città (+0,4%), assieme a una battuta d’arresto dei decessi (-4.5%), con un ritorno sui livelli consueti dopo il consistente incremento dei decessi registrato nel 2017 soprattutto tra persone con più di 80 anni. “Bologna registra un altro risultato importante – sottolinea l’assessore al Bilancio Davide Conte -: la popolazione residente cresce evidenziando l’attrattività della città, sia per motivi di lavoro, che in generale di fiducia nel futuro, non a caso anche il dato delle nascite è positivo, in contro tendenza sul dato nazionale”.
Le tendenze demografiche del 2018 sono contenute nello studio annuale elaborato dall’Ufficio di Statistica del Comune di Bologna.
Popolazione in lieve crescita: circa 1.400 abitanti in più in un anno
Al 31 dicembre 2018 a Bologna la popolazione residente tocca quota 390.636 abitanti (+0,4% in un anno pari a quasi 1.400 persone in più). La tendenza alla crescita
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La fragilità sociale, demografica ed economica della Città metropolitana di Bologna

La fragilità demografica, sociale ed economica nei comuni della Città metropolitana di Bologna

Periodo di riferimento: 2017
Lo studio mappa la potenziale vulnerabilità nel territorio metropolitano, utilizzando e incrociando una selezione di indicatori demografici, sociali ed economici.

L’elaborazione delle mappe della fragilità nei Comuni della Città metropolitana riprende l’esperienza e la metodologia di mappatura della potenziale vulnerabilità demografica, sociale ed economica delle aree statistiche in cui si articola il territorio del Comune di Bologna, proposta come metodo di misurazione “per le città italiane” nello studio Periferie a Bologna: vulnerabilità e opportunità. Una proposta di misurazione per le città italiane, realizzato nel 2016 dall’Area Programmazione, Controlli e Statistica del Comune di Bologna.
In modo analogo a quanto indagato in quello studio, al centro dell’indagine sulla potenziale fragilità dei Comuni della Città metropolitana sta il concetto di periferia, inteso, in senso dinamico, come variabile nel tempo (da cui la necessità di aggiornamento) e nello spazio geografico (da cui la scelta dello strumento mappa).
L’obiettivo è quello di tentare una misurazione, in forma comparativa, della potenziale fragilità demografica, sociale ed economica dei diversi ambiti comunali, appoggiandosi su tre gruppi di variabili, Leggi Tutto