Settimana dei cimiteri europei-museo, visitabili online, o di persona

Settimana dei cimiteri europei | Certosa di Bologna 25 – 31 maggio 2020. Il Museo civico del Risorgimento, per l’annuale appuntamento promosso dall’ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe, propone un programma fuori dall’ordinario, per tempi non ordinari. Due le iniziative che il visitatore potrà svolgere in autonomia passeggiando nel Cimitero – #UnMinutoInCertosa (***) e Una passeggiata nell’eternità – mentre ogni giorno proseguiranno dalle ore 20 le dirette Facebook della Storia #aportechiuse, due dal lunedì al giovedì, sei nelle serate di venerdì sabato e domenica.
– martedì 26 maggio ore 20 | Roberto Mugavero presenta la Guida turistica della Certosa di Bologna, edita dalla Minerva Edizioni. Uno strumento agile e piacevole per scoprire da casa – o passeggiando – il più grande complesso monumentale di Bologna.
ore 20.30 | Chiostri inesplorati e angoli nascosti: i chiostri del Novecento, con Michela Cavina. Facile perdersi in Certosa tra sale, gallerie e chiostri. Lasciati condurre in un labirinto di capolavori, angoli suggestivi e luoghi nascosti del nostro cimitero
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Emozione barocca. Il Guercino a Cento. Mostra online

Visita virtuale della mostra “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento” #laculturanonsiferma. È questo lo slogan che sta muovendo la cultura nel nostro paese da quando il Covid19 ha cambiato le nostre vite. Anche l’amministrazione di Cento sta lavorando in questa direzione, con la consapevolezza che nei momenti di grande difficoltà non bisogna arrendersi, ma occorre saper trovare nuove strade con nuovi strumenti. Si è quindi rivolta a Photoactivity, una realtà centese che vanta realizzazioni virtuali di grandissima importanza come la biblioteca dell’Istituto dei Beni Culturali e il MAGI900. Il progetto è andato avanti nonostante tutte le difficoltà derivate dalle disposizioni restrittive della mobilità, con riprese dal vivo attuate con le necessarie precauzioni, tanto lavoro a distanza, confronti, revisioni fino alla conclusione. L’operazione permetterà a tutti coloro che non hanno potuto visitare la mostra “dal vivo” di godere delle opere del Maestro centese, rimanendo comodamente seduti sul divano di casa da tutti i paesi del Mondo.
Sarà possibile visitare i luoghi e le opere che sono stati protagonisti della mostra “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”.
La mostra è visitabile al link: https://www.guercinoacento.it/mostra-guercino-a-cento/ Leggi Tutto

Raffaello, una grande mostra mancata a portata di clic

Avrebbe dovuto aprire i battenti il 5 marzo ma purtroppo a fine febbraio il decreto anti-coronavirus ha fermato l’attesissima mostra dedicata a Raffaello. Non sarà la stessa cosa ma adesso è possibile ammirala online. Pensata per celebrare i 500 anni dalla morte dell’artista, la mostra era stata allestita a Roma presso le Scuderie del Quirinale. Mancavano una manciata di giorni, meno di due settimane all’avvio ma il coronavirus è riuscito a fermare anche quello che dagli amanti dell’arte era considerato l’evento dell’anno. Così gli organizzatori hanno offerto la possibilità di fare una passeggiata virtuale all’interno della mostra attraverso i canali social. Ma non solo.
Le Scuderie del Quirinale riaprono virtualmente le porte della mostra “Raffaello.1520-1483” con video-racconti, approfondimenti e incursioni nel backstage che, attraverso i canali social, permetteranno di ammirare alcune tra le più belle opere esposte e presenteranno dettagli e curiosità sull’arte del pittore rinascimentale e sulla più grande rassegna mai tentata finora.
Con l’hashtag #RaffaelloOltreLaMostra sarà possibile ascoltare il racconto dei curatori e partecipare virtualmente agli incontri ospitati Leggi Tutto

Bologna racconta, storie e opere dei suoi musei

Bologna racconta è la rubrica con cui TRC Bologna è andata alla scoperta di personaggi, luoghi, opere di Bologna, proposti attraverso le immagini, ma soprattutto le parole, di storici, esperti e referenti di musei, biblioteche e dimore antiche. Un viaggio nella storia attraverso i luoghi di Bologna ed alcuni oggetti simbolo in essi conservati, a cura di Alessio Bellodi (regista) e Giada Guida (giornalista). Proponiamo qui di seguito il link per vedere le 4 puntate registrate all’interno di alcune sedi dell‘Istituzione Bologna Musei con l’elenco degli oggetti simbolo scelti da ciascun museo per rappresentare le proprie collezioni permanenti, nel contesto storico e culturale della città e del territorio.Un ringraziamento speciale alla redazione di TRC Bologna per la gentile concessione.
Il Museo del Patrimonio Industriale.La fornace Galotti, il mulino da seta “alla bolognese”, la macchina ACMA 713
Il Museo Davia Bargellini. La Madonna dei denti di Vitale da Bologna e la berlina da gala
Il Museo Civico Medievale. Il monumento funebre di Giovanni d’Andrea, la statua di Bonifacio VIII e il San Pietro Martire di Giovanni di Balduccio
Il Museo Civico Archeologico (collezione egizia). Il set funerario di Usai, il sarcofago di Ibi, la statua di Uahibra

http://www.museibologna.it/articoli/49899/offset/0/id/101897

Tre opere liriche in podcast, Archiginnasio nascosto e Percorsi online dei Musei bolognesi, nuove proposte per noi che “stiamo in casa”

Durante questo periodo di sospensione delle attività, al fine di restare comunque vicino al pubblico il Teatro Comunale di Bologna propone l’ascolto e la visione in podcast in HD sul suo canale YouTube – per tre sabati consecutivi alle 21.00 – di tre titoli d’opera andati in scena nella scorsa stagione. Si è già cominciato il 14 marzo con il Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’allestimento firmato da Alessio Pizzech e diretto da Matteo Beltrami; si prosegue il 21 marzo con un’altra opera della trilogia popolare verdiana, La traviata, diretta da Renato Palumbo e con la regia di Andrea Bernard; si chiude il 28 marzo con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, con Federico Santi sul podio e la regia di Federico Graz
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/tre-opere-del-teatro-comunale-in-podcast

– Archiginnasio nascosto. La Biblioteca comunale dell’Archiginnasio mostra le sue Sale storiche, la soffitta, i depositi, le antiche aule dello Studio, il meccanismo dell’orologio
https://www.youtube.com/watch?v=JzAnq_6f4lA&list=PLmnXYvPJLnggTI2PX0uz5MVnri4AidZkB
-Istituzione Bologna Musei Percorsi online

Le collezioni permanenti delle 14 sedi che fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei si compongono di centinaia di migliaia di dipinti, sculture, reperti, manoscritti e volumi rari, quadrerie, installazioni, oggetti artistici, artigianali e industriali.

Una moltitudine di storie con intrecci sorprendenti che si snodano Leggi Tutto

Una casa egizia dell’antica Tebe. Quaderno didattico

Il Museo Civico Archeologico di Bologna ha promosso la diffusione di un quaderno didattico (*) realizzato in occasione della mostra “Egitto. Splendore millenario Capolavori da Leiden a Bologna” (16 ottobre 2015 | 17 luglio 2016). Con il Coordinamento scientifico di Laura Bentini – Anna Dore- Elena Canè. Realizzazione Tagi 2000 srl
“Una casa per Iadi e Perpauti”
Contiene informazioni di carattere generale utili per conoscere alcuni aspetti della vita quotidiana degli antichi egiziani, con particolare attenzione alla vita domestica, approfondimenti e giochi.
La casa riprodotta non corrisponde ad un preciso rinvenimento archeologico, ma è la parziale ricostruzione ideale, in scala 1:3, della dimora di una famiglia benestante del Nuovo Regno (XVIII-XX dinastia: 1539-1075 a. C.) effettuata a partire dai dati che la ricerca scientifica mette a disposizione. I personaggi guida, Perpauti e la sua famiglia, vissuti a Tebe durante la XVIII dinastia
(1539-1292 a.C.), sono a noi noti perché rappresentati su un cofanetto in legno, destinato a contenere tessuti pregiati, conservato nella collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna.
– In allegato il quaderno didattico

Egizi, museo , unacasaperiadieperpauti

– Info: www.museibologna.it/archeologico

Musei online, una bella opportunità

Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna”, un antico detto che oggi può essere ribaltato e aggiornato così: se non posso andare al Museo, il Museo può venire a casa mia… attraverso il computer o il cellulare. E non è cosa da poco, ma una ottima opportunità per conoscere meraviglie d’arte d’Italia e del mondo, senza fatica e spese. Certo non è la stessa cosa che vederle di persona e nel loro contesto reale, ma è una possibilità che comunque serve anche come preparazione culturale a viaggi futuri, quando sarà possibile. Già sulla stampa e su internet si possono trovare indirizzi utili, e ognuno può anche cercarsi il sito web del Museo o la Pinacoteca  che lo interessa particolarmente.
Ci limitiamo qui ad elencare dieci importanti musei da visitare stando a casa:

1. Pinacoteca di Brera – Milano https://pinacotecabrera.org/
2. Galleria degli Uffizi – Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali
3. Musei Vaticani – Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html
4. Museo Archeologico – Atene Leggi Tutto

Arte antica e Compagnia dei Lombardi a Bologna

Collezioni Comunali d’Arte-  Piazza Maggiore 6 – Bologna
Prosegue fino al 9 febbraio prossimo la mostra
“UN PASSATO PRESENTE L’Antica Compagnia dei Lombardi in Bologna”, aperta dall’ottobre scorso. Le ultime visite guidate sono in programma per
domenica 26 gennaio 2020 | ore 16.30
– domenica 9 febbraio 2020 | ore 10.30
Le visite guidate sono gratuite, previo pagamento del biglietto di ingresso al museo.
Mostra nata dall’idea di presentare otto capolavori della pittura gotica e tardogotica bolognese per raccontare anche la storia unica della Compagnia dei Lombardi attraverso una selezione di documenti del suo archivio. Si tratta di tavole in cui sono rappresentati santi e sante, tra i più venerati in quel tempo, raffigurati con i loro attributi iconografici: San Giovanni Battista, San Michele Arcangelo, Santa Caterina d’Alessandria, Santa Maria Maddalena, dipinti da Simone di Filippo detto ‘dei Crocifissi’, alla fine del XIV secolo. Questo artista ebbe una vastissima produzione di dipinti di devozione non solo per Bologna. Vuole la tradizione che nel 1170 a Bologna si costituisse una compagnia di uomini originari del Nord della penisola, con la finalità di darsi sostegno e difendere i propri interessi, anche armandosi.

La vera origine della Compagnia dei Lombardi è però da far risalire alla prima metà Leggi Tutto

Casa Museo Carducci e Museo del Risorgimento.

“Casa Carducci” a Bologna è considerato monumento nazionale ed è sede di due importanti musei: il museo dedicato al poeta (al primo piano) e il Museo del Risorgimento (al piano terra). E’ situata fra porta Maggiore e porta Santo Stefano, vicino all’omonima Piazza Carducci. Giosuè Carducci (nato a Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835 – morto a Bologna, 16 febbraio 1907) è stato un poeta, scrittore, critico letterario e accademico italiano; nel  1860 venne incaricato dal Mamiani a tenere la cattedra di Eloquenza italiana, in seguito chiamata Letteratura italiana presso l’Università di Bologna, dove rimarrà in carica fino al 1904. Senatore dal 1890 al 1907. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1906. Ad innalzare la dimora in cui Giosue Carducci trascorse gli ultimi diciassette anni della sua vita a monumento “nazionale” è stata la regina  Margherita di Savoia. In precedenza, Carducci  aveva abitato in via Broccaindosso e in Strada Maggiore.

Ad Albano Sorbelli (1875-1944), già discepolo di Carducci e dal 1904 direttore della Biblioteca dell’Archiginnasio, si deve l’organizzazione dell’istituto. Con passione pari al rigore si dedicò infatti al riassetto dell’imponente libreria del maestro e del suo archivio letterario, così da garantirne la fruizione pubblica, Leggi Tutto

Il Palazzo Foresto a Modena, in mostra

Inaugurata il 7 dicembre scorso, dal gennaio prossimo sarà aperta al pubblico la mostra documentaria “Il Palazzo Foresto da residenza nobiliare a sede ministeriale“. L’inaugurazione si è svolta nel giorno di S. Ambrogio patrono del Corpo Prefettizio, alla presenza del Prefetto Maria Patrizia Paba e delle massime autorità provinciali civili, militari e religiose, nel Palazzo del Principe Foresto, sede di rappresentanza della Prefettura di Modena, Corso Canalgrande n. 30 . La mostra, progettata e coordinata dal Direttore dell’Archivio di Stato Patrizia Cremonini, e a cura di Miles Nerini e Riccardo Pallotti, si sviluppa in una serie di pannelli collocati all’interno del salone principale dello stesso Palazzo, ed è il risultato della collaborazione tra la Prefettura e l’Archivio di Stato di Modena, inserendosi in un progetto pluriennale di valorizzazione dell’edificio.
L’esposizione ripercorre le vicende del Palazzo attraverso una serie di documenti che ne attestano la ricca storia, fortemente intrecciata con quella di Modena, frutto di un legame creato dai vari proprietari che si sono succeduti: i Fogliani, i Rangoni, gli Este di Scandiano, la famiglia ducale. L’antica dimora rinascimentale venne quindi rimaneggiata nel Settecento, per diventare sede del potere Leggi Tutto