I facchini di Bologna, dalle “balle” alle “balotte”, una storia speciale.

Premessa – Quella dei facchini di Bologna  è una categoria sociale che ha avuto  un ruolo  notevole nella storia popolare cittadina, e merita quindi di essere conosciuta, grazie alla ricostruzione che ne fa il sito “Storia e memoria” di cui riportiamo il testo, insieme ad altre notizie-
“Parlando dei facchini bolognesi di circa un secolo fa, l’indimenticabile Alfredo Testoni diceva, nel suo celebre libro Bologna che scompare: «i facchini erano una vera potenza a Bologna. Scamiciati, con un cerchio d’ottone al braccio, sdraiati per terra al sole o seduti attorno a una catasta di legna, che accendevano in mezzo alle vie per cuocere saracche e abbrustolire polenta, nei giorni di festa diventavano i bùli, appartenenti alla bàla ròssa. Portavano calzoni di velluto color marrone, il giacchetto di panno bleu adorno di bottoni dorati, una fascia rossa in cintura, il fazzoletto di seta al collo, le anella d’oro alle orecchie, il bastoncino di bambù fra le mani e il cappello alto di feltro color nocciola detto èl ràtt».

Nel 1817 i facchini girano in bande per la città e chiedono con insistenza pane e vino. Sono molto temuti dalle autorità per la loro indipendenza e la loro forza fisica. Il Cardinale Legato emana un editto che vieta gli attruppamenti e minaccia venti bastonate per chi elemosina. Un editto successivo obbligherà i facchini ad iscriversi su un registro Leggi Tutto

Reincarnazione e New Age, antiche e nuove credenze, tema controverso

LA CREDENZA NELLA REICARNAZIONE NEL NEW AGE – Excursus riassuntivo  di Giovanni Pellegrino ed Ermelinda Calabria-
La credenza nella reincarnazione occupa un posto di grandissima importanza nella nebulosa acquariana; tale credenza può essere considerata un faro del New Age (*).
In primo luogo gli Acquariani dichiarano di credere alla reincarnazione poiché hanno la vaga impressione di aver vissuto altrove altre esistenze”: alcuni di essi cercano di sapere di più intorno alle loro precedenti vite ricorrendo a dei medium.
In secondo luogo gli Acquariani sono indotti a credere nella reincarnazione poiché ritengono che essa possa giustificare alcune ingiustizie riscontrabili nella quotidianità ( vedere felici dei malvagi non pentiti e infelici le persone buone, fatti questi che si possono spiegare se si afferma l’esistenza nella reincarnazione ).
In terzo luogo molti Acquariani ritengono che si possa dimostrare scientificamente l’esistenza della reincarnazione dal momento che considerano il fatto che alcune persone sottoposte alla regressione ipnotica hanno affermato di ricordare di aver vissuto le altre esistenze una prova inconfutabile nella realtà della reincarnazione (persone sottoposte all’ipnosi hanno fornito molti particolari riguardanti supposte vite precedenti .

Alcuni ricercatori affermano di aver condotto indagini che confermerebbero l’esattezza di alcuni di questi particolari). A nostro avviso risulta difficile Leggi Tutto

Reno-Palata e Renania-Palatinato: coincidenze toponomastiche

Reno-Palata e Renania-Palatinato: c’è qualche nesso? Dissertazione curiosa di Erberto Sandon –
La questione mi ricorda molto da vicino il paradossale e divertente racconto “Gli asparagi e l’immortalità dell’anima” di Achille Campanile.
Abito a Castello d’Argile da diversi anni, e ormai mi sento un radicato abitante della pianura del Reno. Rimasi stupito quando conobbi l’esistenza di un ConsorzioReno-Palata e emerse nella mia testa l’interrogativo di una possibile relazione (anche solo per coincidenza lessicale) con la ben più famosa regione Renania-Palatinato (Rehin-Pfalz) in Germania. Il mio smodato interesse per il “linguaggio” mi stimolò alla ricerca di un possibile nesso tra le due cose. Ecco cosa ho trovato.
RENANIA-PALATINATO: E’ uno dei 16 stati federati che compongono la repubblica tedesca. L’asse principale è costituito dal fiume Reno che scorre nella parte settentrionale della regione e forma il confine con l‘Assia ed il Baden-Wurttemberg a sud-est.
Fonte: http://www.maps-of-germany.co.uk
RENO-PALATA: E’ il nome dato ad un consorzio di bonifica di una piccola porzione della pianura bolognese. Dal 24 dicembre 2009 Il consorzio Reno-Palata e la Bonifica Renana sono confluite in un unica realtà idraulica per i bacini che scolano nel Reno.

RENO: alle origini della parola
L’etimologia sembra Leggi Tutto

Ansaldo Poggi, liutaio, lo Stradivari di Villa Fontana

Poggi Ansaldo (9 Giugno 1893 – 4 Settembre 1984 ).
-Tra le biografie di  persone importanti e meritevoli nate  nella nostra pianura bolognese, va certamente segnalata questa –
Ansaldo Poggi è nato a Villafontana di Medicina il 9 giugno 1893, in una modesta famiglia composta dal padre Ugo Poggi, fabbro carrozzaio, dalla madre Maria Ubaldini, insegnante elementare, e da tre fratelli di poco più grandi, a cui se ne sarebbero aggiunti presto altri quattro. Il padre era un appassionato di musica, un musicista dilettante e, da autodidatta, si cimentò anche nella costruzione di violini. Conseguita la licenza elementare Ansaldo si mise a lavorare nella bottega del padre, dove apprese, oltre alla manualità connessa al mestiere, anche la passione per la musica e gli strumenti.
Il giovane Ansaldo fu poi mandato a scuola di violino dal maestro Testi di Budrio, che lo indirizzò successivamente dal maestro Amleto Zecchi di Bologna, con il quale si diplomò in violino presso l’Accademia Filarmonica nel 1920.
Il primo violino costruito da Poggi risale verosimilmente al 1911, tuttavia la sua formazione professionale iniziò solo nel 1920, dopo essere entrato in contatto con il maestro Giuseppe Fiorini (1861 – 1934) che lo accolse a Zurigo
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C’erano una volta i minissegni, i biglietti fiduciari e ….

I “miniassegni”, i “biglietti fiduciari” e …
– Testo di Dino Chiarini
Nella prima decade di dicembre del 1975, fecero la loro comparsa in tutta Italia i miniassegni, un particolare tipo di “cartamoneta” emessa dall’Istituto San Paolo di Torino, seguita da diversi istituti bancari per far fronte alla carenza delle monetine di piccolo taglio. In pratica questi piccoli assegni sostituirono caramelle, dolciumi, o gettoni telefonici, che i commercianti davano come resto, non avendo a disposizione gli spiccioli.
Questi mini-assegni, chiamati così perché erano a tutti gli effetti assegni circolari ma di dimensioni e d’importi molto ridotti, solitamente avevano un valore che andava da 50 fino a 350 lire; essendo dei titoli al portatore, erano facilmente scambiabili come fossero vera moneta corrente.
Fu un evento accettato anche dalla lingua italiana: infatti essi divennero così “comuni” fra la gente che fu accettato il lemma miniassegno come vocabolo ordinariamente usato: infatti il termine veniva scritto tutto attaccato, cioè senza neppure la lineetta di separazione che indicava l’originaria unione di due parole: mini+assegno. Tra le trentadue banche coinvolte in questa operazione, mi limiterò a citare solo le due banche emiliane: la Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia e la Banca di Credito Agrario di Ferrara.

Molti “Grandi magazzini” e diversi commercianti, visto l’impatto favorevole dei Leggi Tutto

Ebrei garibaldini nella storia. Una mostra

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina fra Risorgimento e Resistenza Museo civico del Risorgimento di Bologna, Piazza Carducci 5. Inaugurazione giovedì 6 febbraio ore 17.30
Mostra a cura di Matteo Stefanori, Eva Cecchinato, Federico Goddi e Andrea Spicciarelli. Realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (ANVRG) grazie a un contributo del Ministero della Difesa ricevuto in occasione dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali (1938)
L’esposizione si compone di pannelli didattici e divulgativi, incentrati sul rapporto tra mondo ebraico italiano e tradizione garibaldina. In questa versione bolognese la mostra è corredata di cimeli e documenti originali conservati nel Museo e normalmente non visibili al pubblico, o provenienti da collezioni private. Il percorso prende inizio dalle vicende
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Burattini in mostra all’Archiginnasio

BURATTINI A BOLOGNA: LE MASCHERE RACCONTANO
Mostra alla Biblioteca dell’Archiginnasio, Bologna. E’ aperta dal 25 gennaio fino al 10 marzo 2020 dal lunedì al sabato 9-19 / domenica 10-14. Curata da Riccardo Pazzaglia e Alighiera Peretti Poggi
Un viaggio attraverso immagini, racconti e animazioni burattinesche alla scoperta del poliedrico mondo del teatro di figura. La mostra, nata in collaborazione con la Biblioteca comunale Archiginnasio espone documenti e oggetti provienenti dalle raccolte della Biblitoeca dell’Archiginnasio e dalle collezioni di Riccardo Pazzaglia, Alighiera Peretti Poggi, del burattinaio Romano Danieli e dell’intagliatore Ivo Santucci.
– VISITE GUIDATE: Sabato 1 febbraio ore 11 -Sabato 8 febbraio ore 11- Giovedì 5 marzo ore 17. Riccardo Pazzaglia, coadiuvato dai suoi burattini, condurrà il pubblico alla scoperta del magico mondo del teatro di figura, raccontando la storia delle teste di legno
– CONFERENZA SPETTACOLO:  Venerdì 7 febbraio ore 17 Sala dello Stabat Mater Bologna e i burattini della Commedia di Riccardo Pazzaglia”, ne parlano con l’autore: Fausto Carpani, Vittorio Franceschi, Alighiera Peretti Poggi. Ingresso gratuito a mostra e iniziative
* In foto. La copertina del libro “Burattini a Bologna. Storia delle teste di legno“. Raccontata da Riccardo Pazzaglia, illustrazioni di Wolfango. Minerva ed. 2018

Sagre e feste di Carnevale tra febbraio e marzo 2020

Febbraio e marzo segnano il passaggio dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera, con i sapori tipici del territorio legati soprattutto alle feste di carnevale e alla riapertura dei mercati contadini. Tra appuntamenti storici, maschere tipiche e grandi sfilate di carri allegorici, i punti ristoro propongono sfrappole, castagnole, torte e altre dolci specialità. Fra i carnevali storici la città metropolitana di Bologna segnala quelli di Pieve di Cento (2, 9 e 16 febbraio), il Carnevale vergatese (9 e 16 febbraio) e San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale e San Matteo della Decima (16 e 23 febbraio).
– Ma le Sagre e le feste nella provincia di Bologna sono tante: tutti gli eventi di febbraio e marzo sono leggibili su: https://www.cittametropolitana.bo.it/sagrefeste/Febbraio_e_Marzo_2020 
– Va segnalato anche il vicino Carnevale di Cento “ Carnevale d’Europa” dove le splendide creature di cartapesta fanno il loro spettacolo di maschere e gruppi in costume in una cornice davvero unica, quella di piazza Guercino: ogni domenica (9-16-23 febbraio, 1-8 marzo) dalle ore 14:00 alle ore 18.30; il programma di eventi è leggibile su https://www.carnevalecento.com/programma/
-Tornando al bolognese, tra gli altri: sempre a tema dolce ricordiamo la Festa di Sant’Agata (5 febbraio), dove la cittadina prepara in onore della patrona la tipica brazadèla tèndra (ciambella tenera) e altre specialità come le frittelle di riso.

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La crisi della religione cattolica in Occidente. Motivazioni e contaminazioni

LA CRISI DELLA RELIGIONE CATTOLICA NEL MONDO OCCIDENTALE – Valutazioni di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria-
In questo articolo prenderemo in considerazione una questione di fondamentale importanza ossia la crisi della religione cattolica nel mondo occidentale. Nostro compito sarà dimostrare tale affermazione certamente molto grave e con molte conseguenze in campo etico, religioso, sociale e psicologico.
La crisi della religione cattolica del mondo occidentale dipende proprio dalla presenza di elementi eretici tra i cattolici indipendentemente dal loro livello sociale e culturale. Enunceremo per prima cosa i segnali di tale crisi della religione cattolica: sincretismo religioso, credenza nell’astrologia, utilizzazione della magia, visione fatalistica del mondo, credenza nella reincarnazione, relativismo etico, utilizzazione a livello di massa del divorzio, pratica dello spiritismo e la diminuzione del numero dei sacerdoti.

Uno dei segni più evidenti di questa crisi è la presenza nelle credenze religiose dei cattolici occidentali di un sincretismo religioso.
Infatti, accade di frequente che credenze tipicamente cattoliche si accompagnino nella visione religiosa di moltissimi individui a elementi totalmente incompatibili con il cristianesimo. Per fare un esempio concreto accade di frequente che elementi religiosi provenienti dalle religioni orientali si affianchino a Leggi Tutto

Come nasceva il mattone, alla fornace Galotti. Un percorso animato al Museo

Entra in fornace e trova… il mattone!
Domenica 26 Gennaio 2020 alle ore 16:00, il Museo del Patrimonio Industriale propone su prenotazione il percorso animato per famiglie dedicato alla terracotta a Bologna.
L’industria del laterizio ha a Bologna una lunghissima tradizione. L’architettura cittadina ne reca tracce evidenti sia nei materiali di costruzione che negli inserti decorativi di chiese e palazzi del centro storico. Lo sviluppo della città al di fuori dell’antica cerchia muraria trecentesca – tra XIX e XX secolo – avvenne in concomitanza con la nascita di numerose e moderne fornaci lungo il canale Navile. Il percorso proposto si articola proprio attorno alla storia della Fornace Galotti del Battiferro (costruita nel 1887 e attuale sede del Museo), alla tecnologia degli impianti, all’innovazione costituita dalla cottura continua nel forno Hoffmann e al ciclo di lavorazione dei laterizi. Quest’ultimo seguiva regole e rituali precisi: dalla scelta dell’argilla, alla sua areazione, all’impasto, sino al processo di essiccazione che precede la cottura e che avveniva al primo e al secondo piano della fornace. Nel corso della visita animata bimbi, genitori, nonni ecc… proveranno a ricostruire le fasi di lavorazione dell’argilla con giochi, prove e utilizzando piccoli indizi lasciati nel forno.
Visita guidata gratuita previo pagamento dell’ingresso al Museo (5-3 euro).

*Per informazioni e prenotazione Leggi Tutto